Rassegna Stampa Fiscale

11 Marzo 2026
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 10

La cautela del governo sul taglio delle accise Salvini: torni il gas russo

Dal Consiglio dei ministri di ieri non è arrivato il provvedimento sul taglio delle accise per calmierare i prezzi del carburante. Delusione tra le associazioni di categoria e consumatori. Sull’impennata dei prezzi l’Esecutivo intende muoversi con cautela, vuol vedere, in sostanza, se l’impennata continuerà o rientrerà con la fine della guerra in Medio Oriente. I ministeri dell’Economia e delle Imprese e del Made in Italy stanno ragionando su alcune misure antispeculazione nel caso in cui il conflitto continuasse. Resta in campo il meccanismo delle accise mobili. Il Governo è orientato a rafforzare il ruolo e i poteri di Mr Prezzi. Il ministro dell’Economia Giorgetti ha ricordato che il costo dell’energia ‘distrugge il potere d’acquisto delle famiglie e altera la competitività delle nostre imprese’. Salvini chiede il ritorno del gas russo.


11 Marzo 2026
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 11

‘Controlli anti speculazioni Ma no a decisioni sull’onda del panico Decreto bollette da rivedere’

‘Niente panico’. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin invita alla calma. Il rischio di uno choc energetico dovuto alla guerra in Medio Oriente preoccupa. Ieri il prezzo del petrolio ha toccato i 120 dollari al barile. Occorre fare qualcosa ma senza fretta, dice il ministro, perché si rischia di fare peggio. L’enorme incertezza dei mercati obbliga ad essere solidi e ad agire con cautela. Prima di intervenire, prosegue Pichetto Fratin, occorre avere idea sui tempi della guerra e sullo stato dello Stretto di Hormuz. Al momento c’è troppa incertezza. Il decreto Bollette all’esame del Parlamento dovrà essere modificato in quanto contiene una parte strutturale non legata alle contingenze attuali. Le scorte energetiche italiane sono buone, tra le più alte in Europa. 


11 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina, Giovanni Parente - Pag. 9

Il Governo blinda il rinvio della tassa sui mini pacchi

Per blindare la sospensione fino al 30 giugno del contributo di due euro sui mini pacchi di provenienza extra Ue è in arrivo un ‘comunicato legge’. Il provvedimento servirà anche per dire addio alla clausola made in Ue per l’iperammortamento e per annunciare che il sistema di calcolo dell’Iva sulle permute basato sui costi riferibili ai beni e ai servizi scambiati scatterà solo dai contratti stipulati dal 2026, mantenendo per quelli precedenti e di durata pluriennale il meccanismo ancorato al valore normale. La mini tassa di due euro dovrebbe scattare dal 15 marzo, ma l’Esecutivo interverrà per sospenderne temporaneamente l’applicazione in attesa di decidere come procedere. Questo, in quanto dal 1°luglio scatterà il nuovo dazio da 3 euro che sarà applicato su tutti i Paesi dell’Unione per i pacchi di modico valore provenienti da Stati non comunitari.


11 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti - Pag. 29

Registro titolari effettivi aperto ma chi lo interroga è tracciato

Il Consiglio dei ministri di ieri sera ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue sul titolare effettivo. L’accesso al registro è permesso per un elenco tassativo di soggetti, come le autorità e per i cosiddetti ‘soggetti obbligati’, intermediari e professionisti, tenuti all’adeguata verifica. Questi ultimi, però, devono accreditarsi al Registro per via telematica. Tra le categorie che hanno il legittimo interesse all’accesso al Registro spiccano i giornalisti ma solo se agiscono per finalità giornalistiche, di segnalazione o di qualsiasi altra forma di comunicazione mediatica. Accesso riconosciuto anche agli enti del terzo settore. Prevista la possibilità di opposizione alla visione dei dati, totali o parziali, quando ricorrono circostanze eccezionali, tali da esporre il titolare effettivo a un rischio grave. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Titolari effettivi con  metodo’ – pag. 30)


11 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo, Benedetto Santacroce - Pag. 30

Franchising, collegamento Pos-Rt anche per gli affiliati

L’obbligo di collegare Pos e registratori telematici vale anche per gli affiliati in franchising che usano terminali intestati al franchisor. Se un Pos viene erroneamente escluso, va censito manualmente per poterlo abbinare correttamente all’Rt. La nuova versione 11.2 delle specifiche tecniche introduce gli Rtd, registratori telematici progettati per ambienti digitali, con sigillo fiscale digitale. Gli Rtd ricevono comandi da tablet, siti web o gestionali e rilasciano scontrini elettronici firmati digitalmente. Le regole valgono anche per pagamenti ricevuti tramite Pos di terzi, con obbligo di collegamento al proprio Rt. È possibile gestire l’accettazione dei buoni pasto solo per operazioni con aliquota al 10% registrando i dati nell’Rt.


