Piccolo rinvio per il disegno di legge di Bilancio. Il Governo vuole attendere le risposte di Bruxelles alla richiesta di maggiore flessibilità sulla regola Ue della spesa. Al momento sembra congelata l’idea di un aumento del secondo scaglione Irpef, quello al 33%, fino a 60 mila euro di reddito. Più probabile, invece, la richiesta di 5 miliardi di euro a banche e assicurazioni per finanziare la nuova manovra. Forza Italia non nasconde la propria contrarietà. Il valore della legge di Bilancio 2027 potrebbe salire a 25-30 miliardi di euro, se dalla Commissione europea arriveranno aperture. I piatti forti della manovra riguarderanno famiglie e spesa sociale, con almeno 5 miliardi per sostenere la natalità e il potere d’acquisto, in particolare dei giovani. 3,5 miliardi saranno destinati alle imprese per Transizione 5.0. Confindustria insiste per favorire la crescita dimensionale delle aziende. Due i nodi importanti da sciogliere: pensioni e flat tax per gli autonomi. La Lega insiste per consentire di andare in pensione a 64 anni anche a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e chiede di estendere la tassa piatta del 15% sulle partite Iva fino a 100 mila euro. Pressing di Forza Italia per la cancellazione del bollo e no tax area per gli under 35.
Rassegna Stampa Fiscale
20 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci, Enrico Marro - Pag. 17
Manovra, vertice di maggioranza Il testo slitta per la trattativa con l’Ue
20 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 41
Fisco, dal Mef una bussola per orientarsi tra le norme
E’ onlineTrovaTu il nuovo motore di ricerca del Mef che consente a cittadini, imprese e professionisti di individuare facilmente la collocazione delle disposizioni tributarie nei nuovi Testi Unici, verificare eventuali abrogazioni e modifiche e visualizzare testi a fronte per confrontare la formulazione originaria con quella risultante dal riordino normativo. TrovaTu arriva a valle della riforma fiscale che ha previsto il riordino dei Testi unici: oltre 4.700 disposizioni tributarie, prima distribuite in più di 440 provvedimenti legislativi, sono state raccolte in 8 Testi unici per superare la frammentazione delle fonti e rendere la normativa più chiara, organica e accessibile. (Ved. Anche Il Sole 24 Ore: ‘Trova Tu: l’Iva in testa con il 40% delle ricerche’ – pag. 10 e Italia Oggi: ‘TrovaTU promosso dai professionisti’ -pag. 23)
20 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3
Flat Tax verso l’estensione: oltre 85 mila euro obblighi Iva
Lavori in corso sulla manovra. Sull’innalzamento a 100 mila euro della soglia di ricavi e compensi per le partite Iva in Flat Tax spunta l’ipotesi di un binario parallelo per Iva e imposte dirette. I tecnici stanno valutando la possibilità di lasciare il regime agevolato con la tassa piatta oltre gli 85 mila euro ma facendo partire da quella soglia invece tutti gli adempimenti Iva e quindi con l’applicazione anche dell’imposta in fattura. Questa soluzione consentirebbe alla Lega di portare a casa una delle misure maggiormente volute in campo fiscale e nel contempo di far conciliare questa posizione con l’attuale direttiva Ue che individua nello spartiacque degli 85 mila euro la linea di demarcazione da non superare per le agevolazioni concesse alle attività imprenditoriali e professionali svolte in forma individuale.
20 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 37
Visto di conformità, check list su controlli e documentazione
Il visto di conformità è disciplinato dall’articolo 35 del Dlgs 241/1997 ma a partire dal 1°gennaio 2027 dall’articolo 81 del Dlgs 141/2026. La disciplina sanzionatoria prevede, per il rilascio del visto infedele, una sanzione amministrativa da 258 a 2.582 euro, salvo che il fatto costituisca reato e ferma restando l’irrogazione delle sanzioni per le violazioni delle norme tributarie. Solo nel caso del modello 730, l’asseveratore infedele è tenuto al pagamento di una somma pari al 30% della maggiore imposta riscontrata, sempre che la violazione non sia stata indotta dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. In caso di ripetute violazioni è disposta a carico di chi ha rilasciato l’asseverazione, la sospensione dell’attività di rilasciare il visto di conformità e l’asseverazione per un periodo da uno a tre anni.
