Rassegna Stampa Fiscale

28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Gianni Trovati - Pag. 2

Manovra, trattativa finale sui tagli Irpef. Sul tavolo altre richieste alle banche

Oggi pomeriggio la legge di Bilancio 2027 sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ancora incerto il destino del taglio dell’Irpef per il ceto medio. Problemi di copertura hanno imposto un ripensamento, ma nella maggioranza si lavora anche ad un taglio Irpef in forma ridotta, con l’aliquota del 33% fino a quota 54-55 mila euro e solo per un anno. Per finanziarla si pensa ad un aumento del contributo di banche e assicurazioni. La leva sarebbe un aumento ulteriore dell’addizionale Ires che da 2,5 punti passerebbe a quota 3%. Arriverebbero da lì gli 1,3 miliardi necessari per fare il passo e tagliare di dieci punti la seconda aliquota per circa 600 mila contribuenti che dichiarano fino a 54-55 mila euro. Come anticipato, il taglio sarebbe limitato al 2027. Sulle modalità di utilizzo della clausola di salvaguardia per l’energia il confronto con Bruxelles avrebbe originato un pacchetto che carica sul deficit in deroga ai vincoli Ue una quota non marginale di spese ‘compatibili’. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Manovra, il ceto medio piange’ – pag. 23)


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 2

Arriva il rifinanziamento del credito d’imposta per la Zes unica

Aumentano le possibilità che il rifinanziamento del credito d’imposta sugli investimenti delle imprese nella Zona economica speciale entri nella prossima legge di Bilancio o nel decreto Imprese che dovrebbe arrivare a stretto giro. L’idea del Dipartimento per il Sud è introdurre una norma che dia quantomeno un segnale di maggiore stabilità temporale allo strumento. In quest’ottica, si potrebbe ripartire con un rifinanziamento limitato per poi alimentare l’agevolazione negli anni a seguire. Il Dipartimento per il Sud ha chiesto di rimettere in moto il Fondo per la perequazione infrastrutturale che era stato svuotato dalla legge di Bilancio 2024. Ancora incerto il prolungamento dell’iperammortamento del nuovo piano Transizione 5.0.


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli - Pag. 3

Energetici, pronta la stretta sull’addizionale Irap anche per il 2028-2029

L’Esecutivo valuta di estendere al 2028-2029 l’aumento di due punti dell’addizionale Irap per le società energetiche, dal 3,9% al 5,9%. La misura punta a reperire risorse per la manovra e a garantire un contributo del settore energetico, come richiesto dalle banche. Per gli aiuti energetici Bruxelles esclude nuovi sconti in bolletta e bonus alle famiglie, privilegiando investimenti in rinnovabili ed efficienza energetica. Tra le ipotesi allo studio figurano il ripristino dell’ecobonus al 65%, il potenziamento del conto termico e contributi per l’acquisto di pompe di calore. Si valuta, infine, di estendere l’energy release alle Pmi non energivore, anche aggregate, per garantire energia a prezzo calmierato in cambio di nuovi impianti rinnovabili. 


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Ora il Fisco mette nel mirino interessi e spese di pubblicità

Il contributo di banche e assicurazioni alla manovra si arricchisce di una novità rispetto al passato. Infatti è in arrivo anche l’aumento dell’aliquota Ires sia per le banche che per le assicurazioni. A far lievitare il tax rate effettivo potrebbero poi essere anche altre restrizioni allo studio. È il caso della restrizione sulle spese di pubblicità, la cui quota di deduzione per abbattere l’imponibile verrebbe spalmata lungo un triennio con una potenziale ricaduta penalizzante per questo tipo di investimenti. Tra le misure potrebbe trovare spazio, inoltre, una sterilizzazione della deduzione dall’Irap per i costi amministrativi per le spese di erogazione di mutuo. Sempre in ambito bancario, allo studio c’è una nuova ricalibratura della restrizione della deducibilità su perdite pregresse ad eccedenza Ace.


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 5

Bollo auto, per le famiglie povere lo sconto vale quasi il triplo

Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio contro il caro carburante, il taglio delle accise aiuta di più le famiglie più ricche, l’esenzione dal bollo auto quelle più povere. I numeri evidenziano che la cancellazione del bollo dalla prima auto o moto, riduce dello 0,36% la spesa della famiglia-tipo. Sulle famiglie caratterizzate da un budget più ridotto, però, l’addio al bollo riduce la spesa complessiva dello 0,9%, con un impatto pari a 2,5 volte quello medio. Naturalmente il risparmio ha un peso specifico maggiore quando il bilancio familiare è più esile. Il taglio delle accise è legato ai consumi, di norma maggiori nelle famiglie più ricche, mentre il bollo è scorrelato dai chilometri percorsi e ha un dialogo incerto anche con i listini. L’insieme di questi fattori promuove la distribuzione prodotta dallo stop al bollo auto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Upb: senza bollo avvantaggiati gli indigenti’ – pag. 23)


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pace - Pag. 5

Bonus colonnine, oltre 16 mila domande

Ieri il ministero delle Imprese ha chiuso lo sportello del bonus colonnine elettriche. Le domande presentate sulla piattaforma di Invitalia sono state oltre 16 mila e coprono già l’intero valore delle risorse disponibili per il 2026, ovvero 15 milioni di euro. La stessa cifra è prevista per il 2027, il 2028 e il 2029. Per il 2030, invece, la quota scenderà a 8 milioni. Il bonus copre l’80% delle spese per l’acquisto e la posa in opera di colonnine e wall box. Il tetto è di 1.500 euro per ciascuna persona fisica e di 8 mila euro per le installazioni sulle parti comuni dei condomìni. Per il 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre. Chi terminerà i lavori nelle prossime settimane potrà presentare domanda per quest’anno solo se lo sportello riaprirà. Le richieste inviate saranno istruite in ordine cronologico di presentazione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il Bonus colonnine 2026 si è già bevuto il plafond’ – pag. 28)