11 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Antonio Longo - Pag. 30

Residenza con 183 giorni in Italia, il fisco non prevede deroghe

Dal 1°gennaio 2024 è in vigore una nuova definizione di residenza fiscale delle persone fisiche ai fini delle imposte sui redditi. Si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone fisiche che, per la maggior parte del periodo d’imposta (ovvero per 183 giorni), soddisfano almeno uno dei seguenti criteri di collegamento con l’Italia: hanno qui la residenza, cioè la propria dimora abituale; hanno il domicilio in Italia, inteso come luogo in cui si sviluppano le relazioni personali e familiari della persona; sono presenti nel territorio dello Stato, tenuto conto anche delle frazioni di gorno; sono iscritte nell’anagrafe della popolazione residente. Non occorre che i criteri di collegamento citati si verifichino in modo continuativo e ininterrotto, bastando che ricorrano complessivamente per la maggior parte del tempo nel corso dell’anno solare. 


11 Marzo 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 24

Crisi di liquidità, ecco gli aiuti

Per imprese e professionisti vittime di truffe e insolvenze il ministero delle Imprese e del made in Italy mette a disposizione un Fondo ovvero un finanziamento a tasso zero accordato in de minimis per un periodo da 3 a 10 anni, per un importo non superiore ai crediti vantati dal beneficiario nei confronti dei debitori e in ogni caso sotto i 500 mila euro. L’obiettivo della misura è sostenere finanziariamente pmi e professionisti colpiti da specifici reati come estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta o semplice e ricorso abusivo al credito. Per ottenere il sostegno del Fondo il soggetto deve trovarsi in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa di mancati pagamenti. 


11 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi, Duilio Liburdi - Pag. 26

Isa modificabili per lo scudo

Dalla lettura combinata dell’art. 12-ter del decreto legge n. 84/2025 e la Faq n. 2 del 15 dicembre 2025 dell’Agenzia delle Entrate in materia di concordato preventivo biennale emerge che sono sempre valide le integrative per i periodi d’imposta 2019-2023 per correggere i dati ISA, comprese quelle per regolarizzare la mancata trasmissione dei calcoli precompilati delle Entrate all’interno degli indicatori di affidabilità economica. La correzione degli ISA tale da modificare il punteggio al ribasso, con quindi incremento della base imponibile e sostitutiva, si considera sempre valido ma il ravvedimento speciale si ritiene formalizzato solo se il versamento delle imposte risulta, entro e a partire dal 15 marzo in linea con il nuovo voto generato dall’integrativa. 


11 Marzo 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 27

Bonus agrari blindati

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 74/2026, ha stabilito che la sottoscrizione di un contratto di compartecipazione agraria per le coltivazioni stagionali entro il quinquennio dall’acquisto dei fondi rustici con l’applicazione dell’agevolazione delle piccola proprietà contadina non comporta automaticamente la decadenza dall’agevolazione fruita. Per le Entrate, però, deve trattarsi di contratti di compartecipazione agraria stipulati nel rispetto di tutti i requisiti che caratterizzano i detti contratti di tipo associativo e della relativa disciplina normativa e che potranno essere, di conseguenza, oggetto di valutazione da parte degli uffici periferici. 


11 Marzo 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 28

L’Italia recepisce la e-fattura ue

Nella legge di delegazione europea l’Italia recepisce la nuova fatturazione elettronica Ue e il pacchetto di direttive dell’Unione su digitalizzazione dell’Iva, scambio di informazioni relativo alla Global minimum tax e procedure per il rimborso delle ritenute alla fonte sui pagamenti tra Paesi Ue. Dal 2030 diventerà obbligatoria la e-fattura per tutte le operazioni transfrontaliere tra imprese nell’Unione europea e i sistemi nazionali dovranno allinearsi al modello comune entro il 2035. Il pacchetto di misure poggia su tre pilastri: la fatturazione elettronica europea per le operazioni transfrontaliere; nuove regole Iva per le piattaforme digitali; l’estensione della registrazione unica Iva basata sul modello già esistente dell’One stop Shop per l’e-commerce, che consentirà alle imprese che vendono a consumatori in altri Paesi dell’Ue di adempiere ai propri obblighi Iva tramite un portale online in un solo Stato membro.


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