Rassegna Stampa Fiscale

10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 4

Auto aziendali, arriva il correttivo Rottamazioni locali, più tempo

Arriva in Consiglio dei ministri il correttivo della delega fiscale che contiene nuove regole sulle auto aziendali in fringe benefit con il calcolo forfettario della tassazione sugli optional e l’Irpef più pesante del 50% per il vecchio parco auto diesel e benzina. Nel testo figura anche la possibilità di regolarizzare i periodi precedenti all’ingresso in cooperative compliance come pure la possibilità di versare in anticipo le imposte di successione e donazione per i trust e vincoli di destinazione. Nel decreto accise (Dl 63/2026) potrebbe trovare posto la misura che concede un mese in più per le delibere di adesione dei Comuni alla rottamazione di cartelle relative a multe, tributi ed entrate patrimoniali. Resta in corsa l’emendamento che sposta dal 30 giugno al 31 luglio il termine e rivede il calendario per la dichiarazione dei contribuenti interessati e del termine per il versamento della prima o unica rata. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Fringe benefit, l’auto invecchia e la tassazione aumenta’ – pag. 34)


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Magrini, Paolo Parodi, Benedetto Santacroce - Pag. 8

Professionisti, verifiche sui ruoli per evitare il blocco della fattura

Dal 15 giugno partono i controlli preventivi per i pagamenti a professionisti da parte delle amministrazioni pubbliche per verificare l’esistenza di debiti erariali. Le verifiche non sono soggette a soglia di importo. Ciò a differenza di quanto accade per i pagamenti destinati ad altri soggetti, la cui soglia è fissata a 5 mila euro e per i pagamenti ai dipendenti, la cui soglia è fissata a 2.500 euro. Qualora nelle verifiche dovesse emergere un debito fiscale pari o superiore a 5 mila euro, il compenso viene versato direttamente all’agente della riscossione, senza attendere il pignoramento presso terzi. La regola trova applicazione in base alla data del pagamento, anche per fatture emesse prima del 15 giugno. I controlli riguardano principalmente i compensi professionali rientranti nell’articolo 54 del Tuir, inclusi quelli degli studi associati. Restano esclusi i lavoratori autonomi occasionali, le STP, le STA e probabilmente i professionisti forfettari, per i quali continua a valere la soglia ordinaria di 5 mila euro. 


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Francesco Giuseppe Carucci - Pag. 32

Controlli falsati per gli aiuti Covid sull’Imu fuori dai registri

Le verifiche sui limiti degli aiuti di Stato Covid potrebbero risultare inattendibili perché molti Comuni non hanno registrato nei registri nazionali le esenzioni Imu concesse alle imprese. L’omessa registrazione può impedire all’Agenzia delle Entrate di rilevare eventuali superamenti dei massimali del Temporary Framework. Inoltre, l’inadempimento rende formalmente illegittima la fruizione dell’aiuto e può esporre le imprese al rischio di restituzione delle agevolazioni. Le difficoltà derivano anche da modelli dichiarativi Imu e autodichiarazioni privi di dati essenziali, necessari per alimentare correttamente i registri. Sebbene i registri siano interoperabili, molte informazioni richieste non erano disponibili nella dichiarazione. Il legislatore è consapevole del problema ma con il Dl 202/2024 ha escluso la responsabilità  patrimoniale dei Comuni per eventuali danni derivanti dalla mancata registrazione. Il rischio di recupero degli aiuti grava principalmente sulle imprese beneficiarie. 


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 32

Beni strumentali, nuovo rinvio alla Consulta

Beni strumentali. Torna alla Consulta l’indeducibilità dell’Imu dalla base imponibile Irap per gli immobili strumentali. A disporre un nuovo rinvio alla Corte costituzionale è stata ancora una volta la Corte di giustizia tributaria di Reggio Emilia con l’ordinanza n. 159/2026. Ricordiamo che la Consulta, con due sentenze del 2024, si era già pronunciata sulla questione e l’aveva ritenuta infondata, evidenziando la profonda diversità strutturale tra Ires e Irap. Il principio di inerenza, cardine della deducibilità ai fini Ires, non può essere ‘pedissequamente traslato’ all’Irap. I giudici delle leggi hanno inoltre escluso la violazione del principio di uguaglianza, ritenendo non irragionevole la scelta discrezionale del legislatore. 


