Rassegna Stampa Fiscale

10 Aprile 2026
Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 6

Crescita, verso il taglio delle stime Giorgetti: ‘Ma credo nei miracoli’

Sulla crescita l’Esecutivo sta pensando di rivedere al ribasso le previsioni per quest’anno e si dice pronto a varare nuove misure per sostenere famiglie e imprese. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha però annunciato che gli spazi di manovra sono stretti e che dipendono essenzialmente dal rientro del deficit 2025 sotto il 3% del Pil, tetto imposto dalle regole Ue. Il responsabile di via XX Settembre crede tuttavia ai miracoli. Ad oggi il deficit 2025 è stato quantificato dall’Istat al 3,1% del Pil, ‘anzi, al 3,07%’ ha puntualizzato il ministro. Al 3,04% e alla salvezza, grazie agli arrotondamenti, mancherebbero 678 milioni. Le verifiche sono in corso è l’ansia del Mef è giustificata. Uscire dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo consentirebbe di attivare la clausola di salvaguardia e scomputare per tre anni dalla spesa netta, il nuovo parametro di riferimento del bilancio, gli investimenti nella difesa. Nel Dfp Giorgetti rivedrà di un paio di decimali le previsioni di crescita del Pil per il 2026, oggi fissate allo 0,7%. L’Ocse ha esortato l’Italia a ridurre il debito.


10 Aprile 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 35

“Cdp, 115 miliardi per la crescita” Nel 2025 utile record a 3,4 miliardi

Lo scorso anno Cassa depositi e prestiti ha realizzato investimenti per un valore complessivo di 29,5 miliardi di euro che, grazie all’effetto leva, hanno generato interventi per un totale di 73,6 miliardi. La stima è che l’impatto delle attività di Cdp abbia contribuito alla generazione dell’1,6% della ricchezza prodotta in Italia, concorrendo alla creazione e al mantenimento di 500 mila posti di lavoro. I dati emergono dal bilancio 2025 che evidenzia una tenuta della raccolta a quota 355 miliardi (+3%), in buona parte riconducibile al risparmio postale, a cui si aggiungono i 24 miliardi ottenuti da Cdp attraverso una serie di emissioni obbligazionarie. Nello scorso esercizio è cresciuto anche il patrimonio netto, che segna un +6%, e si attesta a quota 32 miliardi. In lieve flessione l’utile netto consolidato, pari a 5,5 miliardi. Il cda ha approvato un dividendo di 2,2 miliardi. L’ad Scannapieco rivendica di aver sostenuto la competitività del Paese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cdp chiude con un utile record a 3,4 miliardi Impegnate risorse per oltre 29 miliardi’ – pag. 27)


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 10

Nel concordato uscita soft per effetto della guerra in Iran

La conversione del decreto fiscale potrebbe contenere delle novità sul fronte del concordato preventivo biennale. Le correzioni devono tenere conto del contesto in cui si inserisce il terzo biennio del patto Fisco-partite Iva. Il cantiere è ancora aperto. La prima misura possibile è il riconoscimento dell’iperammortamento tra le rettifiche che possono abbattere il reddito concordato. Il conflitto in Medio Oriente rischia poi di mettere seriamente in difficoltà le partite Iva potenzialmente interessate al concordato. Blindare un reddito per due anni in uno scenario come quello attuale, caratterizzato da una forte incertezza con ricadute già pesantissime sui costi di energia e carburante può rivelarsi un boomerang, con la beffa che l’uscita dal Cpb possa trasformarsi anche in un biglietto da visita negativo in termini di affidabilità fiscale. L’ipotesi allo studio consentirà un’uscita soft qualora la causa di forza maggiore sia rappresentata dalle conseguenze del conflitto. La linea spartiacque sarà rappresentata dallo scostamento del 30%. 


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 10

Ultime limature al Testo unico accertamento Poi la volata finale per il Codice tributario

La riforma dell’accertamento sta per arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il termine per dare sostanza ai principi della delega fiscale scade, infatti, il prossimo 29 agosto. Per i correttivi, invece, ci saranno a disposizione altri due anni. La priorità spetta ai Testi unici. Dopo quello sulle imposte sui redditi, l’attenzione ora si focalizza sul riordino di tutte le disposizioni sull’accertamento. Fari puntati anche sul Codice tributario. In rampa di lancio pure la revisione del gioco fisico e con lui gli obiettivi di regolamentare definitivamente il rapporto tra il gioco in concessione e le amministrazioni regionali e locali. Con la revisione del gioco fisico, il Governo punta a una maggiore tutela della salute pubblica, erario e operatori onesti. 


