Le pensioni e l’Irpef sono i capitoli più caldi della manovra 2027. Nelle prossime ore sapremo se il Governo potrà estendere l’aliquota al 33% ai redditi almeno fino a 55 mila euro. Sul fronte pensionistico, invece, sarebbe allo studio l’attivazione di un fondo per finanziare la flessibilità in uscita. La riunione di ieri è comunque servita per trattare sulle misure destinate a famiglie e ceto medio, oltre che sugli interventi a sostegno delle imprese. Intanto da Bruxelles arriva una ‘cauta’ apertura sulla possibilità di avere maggiore flessibilità nell’uso dello scostamento di bilancio da 14,4 miliardi di euro per la difesa e l’energia. La Commissione europea insiste affinché i maggiori margini di intervento dell’Esecutivo non prevedano un aumento del deficit. Dopo le recenti manifestazioni e proteste di piazza da parte di giovani, studenti, agricoltori e autotrasportatori il Governo è chiamato a dare risposte concrete.
Rassegna Stampa Fiscale
27 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 12
Manovra, vertice su giovani e famiglie ‘Flessibilità, avanti il dialogo con la Ue’
27 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Pag. 12
Dalle banche attesi 5 miliardi Sì all’extradeficit per la difesa
Secondo il Documento programmatico di Bilancio il costo della manovra 2027 sarà di 23,5 miliardi di euro, con un extradeficit di 14,4 miliardi accordato da Bruxelles per i capitoli difesa ed energia. Gli interventi previsti riguarderanno famiglie e welfare, ai quali saranno destinati 5 miliardi di euro. A sostegno delle imprese ci saranno 3,5 miliardi. Per la sanità, invece, 2,4 miliardi. Tra le fonti di finanziamento della manovra è previsto un contributo da 5 miliardi di euro da parte di banche e assicurazioni. Dal settore dei giochi sono attesi 720 milioni di euro. Un miliardo e 200 milioni arriverebbero dalla revisione di spesa dei ministeri.
27 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Pag. 12
Nel pacchetto per under 35 c’è anche lo sconto sull’Irpef
Allo studio del Governo un pacchetto di misure per sostenere l’occupazione dei giovani. L’idea è quella di aiutare le imprese ad assumere i giovani e di prevedere sgravi per quelli che trovano lavoro. L’intento è quello di potenziare gli sconti per le aziende che assumono under 35 e di alleggerire le imposte per i neo assunti. Per quest’ultima ipotesi si valuta una flat tax al 5% o, in alternativa, un abbattimento fino al 50% del reddito su cui pagare le tasse. Sul fronte imprese Confindustria chiede la conferma dell’iper ammortamento per sostenere gli investimenti tecnologici e la transizione. Da viale dell’Astronomia si auspicano incentivi per le aggregazioni delle pmi.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3
Banche e assicurazioni, nuova addizionale Ires Aumenta la Tobin tax
Dovrà garantire 5 miliardi di maggiori entrate il contributo del mondo finanziario alla manovra 2027. Tra i piatti forti del pacchetto di misure per la legge di Bilancio spunta anche un rimodellamento dell’addizionale Ires che attualmente è pari al 3,5% portando così il livello impositivo al 27,5% rispetto al prelievo ordinario del 24%. L’idea allo studio è quella di innalzare ancora l’asticella spostando la soglia dell’imposizione molto vicina al 30%. Un’ipotesi sulla quale la maggioranza lavora con il mondo bancario e assicurativo. Allo studio anche un nuovo rialzo dell’imposta sulle transazioni finanziarie e il blocco delle Dta (Deferred tax assets o imposte anticipate) per l’anno 2027 con la possibile cessione dei crediti d’imposta derivanti sempre dalle Dta.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 39
Fusioni e scissioni, doppia strada per il riporto perdite infragruppo
Fusioni e scissioni 2025. Per il riporto delle perdite infragruppo nel modello Redditi 2026 due le possibili strade. Per le perdite maturate dal 2024, vale il regime introdotto dall’articolo 177-ter del Tuir, mentre per quelle realizzate fino al 2023 si devono ancora superare i test di operatività e di patrimonio netto. La disapplicazione del limite patrimoniale, secondo alcune risposte ad interpello, richiede la redazione della perizia sul valore economico, anche se la norma non lo prevede. Nel modello Redditi 2026 si applicano per la seconda volta le disposizioni del Dlgs 192/2024 che hanno riscritto la disciplina del riporto delle perdite in operazioni straordinarie, quali change of control, fusioni, scissioni e conferimenti di azienda.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani
Affrancamento riserve in sospensione d’imposta ancora possibile
