Sulla richiesta dell’Italia di nuove deroghe alle regole di bilancio per far fronte ai rincari dei costi energetici l’Eurogruppo dice ‘no’. ‘Non ci aspettiamo una discussione approfondita su una possibile ulteriore flessibilità nell’ambito delle regole fiscali’ ha spiegato ieri un funzionario europeo il quale ha aggiunto che ‘non è stato registrato uno slancio’ su questa ipotesi. C’è freddezza nell’estendere un’ulteriore flessibilità di bilancio per finanziare tagli alle accise su benzina e gasolio, perché l’idea dei ministri – ha aggiunto il funzionario – è che ‘finora la maggior parte delle azioni intraprese dai Paesi non siano state nell’interesse comune’. Il funzionario ha evidenziato di non essere a conoscenza di alcun negoziato ufficiale anche se sulla questione della clausola di salvaguardia nazionale ci sono state discussioni a vari livelli. Per la Commissione europea ci sono margini per la flessibilità chiesta dall’Italia.
Rassegna Stampa Fiscale
21 Maggio 2026
Corriere della Sera - Francesca Basso, Federico Fubini - Pag. 12
Energia e deficit, l’Eurogruppo freddo sulla deroga al Patto ‘La flessibilità c’è già’
21 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 12
Partite Iva: tasse a fine luglio, poi extra raddoppiato allo 0,8%
Salvo sorprese nel decreto accise-quater sarà rinnovato lo sconto sui carburanti e ci sarà anche la proroga dei versamenti, in scadenza al 30 giugno, per le partite Iva che sono obbligate alle pagelle fiscali e a quelle collegate, come i forfettari. Rispetto alle precedenti edizioni la soluzione allo studio dovrebbe presentare una differenza per il ‘secondo tempo’ del differimento. Tutto lascia pensare che il nuovo giro di sconti sulle accise non sarà l’ultimo. Anzi: al momento l’ipotesi più accreditata punta a replicare i tagli attuali fino all’8-9 giugno, quando potrà essere attivata una nuova puntata di accise mobili grazie all’extragettito Iva di maggio. A tal fine servirebbero circa 260 milioni, mentre un centinaio basterebbero per l’estensione a giugno e luglio del credito d’imposta già introdotto per gli acquisti di carburanti degli autotrasportatori realizzati tra marzo e maggio.
21 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 12
Concordato: il 20% ha detto sì al Fisco
Il ministero dell’Economia difende i numeri del Concordato preventivo biennale. Nel corso del question time in commissione Finanze alla Camera la sottosegretaria Sandra Savino ha evidenziato che lo strumento nei due precedenti bienni di operatività ha fatto registrare la partecipazione di più di mezzo milione di contribuenti, pari a circa il 20% del totale. Numeri che, secondo il Mef, possono ritenersi fisiologici nella fase iniziale di strumenti innovativi. L’esperienza evidenzia, infatti, come i meccanismi di compliance volontaria richiedano un periodo di progressivo consolidamento, soprattutto quando incidono su scelte economiche di medio periodo. A difesa della capacità di far emergere il sommerso la risposta sottolinea che nel primo anno di applicazione il 41% di chi ha aderito aveva nel periodo d’imposta 2023 un voto sotto l’8.
21 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti - Pag. 12
Liti tributarie: tutele e vincoli per la nuova quinta magistratura
Arriva domani in Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo sul nuovo ordinamento giudiziario tributario. Sparisce dal testo la nuova geografia giudiziaria che slitta al 2028-2029. Il decreto ridisegna l’architettura della giustizia tributaria. Nel nuovo assetto convivono giudici onorari e magistrati professionali, ma con regimi diversi. Viene istituito il ruolo unico nazionale dei magistrati delle Corti di giustizia tributaria, tenuto dal Consiglio di presidenza e pubblicato ogni anno. Arrivano anche garanzie di inamovibilità. I magistrati tributari non potranno essere dispensati, sospesi o trasferiti se non con deliberazione del Consiglio di presidenza, con il loro consenso oppure per i motivi e con le garanzie di difesa stabiliti dalla legge. Il riassetto non si limita a registrare la nascita della magistratura professionale del fisco, ma ne rafforza lo statuto.
21 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 31
Il fondo perduto Transizione 5.0 costituisce aiuto di Stato
Il Ddl di conversione del Dl fiscale 38/2026 introduce novità per le imprese ‘esodate’ della Transizione 5.0: il contributo per impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e certificazioni sarà concesso nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di Stato, ma non sarà tassato né ai fini delle imposte sui redditi né dell’Irap. Il beneficio, finanziato fino al 2028, copre spese per impianti Fer destinati ad autoconsumo, inclusi fotovoltaico e accumuli, purché coerenti con il principio Dnsh. Il contributo non potrà superare il credito d’imposta richiesto per le stesse spese e sarà erogato dal Mimit sulla base dei dati del Gse, con modalità da definire tramite decreto. La norma però crea incertezze per le imprese che hanno già ottenuto altri aiuti di Stato sugli stessi investimenti, confidando nella cumulabilità con Transizione 5.0.
