Rassegna Stampa Fiscale

27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 10

Partite Iva più fedeli ma il rischio evasione resta per una su due

Nel 2024 i redditi medi dei possessori di partita Iva obbligati a compilare le pagelle fiscali sono aumentati dell’8,6% arrivando ad attestarsi a 56.100 euro. Aumentate del 2,2% le partite Iva con un voto da 8 in su ovvero che sono transitate nell’area di affidabilità fiscale grazie al concordato preventivo. Restano i divari. I notai sempre al top, con un valore che si avvicina ai 337 mila euro. Scendendo in basso troviamo le attività finanziarie, quelle commerciali e gli esercenti. Sotto i 20 mila euro ci sono il commercio al dettaglio di animali da compagnia e il commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori. Sotto i 16 mila euro ci sono i servizi estetici e le attività agrituristiche. Sotto i 6 mila euro le coltivazioni agricole e la concia delle pelli e del cuoio. Restano profondi i divari territoriali. La flat tax attrae sempre più autonomi, professionisti e piccoli imprenditori. Una partita Iva persona fisica su due è in regime agevolato. (Ved. anche Italia Oggi: ‘La metà delle partite Iva utilizza il regime forfettario’ – pag. 28)


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 10

Rimborsi a imprese in difficoltà: nuova chance per lo sblocco

La Lega ha presentato al Senato un correttivo al decreto accise ter che contiene uno sblocca rimborsi Iva anche se non generalizzato per le imprese in difficoltà, ma che sono in grado di garantire la continuità aziendale perché hanno intrapreso percorsi di risanamento. Nel decreto è confluito anche con un emendamento del Governo il decreto accise quater contro il caro carburanti. Con il correttivo presentato, anche con una riduzione del patrimonio netto di oltre il 40% rispetto a quanto indicato nelle risultanze contabili dell’ultimo anno d’imposta, l’impresa interessata potrebbe allegare alla dichiarazione o all’istanza di rimborso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con cui attesta che l’importo di ricavi e proventi dell’attività caratteristica e quello delle spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi riferiti all’ultimo esercizio chiuso alla data della richiesta di rimborso, sono superiori al 40% di quelli risultanti dalla media dei due esercizi anteriori. 


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - M.Cerofolini, L.Pegorin, G.P.Ranocchi - Pag. 10

Con pagelle negative concordato 2026-2027 a valori iper scontati

Le nuove regole sul concordato preventivo biennale per il 2026-2027 possono risultare molto convenienti per alcuni contribuenti Isa con bassi punteggi. Il software aggiornato dell’Agenzia delle Entrate, adeguato alla legge n. 88/2026, introduce limiti agli aumenti del reddito proposto: massimo +30% per chi ha un punteggio Isa tra 6 e 8 e +35% per chi è tra 1 e 6. In pratica, per alcuni soggetti il reddito concordato risulta molto più basso rispetto alle edizioni precedenti del calcolo. Gli esempi mostrano riduzioni anche rilevanti, soprattutto nel secondo anno del biennio, con differenze superiori al 40% in alcuni casi. Tuttavia, questi limiti non si applicano se la proposta risulta già inferiore ai valori di riferimento del settore. Il nuovo sistema potrebbe quindi rendere il Cpb più conveniente anche per contribuenti meno affidabili secondo gli Isa. 


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli - Pag. 11

Rifiuti, il Sud paga per la Tari 90 euro in più rispetto al Nord

Nel 2025 il Sud ha pagato 378 euro di Tari a fronte di una media nazionale di 333 euro per una famiglia di tre componenti e un’abitazione di 100 mq: 90 euro in più di quanto ha versato lo stesso nucleo al Nord e poco sopra l’asticella del Centro. Ad evidenziarlo la fotografia scattata dal Green Book 2026, il rapporto annuale sul settore dei rifiuti urbani in Italia. Dal rapporto emerge che l’Italia migliora la sua performance nella raccolta differenziata e nel riciclo, ma resta ancora ampio il gap tra i quantitativi di rifiuti raccolti e quelli effettivamente riciclati. E resta forte il deficit impiantistico, in particolare nel Meridione, con riflessi molto significativi sui costi del servizio, sui quali impatta, e non poco, anche l’eccessiva frammentazione del servizio. Che, nel centro-sud, rinvia all’elevata presenza di gestioni le cui dimensioni non superano il territorio comunale, mentre sono ancora troppo pochi i grandi operatori in grado di chiudere il ciclo. 


