Rassegna Stampa Fiscale

12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Sara Deganello - Pag. 3

Energia, su imprese e famiglie la maxi stangata di settembre

Shock energetico. Bollette, spese annuali in crescita del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese per i rincari attesi a settembre. La stima è stata fatta da Nomisma Energia calcolando in base agli attuali prezzi all’ingrosso l’impatto sulle tariffe al rientro dalla pausa agostana. Si tratta di una media ponderale a partire dal prezzo della sola materia prima gas comunicato da Arera per i vulnerabili. I 137 centesimi al metro cubo attesi per settembre porterebbero quindi una famiglia tipo a sborsare 429 euro in più a fine 2026 (+29% rispetto al 2025). Viene pagata la cosa del gas sui listini: sul Ttf di Amsterdam a fine luglio è tornato a superare i 60 euro al MWh per la stretta di Hormuz e ieri è volato sopra i 62 euro al MWh in Europa. I rialzi del gas hanno influenzato quello dell’elettricità, i cui prezzi all’ingrosso in Italia hanno superato i 200 euro al MWh la settimana scorsa, non accadeva da gennaio 2023. 


12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 4

Rimborsi Iva più semplici per 460 mila imprese e autonomi

Il pacchetto di misure per favorire il nuovo concordato preventivo biennale taglia gli oneri da adempimento (e non solo) per chiedere i rimborsi Iva o procedere alle compensazioni di imposta sul valore aggiunto, imposte dirette e Irap. Lo fa guardando a una platea di poco inferiore al mezzo milione di autonomi, imprese e società che sono soggette alle pagelle fiscali. I ‘magnifici’ 460 mila a cui, dopo le modifiche del decreto Omnibus, ora l’Agenzia delle Entrate riserva un occhio di riguardo nella prospettiva di strappare un sì per altri due anni che li mantenga nell’area di affidabilità. Nel tentativo di ingolosire i potenziali ‘recidivi’ del concordato, una delle leve azionate guarda al meccanismo della restituzione o dell’utilizzo dei crediti fiscali. Con il rinnovo del patto con il fisco aumenta del 43% la soglia per richieste senza garanzia o visto di conformità.


12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Emanuele Reich, Franco Vernassa - Pag. 21

Holding industriali assimilate, income test basato sui ricavi

Il decreto legislativo correttivo Omnibus ovvero il Dlsg n. 148/2026 modifica i criteri fiscali per individuare i soggetti assimilati alle holding industriali, con effetto dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Per i soggetti assimilati, l’attività finanziaria non rivolta al pubblico deve essere svolta in via esclusiva o prevalente. La prevalenza ricorre quando i ricavi e gli altri proventi derivanti da tali attività superano il 50% dei ricavi e proventi complessivi. Sono comprese, ad esempio, attività di finanziamento infragruppo, finanziamenti a dipendenti, cash pooling e alcune garanzie infragruppo. Si distingue così la holding industriale, individuata tramite l’asset test, dal soggetto assimilato, individuato tramite l’income test. Entrambi i test devono essere verificati annualmente sulla base dell’ultimo bilancio approvato. 


12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo, Benedetto Santacroce - Pag. 21

Pos e scontrini, sanzioni con tolleranza al 5%

Il decreto legislativo 148/2026 ha introdotto una soglia di tolleranza del 5% per i disallineamenti tra pagamenti elettronici e corrispettivi telematici, escludendo sanzioni amministrative e accessorie. La misura mira a distinguere le normali anomalie operative, come errori dei cassieri o sfasamenti dei sistemi, dalle condotte realmente fraudolente. Il collegamento tra sistemi di pagamento elettronico e registratore telematico resta comunque obbligatorio. In precedenza, la violazione comportava una sanzione di 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro trimestrali, e poteva determinare anche la sospensione dell’attività. La sospensione scattava, in particolare, dopo quattro violazioni commesse in giorni diversi nell’arco di 5 anni. La soglia del 5% è stata inserita anche nel Testo unico delle sanzioni tributarie, assicurando coerenza con il nuovo sistema applicabile dal 1°gennaio 2027.


12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 21

Dichiarazione Imu telematica (solo se ci sono variazioni)

Oggi entra in vigore il decreto legislativo 147/2026 attuativo della riforma dei tributi locali. Tra le novità emerge che la dichiarazione Tari va presentata entro 90 giorni e non più entro il 30 giugno dell’anno successivo. La disciplina del recupero dei rifiuti urbani delle imprese, con riduzione della quota variabile della tassa, è unificata all’interno della normativa Tari e richiede sempre la presentazione della comunicazione entro il 30 giugno dell’anno precedente. Per l’Imu, invece, si segnala l’introduzione della dichiarazione solo in via telematica, in occasione di variazioni immobiliari, che diventa l’unica modalità per comunicare qualsiasi variazione. Sempre ai fini Imu, viene stabilito che, in presenza di un contenzioso avverso alla rendita catastale, il Comune ha il potere di richiedere la differenza d’imposta entro 5 anni dalla conclusione del procedimento sulla rendita. 


