Alla festa dell’Udc il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha delineato i fondamentali della prossima legge di Bilancio. L’obiettivo è quello di aiutare lo sviluppo di chi finora non ha avuto l’attenzione che meritava – ha detto il ministro, aggiungendo che quando aumenta il gap e la dimensione del ceto medio si riduce, si generano tensioni sociali e politiche. Occorre, dunque, intervenire in modo selettivo, equo e intelligente sulla riduzione della pressione fiscale. Da qui l’idea di tassare solo al 5% gli aumenti di stipendio per i giovani. Necessario anche rivedere alcune misure. Il leader della Lega Salvini invoca un tetto ai collezionisti di bonus e una riforma dell’Isee. C’è poi l’idea di far tornare dall’attuale 50% a 65% l’ecobonus per l’efficientamento energetico della prima casa, lasciando al 36% quello per la seconda. Sul tavolo anche il bonus mobili. Allo studio un bonus benzina una tantum da 100 euro per lavoratori dipendenti e autonomi.
Rassegna Stampa Fiscale
14 Settembre 2026
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 15
Manovra, il sostegno a giovani e ceto medio La linea di Giorgetti
14 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 5
Casa, 100 giorni per i lavori last minute
Restano 100 giorni prima della fine dell’anno e qualcosa è ancora possibile fare per intercettare i bonus casa. Pensiamo al bonus ristrutturazioni o all’ecobonus. Ipotizzare una ristrutturazione pesante significa scivolare nel 2027 e affidarsi alla proroga degli sconti o al potenziamento dell’ecobonus che potrebbero arrivare con la prossima manovra. O peggio, veder diminuire gli sconti dal 50 al 36% per la prima casa e dal 36 al 30% per le altre. Ma se i lavori riguardano gli appartamenti o le case monofamiliari le cose cambiano. La legge, infatti, agevola molti mini o micro-lavori che non è difficile completare e pagare entro il prossimo 31 dicembre. Come l’installazione di una porta blindata, la sostituzione delle finestre, la messa a norma dell’impianto elettrico o la posa di una rampa per disabili. Gli ultimi dati delle entrate tributarie dicono che tra gennaio e giugno 2026 sono stati eseguiti bonifici per lavori agevolati dal fisco per 12,7 miliardi, il 2,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato positivo, ma ancora fragile: l’aumento della spesa è quasi in linea con l’inflazione.
14 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Matteo Balzanelli, Massimo Sirri - Pag. 19
Iva in edilizia, errore sanzionato anche per l’aliquota in eccesso
Iva in edilizia. Il riferimento al concetto generico di ‘ristrutturazione’ è spesso causa di errori sanzionati per questo è consigliabile fare riferimento nella pratica edilizia alla tipologia dei lavori, con richiamo normativo. Così, se l’impostazione fiscale dell’operazione è coerente col titolo edilizio, difficilmente il fisco potrà sollevare obiezioni. Infatti, in base a quanto confermato dalle Entrate, la qualificazione dell’intervento spetta agli organi competenti in tema di classificazione urbanistiche. Nell’ipotesi di errore d’aliquota in eccesso, non è prevista alcuna sanzione specifica per l’emittente ma la svista potrebbe causare un danno collaterale in caso di mancato versamento del tributo. Infatti, l’imposta indicata è dovuta e si applicherebbe quindi la sanzione per omesso versamento dell’Iva addebitata in eccesso. Tale aggravio andrebbe valutato per le operazioni effettuate nei confronti dei privati alla luce delle indicazioni ritraibili dalla Corte di giustizia Ue.
14 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli - Pag. 20
Rinnovo del Cpb, la sanatoria 2020-2023 protegge anche il primo biennio
Il ravvedimento speciale collegato all’opzione per il Concordato preventivo biennale ricalca simili opportunità offerte in passato, ma con una limitazione non trascurabile: la ‘sanatoria’ a valere per il 2020-2023 è riservata ai soggetti Isa che ‘rinnovano l’adesione entro i termini di legge’ per il biennio 2026-2027. Pertanto, diversamente dal passato, non basta aderire al Cpb entro il prossimo 31 ottobre, ma occorre anche aver già aderito per il biennio 2024-2025. Ovviamente ciò potrà costituire un ulteriore stimolo a chi ha già scelto il concordato per bissare l’esperienza, ma non avrà alcun effetto di incentivo al patto con il Fisco per tutti gli altri contribuenti. Tornando sui destinatari del ravvedimento, l’inserimento del periodo d’imposta 2023 nel perimetro della sanatoria è interessante perché tale anno rappresenta quello preso a base per la proposta Cpb 2024-2025, per cui il binomio ‘opzione Cpb più ravvedimento’ ha l’effetto positivo di incrementare il grado di ‘messa in sicurezza’ del concordato relativo al primo biennio.
14 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Primo Ceppellini, Roberto Lugano - Pag. 21
Cessione di quote, verifiche sulla Pex: dalle finalità alle newco conferitarie
Nei passaggi generazionali i profili fiscali assumono connotazioni differenti a seconda della scelta compiuta. Nel trasferimento alle nuove generazioni rilevano soprattutto le imposte indirette, in particolare l’imposta sulle successioni e donazioni. Nel caso di riorganizzazioni finalizzate a eventi di realizzo diventano invece centrali le imposte dirette e la scelta tra cessione dell’azienda e cessione delle partecipazioni. In quest’ultimo caso l’attenzione si concentra sull’applicabilità della participation exemption (Pex) che prevede, nel caso in cui il cedente sia una società di capitali, che il 95% della plusvalenza sia esente da Ires. La rilevanza del beneficio rende essenziale verificare con largo anticipo i requisiti Pex. Di seguito l’articolo sintetizza recenti interventi dell’Agenzia delle Entrate e della Cassazione che evidenziano come queste condizioni richiedano verifiche sostanziali e non meramente formali.
14 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Marcello Maria De Vito - Pag. 22
Avviso in fuorigioco se l’accusa è diversa rispetto allo schema d’atto
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano, con la sentenza n. 2613 di giugno scorso, ha stabilito che in caso di attivazione del contraddittorio e di notifica dello schema d’atto su una contestazione sulla quale il contribuente ha controdedotto, il successivo avviso di accertamento fondato su una fattispecie diversa è illegittimo. Perché si pone in contrasto sia con la ratio dell’articolo 6-bis della legge 212/2000, sia con i principi elaborati dalla Cassazione, in materia di divieto mutatio libelli. Un’impresa edile svolgeva attività subappaltando numerose lavorazioni a terzi. L’Agenzia delle Entrate ritenendo che due subappaltatori fossero soggetti fraudolenti, notificava al contribuente un questionario per acquisire informazioni sull’effettività delle operazioni. Il contribuente forniva le informazioni, ritenute insufficienti dalle Entrate. Ne seguiva la notifica di uno schema d’atto in cui si contestava l’inesistenza delle operazioni e l’indeducibilità dei costi ai fini Ires e Irap, nonché l’indetraibilità dell’Iva.
14 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Emanuele Degani - Pag. 22
Lite sull’ecotassa 2020: l’ufficio paga le spese anche dopo l’autotutela
Con la sentenza n. 4810 di settembre 2026 la Corte di giustizia di I grado di Reggio Calabria ha dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere un giudizio relativo all’ecotassa su un’autovettura usata immatricolata in Italia nel 2020 dopo una prima targa estera, condannando però l’Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di lite. L’Ufficio, che in un primo tempo aveva resistito nel merito, aveva annullato l’atto in autotutela con memoria depositata a pochi giorni dall’udienza, chiedendo la compensazione. Il tributo è quello introdotto dalla legge 145/2018, in vigore dal 1°marzo 2019 al 31 dicembre 2021, sui veicoli M1 con emissioni superiori a 160 grammi di CO2 al chilometro. Il comma 1043 lo estende a chi immatricola in Italia un veicolo già immatricolato in un altro Paese.
14 Settembre 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 8
Aziende, l’esclusione dell’Iva è condizionata alla continuità
Nella sentenza dello scorso 2 settembre, T-413/25 il Tribunale Ue ha stabilito che l’articolo 19 della direttiva Iva consente ai Paesi membri di escludere dall’assoggettamento all’imposta la cessione totale o parziale di una universalità di beni a un beneficiario che prosegue l’attività. Per i Paesi che usufruiscono di questa facoltà (tra i quali c’è l’Italia), la norma unionale ha effetto diretto e vincolante; ciò anche in merito ai margini di discrezionalità loro accordati dal secondo comma per stabilire eventuali restrizioni, le quali devono rispondere ai criteri ivi indicati e non fondarsi su distinzioni della tipologia reddituale. Ai fini Iva la normativa Ue richiede che il cessionario prosegua la gestione dell’attività e non opti per la liquidazione. Questa nozione di azienda ai fini Iva è più restrittiva rispetto a quella prevista dal diritto italiano, dove può bastare la mera potenzialità dell’esercizio dell’impresa. Se manca la volontà di continuare l’attività, il trasferimento è soggetto a Iva e non trova applicazione l’imposta proporzionale di registro.
14 Settembre 2026
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 10
Tari, dichiarazione in 90 giorni
La dichiarazione Tari va presentata entro 90 giorni che decorrono dalla data di inizio del possesso o della detenzione di locali ed aree, anziché entro il 30 giugno dell’anno successivo all’occupazione. Lo stesso termine è previsto per la presentazione della denuncia di variazione dei dati dichiarati che incidono sul quantum del tributo dovuto. La nuova previsione è contenuta nell’art. 28 del Dlgs 147/2026 che ha riformato il fisco locale. Il legislatore evidenzia che il nuovo termine dei 90 giorni ‘si pone in linea con quanto previsto dall’art. 6 dell’allegato A al testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani di Arera’. Rispetto al passato viene ridotto sensibilmente il termine per assolvere all’adempimento dichiarativo per la comunicazione delle occupazioni e delle variazioni in materia di tassa rifiuti. I contribuenti soggetti al prelievo sono tenuti a dichiarare il possesso o la detenzione degli immobili produttivi di rifiuti entro 90 giorni. Sempre 90 giorni sono previsti per presentare le denunce di variazione che hanno rilevanza nella quantificazione del tributo dovuto.
14 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuseppe Ripa, Alessandro Lattanzi - Pag. 11
Sanzioni, il coro non è unanime
La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, con la sentenza n. 1616 del 14 luglio scorso, riapre la questione della retroattività delle sanzioni tributarie più favorevoli introdotte dal Dlgs 87/2024. Per i giudici, il principio unionale della lex mitior prevale sull’articolo 5 del decreto Sanzioni, imponendo l’applicazione retroattiva della disciplina più favorevole. La decisione si pone in contrasto con precedenti della Cassazione, che aveva ritenuto legittima l’irretroattività delle nuove sanzioni. A sostegno della tesi lombarda vi sono invece la Corte di giustizia Ue e la Corte costituzionale, che riconoscono il favor rei per le sanzioni amministrative aventi natura sostanzialmente penale. Con la sentenza n. 73/2026 la Consulta ha però precisato che in assenza di una norma transitoria, il giudice comune deve sollevare una questione di legittimità costituzionale.
14 Settembre 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 12
Termini a due vie
La Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 23928/2026, ha affermato che l’iscrizione di ipoteca esattoriale non interrompe i termini di prescrizione: per i tributi la prescrizione si realizza decorsi dieci anni, mentre per sanzioni e interessi questa è quinquennale, con l’onere della prova degli atti interruttivi a carico dell’ufficio. Il termine quinquennale può diventare decennale solo in presenza di una sentenza di condanna passata in giudicato, non per la semplice definitività della cartella. L’onere di dimostrare gli atti interruttivi della prescrizione grava sull’ufficio, chiamato a produrre gli atti completi e non solo le relative ricevute di notifica. Inoltre, gli atti interruttivi devono indicare con precisione le cartelle e i crediti cui si riferiscono, per consentire di verificare l’effettiva interruzione della prescrizione.
14 Settembre 2026
Italia Oggi - Davide Marini - Pag. 13
Riscossione debiti asimmetrica
Pignoramenti certi sui conti italiani ma non su quelli esteri. Nella possibilità di recuperare dei crediti si assiste a una disuguaglianza sostanziale: a parità di debito, la probabilità di esecuzione dipende da dove il contribuente tiene la liquidità. Il creditore privato, per assurdo, dispone di uno strumento che allo Stato è precluso per agire in via esecutiva sui conti del debitore situati in un altro Paese dell’Unione. Un’asimmetria che non nasce da una lacuna ma dall’architettura stessa della cooperazione europea e che ricade in modo diseguale su chi può permettersi una gestione finanziaria internazionale o meno.
14 Settembre 2026
Italia Oggi - Angelo Sica - Pag. 14
La somma non giustificata costa
Gli Ermellini, con la sentenza n. 31753/2026, indicano il perimetro della responsabilità penale degli amministratori di fatto. Costa caro all’amministratore non giustificare l’utilizzo di somme aziendali. Infatti, il mancato rinvenimento di beni o liquidità, unito all’assenza di una giustificazione attendibile e documentata della loro destinazione, può integrare un rilevante elemento probatorio della distrazione. Nella bancarotta fraudolenta patrimoniale non occorre, infatti, provare l’effettiva incapienza finale del patrimonio sociale: è sufficiente che la condotta sia concretamente idonea a mettere in pericolo la garanzia dei creditori.