Gli Stati Uniti hanno aperto ad Asheville (North Carolina) il G20 dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali. Secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent per uscire dalla crisi l’unica strada è quella della crescita. All’inizio dell’anno il debito globale ha raggiunto il record di quasi 353 mila miliardi di dollari, aumentando le preoccupazioni per la stabilità finanziaria e spingendo gli investitori a riconsiderare persino attività tradizionalmente considerate sicure come i Treasury americani. Bessent respinge però l’idea che sia in corso una crisi sul mercato obbligazionario. Ciò che conta, sostiene, ‘è che stiamo crescendo’. La linea americana è che una maggiore espansione dell’economia renda sostenibile anche deficit elevati. Sul debito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che ‘il nostro debito non è più un problema come in passato’. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Bessent: mondo sommerso dal debito, puntare su crescita’ – pag. 2)
Rassegna Stampa Fiscale
1 Settembre 2026
Corriere della Sera - Giuliana Ferraino - Pag. 38
‘Il debito non è più un problema L’Italia meglio di altri Paesi’
1 Settembre 2026
Corriere della Sera - Andrea Bonafede - Pag. 38
Oggi in Francia parte la tassa sul fast fashion, tra 0,5 e 12 euro
Lotta contro il fast fashion. Oggi entra in vigore in Francia il sistema di penalità che introduce oneri da 50 centesimi a 12 euro a indumento, con l’obiettivo di promuovere un’industria tessile più sostenibile. E, di riflesso, di frenare l’ascesa di colossi cinesi come Shein, Temu e AliExpress. La legge prevede una tassa la cui entità si basa su un punteggio ecologico legato a diversi fattori: dall’ampiezza di prodotti offerti da queste aziende alla propensione verso la riparazione dei capi. Inoltre, la legge vieta la promozione dei marchi, anche tramite gli influencer sui social media e li equipara alle aziende di sigarette o di alcolici. Entro il 2030 la tassa potrebbe arrivare a 20 euro per capo e non potrà superare il limite del 50% del prezzo del prodotto. Non mancano le polemiche. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Francia, stangata sull’ultra fast fashion’ – pag. 26)
1 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pace - Pag. 5
Tax credit per l’autotrasporto, domande fino al 15 settembre
Caro carburanti. Si avvicina la scadenza del 5 settembre, ultimo giorno valido per lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio. Nel frattempo il Governo lavora sul fronte degli aiuti a favore delle imprese più esposte ai rincari come l’autotrasporto. Tra le ipotesi al vaglio ci sono aiuti selettivi destinati alle fasce di popolazione meno abbienti, magari tramite fringe benefit. Per finanziarli sarà necessario trovare nuove risorse che al momento mancano. Le uniche arrivano dall’extragettito Iva, che dovrà essere affiancato con somme aggiuntive. Anche nella maggioranza c’è chi chiede di tassare i profitti delle compagnie energetiche. In attesa di novità gli autotrasportatori possono chiedere i rimborsi attraverso la piattaforma del ministero dei Trasporti, gestita da Sogei, che da oggi è operativa. Gli interessati possono chiedere il ristoro sul gasolio consumato da marzo ad agosto.
1 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 6
Zes, contratti di sviluppo, riforma degli incentivi: le misure per l’industria verso la manovra
Per la Zes la soluzione più probabile è quella di un’estensione solo parziale al Centro Nord. Un’ipotesi in campo è aggiungere alle filiere del Piano Zes anche le energie rinnovabili, per sbloccare i progetti di investimenti impantanati a livello locale. Proprio le rinnovabili potrebbero essere uno dei settori in cui far valere anche l’estensione al Centro Nord. Così come si valuta di limitare la ‘nazionalizzazione’ della Zes solo a investimenti superiori a una determinata soglia, sul modello delle procedure straordinarie per gli investimenti esteri di preminente interesse strategico nazionale. Le regioni del Nord fanno pressing affinché si vada oltre la mera estensione dei vantaggi amministrativi, rappresentati dallo sportello digitale per l’autorizzazione unica. La richiesta è ottenere risorse ad ampio raggio anche per la leva fiscale rappresentata dal credito di imposta per gli investimenti, oggi riconosciuto solo in ristrette aree delle zone logistiche speciali e con risorse contenute.