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 31

Artigiani, iperammortamento taglia Irpef e contributi

Per artigiani e commercianti l’iper-ammortamento può comportare un minor esborso di Irpef e Inps che può arrivare fino al 179% del costo del bene acquistato. Dal 2026 al 30 settembre 2028, con l’iperammortamento, sono di gran lunga maggiori i vantaggi rispetto al credito d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0. Agli artigiani e commercianti il nuovo iperammortamento conviene molto di più rispetto ai crediti d’imposta 4.0 o 5.0 se considerato la riduzione del loro carico contributivo Ivs come una riduzione effettiva e non come un mancato accantonamento alla loro futura pensione, calcolata con il metodo contributivo. I soci lavoratori delle imprese commerciali o artigianali, con l’iperammortamento riducono la loro base imponibile Inps. Il minor esborso di contributi Inps determina anche la riduzione della futura pensione. 


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Francesco Giuseppe Carucci - Pag. 32

Credito d’imposta Zes unica domande entro il 1°giugno

Entro il 1° giugno le imprese agricole sono chiamate ad inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per prenotare il credito d’imposta Zes unica. La manovra 2026, infatti, ha esteso l’incentivo agli investimenti che saranno effettuati tra il 1°gennaio e il 15 novembre di quest’anno nei territori interessati. La comunicazione consuntiva dovrà essere presentata tra il 20 novembre e il 2 dicembre 2026. Nei dieci giorni successivi, il solito provvedimento renderà nota la percentuale spettante. Gli investimenti, di valore non inferiore a 50 mila euro, vanno dichiarati con la modulistica già utilizzata per il 2025, le cui istruzioni vengono aggiornate. Per le imprese intenzionate ad investire meno di 50 mila euro potrebbe applicarsi il tax credit 40%. Sarebbe opportuno un chiarimento in quanto le imprese interessate, se venissero escluse dal nuovo aiuto, potrebbero decidere di ampliare l’investimento e arrivare alla soglia minima. Complessa anche la determinazione dell’incentivo per i beni immobili. 


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 32

Rettifiche dei ricavi al netto Iva: l’imposta ribaltabile sui cessionari

Con l’ordinanza n. 16155 depositata ieri la Corte di cassazione ha affermato che in caso di accertamento di maggiori ricavi l’Amministrazione è legittimata a considerare tali somme come base imponibile al netto dell’Iva, senza quindi procedere allo scorporo dell’imposta. La neutralità dell’imposta viene infatti garantita dalla possibilità di rivalersi nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi, risultando irrilevanti le eventuali successive difficoltà di recupero. A seguito di indagini bancarie e segnatamente in ragione di movimentazioni finanziarie non giustificate, ad un commerciante ambulante veniva accertato un maggior imponibile. Per i giudici di legittimità il principio di neutralità non consente lo scorporo della tassa. 


27 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Gennaro Nunziato - Pag. 32

Prevale l’accertamento unitario sull’atto definitivo parziale

La definitività dell’accertamento notificato al socio non preclude la possibilità di intervenire nel giudizio unitario nei confronti della società e di beneficiare dell’eventuale annullamento dell’accertamento societario presupposto. Tale definitività, infatti, cristallizza solo le questioni personali che riguardano la posizione del socio ma non può impedirgli di contestare fatti e vicende non personali, comuni a tutta la società e che attengono all’esistenza e all’ammontare del reddito societario accertato. A fornire queste interessanti indicazioni è la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 11066/2026. Nei confronti di una società in accomandita semplice e, per il principio di trasparenza, dei suoi soci erano stati emessi avvisi di accertamento. La società impugnava l’atto, mentre gli avvisi notificati ai soci diventavano definitivi per mancata impugnazione. 


