Rassegna Stampa Fiscale

9 Aprile 2026
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 30

Dl bollette, sì al bonus da 115 euro

Ieri il Senato ha approvato il decreto Bollette e dato il via libera definitivo al provvedimento licenziato dalla Camera la scorsa settimana. Diventano dunque legge le misure varate per sostenere famiglie e imprese colpite dalla crisi energetica. Nel complesso pesano per circa 5 miliardi di euro, ma le associazioni dei consumatori ritengono che non saranno sufficienti. Per la premier Meloni si tratta di un decreto ‘concreto e coraggioso’ che aiuta chi è in difficoltà. Il bonus per il 2026 ammonta a 115 euro per la bolletta energetica a favore dei detentori di bonus sociale. Si aggiunge al bonus elettrico ordinario e nel complesso si arriva ad un totale di 315 euro. Per i redditi fino a 25 mila euro, il contributo è volontario ed erogato direttamente dalla società di energia elettrica per un massimo di 60 euro all’anno per il 2026 e il 2027. Previsti interventi anche per le aziende con la possibilità di contratti a lungo termine per l’energia rinnovabile e semplificazione per le autorizzazioni e i data center. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Aiuti ai disagiati, proroga sul carbone: il dl bollette è legge’ – pag. 9)


9 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Anna Abagnale, Benedetto Santacroce - Pag. 29

Raggruppamento di imprese, fattura differita unica dal mandatario

È in fase di approvazione alla Camera il disegno di legge di conversione del Dl 19/2026 che prevede la possibilità di emettere una sola fattura, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, anche per le cessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione in nome e per conto delle singole imprese di un raggruppamento temporaneo da parte della mandataria. In sostanza, si tratta di estendere il regime della fattura differita anche ad operazioni effettuate da altri soggetti – nello specifico dalle altre imprese facenti parte del raggruppamento – che sono comunque fatturate dal soggetto mandatario in nome e per conto di questi. La fatturazione unitaria dovrebbe interessare tutte le fattispecie di Ati o Rti, indipendentemente dall’esistenza, o meno, di un mandato a fatturare in nome e per conto. 


9 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 29

Il Fisco punta ai dati dei titolari effettivi per smontare l’elusione

Per contrastare gli illeciti tributari anche collegati alle criptoattività, l’identificazione del titolare effettivo è un tema di assoluto interesse, stante il carattere ontologicamente anonimo delle operazioni poste in essere sulla blockchain. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, nell’audizione a Montecitorio sul decreto legislativo ora all’esame delle commissioni Giustizia e Finanze della Camera. Il numero uno dell’Agenzia ha evidenziato che nel contrasto all’evasione e agli illeciti internazionali ed esteri ha oramai assunto un ruolo centrale l’identificazione di chi controlla o trae beneficio da una società o un trust o della persona fisica per conto della quale viene realizzata un’operazione finanziaria. Sempre più fondamentale è la collaborazione con le altre autorità. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Titolari effettivi al Fisco’ – pag. 24)


9 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Paola Ficco - Pag. 30

Doppio beneficio fiscale per l’impresa che produce energia e si autorifornisce

In caso di teleriscaldamento da biomassa o geotermia, l’impresa che gestisce la rete, e che è anche utente finale del calore prodotto, fruisce del credito d’imposta previsto per il gestore e dello sconto sull’energia ricevuta previsto per il cliente. Il principio di diritto arriva dalla sentenza n. 366 del 7 gennaio 2026 della Corte di cassazione secondo la quale il meccanismo agevolativo si applica anche al caso in cui l’impresa, che produce energia rinnovabile, la distribuisce anche a sé stessa con la rete di teleriscaldamento, legittimandola alla compensazione. Le norme di riferimento sono l’articolo 8, comma 10, lettera f), legge 448/1998 come interpretato in modo autentico dall’articolo 2, comma 138, legge 244/2007.


9 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Jessica Pettinacci, Gabriele Sepio - Pag. 31

Aps e Odv, regime forfettario con doppio binario Ires e Iva

Con l’avvento del Codice del Terzo settore sono cambiati i criteri fiscali per distinguere attività commerciali e non e sono stati introdotti nuovi regimi forfettari per Odv e Aps, che sostituiscono quelli precedenti. Il regime si applica agli enti con ricavi commerciali fino a 85 mila euro. Prevista una tassazione agevolata sul reddito ma, a differenza del passato, senza un calcolo forfettario dell’Iva, che viene invece totalmente disapplicata. Il tetto degli 85 mila euro si calcola solo sulle entrate effettivamente commerciali, escludendo quote associative e attività svolte senza profitto o in pareggio. Questo amplia le possibilità di accesso al regime, poiché conta la qualificazione fiscale delle entrate e non la loro natura corrispettiva. 


9 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Jessica Pettinacci, Gabriele Sepio - Pag. 31

In caso di adesione non scatta l’obbligo di comunicazione a Siae

Per gli enti che optano per i regimi forfettari del Terzo settore non scatta l’obbligo di comunicazione alla Siae. Restano invece in vigore i controlli rimessi su associazioni e società sportive fuori dal Runts. Sono diverse le valutazioni da fare in questa fase di transizione alla fiscalità del Terzo settore. Tra queste rientra anche il tema su adempimenti e nuovi esoneri legati alle misure fiscali del Cts, come ad esempio la comunicazione alla Siae. Nel Cts si supera la logica delle comunicazioni settoriali. Non viene, infatti, riproposto un obbligo di comunicazione alla Siae come presupposto per l’accesso ai regimi fiscali dedicati agli Ets. Le uniche norme che nel Terzo settore richiedono un’informativa a Siae non riguardano infatti i forfettari, ma l’imposta sugli intrattenimenti. Per beneficiare dell’esenzione in caso di eventi svolti in concomitanza di celebrazioni, occorre dare una comunicazione preventiva alla Siae.


9 Aprile 2026
Italia Oggi - Ezio Stellato - Pag. 23

Verifica ante parcella a 360°

Sulla verifica preventiva dei debiti la circolare del ministero della Giustizia del 17 marzo 2026 offre una lettura tecnica che evidenzia come la verifica non comporta una semplice sospensione del pagamento, ma una trattenuta diretta ed immediata, con versamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino a concorrenza del debito risultante dalla verifica. Questa interessa tutti i compensi corrisposti dalla PA ai professionisti, inclusi quelli relativi al patrocinio a spese dello Stato e alle prestazioni rese nell’ambito dei procedimenti civili,  penali, amministrativi e tributari. E, soprattutto, si applica a tutti i pagamenti, indipendentemente dagli importi, superando di fatto il tetto dei 5 mila euro che aveva storicamente delimitato l’operatività del meccanismo. Sul piano tecnico, però, emergono alcune criticità. 


9 Aprile 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24

Cpb, controlli sul bilancio

Concordato preventivo biennale. Sindaci e revisori devono prestare attenzione sulla corretta applicazione ed esposizione del Cpb in bilancio e nella dichiarazione dei redditi 2026, per l’anno d’imposta 2025. Per l’anno 2025, infatti, le verifiche sulle imposte risultano differenziate in funzione del biennio di opzione. Per chi ha aderito per gli anni d’imposta 2024 e 2025 continuano a trovare applicazione le regole ‘native’ del Cpb, disciplinate dal Dlgs 13/2024; per le nuove adesioni, riferite alle annualità 2025-2026 trovano invece applicazione le modifiche alla disciplina del patto con il Fisco introdotte dall’articolo 13 del Dlgs n. 81/2025 meglio noto come decreto correttivo. 


9 Aprile 2026
Italia Oggi - Matteo Ricci - Pag. 24

Minimum tax, sulla rampa l’invio della dichiarazione

Global minimum tax. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica della dichiarazione annuale relativa all’imposizione integrativa. Le nuove regole riguardano la dichiarazione prevista dall’art. 53 del Dlgs 209/2023 e disciplinano il contenuto e le modalità di invio dei dati relativi all’imposta minima integrativa, all’imposta minima suppletiva e all’imposta minima nazionale dovute in Italia. Con il provvedimento dello scorso 8 aprile l’Agenzia delle Entrate stabilisce che contribuenti ed intermediari abilitati dovranno utilizzare esclusivamente i tracciati e le regole contenute nell’allegato tecnico. Vengono definite la struttura della fornitura telematica, la sequenza dei record, i controlli anagrafici e formali, nonché le modalità di annullamento di una dichiarazione già trasmessa. 


9 Aprile 2026
Italia Oggi - Michele Damiani - Pag. 29

Ultima chiamata per il 5xmille

C’è tempo fino a domani per richiedere l’accreditamento al 5xmille. L’operazione coinvolge anche le ex Onlus, che entro lo scorso 31 marzo avrebbero dovuto inviare la domanda di iscrizione al Runts. Entro il prossimo 10 maggio, il ministero del Lavoro pubblicherà l’elenco degli Enti iscritti al contributo. Nel 2026, inoltre, il piatto sarà più ricco, visto che entra in vigore l’innalzamento del tetto relativo alle risorse distribuibili, che passa da 525 a 610 milioni di euro. Sui beneficiari dei contributi incombono una serie di obblighi di rendicontazione. Tutti, a prescindere dall’importo ricevuto, dovranno redigere un apposito rendiconto e una relazione illustrativa entro un anno dalla data di incasso del contributo e conservare anche i giustificativi di spesa per 10 anni. Per contributi di importo inferiore a 20 mila euro non è necessario l’invio del rendiconto e della relazione, che però vanno redatti nei tempi e conservati. 


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