1 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 29
Sostitutiva sugli utili energetici alla prova dei disallineamenti
Il decreto legge 153/2026 dispone che le società controllanti dei grandi gruppi operanti nel settore energetico saranno tenute a versare all’Erario l’anticipazione del 39% delle imposte sugli utili deliberati e non corrisposti. Ma non sarà facile per gli intermediari finanziari gestire il meccanismo di anticipazione delle imposte sostitutive perché si tratta, in gran parte, di società quotate alla Borsa di Milano, con azioni dematerializzate in deposito accentrato presso Monte Titoli. Il meccanismo di prelievo delle imposte sostitutive sui dividendi, in questo caso, passa necessariamente da Monte Titoli e dalla rete delle banche ed altri intermediari finanziari, aderenti direttamente o indirettamente a Monte Titoli, presso cui il titolo è depositato o sub-depositato, in forma scritturale. Occorre, quindi, che si implementi una serie di flussi informativi complessi che si articolano in due fasi. La prima fase prevede l’anticipo allo Stato di un importo corrispondente al 39% delle imposte sostitutive sugli utili la cui distribuzione sia stata deliberata nell’esercizio precedente a quello di corresponsione.
1 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Franco Roscini Vitali - Pag. 29
Principio Oic per Pmi: va esteso e anticipato
La bozza del principio contabile destinato alle piccole e medie imprese, in consultazione fino al prossimo 28 febbraio, presenta numerose semplificazioni che sono innovative perché introducono una sorta di dipendenza rovesciata: non è il fisco ad adeguarsi ai principi contabili, ma sono i principi contabili che si adeguano al fisco. L’esempio più rilevante riguarda le immobilizzazioni, con il via libera all’applicazione delle aliquote di ammortamento fiscali in assenza di significative differenze rispetto alla vita utile stimata: di conseguenza è previsto solo l’ammortamento a quote costanti. Tra le altre novità spicca la possibilità di non contabilizzare la fiscalità differita nel caso non sia rilevante. Pertanto, dal lato oggettivo le semplificazioni sono evidenti, mentre sul piano soggettivo qualche osservazione critica può essere avanzata. Infatti, le semplificazioni si fermano ai bilanci in forma abbreviata.
1 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Rosa Lombardi - Pag. 32
La mappa dei rischi contabili e fiscali può integrare presidi Esg e 231
Cooperative compliance. Il Tax Control Framework (Tcf) deve integrare il controllo dei rischi fiscali con quello dei rischi contabili e finanziari, garantendo l’affidabilità dei dati aziendali. La Risk and Control Matrix deve quindi mappare rischi fiscali, contabili e relativi controlli, anche sulla base dei sistemi previsti dalla legge 262/2005 o dal Sarbanes-Oxley Act. In assenza di tali sistemi, l’impresa deve introdurre controlli efficaci per assicurare qualità e attendibilità delle informazioni contabili, monitorando e correggendo eventuali carenze. L’integrazione può estendersi anche ai rischi non finanziari, come quelli ambientali, sociali e di governance, quando producono effetti fiscali. Ne deriva una gestione dei rischi più ampia, capace di migliorare consapevolezza, decisioni aziendali, trasparenza e reputazione. Nel Tcf assumono inoltre rilievo strategia fiscale, codice etico e altri rischi, come quelli di cybersecurity legati alla conservazione digitale dei dati contabili.
1 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Jessica Pettinacci, Gabriele Sepio - Pag. 33
Fondi per il Terzo settore: stanziati 8 milioni per progetti nazionali
Ammontano ad 8 milioni di euro le risorse stanziate a favore del Terzo settore. L’atto di indirizzo del ministro del Lavoro punta quest’anno sul sostegno alle iniziative di rilevanza nazionale, nonché sulle destinazioni vincolate dall’articolo 73 del Codice del Terzo settore. Vale a dire contributi per autoambulanze e beni strumentali, alle associazioni di promozione sociale e del volontariato. Le risorse stanziate per il 2026 sono inferiori a quelle del 2025. Una contrazione consistente dovuta al taglio di risorse disposto dal Dl 33/2026. Altra differenza riguarda i profili soggettivi. Il ministero prende atto della definitiva soppressione dell’Anagrafe Onlus. Ammettendo tra i beneficiari – oltre alle associazioni promozione sociale, organizzazioni di volontariato e fondazioni Ets – solo quelle fondazioni già iscritte come Onlus che abbiano presentato domanda di iscrizione al Terzo settore entro il 31 marzo scorso e per le quali il procedimento risulta ancora pendente.
1 Settembre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 22
Fisco Ue, stop dati a strascico
Con un parere dello scorso 24 agosto il Garante europeo della privacy ha chiesto di frenare sull’ampliamento dei controlli previsto dalla proposta di revisione della direttiva sulla cooperazione amministrativa (Dac 10), presentata dalla Commissione europea a giugno. Il Garante ha sollecitato la reintroduzione di paletti contro il rischio di accessi massivi e ingiustificati alle informazioni dei contribuenti. I rilievi dell’autorità sulla direttiva saranno esaminati dai rappresentanti degli Stati membri nel corso della riunione del gruppo di lavoro sulle questioni fiscali del Consiglio Ue, in programma il 4 settembre. Al centro dei rilievi dell’autorità per la privacy c’è l’eliminazione, nella bozza di rifusione del testo, del principio della ‘prevedibile pertinenza’ delle informazioni oggetto di scambio. Per il Garante la cancellazione del criterio rischia di far venir meno il vincolo che impone di limitare la trasmissione dei dati personali ai soli casi di effettiva e dimostrata necessità per finalità di accertamento fiscale.
1 Settembre 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 24
No al sequestro sulla srl
La Corte di cassazione penale, nella sentenza n. 32275 del 28 agosto 2026, dice no al sequestro preventivo sulla srl nonostante il legale rappresentante sia indagato per un reato tributario. E ciò perché la società, a sua volta nel mirino dei pm per la responsabilità amministrativa degli enti, risulta ammessa al controllo giudiziario: nella procedura di cui all’articolo 34-bis del Dlgs 159/2011, infatti, l’amministratore giudiziario è dotato di ‘penetranti poteri di vigilanza’ che scongiurano il compimento di atti in grado di eludere la garanzia patrimoniale. Quanto all’imprenditore, la confisca per equivalente del profitto del reato tributario nei confronti della persona fisica, diversa dalla società debitrice, è ammessa solo se il risparmio di spesa è stato trasferito dall’azienda al manager oppure se l’ente costituisce un mero schermo della persona fisica.
1 Settembre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 25
Superbonus, spetta il compenso
Da due recenti decisioni depositate dai Tribunali di Monza e Roma emerge che il diritto dei professionisti al compenso per gli interventi legati al Superbonus non è subordinato al buon esito della cessione del credito, se tale risultato non è previsto espressamente nell’incarico. L’aspettativa del committente di realizzare i lavori a costo zero o ridotto grazie alla monetizzazione dei bonus fiscali, se non è stata elevata a condizione contrattuale, resta estranea al rapporto con il tecnico. Di conseguenza, la mancata cessione del credito non costituisce, di per sé, neppure un’impossibilità sopravvenuta o una causa di forza maggiore che consenta di sospendere il pagamento della parcella.
1 Settembre 2026
Italia Oggi - Duilio Liburdi, Massimiliano Sironi - Pag. 27
Concordato biennale al ribasso
Alla luce del nuovo comma 3 bis dell’art. 19 del Dlgs 13/2024 come introdotto dal Dlgs 148/2026 ed applicabile a partire dalle opzioni per il biennio 2026-2027, l’integrazione della dichiarazione ridetermina la proposta di concordato e ne garantisce l’efficacia e la corrispondenza alla realtà: ove la correzione determini un maggior reddito sarà naturalmente possibile operare con il ravvedimento operoso. Dal tenore letterale della norma non appare preclusa la possibilità di rideterminare, al ribasso, la proposta originaria. La nuova norma prevede che in caso di modifica o integrazione della dichiarazione dei redditi, per rimuovere errori od omissioni relativi ai ricavi, compensi o altri dati indicati nella dichiarazione o comunicati ai fini della proposta di concordato, il reddito o il valore netto della produzione concordati sono rideterminati sulla base dei dati modificati o integrati.
1 Settembre 2026
Italia Oggi - Ivano Tarquini, Riccardo Trovato - Pag. 29
Società di capitali, fisco a misura
La Cassazione tributaria, con la sentenza n. 23237 dello scorso 15 luglio, sostiene che anche il consigliere di amministrazione di una società di capitali può essere impresa agli occhi della Ue. I giudici di legittimità sono intervenuti per la prima volta sulla riconducibilità alla nozione eurounitaria di impresa dell’attività svolta dal componente del consiglio di amministrazione, ai fini del rimborso del 90% delle imposte versate dai contribuenti colpiti dal sisma del dicembre 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa. La Corte ricorda che l’agevolazione per i terremoti siciliani costituisce aiuto di Stato incompatibile con il mercato interno quando il beneficiario svolge attività d’impresa. E la nozione di impresa, in ottica Ue, prescinde dallo stato giuridico del soggetto: vi rientra chiunque eserciti un’attività economica consistente nell’offrire beni o servizi, compresi professionisti e lavoratori autonomi.