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giuliano Foglia - Pag. 32

Transfer pricing, rettifiche Iva da valutare caso per caso

Fiscalità infragruppo. La sentenza sul caso Stellantis Portugal è destinata a rappresentare un importante punto di riferimento per gli operatori. Il rapporto tra Tp adjustments e Iva presenta profili complessi, in quanto le due discipline rispondono a logiche diverse: da un lato, il transfer pricing mira a individuare il valore di libera concorrenza all’interno di determinati intervalli; dall’altro, l’Iva è ancorata al corrispettivo effettivamente praticato tra le parti. Per l’avvocato generale Ue la rettifica degli utili, effettuata mediante la previsione di un prezzo variabile, costituisce una modifica della base imponibile Iva; inoltre, se tale rettifica viene invece effettuata unilateralmente e retroattivamente dall’Amministrazione finanziaria, la stessa deve ritenersi irrilevante ai fini dell’Iva. L’evoluzione degli orientamenti sul tema impone agli operatori un approccio fondato su un’analisi, da effettuarsi caso per caso.


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 32

Gmt, comunicazioni rilevanti dal 30 giugno

Global minimum tax. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento di ieri, ha stabilito le modalità per la presentazione della comunicazione Rilevante contenente le informazioni generali sul gruppo di appartenenza e i dati necessari per determinare l’imposizione integrativa dovuta dal gruppo in relazione ai diversi Paesi a bassa imposizione in cui questo opera. La comunicazione Rilevante va presentata, a decorrere dall’esercizio che ha iniziato il 31 dicembre 2023 o in data successiva, dalle imprese localizzate nel territorio italiano e dalle entità apolidi costituite in base alle leggi dello Stato italiano, che fanno parte di gruppi multinazionali o nazionali rientranti nell’ambito applicativo del Titolo II del decreto legislativo n. 209/2023. In alternativa la presentazione può essere delegata a un’impresa locale Designata o all’impresa Designata o la controllante capogruppo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Istruzioni per la Global minimum tax’ – pag. 35)


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 33

È nullo il finanziamento all’impresa decotta

Con l’ordinanza n. 7134, pubblicata lo scorso 25 marzo la Corte di cassazione ha affermato che è nullo, per violazione di norma imperativa, il contratto di finanziamento stipulato da una banca con un’impresa già insolvente quando l’operazione serva a mantenerla artificialmente sul mercato, ritardando l’emersione della crisi e aggravandone il dissesto. Ma la somma finanziata non è ripetibile come dovrebbe derivare, per regola generale, da una pronuncia di nullità, in quanto l’erogazione di denaro a favore di un’impresa già in stato di decozione, quando consenta di ritardare il fallimento incrementandone l’esposizione debitoria, integra una prestazione contraria al buon costume. La decisione nasce dall’opposizione allo stato passivo proposto da una banca, che chiedeva l’ammissione del proprio credito in relazione a due finanziamenti concessi come misure di sostegno alla liquidità. 


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giulio Andreani - Pag. 33

Transazione fiscale, tempi certi per il piano di ristrutturazione

Ancora non è chiaro quando il debitore può presentare la proposta di transazione fiscale alle agenzie fiscali e agli enti previdenziali e assicurativi per il pagamento parziale e/o dilazionato dei tributi e dei contributi, nonché delle relative sanzioni e interessi. Tale proposta va formulata ‘prima della presentazione della domanda di omologazione del piano’, ma ancora non è chiaro quanto prima. Tuttavia, coordinando la disposizione con i termini concessi ai creditori pubblici per esprimersi, si ritiene più coerente che la proposta venga depositata almeno 90 giorni prima. Questo per garantire alle amministrazioni il tempo necessario per valutare e aderire. Resta però il dubbio su cosa accade se tale termine non venga rispettato: secondo una linea rigorosa, l’adesione dei creditori pubblici sarebbe essenziale per l’omologazione; secondo un’altra tesi basterebbe che i creditori abbiano comunque avuto 90 giorni per esprimersi, a prescindere dal momento formale di presentazione della proposta. 


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 35

Il visto leggero non esime il professionista dalle verifiche

Con l’ordinanza n. 8845 depositata ieri la Cassazione ha sostenuto che il rilascio del visto leggero da parte del professionista non costituisce un atto meramente formale, ma implica un obbligo di verifica sostanziale con la conseguenza che il commercialista, agendo con la diligenza qualificata richiesta dalla sua attività deve accertare l’effettiva esistenza del dato esposto in dichiarazione e non solo la sua corrispondenza documentale. La violazione di tale obbligo, attraverso il rilascio di visto falso che attesta un credito inesistente, comporta la responsabilità solidale del professionista per il tributo evaso, in quanto la sua condotta concorre causalmente alla realizzazione della violazione. Il caso analizzato dai giudici di legittimità trae origine da una frode sul mancato versamento di accise mediante compensazione di crediti Iva inesistenti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Visto leggero solo per dire’ – pag. 37)


10 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 36

Zes unica, dal 15 aprile è possibile fare domanda per i contributi aggiuntivi

Le imprese in area Zes dal prossimo 15 aprile possono presentare domanda per ottenere il contributo aggiuntivo previsto dalla manovra 2026. Chi ha già ottenuto il credito d’imposta Zes Unica 2025, con una percentuale del 60,3811% potrà presentare, fino al 15 maggio, istanza per incrementare l’agevolazione ed ottenere un ulteriore 14,6189% del credito richiesto, portando il beneficio complessivo al 75%. I soggetti interessati possono avvalersi dei software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per la validità della richiesta sarà importante il rispetto dei vincoli di cumulo, in particolare con il credito d’imposta Transizione 5.0. L’accesso al contributo aggiuntivo, infatti, è precluso se l’impresa ha già ottenuto l’agevolazione 5.0 per i medesimi investimenti. Per le imprese che dal 15 aprile completeranno l’iter il recupero economico sarà rapido: il credito aggiuntivo sarà utilizzabile in compensazione tramite modello F24 già dal 26 maggio. 


10 Aprile 2026
Italia Oggi - Giorgia Pacione di Bello - Pag. 35

Extra profitti, ipotesi tassa

Al question time di ieri, al Senato, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti ha sostenuto che se la crisi internazionale dovesse proseguire sarà necessario chiedere una risposta a Bruxelles. Giorgetti ha formulato due proposte: la prima, una tassa sugli extra profitti nel settore dei carburanti e dell’energia; la seconda è la sospensione del Patto di stabilità e crescita. Sulla tassa sugli extraprofitti il commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis ha detto che non ci sono impedimenti all’applicazione di una tassa sugli extraprofitti da parte degli Stati membri, perché la tassazione diretta rientra in larga misura nelle competenze degli Stati membri. In ogni caso è allo studio una misura più coordinata a livello europeo. Anche la premier Meloni, ieri, in Parlamento, ha ribadito la necessità di sospendere il Patto di stabilità se ci dovesse essere ‘una nuova recrudescenza del conflitto in Iran’. Sul tema la Commissione è però divisa.


10 Aprile 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 36

Cpb, vantaggi da sostitutiva

Nel secondo anno del patto fiscale cresce la base imponibile agevolata sul reddito concordato. Questo è uno degli effetti prodotti dall’applicazione del regime opzionale di imposizione sostitutiva sul maggior reddito concordato disciplinato dall’articolo 20 bis del decreto che ha introdotto il concordato preventivo biennale. Il reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate cresce nel tempo e di conseguenza aumenta anche la base su cui si applica l’imposta agevolata. Questa è calcolata sulla differenza tra il reddito concordato e quello del 2023, che resta fisso. Le aliquote variano dal 10% al 15% in base all’affidabilità fiscale del contribuente. Nel 2025, quindi, la ‘forchetta’ imponibile cresce rispetto al 2024. Il beneficio è maggiore se il reddito effettivo supera quello concordato, mentre negli altri casi attenua l’aggravio fiscale. L’opzione per la sostitutiva può essere esercitata anche per una sola annualità del biennio. 


Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali