Rassegna Stampa Fiscale

22 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli, Marco Mobili - Pag. 3

In manovra nuova stretta Irap per tutta la filiera dell’energia

Per finanziare la prossima legge di Bilancio il Governo sta valutando una stretta sull’Irap versata dal comparto energetico. L’idea è quella di estendere l’aumento di due punti percentuali già previsto dal decreto Bollette 2026 che ha innalzato di 2 punti percentuali (dal 3,9% al 5,9%) l’aliquota applicabile ai soggetti operanti nel comparto energetico per i periodi d’imposta 2026 e 2027. In sostanza i tecnici starebbero lavorando ad un’estensione  del contributo anche per il biennio 2028-2029. Il tutto nell’ottica di allineare la struttura del prelievo tra i due settori. La stretta sarebbe applicata a tutta la filiera energetica ma con un’ulteriore novità: il divieto di recuperare in tariffa, come invece avviene oggi, la maggiorazione in virtù della normativa Ue. In questo modo l’Esecutivo si garantirebbe un ulteriore incasso che andrebbe ad aggiungersi al miliardo già garantito dall’intervento previsto dal Dl approvato a fine febbraio.


22 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Proroga di sei mesi per Sugar e Plastic Tax Ecobonus al 65%

Vede il traguardo la nona proroga per la Sugar e la Plastic Tax, le due tasse introdotte nel 2020 dal governo Conte. Si tratterà di una proroga di sei mesi: la loro entrata in vigore verrebbe infatti differita dal 1°gennaio 2027 al 30 giugno 2027. Con la prospettiva di mettere nel mirino la decima, considerando che poi sarà molto difficile far scattare i due prelievi a dicembre. Se dunque il Ddl di Bilancio porterà l’ennesima proroga delle due tasse di fatto verrebbe rinviata ancora una volta la richiesta delle imprese di settore di cancellare una volta per tutte il prelievo di 10 euro per ettolitro per i prodotti finiti e 0,25 euro per kilogrammo per i prodotti predisposti per essere usati dopo essere stati diluiti. Sempre in manovra aumentano le possibilità di rivedere l’ecobonus al 65% per gli interventi edilizi di risparmio energetico.


22 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giulio Andreani - Pag. 36

Concordato impossibile se il debito è solo tributario

L’Agenzia delle Entrate, con la corposa circolare n.9/E pubblicata ieri, ha chiarito il proprio orientamento sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento a cui sono assoggettabili le imprese minori, i professionisti, gli imprenditori agricoli, i consumatori, le start up innovative e qualsiasi debitore non assoggettabile a liquidazione giudiziale. La ristrutturazione dei debiti è inammissibile in caso di colpa grave, malafede o frode; il concordato minore è escluso in presenza di atti fraudolenti verso i creditori. Nel concordato minore, i debiti tributari possono essere pagati parzialmente, rispettando le regole sulle prelazioni e sul trattamento dei creditori. La disciplina dell’art. 88 del Codice della crisi si applica per gli aspetti sostanziali, ma non per la procedura della transazione fiscale. La circolare non esclude il silenzio-assenso per i creditori pubblici, previsto quando non esprimono il voto. 


22 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Tonj Della Vecchia, Alessandro Ficicchia - Pag. 37

Nella cooperativa lo sport tiene uniti dimensione economica e ruolo sociale

Oggi la cooperativa può rispondere alle esigenze di innovazione e sviluppo del settore sportivo. La riforma dello sport riconosce la possibilità di costituire un ente sportivo dilettantistico in forma di società cooperativa. Restano, però, incertezze sul coordinamento tra normativa fiscale sportiva e diritto cooperativo, soprattutto sulla distribuzione limitata degli utili. Occorre chiarire la compatibilità delle remunerazioni ammesse con i requisiti fiscali e previdenziali delle società sportive dilettantistiche. Anche i ristorni, ovvero i vantaggi economici riconosciuti ai soci per gli scambi mutualistici, devono essere distinti dalla distribuzione indiretta degli utili. Permangono dubbi sulla remunerazione dei soci finanziatori e degli strumenti finanziari destinati a sostenere gli investimenti sportivi. Necessario il coordinamento tra le diverse normative, distinguendo la distribuzione lucrativa dal vantaggio mutualistico e dal finanziamento dell’attività.