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Cristoforo Florio - Pag. 33

Sconti e esenzioni Imu, check list per la scadenza

Il 16 giugno scade il termine per il versamento dell’acconto Imu. Con l’avvicinarsi della deadline è bene verificare con attenzione alcune casistiche, spesso ricorrenti, quali – ad esempio – quella del comodato al familiare, della dichiarazione Imu per i fabbricati ‘merce’ o dell’esenzione della casa al genitore assegnatario. L’unità concessa in comodato dal genitore al figlio, che la utilizza come prima casa, può determinare una riduzione del 50% dell’imponibile Imu. Per fruire dello sconto è necessario che il contratto sia registrato, che il genitore/comodante possieda un solo immobile in Italia oppure possieda nello stesso Comune una prima casa non di lusso. Infine è necessario che il genitore/comodante abbia residenza e dimora abituale nello stesso comune in cui è sito l’immobile concesso in comodato. Per godere dell’esenzione Imu sui fabbricati merce è necessaria l’avvenuta presentazione della dichiarazione Imu che  ha effetto anche per gli anni successivi. 


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 34

Acconti, il calcolo sempre sui redditi concordati

Nella determinazione degli acconti d’imposta non assume mai rilievo il reddito effettivamente conseguito nei periodi d’imposta oggetto di concordato. Con questa risposta resa a una Faq pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate semplifica notevolmente il calcolo degli acconti per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale, in particolare per quelli che hanno ultimato nel 2025 il primo biennio di opzione e non hanno ancora deciso de aderiranno o meno alla nuova tornata biennale 2026-2027. Proprio per questi contribuenti c’erano i maggiori dubbi sulla determinazione degli importi da versare. Per loro, infatti, il 2026 potrebbe essere il primo periodo d’imposta post concordato o il primo anno di un nuovo biennio concordatario, in base alle scelte che verranno assunte entro il 2 novembre 2026. 


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 34

Rottamazione degli enti locali È pronto il modello

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito il modello che gli enti locali devono utilizzare per comunicare l’adesione alla estensione della rottamazione quinquies. Nel comunicato stampa di ieri l’Ader ricorda i punti della sanatoria precisando che il modello dovrà essere inviato esclusivamente all’indirizzo Pec indicato. La rottamazione 5, nella versione della manovra 2026, include solo i carichi tributari rivenienti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni annuali. Sono escluse dalla definizione le partite riferite ai tributi locali. Sempre la manovra 2026 ha introdotto una disposizione a regime che consente agli enti territoriali di deliberare sanatorie in materia di entrate proprie, con disciplina autonoma, con l’unica condizione di non intaccare la sorte capitale. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rottamazione 5 locale si parte’ – pag. 31)


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Iva, stagione dei controlli e dei ravvedimenti al via per l’anno di imposta 2025 - Pag. 35

Iva, stagione dei controlli e dei ravvedimenti al via per l’anno di imposta 2025

Con il provvedimento dello scorso 9 giugno l’Agenzia delle Entrate ha disposto le modalità con cui mettere a disposizione dei contribuenti le informazioni relative alle irregolarità contestate per consentire a quest’ultimo di mettersi in regola. Nella comunicazione sono indicate anche le modalità con le quali il destinatario può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia elementi, fatti e circostanze dalla stessa ignote. Scopo dei controlli è verificare i reali ricavi/compensi percepiti e rilevanti ai fini Iva, non debitamente dichiarati, nonché la corretta gestione delle operazioni di reverse charge. Per identificare le anomalie l’Agenzia si avvale dei flussi informativi derivanti dalle fatture elettroniche emesse e dei corrispettivi memorizzati e trasmessi telematicamente dai contribuenti. Fari accesi, dunque, del Fisco sulle dichiarazioni Iva relative al periodo d’imposta 2025. In arrivo le lettere di compliance ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione senza il quadro Vj o il quadro VE o con un ammontare di operazioni attive dichiarate fino a mille euro, minore rispetto all’ammontare delle cessioni rilevanti ai fini Iva effettuate nel medesimo periodo d’imposta. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Dichiarazioni Iva per il 2025, segnalazioni per mancata presentazione’ – pag. 33)


10 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Cristian Valsiglio - Pag. 36

Premi convertiti in welfare esenti fino a 5 mila euro

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 22/E di ieri, ha chiarito che i premi di produttività convertiti in welfare sono esenti fino alla soglia dei 5 mila euro. Su questi premi e sulle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato è prevista una tassazione agevolata: in luogo della tassazione ordinaria con aliquote a scaglioni di reddito si applica, invece, un’aliquota fissa a titolo di imposta sostitutiva. Per usufruire del beneficio i premi di risultato devono essere di ammontare variabile e la loro corresponsione deve essere legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti in accordi collettivi. Inoltre, il beneficio è fruibile dal lavoratore che ha percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 8 mila euro nell’anno precedente. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Anche ai premi in benefit si applica il tetto di 5.000 euro’ – pag. 32)


10 Giugno 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 32

In arrivo 31 milioni di cartelle

I piani dell’Agenzia delle Entrate-Riscossioni evidenziati nella convenzione triennale per gli esercizi 2026-2028 elaborata con l’Agenzia delle Entrate e il ministero dell’Economia prevedono, per il 2026,  l’invio di cartelle, avvisi e intimazioni che dovrebbero aggirarsi tra i 24 e il 31 milioni di atti. A questi si aggiungono anche 1,6 milioni di attivazioni di procedure di recupero coatto, di cui il 53% riferito a quelle cautelari, come fermi amministrativi e ipoteche, e il 47% a quelle esecutive, ovvero pignoramenti ed espropriazioni. Sempre per il 2026 l’obiettivo del riscossore è quello di avviare le azioni di recupero per almeno il 68% del valore delle cartelle di pagamento, avvisi Inps e avvisi di accertamento esecutivi affidati dagli enti creditori nel 2025. Ad essere notificati saranno in larga parte gli atti con i quali si sollecita il saldo dei debiti fino a 1.000 euro da inviare prima dell’attivazione delle procedure di recupero. 


10 Giugno 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 33

Acqua e condominio, Iva 22%

Con la risposta a interpello n. 120 dell’8 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il servizio di analisi della salubrità dell’acqua reso al condominio paga l’Iva con l’aliquota ordinaria del 22%, non essendo inquadrabile tra le prestazioni di manutenzione degli edifici abitativi. Esclusa, dunque, la possibilità di applicare alla fattispecie l’aliquota agevolata del 10% prevista dall’articolo 7, comma 1, lett. b) della legge n. 488/1999 per gli interventi edilizi manutentivi sulle abitazioni private. 


10 Giugno 2026
Italia Oggi - Francesco Leone - Pag. 34

Azioni proprie, novità in arrivo

La bozza di decreto Omnibus introduce dal 2026 un regime stabile per le operazioni su azioni e quote proprie, sostituendo la disciplina transitoria della legge di Bilancio 2026. Viene superato definitivamente il principio di irrilevanza fiscale: la differenza tra prezzo di cessione e costo di acquisto genera una plusvalenza o minusvalenza interamente imponibile. Esclusa l’applicazione della participation exemption (Pex) prevista dall’art. 87 del Tuir. Restano, invece, fiscalmente irrilevanti i trasferimenti di azioni proprie effettuati nell’ambito di piani di incentivazione, come stock option e azionariato dei dipendenti. La norma qualifica il differenziale come plus/minusvalenza e conferma il criterio FIFO per individuare le azioni cedute. 


Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali