Rassegna Stampa Fiscale

3 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giorgio dell’Orefice - Pag. 4

Accise scontate fino al 1° maggio

Nel nuovo decreto taglia accise sui carburanti che oggi sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri trovano posto due novità concordate ieri dalla premier Meloni con il ministro dell’Economia, Giorgetti. La prima è rappresentata da un credito d’imposta del 20% per il solo mese di marzo per coprire il caro gasolio agricolo. Si tratta di una misura a vantaggio delle imprese del settore agricolo al quale l’Esecutivo ha destinato una dote di 30 milioni di euro. L’altra novità è l’aumento dal 35% al 90% del bonus per gli esodati da Transizione 5.0. La misura che punta a salvare gli esodati potrebbe tradursi in una legge da rendere immediatamente operativa. La stessa norma andrà a ripristinare anche l’intero ammontare delle risorse destinate a Transizione 5.0 dalla legge di Bilancio e, dunque, alle imprese cancellando il riferimento ai 537 milioni legati al credito d’imposta al 35%. 


3 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 25

Superbonus, sblocco facile per le Cilas dormienti

Con la sentenza n. 86/2026 la Cgt di primo grado di Modena ha stabilito che per non perdere il diritto alla cessione del credito nel Superbonus bastava effettuare anche un pagamento minimo entro il 30 marzo 2024. La decisione investe le c.d. ‘Cilas dormienti’, penalizzate dal decreto n. 39/2024 se prive di spese documentate entro tale data. Nel caso esaminato dai giudici, un condominio aveva effettuato un pagamento nei termini e avviato lavori reali, vedendosi inizialmente bloccare il credito. La Corte ha chiarito che la norma non richiede importi minimi né stati avanzamento lavori specifici. Pertanto, fattura e pagamento entro la scadenza erano sufficienti a dimostrare il diritto all’agevolazione. 


3 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 25

Studi, il cambio in corsa dell’associato non fa cessare il concordato biennale

L’Agenzia delle Entrate, con due risposte ad interpello fornite ieri, rispettivamente n. 103/2026 e n. 100/2026, ha precisato che l’acquisto di un’azienda da parte di un imprenditore individuale non comporta la cessazione del concordato preventivo biennale in essere. La sostituzione di un associato – che recede dall’associazione professionale in costanza di concordato – con un altro che aderisce al Cpb non comporta la cessazione per lo studio associato, anche se le due proposte di concordato hanno il periodo di applicazione sfalsato. Le risposte del Fisco dimostrano come siano ancora numerosi gli interrogativi relativi alla permanenza del Cpb in presenza di eventi non ordinari. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cpb salvo con l’acquisto’ – pag. 20)


3 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 25

Agenzie viaggio, obbligo di ritenuta su provvigioni prorogato al 1°maggio

Slitta al 1° maggio 2026 la nuova ritenuta che riguarda le provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, dagli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei, dagli agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse rese direttamente. A stabilirlo l’art. 6 del decreto fiscale n. 38 dello scorso 27 marzo. Si tratta del provvedimento di legge atteso in quanto il rinvio di questa disposizione era stato già previsto mediante il comunicato n. 25 del Mef del 27 febbraio 2026. Il differimento produce un’esigenza di cassa per l’erario stimata in 14,3 milioni di euro a cui il decreto odierno fornisce apposita copertura. 


3 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 25

Patent box, recapture immediato per R&S

Con la risposta a interpello n. 102/2026 l’Agenzia delle Entrate precisa che quando un’azienda usa il Patent box deve recuperare subito il credito d’imposta per ricerca e sviluppo. Il recupero è obbligatorio, indipendentemente dal fatto che contribuisce a far andare in perdita fiscale l’azienda. Non è possibile rinviare il versamento del minor credito pregresso al momento in cui la perdita Ires verrà effettivamente compensata. Per l’Irap non è rilevante il fatto che il risultato negativo non possa essere riportato a nuovo non verificandosi alcun beneficio da patent box su tale importo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Patent Box, no cumulo’ – pag. 21)


3 Aprile 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 18

Riscossione, target a 15,3 mld

Ammonta a 15,3 miliardi di euro l’obiettivo della riscossione prudenziale fissato per quest’anno dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dalla definizione agevolata dovrebbero arrivare 4,3 miliardi. Il piano operativo 2026 è in linea con una condotta orientata non solo al recupero del credito ma soprattutto alla selettività delle azioni e al rafforzamento del rapporto con il contribuente. La condotta è basata su un approccio realistico, imposto dall’impatto della rottamazione quinquies con i suoi lunghi tempi di pagamento. Il Piano punta su tempestività, digitalizzazione e analisi mirata delle posizioni debitorie. 


3 Aprile 2026
Italia Oggi - Ezio Stellato - Pag. 18

Partite Iva ‘apri e chiudi’, controlli del fisco allargati anche ai terzi

Per stanare le partite Iva ‘apri e chiudi’ l’Agenzia delle Entrate sta adottando una strategia diversa, improntata a un’estensione della responsabilità fiscale lungo la filiera dei rapporti commerciali. Fari puntati anche sui terzi. Vista la difficoltà di far emergere posizioni caratterizzate da una vita estremamente breve, spesso funzionali alla realizzazione di frodi, in particolare nell’ambito delle imposte indirette e dell’Iva. Dunque l’Agenzia concentra le attenzioni sui soggetti che hanno intrattenuto rapporti economici con il soggetto formalmente debitore. Si tratta di una logica che trova fondamento nel fatto che il diritto alla detrazione dell’Iva può essere negato qualora il contribuente sapesse o avrebbe dovuto sapere di partecipare, anche indirettamente, a una frode. Il modello è dunque quello di controllo ‘indiretto’ fondato sull’analisi delle relazioni economiche intercorse tra i contribuenti. 


3 Aprile 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 21

Pex applicabile per le Srl agricole

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 93 del 31 marzo 2026 a un’istanza di interpello, ha chiarito che le Srl agricole possono applicare il regime agevolato Pex di esenzione parziale dalla tassazione della plusvalenza derivante dalla cessione di quote in altra società agricola, anche se il loro reddito viene determinato su base catastale. L’interpello è stato presentato da una società agricola a responsabilità limitata volto ad ottenere un parere in merito alla possibilità di applicare la disciplina agevolativa prevista dall’articolo 87 del Tuir a una cessione di partecipazioni in una società agricola. 


3 Aprile 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 22

Lo storno della fattura vera fa scattare la condanna per l’autonomo

Nella sentenza n. 12506 di ieri la Cassazione ha stabilito che anche lo storno di una fattura vera può far scattare la condanna a carico del titolare di partita Iva. E ciò perché la fattura retrodatata serve a gonfiare il fatturato pre-Covid per far aumentare il contributo a fondo perduto offerto dal decreto Rilancio a imprenditori e lavoratori autonomi, che richiedeva la contrazione di due terzi di fatturato e corrispettivi rispetto all’anno precedente a causa della pandemia. Scatta il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato anche se in astratto l’operazione è regolata sul piano fiscale: resta il dato della falsa rappresentazione del fatturato e quando si tratta di ottenere benefici pubblici occorre che l’irregolarità dei documenti influenzi i parametri di concessione delle provvidenze. 


3 Aprile 2026
Italia Oggi - Gianluca Stancati, Ilaria Capurso - Pag. 22

Payback, detrazione svincolata

Il diritto alla detrazione dell’Iva, nel caso del payback sui dispositivi medici, dovrebbe dipendere dal momento del pagamento e non dalla data del documento interno. Il payback è una restituzione di ricavi che riduce la base imponibile e consente il recupero dell’Iva pagata. Tale diritto nasce con il versamento e viene documentato tramite una nota interna non trasmessa a terzi. Questa operazione è diversa dalla normale nota di variazione, perché non produce effetti simmetrici tra le parti. Di conseguenza, la detrazione può essere esercitata anche in un periodo d’imposta diverso da quello di emissione del documento contabile. 


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