22 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 39

Entro l’anno opportuno completare i progetti Zes

In mancanza di chiarimenti sulla possibilità di distribuire in più anni il programma di investimenti triennale, le imprese sono chiamate a valutare attentamente come chiudere i progetti agevolati con il credito d’imposta per la Zes unica entro la fine dell’anno. Chi ha presentato un progetto di investimento nell’ambito della Zes unica è tenuto ad osservare con attenzione le tempistiche di realizzazione e completamento degli interventi, soprattutto quando il programma comprende sia opere murarie sia l’acquisto di macchinari e impianti. Il nodo riguarda la possibilità di realizzare il programma di investimenti nell’arco di più anni, sfruttando la durata triennale prevista per determinate iniziative, senza incorrere in contestazioni sul rispetto dei requisiti richiesti per accedere al beneficio. In assenza di chiarimenti ufficiali, la scelta più prudente è quella di completare gli investimenti entro la fine del 2026.


22 Ottobre 2026
Italia Oggi - Marcello Pollio - Pag. 20

L’esdebitato ora fa pace col fisco

Codice della crisi d’impresa. Con la pubblicazione della corposa circolare n. 9/E/2026 l’Agenzia delle Entrate fornisce agli uffici istruzioni più nette su concordato minore, piani lunghi e moratoria per i soggetti che ricadono nella disciplina del sovraindebitamento. Per escludere l’esdebitazione al soggetto sovraindebitato che chiede di fare pace con il fisco, si deve provare l’esistenza della colpa grave, da indagare caso per caso. Dal documento di prassi amministrativa arriva un punto fermo: gli operatori del fisco dovranno valutare l’alternativa liquidatoria e fornire motivazioni del dissenso circostanziata. Questi diventano due passaggi chiave nella prassi degli uffici. 


22 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23

I forfettari interrogati dal Mef

Fino al 18 novembre è aperta la consultazione pubblica avviata dal Dipartimento delle finanze sugli effetti dell’innalzamento a 85 mila euro della soglia di accessi e permanenza nel regime fiscale agevolato. Tra le principali domande rivolte ai forfettari, se l’aumento da 65 mila a 85 mila euro sia stato determinante per entrare nel forfait, se abbia consentito maggiori possibilità di espansione dell’attività e quale fattore abbia pesato maggiormente nella scelta tra semplificazione degli adempimenti e convenienza economica. La consultazione punta a raccogliere indicazioni sugli effetti prodotti dalla misura e sulle possibili modifiche per migliorarne semplificazione, efficacia e coordinamento con altre norme o agevolazioni. 


22 Ottobre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 24

Fisco, Italia in coda Ocse

L’International Tax Competitiveness Index 2026 della Tax Foundation rileva che l’Italia è trentaseiesima su 38 Paesi Ocse nella classifica sulla competitività fiscale, davanti solo a Colombia e Francia. A pesare sono soprattutto le imposte sul patrimonio, dove è ultima, quelle sui consumi che prevedono troppe eccezioni, dove è penultima, e un’aliquota sulle società del 27,8% ben sopra la media Ocse del 24,2%. L’Italia ottiene 50,9 punti su 100, contro i 50,4 dello scorso anno, ma resta nella stessa posizione. In testa c’è ancora l’Estonia, seguita da Lettonia, Nuova Zelanda, Svizzera e Lituania. In fondo alla classifica, oltre all’Italia, ci sono Islanda, Spagna, Colombia e Francia. 


22 Ottobre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25

Archivio rapporti, dati mensili

La Commissione parlamentare propone l’aggiornamento mensile anziché annuale dell’Archivio dei rapporti finanziari per contrastare al meglio evasione fiscale, frodi e riciclaggio. La maggiore frequenza dei dati consentirebbe alla Guardia di Finanza di conoscere più velocemente la situazione finanziaria dei contribuenti. Proposta anche la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale per prevenire le frodi, favorire l’adempimento spontaneo e semplificare i rapporti con il Fisco. Prima dell’utilizzo operativo, i sistemi di IA saranno testati in un sandbox, ovvero in un ambiente protetto di sperimentazione. I test dovranno garantire privacy, sicurezza, trasparenza, verificabilità e supervisione umana, tutelando i diritti dei contribuenti. 


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