12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Fulvio Liberatore, Benedetto Santacroce - Pag. 22

Con il registro Cbam il monitoraggio delle merci

L’Agenzia delle Dogane, con l’avviso dello scorso 6 agosto, ha reso noto che nel registro Cbam (Carbon border adjustment mechanism) è stata attivata la funzionalità di monitoraggio delle dichiarazioni doganali relative alle merci Cbam. Il registro Cbam è il portale al quale gli operatori economici possono iscriversi per presentare e gestire le relazioni Cbam: dal prossimo anno sarà possibile adempiere a quanto richiesto dalla normativa. Il monitoraggio delle dichiarazioni doganali consentirà di verificare se l’ammontare delle proprie importazioni sia prossimo al superamento della soglia di esenzione da ogni obbligo Cbam previsto dalla normativa. Per l’anno in corso la soglia ammonta a 50 tonnellate di massa netta cumulativa per anno. 


12 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 22

Comunicazione dei dati sull’acconto del 20% entro i 30 giorni

Esodati 4.0. Dopo lo scorrimento delle risorse rese disponibili a seguito dei fondi non utilizzati e rimasti in circolo, stanno arrivando alle imprese le Pec dal Gse con l’invito a trasmettere le comunicazioni per coprire gli investimenti rimasti scoperti a causa dell’esaurimento delle disponibilità. A disposizione ci sono 30 giorni per confermare l’acconto del 20%. La comunicazione, a pena di decadenza, deve essere fatta anche dalle aziende che sono chiuse per ferie o hanno diminuito il loro presidio. Le imprese sono invitate anche a trasmettere le comunicazioni con l’indicazione della data e dell’importo del pagamento dell’ultima quota di acconto necessaria al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione del bene e il modello di completamento dell’investimento. 


12 Agosto 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24

Imposte, versamenti con calma

La nota tecnica al bollettino delle entrate tributarie di giugno 2026 evidenzia che i contribuenti hanno posticipato il pagamento delle imposte: alla scadenza del 30 giugno i versamenti in autoliquidazione, quelli derivanti dall’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi, si sono ridotti del 17,1% rispetto lo scorso anno. In termini numerici si tratta di 600 milioni di euro in meno di Irpef nelle casse dell’Erario che potrebbero però essere stati recuperati entro lo scorso 30 luglio, data in cui i medesimi soggetti chiamati alla cassa potevano corrispondere il saldo 2025 ed il primo acconto 2026 delle imposte con la maggiorazione dello 0,40%. In generale, però, la riduzione delle imposte autoliquidate a giugno è comunque ‘assorbita’ dalla crescita generale del gettito rilevato nel periodo gennaio-giugno 2026 che segna un +2,1% rispetto al medesimo arco temporale del 2025.


12 Agosto 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 27

Precompilata per pochi

Sull’invio telematico senza delega Spagna e Francia volano. L’Italia, invece, con 5 milioni di moduli rincorre. Le abitudini, però, sono diverse. Se in Spagna l’invio telematico autonomo è la prassi per la stragrande maggioranza dei cittadini e in Francia la precompilata è ormai uno standard universale erogato sia online sia su carta, l’Italia continua a fare i conti con una forte dipendenza dall’intermediazione. Secondo l’Annual Report on Taxation 2026 della Commissione europea, infatti, un italiano su quattro affida la dichiarazione al commercialista contro una media Ue dell’8%. Nella stagione dichiarativa 2026 il Fisco ha precaricato nel sistema oltre 1,31 miliardi di dati, tra cui poco più di un miliardo di spese sanitarie, 96,5 milioni di premi assicurativi e 71 milioni di Certificazioni uniche. 


12 Agosto 2026
Italia Oggi - Ivano Tarquini - Pag. 28

Irap, richiesta in 48 mesi

La Cassazione tributaria, con la sentenza n. 24175 dello scorso 28 luglio, ha stabilito che il termine di decadenza di 48 mesi per chiedere il rimborso dell’Irap versata in eccedenza non decorre dal pagamento dell’acconto, ma dal versamento del saldo, ogni volta che l’acconto sia stato quantificato con il c.d. metodo storico. E se il saldo non viene versato perché l’acconto ha già coperto per intero l’imposta dovuta, il dies a quo si sposta al giorno in cui quel saldo avrebbe dovuto essere eseguito. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso di un gruppo bancario e cassato con rinvio la decisione della Corte di giustizia tributaria di II grado della Toscana. 


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