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 33

Da Cassa dottori una riforma per garantire pensioni adeguate

Ieri la Cassa di previdenza dei commercialisti ha approvato una riforma che ha l’obiettivo di rendere adeguate le future pensioni. Per diventare operativa attende ora il nullaosta dei ministeri vigilanti. Cassa dottori commercialisti è intervenuta su 4 leve principali: l’aumento del contributo soggettivo dal 12% al 15% del reddito professionale con una crescita graduale in 5 anni; la retrocessione del 50% del contributo integrativo sul montante individuale a regime; il rafforzamento del sistema premiale per chi versa più del dovuto; agevolazioni per i giovani e maggior flessibilità. Per incentivare gli iscritti a versare contributi superiori al minimo di legge è stato previsto un meccanismo premiale crescente in proporzione all’impegno contributivo del singolo iscritto, si va dallo 0,5% per chi versa il minimo di legge fino a un massimo del 6% per i versamenti pari o superiori al 21% nei primi due anni, al 22% nel terzo e quarto anno e al 23% quando la riforma sarà a regime. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Pensioni più care ma più alte’ – pag. 29)


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Valentino Tamburro - Pag. 33

Il ravvedimento speciale ferma le rettifiche della detrazione Iva

La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli, con la sentenza 10158/30/2026, ha evidenziato che il disconoscimento dell’Iva detratta per difetto di inerenza, genericità nella descrizione delle fatture o in relazione al pagamento di canoni di locazione finanziaria di un veicolo, può rientrare tra le tipologie di accertamento tributario per cui è opponibile lo ‘scudo’ del ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale. Con questa pronuncia è stato annullato un accertamento ai fini Iva relativo al periodo d’imposta 2019, notificato nei confronti di uno studio associato. 


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 35

Tax control framework, i certificatori chiamati a esprimere un giudizio su attività e imprese

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato le linee operative per la certificazione del Tax control framework. Si tratta di linee guida molto utili visto la scadenza del 31 dicembre 2026 che interessa tanto i soggetti già aderenti all’istituto quanto quelli che hanno trasmesso la domanda di ammissione al regime di adempimento collaborativo nel 2024 e nel 2025. La prima parte del documento illustra i principi generali dell’istituto e si sofferma sui requisiti di affidabilità organizzativa e tecnica. Circa la qualità della certificazione, viene evidenziato che il certificatore non è chiamato a garantire l’assoluta assenza di errori o rischi fiscali, ma deve rilasciare un giudizio motivato all’esito del quale il sistema può dirsi idoneo a mitigare tali rischi. Il secondo capitolo è dedicato alla certificazione di disegno, che riguarda i soggetti che devono fare il loro ingresso nel regime di adempimento collaborativo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tcf, certificazione indipendente’ – pag. 26)


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Simona Ficola, Benedetto Santacroce - Pag. 35

Rimborsi Iva su beni di terzi se utili all’attività d’impresa

Con la risposta n. 192 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile richiedere a rimborso l’Iva per lavori realizzati su beni di proprietà di terzi se questi non sono strumentali all’esercizio dell’attività di impresa. Il rimborso dell’Iva per i lavori di miglioramento, trasformazione o ampliamento realizzati su beni immobili di proprietà di terzi è ammesso solo se i beni sono considerati strumentali all’esercizio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo. L’Amministrazione finanziaria ha analizzato una complessa operazione che interessa diverse società, fra cui una società di investimento – Sicaf. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rimborso credito Iva, Sicaf all’incasso’ – pag. 26)


28 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandra Caputo - Pag. 36

Tax credit carburante, compensazione entro il 31 dicembre

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 40/E del 26 ottobre 2026, ha istituito il codice tributo per usare in compensazione il credito d’imposta riconosciuto alle imprese di trasporto per la maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio. Il decreto legge n. 33/2026 ha previsto un contributo straordinario, sotto forma di tax credit, a favore delle imprese ubicate in Italia che esercitano le attività di trasporto individuate dalla norma, con l’obiettivo di mitigare gli effetti dell’aumento eccezionale del prezzo del carburante. Il credito d’imposta ammonta al massimo al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto al prezzo medio rilevato a febbraio 2026. Il nuovo codice tributo, ‘7082’ è denominato ‘Credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività di trasporto per l’acquisto di carburante – articolo 3 del decreto legge 18 marzo 2026 n. 33’. 


28 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25

Fisco, forfettari nel mirino

Per il periodo d’imposta 2020 l’Agenzia delle Entrate sta inviando gli avvisi di disconoscimento ai contribuenti forfettari che nel 2019 detenevano partecipazioni in società di persone, associazioni o imprese familiari senza rimuovere la causa ostativa entro la fine dell’anno. Con gli avvisi l’Amministrazione finanziaria assoggetta il reddito dichiarato nell’anno alla più onerosa Irpef progressiva, corredata di addizionali e richiede contestualmente anche l’Iva sulle operazioni attive. Alle maggiori imposte accertate si aggiungono le sanzioni per dichiarazione infedele, omessa dichiarazione Iva e mancata fatturazione. 


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