20 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Saini - Pag. 38
Il report Paese per Paese con esoneri delimitati
Con il recepimento della direttiva Cbcr il decreto legislativo n. 128/2024 ha introdotto il nuovo capo I-bis al Dlgs 139/2015, disponendo l’obbligo di depositare al Registro delle imprese il Country by country reporting per i gruppi con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro per ciascuno degli ultimi due esercizi. Il nuovo obbligo interessa gli esercizi finanziari aventi inizio dal 22 giugno 2024 e richiede il deposito al Registro delle imprese della comunicazione entro 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio di riferimento (entro il 31 dicembre 2026, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025). Entro il medesimo termine, la comunicazione dovrà anche essere pubblicata sul sito internet dell’impresa obbligata in lingua italiana o inglese, per un periodo minimo di 5 anni. La pratica depositata al Registro delle imprese dovrà dare conto dell’avvenuta pubblicazione.
20 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 38
Operazioni inesistenti, la prova della buona fede è onere del contribuente
Con l’ordinanza n. 27144 depositata ieri la Corte di cassazione ha confermato che per le operazioni soggettivamente inesistenti, una volta che l’amministrazione ha provato la consapevolezza, spetta al contribuente dimostrare la propria buona fede che, per essere rilevante, deve fondarsi su elementi oggettivi e condivisibili e non su impressioni soggettive o su segnali interni al solo rapporto con quel fornitore. Nel caso analizzato dai giudici di legittimità ad una società era stata contestata l’indetraibilità dell’Iva. Secondo l’Ufficio la società aveva acquistato beni da imprese che, pur presentandosi come normali interlocutori commerciali, erano in realtà collocate all’interno di una catena fraudolenta, alcune delle quali come società filtro.
20 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Maria Carla De Cesari - Pag. 39
L’Oic in campo per rendere comparabili i report di sostenibilità volontari nelle Pmi
La rendicontazione di sostenibilità obbligatoria riguarderà solo (poche) grandi imprese, ma la disclosure è richiesta dal mercato. A porre qualche problema è l’opzione volontaria. Il presidente dell’Organismo italiano di contabilità, Gianmario Crescentino, traccia il quadro del pacchetto sostenibilità, dopo le semplificazioni approvate dalla Ue e la definizione dei nuovi standard Esrs, dove si sono operati una riduzione e uno snellimento qualitativo e quantitativo delle informazioni. A seguito della direttiva Ue 2026/470 e l’adozione del pacchetto Omnibus, la platea delle aziende europee direttamente soggette agli obblighi della direttiva sulla sostenibilità subisce una contrazione dell’85%. La rendicontazione obbligatoria viene circoscritta esclusivamente alle imprese e ai gruppi con oltre mille dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato a partire dall’esercizio 2027, con possibilità di applicazione anticipata già dal 2026. Il regolamento Ue 2026/1563 entrerà in vigore il 10 novembre e si applicherà agli esercizi che iniziano dal 1°gennaio 2027. La Commissione Ue stima una riduzione di oltre il 60% degli elementi informativi obbligatori.
20 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 41
Cassa dottori, sanzioni ridotte per omessa o infedele dichiarazione
Il 10 luglio 2025 la Cassa di previdenza dei dottori commercialisti ha approvato tre delibere di cui una riduce le sanzioni per infedele comunicazione. Dunque la Cassa considererà come reddito quello dichiarato dall’iscritto all’Agenzia delle Entrate se la comunicazione è stata omessa o se il reddito dichiarato alla Cassa è inferiore a quello dichiarato al Fisco. La sanzione applicata, in caso di accertamento d’ufficio, diventa fissa e pari a 360 euro in presenza di contributi evasi. Fino al PCE 2025 la sanzione era pari al 100% del contributo evaso. Cambiano le regole per i pensionati attivi, il periodo contributivo necessario per maturare il diritto al supplemento scende da 5 a 3 anni; e in caso di cancellazione prima del triennio sarà riconosciuto un supplemento di pensione commisurato alla frazione di periodo maturata; non sarà invece più possibile chiedere la restrizione del contributo soggettivo versato per chi si cancella prima dei tre anni.
20 Ottobre 2026
Italia Oggi - Stefano Cingolani - Pag. 6
L’inflazione è fuori controllo
L’Istat ha confermato che a settembre l’inflazione è salita al 4,2% dal 3,3% di agosto; un’impennata di quasi un punto percentuale in un mese. Un dato davvero impressionante. Spinta soprattutto dall’energia l’inflazione non minaccia solo l’Italia ma qui fa più danni rispetto all’Eurozona dove i prezzi sono saliti in media del 3,8% secondo la stima di Eurostat, perché ci sono meno spazi di manovra per contrastarla con misure congiunturali. La tassa chiamata inflazione si ripercuote sulla crescita reale del prodotto lordo e questa determina la politica di bilancio. La manovra per il 2027 dipende in larga parte da Bruxelles. Al momento si tratta di 23,5 miliardi di euro caratterizzati per due terzi da spese finanziate in deficit grazie alla clausola di salvaguardia e 5 miliardi dovrebbero venire da banche e assicurazioni. Impossibile intervenire sull’Irpef per i redditi medi.
20 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23
Rottamazione, piani da rifare
Dalle Faq nn. 15 e 16 dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, pubblicate lo scorso 15 ottobre, emerge che sono da rifare i piani di dilazione ordinari della rottamazione quinquies degli enti locali. I piani ‘misti’, contenenti carichi rottamabili e debiti esclusi, erano già stati aggiornati dall’Ader dopo la precedente definizione ‘statale’, con lo scorporo dei carichi ammessi e la messa a disposizione di nuovi moduli relativi alle sole poste rimaste nella rateizzazione ordinaria. Ora, gli stessi piani dovranno essere ricalcolati una seconda volta qualora comprendano anche debiti affidati da Regioni ed enti locali ammessi alla nuova definizione ‘locale’. Al 31 marzo 2027 le dilazioni riferite ai carichi accolti saranno infatti automaticamente rievocate e, solo successivamente, saranno disponibili i bollettini di pagamento aggiornati con gli importi dei debiti rimasti fuori dalla rottamazione.
20 Ottobre 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 24
Reati Iva, il visto non protegge
Nella sentenza n. 36078 del 13 ottobre 2026 la Cassazione penale si pronuncia sull’utilizzo dei crediti e il placet rilasciato dal professionista. L’amministratore della società è condannato per l’indebita compensazione di crediti Iva nonostante il visto di conformità rilasciato dal professionista. Pesano sulla responsabilità penale il rilevante importo dei crediti che provengono da cartiere e il ruolo apicale rivestito nella società, che impone obblighi di vigilanza. Il fatto che il certificatore sia scelto dai cedenti non soltanto non esclude il dolo dell’imputato, che invece invoca l’affidamento riposto nel professionista, ma avrebbe imposto maggiori doveri di verifica. Inutile evocare la causa di non punibilità introdotta dalla riforma tributaria per l’indebita compensazione: vale solo per i crediti non spettanti e non anche per quelli inesistenti.
20 Ottobre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 25
Fisco digitale, l’Ocse ci riprova
All’Ocse riparte il confronto sulla tassazione dell’economia digitale. Se ne è parlato di recente nel corso della riunione del comitato direttivo dell’Inclusive Framework, il tavolo Ocse/G20 che riunisce circa 140 Paesi. Il tema sarà discusso nella plenaria dell’Inclusive Framework in programma a fine mese. L’obiettivo è ‘un dialogo costruttivo’ tra i Paesi per garantire ‘un contesto fiscale internazionale certo e stabile’. È quanto emerge dal rapporto fiscale del segretario generale dell’Ocse ai ministri delle Finanze e ai governatori delle banche centrali del G20, riuniti lo scorso 15 ottobre a Bangkok. Dal rapporto emerge che a metà 2026 sono 65 le giurisdizioni che hanno legiferato o avviato l’introduzione dell’imposta minima. 44 hanno completato il meccanismo transitorio di qualificazione e 50 quello per l’imposta minima nazionale qualificata.