21 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Francesco Fallacara, Serena Gatteschi - Pag. 32
A tempo scaduto pubblicato il decreto controlli sugli aiuti
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 maggio il Dpcm sui controlli dei collegi sindacali sui contributi pubblici di entità significativa. Il decreto definisce contributi di entità significativa le somme a carico dello Stato, erogate da amministrazioni centrali, loro società controllate o enti pubblici non economici vigilati dalle predette amministrazioni centrali. Per essere ‘di entità significative ‘devono: finanziare specifiche finalità o progetti di interesse pubblico; non essere destinati alle predette società quotate ai sensi del Tu in materia di società a partecipazione pubblica e loro controllate, enti del Terzo settore, Onlus, enti ecclesiastici; superare un milione di euro annuo, oppure, se di importo inferiore, rappresentare almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario. Le regole si applicano già ai contributi percepiti dal 1°gennaio 2025, con possibilità per i beneficiari di rinunciare al contributo.
21 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 32
La rottamazione della cartella non chiude il giudizio pendente
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 15107 depositata ieri, conferma che nel caso in cui il debito rottamato non coincida con l’importo totale in contenzioso, per effetto di sgravi parziali disposti dall’ufficio in esito a sentenze favorevoli al contribuente, la definizione dei carichi non chiude per intero il giudizio pendente. Nel caso deciso dai giudici di legittimità, il contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento che era stato progressivamente ridimensionato dai giudici di primo e secondo grado. Per effetto delle pronunce di merito, l’Agenzia delle Entrate aveva provveduto ad effettuare degli sgravi parziali.
21 Maggio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 20
Una manovra fiscale correttiva
Ieri la Camera ha approvato in via definitiva il decreto fiscale. Si tratta di una mini-manovra fiscale correttiva visti i tanti dietrofront rispetto a norme della legge di Bilancio 2026 su cui il Governo ha deciso un ripensamento, con inevitabili conseguenze di gettito. Dall’Iva sulle permute al trattamento dei dividendi e delle plusvalenze, dalla ritenuta d’acconto sulle provvigioni delle agenzie di viaggio, passando per i pagamenti della PA ai professionisti, il decreto legge opera un restyling a tutto campo del capitolo fiscale della manovra 2026. Senza dimenticare la momentanea disapplicazione della tassa di 2 euro sui mini pacchi e la rottamazione quinquies che si estende ai carichi affidati dagli enti locali all’Ader.
21 Maggio 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 21
Iva sulle permute, si cambia
La Camera dei deputati, ieri, ha approvato il decreto legge n. 38/2026 che riscrive le regole sulla determinazione della base imponibile delle operazioni permutative, che sarà costituita dal valore previsto nel contratto, fermo restando la soglia minima dei costi di riferimento ‘attualizzati’. Bocciato, invece, il tentativo di inserire il ‘sotto-costo’ in presenza di valide ragioni economiche, previsione che sarebbe stata di dubbia conformità unionale e di difficile applicazione pratica. Il testo modifica la disciplina introdotta dalla legge di Bilancio 2026 che aveva fissato il criterio dei costi complessivi al posto del valore normale. La nuova disciplina si applica ai contratti stipulati o rinnovati dal 1°gennaio 2026, tutelando però i comportamenti adottati nel periodo transitorio e quelli conformi alle vecchie regole per i contratti precedenti. Esclusi rimborsi o rettifiche dell’imposta già liquidata.
21 Maggio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 23
Cpb, in 200 mila vengono a galla
In commissione Finanze della Camera la sottosegretaria all’Economia, Sandra Savino ha reso noto che quasi 200 mila partite Iva hanno aumentato il proprio reddito dichiarato per allinearsi ai livelli di affidabilità richiesti dal Concordato preventivo biennale. Secondo il Governo, il patto con il Fisco avrebbe prodotto un effetto di emersione imponibile soprattutto tra i contribuenti con livelli di affidabilità più bassi. Nella risposta si evidenzia che ‘quasi 200 mila contribuenti Isa hanno allineato il loro reddito a livelli di affidabilità fiscale attraverso l’adesione al concordato. La sottosegretaria all’Economia ha aggiunto che il concordato ha registrato la partecipazione di più di mezzo milione di contribuenti, pari a circa il 20% del totale, percentuale che l’Esecutivo considera coerente con la fase iniziale di introduzione di meccanismi di compliance volontaria.