27 Maggio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 28

Isa, record di promossi col voto 8

L’analisi del Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni fiscali del 2025 per l’anno d’imposta 2024 evidenzia che i contribuenti soggetti agli Isa sono parti a 2.686.494, in diminuzione del 2% rispetto ai 2.741.892 rilevati nel 2023. Aumenta il numero dei contribuenti con punteggio Isa almeno pari a 8 e raggiunge il 46,7% del totale. Si attesta, dunque, al 53,3% la quota di coloro che non raggiunge il livello minimo necessario per accedere alle agevolazioni premiali. I ricavi/compensi medi dichiarati dai contribuenti Isa ammontano a 338.100 euro, con un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, mentre il reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo raggiunge i 56.100 euro, in aumento dell’8,6% rispetto al 2023. Sono 371.560 i soggetti che hanno ottenuto un punteggio almeno pari a 8; sale, invece, a 91.082 euro (incremento del 7,4%) il reddito medio dei contribuenti che rientrano nel regime premiale. 


27 Maggio 2026
Italia Oggi - Davide Marini - Pag. 30

Crediti d’imposta nel mirino

L’Agenzia delle Entrate sta contestando come ‘inesistenti’ crediti d’imposta compensati anche prima del 1°settembre 2024, applicando retroattivamente una definizione introdotta solo dal Dlgs n. 87/2024. Questa qualificazione consente di riaprire termini di accertamento scaduti, applicare sanzioni più severe e, sopra i 50 mila euro, anche conseguenze penali. Prima della riforma, un credito era considerato inesistente solo se mancavano i requisiti sostanziali e se l’irregolarità non era rilevabile tramite controlli formali; principio confermato dalla Cassazione nel 2023. La riforma del 2024 ha eliminato il requisito della non rilevabilità, ampliando i casi di ‘inesistenza’, ma con efficacia solo dal 1°settembre 2024. Una recente ordinanza della Cassazione ha ribadito che la nuova norma non è retroattiva sul piano tributario. Nonostante ciò, l’Agenzia continua a usare la nuova definizione anche per fatti precedenti, generando dubbi e perplessità tra i contribuenti coinvolti. 


27 Maggio 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 32

Il rudere è prima casa

Anche per l’acquisto dell’unità immobiliare collabente, ovvero di un rudere, è possibile fruire delle agevolazioni ‘prima casa’, in presenza dei requisiti di legge. Ciò, purché entro tre anni il fabbricato sia destinato ad abitazione. È quanto ha sostenuto l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 108 di ieri, con la quale l’Amministrazione finanziaria ha modificato il precedente orientamento sfavorevole in merito all’applicabilità dell’agevolazione per l’acquisto di immobili degradati e inagibili, iscritti nella categoria catastale F/2, dichiarando espressamente superata la risposta n. 357 del 30 agosto 2019.


27 Maggio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 33

Corrispettivi, software dal 2027

Dalla riunione organizzata da AssoSoftware insieme a Agenzia delle Entrate e Sogei dedicata alla sperimentazione delle nuove soluzioni software per la gestione e la trasmissione telematica dei corrispettivi emerge che trova conferma la road map che consentirà la possibilità di utilizzare soluzioni software certificate per la generazione e trasmissione dei corrispettivi. Viene così data piena attuazione al principio contenuto nel Dlgs n. 1/2024 sulla semplificazione degli adempimenti fiscali. Dal confronto è emerso che il 2027 segnerà l’avvio del progressivo superamento del registratore telematico fisico, sostituito da soluzioni software certificate in grado di memorizzare e inviare i corrispettivi direttamente alle Entrate in modalità completamente digitale. 


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