Rassegna Stampa Fiscale
Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo, Benedetto Santacroce - Pag. 32
Lettere di compliance con incroci tra i dati Iva e i righi di Redditi
L’Agenzia delle Entrate sta affinando i modelli di compliance preventiva fondati sull’incrocio di banche dati. Il primo asse è quello dei pagamenti elettronici: gli operatori finanziari infatti trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi degli strumenti messi a disposizione dagli esercenti e l’importo complessivo delle transazioni giornaliere. Tale transito viene confrontato con quanto certificato tramite fatture elettroniche e corrispettivi telematici. Il meccanismo è destinato ad affinarsi grazie all’abbinamento logico tra Pos e strumenti di certificazione fiscale in essere dal 1°gennaio 2026: l’analisi non riguarderà più solo il totale, ma la relazione tra singolo Pos, Rt e punto vendita, con selezioni più mirate dei profili di rischio. Le lettere di compliance non si fermano alla dichiarazione Iva: fatture elettroniche e corrispettivi del 2023 verranno infatti confrontati con il reddito d’impresa indicato nei quadri RF, RG e LM del modello Redditi 2024, per verificare se tali operazioni vi abbiano concorso.