Ieri il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del question time alla Camera ha detto che l’aumento della spesa per la difesa non comporterà tagli alla spesa sociale. In questo modo ha risposto alle accuse delle opposizioni precisando che, ‘non intende in alcun modo ridurre spese per l’educazione, la sanità per finanziare la difesa, tanto è vero che, qualora il Parlamento concedesse la possibilità di aumentare le spese per la sicurezza e la difesa dovrà deliberare uno scostamento di bilancio’, ovvero un finanziamento in deficit della maggiore spesa. Entro il 1°ottobre il Governo dovrà sciogliere il nodo della tassa di due euro sui pacchi fino a 150 euro di valore provenienti da Paesi extra Ue. Il ministro ha confermato che in assenza di decisioni, la tassa si sommerebbe con il dazio europeo di 3 euro sugli stessi pacchi in vigore dal 1°luglio. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Difesa, ‘decide il Parlamento Niente tagli a scuola e sanità’ – pag. 11)
Rassegna Stampa Fiscale
23 Luglio 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 26
‘Più difesa ma senza tagli alla spesa sociale’
23 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 8
Cartelle, l’arretrato cresce ancora: oltre i 1.350 miliardi
Continua a crescere il magazzino delle cartelle. Il contatore delle somme affidate alla riscossione dal 2000 va oltre i 1.350 miliardi di euro. Un dato che al tagliando di metà anno dovrebbe attestarsi a circa 25 miliardi di euro in più rispetto a quello di fine 2025. Dunque, gli sforzi fatti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione negli ultimi anni sul fronte dei recuperi che hanno visto aumentare fino al risultato record di 16,8 miliardi del 2025, sembrano poca cosa. La montagna del magazzino della riscossione continua a crescere perché aumenta il flusso di carichi che vengono affidati. Occorre concentrarsi sugli oltre 1.350 miliardi su cui si può lavorare in vista di un recupero effettivo. Il 30% dell’attuale magazzino va scartato perché non recuperabile. Il restante 60% però non presenta grandi margini per il riscossore perché spesso si fa riferimento a contribuenti nullatenenti. Recuperare tutto il magazzino è praticamente impossibile e a dimostrare che la crescita continua ancora è data dai nuovi affidamenti che continuano a viaggiare a ritmi elevati.
23 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 8
Spinta ai recuperi: a metà anno incassi verso quota 8,35 miliardi
La riscossione continua a viaggiare a ritmi elevati. I dati del primo semestre 2026 dicono che l’Ader va verso incassi per 8,35 miliardi. Un numero in linea con le previsioni di 14,3 miliardi per l’intero 2026. Tutto questo in un contesto in cui le cartelle del primo semestre 2026 si sono ridotte del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ed è stata già annunciata la sospensione di notifiche di cartelle, solleciti e avvisi di pagamento per tutto il mese di agosto, che dovrebbe comportare uno stop a circa 2 milioni di atti. Vanno però considerati i pagamenti della rottamazione 5 relativa a carichi affidati nel periodo tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Il 31 luglio rappresenta la prima scadenza di versamento, poi si faranno i conti di quanti e quali incassi sono già arrivati. La tendenza è che dalle definizioni agevolate gli incassi sono marginali. La parte più imponente dei recuperi deriva dalla riscossione ordinaria.
23 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 28
Rendiconti delle branch siglati con data certa
L’articolo 18 del decreto Omnibus contiene una misura di interesse che mira a conferire maggiore certezza al rendiconto delle stabili organizzazioni mediante vidimazione con marcatura temporale. La misura riguarda l’art. 152 del Tuir e mira a rendere più affidabile il documento su cui si basa la determinazione del reddito imponibile della branch. I dati del rendiconto dovranno inoltre essere riportati in un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi. L’obiettivo è contrastare evasione ed elusione fiscale, impedendo modifiche retroattive dei conti già chiusi. La novità rafforza la certezza e la trasparenza dei dati contabili, analogamente a quanto avviene per la documentazione sul transfer pricing. Le nuove regole saranno in vigore dal periodo d’imposta 2026.
23 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 29
Materie giuslavoristiche tipiche dei commercialisti
La commissione Giustizia della Camera ha approvato gli emendamenti al Ddl 2826 di riforma della professione. La novità più importanti è rappresentata dal fatto che le materie giuslavoristiche rientrano tra le attività tipiche dei commercialisti. Cambiamento significativo per il presidente del Cndcec, Elbano de Nuccio, che da sempre si batte per questo riconoscimento. Il riconoscimento dell’ambito giuslavoristico non attribuisce al commercialista una nuova competenza ma fotografa ciò che la categoria fa ogni giorno, al fianco di imprese e lavoratori in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Parimenti importante è anche l’approvazione dell’emendamento relativo al compenso professionale proporzionato alla prestazione. In questo modo i principi posti dalla legge sull’equo compenso saranno sempre applicabili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Riforma commercialisti, chiusi gli emendamenti’ – pag. 28)
23 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22
Tassa pacchi, il Mef tira dritto
Sulla tassa italiana sui pacchi extra Ue il ministro dell’Economia Giorgetti tira avanti e se qualcosa non cambierà al suo debutto (ovvero al 1°ottobre 2026) si sommerà al dazio Ue da tre euro. Si tratta, infatti, di due misure diverse per ratio perché il dazio doganale di tre euro per ciascun articolo contenuto in spedizioni da e-commerce extra Ue di valore non superiore a 150 euro rappresenta una ‘misura transitoria’ che va a compensare l’eliminazione della franchigia dei dazi doganali prevista per le spedizioni di valore trascurabile dal Regolamento Ue 2026/382 del Consiglio. Mentre il contributo richiesto dall’Italia è volto a coprire i costi sostenuti dall’amministrazione doganale per la gestione delle importazioni di piccole spedizioni provenienti da Paesi terzi di valore non superiore a 150 euro.
23 Luglio 2026
Italia Oggi - Giovanni Barbato, Luciano De Angelis - Pag. 23
Sos sul singolo commercialista
Dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili arriva la mappa sugli obblighi di segnalazione antiriciclaggio e le responsabilità. Nell’informativa n. 100/2026 si legge che anche quando il commercialista svolge la sua prestazione all’interno di uno studio associato o di una società tra professionisti resta sempre lui il destinatario della normativa antiriciclaggio e il referente in tema di segnalazioni di operazioni sospette. Il richiamo alle diverse forme di esercizio dell’attività non comporta, quindi, che lo studio associato o la Stp si sostituiscano automaticamente al singolo iscritto nella titolarità degli obblighi antiriciclaggio.
23 Luglio 2026
Italia Oggi - Alberto Renda, Gianluca Stancati - Pag. 23
Sede per l’associazione, niente Iva ridotta al 10%
Nella risposta n. 150/2026 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’associazione di promozione sociale non può beneficiare dell’Iva agevolata al 10% per la demolizione e la ricostruzione della sede. Ciò in quanto l’immobile non può essere assimilato a una delegazione comunale o a un’opera di urbanizzazione secondaria. L’associazione svolge attività di gestione faunistica e venatoria in convenzione con la Provincia. L’istante sosteneva che il nuovo edificio, destinato ad ospitare uffici, fosse assimilabile a un’opera di urbanizzazione secondaria e, in particolare, a una ‘delegazione comunale’ con conseguente applicazione dell’Iva al 10%. Di diverso avviso l’Amministrazione finanziaria. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Ristrutturazione della sede dell’Aps con Iva al 10’ – pag. 29)
23 Luglio 2026
Italia Oggi - Sara Armella, Tatiana Salvi - Pag. 23
Dogane, ravvedimento taglia le sanzioni
La circolare n. 19/D del 22 luglio 2026 rafforza la compliance doganale, confermando la riduzione o l’esclusione delle sanzioni per chi corregge spontaneamente gli errori. Gli strumenti previsti sono la revisione su istanza di parte e il ravvedimento operoso che consentono di regolarizzare le dichiarazioni doganali. La revisione senza sanzioni è ammessa solo se non sono iniziati controlli o accertamenti da parte delle Dogane. Se i controlli sono già avviati è possibile chiedere la revisione, beneficiando solo della riduzione delle sanzioni. Il pagamento della sanzione in misura ridotta non esclude le cause di estinzione del reato o di non punibilità per contrabbando. La circolare precisa infine che i diritti doganali possono essere pagati tramite conto di debito, mentre le sanzioni richiedono un pagamento a parte.