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 27 del 10 febbraio 2026, chiarisce che è possibile ancora optare per l’affrancamento delle riserve dei saldi attivi delle rivalutazioni, in sospensione di imposta, esistenti nei bilanci in corso al 31 dicembre 2024, che residuano al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025, pagando il 10% di sostitutiva Ires/Irpef e Irap: lo si perfeziona compilando il rigo RQ29 del modello Redditi 2026. L’affrancamento in questa dichiarazione comporterà dal termine del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025: rimozione del vincolo di sospensione d’imposta del saldo attivo della rivalutazione per le società di capitali; decremento delle riserve in sospensione d’imposta affrancate nel rigo RS140 del modello Redditi SC e un pari incremento delle riserve di utili, indicate nei righi, alternativi, RS133 o Rs134.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Filippo D’Aquino, Gianluca Minniti - Pag. 40
Il cram down fiscale legato ai requisiti dell’omologa
Con la sentenza dello scorso 23 giugno la Corte d’appello di Bari ha chiarito che il cross class down consente di superare il dissenso del fisco solo rispettando anche i requisiti dell’articolo 112 del Codice della crisi. Per l’omologazione serve il consenso della maggioranza delle classi, con almeno una classe privilegiata, oppure quello di una classe parzialmente soddisfatta secondo l’ordine delle prelazioni. Nel caso esaminato, le classi favorevoli non soddisfacevano tali requisiti e il piano risultava inoltre poco credibile, avendo registrato perdite anziché gli utili previsti. La Corte ha quindi accolto il reclamo e revocato l’omologazione del concordato. Il dissenso del fisco non può sostituire il rispetto delle condizioni necessarie per l’omologazione.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Enrico Holzmiller - Pag. 41
Transfer price, il metodo deve essere congruo
Il decreto sul transfer pricing stabilisce che l’Agenzia delle Entrate è chiamata a rispettare il metodo scelto dall’impresa, se è più appropriato alle circostanze del caso. A parità di affidabilità, esiste una gerarchia: CUP, Resale Price e Cost Plus, quindi TNMM e Profit Split. La sentenza n. 3174/2026 di Milano ha respinto il TNMM proposto dal fisco, non essendo dimostrata l’inadeguatezza del Cost Plus adottato dall’impresa. La sentenza n. 3009/2026 ha invece ritenuto più adeguato il TNMM rispetto al CUP scelto dal contribuente, considerando il contesto distributivo e i margini ridotti. La scelta del metodo dipende quindi dalla sua appropriatezza e dalla comparabilità effettiva delle operazioni analizzate.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - Pag. 42
Truffa Superbonus, sequestro ad ampio raggio di dati e documenti
Con la sentenza n. 37333/2026 la Corte di cassazione ha dato il via libera al sequestro ampio di documenti e dati della ditta individuale, nell’ambito di un’indagine per accertare i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di truffa aggravata ai danni dello Stato, in relazione al Superbonus 110%. I giudici di piazza Cavour hanno respinto i ricorsi degli amministratori contro la perquisizione e il sequestro, disposti dall’accusa e avallati dal Tribunale. I reati contestati riguardavano la creazione di crediti di imposta inesistenti derivanti dal Superbonus per un importo totale di 41.768.291,75 euro.
27 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - G.Gav. - Pag. 42
Ravvedimento speciale anche in dieci rate
Il ravvedimento speciale è riservato a chi rinnova il concordato preventivo biennale 2026-2027 entro il prossimo 2 novembre, per regolarizzare una o più annualità dal 2020 al 2023. L’imposta sostitutiva va versata dal 1°gennaio al 15 marzo 2027, con un versamento unico oppure in dieci rate mensili. Le rate successive alla prima sono maggiorate degli interessi legali a partire dal 16 marzo 2027. Il calcolo si basa sulle dichiarazioni Redditi e Irap presentate entro il 12 agosto 2026 (entrata in vigore del decreto Omnibus). La regolarizzazione si perfeziona, per ciascun anno scelto, con il pagamento integrale dell’importo dovuto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Ravvedimento speciale, si parte’ – pag. 22)
27 Ottobre 2026
Italia Oggi - Davide Marini - Pag. 25
Acquisto casa protetto sull’Iva
La detrazione Iva sull’acquisto di abitazioni può essere difesa quando l’immobile è destinato ad attività imponibili, come locazioni brevi, oppure è effettivamente utilizzato come bene strumentale. Quando, invece, l’abitazione è inutilizzata per fini aziendali spesso è conveniente ravvedersi. Sono queste le conclusioni, in prima battuta, da trarre dagli schemi d’atto che l’Agenzia delle Entrate sta notificando alle imprese che nel 2021 e nel 2022 hanno detratto l’Iva su immobili abitativi, selezionate incrociando acquisti abitativi con imposta detratta. La regola è l’indetraibilità dell’articolo 19-bis 1, lett. i), Dpr n. 633/1972.