Nella maggioranza si lavora per trovare le mediazioni sulle tante proposte di modifica del decreto fiscale. Sul testo il Governo porrà il voto di fiducia. Poi dal Senato passerà alla Camera. La conversione in legge deve arrivare entro il 26 maggio. Il provvedimento contiene la proroga al 1°luglio prossimo della tassa di 2 euro sui piccoli pacchi di provenienza extra Ue; l’eliminazione del vincolo che limita l’iperammortamento per le imprese ai soli beni prodotti in Europa; il ripristino del regime fiscale sui dividendi sulle piccole partecipate che aveva subìto una stretta con la manovra. Ritirato l’emendamento di Fratelli d’Italia che prevedeva un’imposta sostitutiva agevolata sui redditi, pari al 4%, per i pensionati italiani che si sono trasferiti all’estero e che hanno deciso di tornare in Italia.
Rassegna Stampa Fiscale
13 Maggio 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 30
Rottamazione e scadenze, la maggioranza negozia Domani la fiducia sul decreto
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 4
Fisco: Irpef e assegno unico vincono la corsa sull’inflazione
Negli ultimi anni le misure fiscali contro l’inflazione hanno protetto i redditi degli italiani, soprattutto quelli più bassi. Secondo l’Istat, tra il 2021 e il 2026 l’assegno unico e le riforme Irpef dei governi Draghi e Meloni hanno compensato gli effetti dell’aumento dei prezzi meglio di una semplice indicizzazione fiscale. L’assegno unico ha inciso soprattutto sui redditi bassi, mentre il taglio dell’Irpef e del cuneo fiscale ha favorito lavoratori e redditi medio-bassi. Senza queste riforme, chi guadagna fino a 20 mila euro avrebbe perso il 3,8% del potere d’acquisto; invece ha registrato un aumento dell’1,7%. Anche le fasce tra 20 mila e 60 mila euro hanno evitato perdite significative, mentre sopra i 60 mila euro resta un lievo calo. La sfida futura sarà mantenere queste tutele con il ritorno dell’inflazione, nonostante gli alti costi di nuove riduzioni fiscali.
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 4
Anche nella nuova rottamazione mini tolleranza per pagare le rate
Oggi, in commissione Finanze al Senato, si votano le modifiche al decreto fiscale sul concordato preventivo biennale per le partite Iva, con novità su scadenze e soglie. Resta aperto il tema della rottamazione 5, con possibili estensioni ai debiti degli enti locali e una tolleranza di 5 giorni nei pagamenti delle rate. Si cerca, inoltre, una soluzione alla stretta sui pagamento della PA ai professionisti con debiti fiscali, ipotizzando una soglia minima di 5 mila euro. Atteso anche il voto sulle nuove regole contro il telemarketing aggressivo, estese al settore delle telecomunicazioni. Le norme limiteranno le chiamate commerciali, salvo consenso esplicito del consumatore. Critiche arrivano dal settore del noleggio auto, che teme più contenziosi sulle nuove regole dell’imposta provinciale di trascrizione.
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Anna Mulassano - Pag. 31
Civis diventa canale unico per l’assistenza
È arrivata nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate la nuova versione di Civis che consente di dialogare con il Fisco senza la necessità di utilizzare la Pec o di recarsi di persona allo sportello. Sarà possibile allegare fino a 10 documenti per supportare meglio l’istanza. Nella prima istanza gli allegati si potranno trasmettere solo tramite la funzione ‘Consegna documenti e istanze’, mentre per la seconda si potranno inserire direttamente. Quando alla richiesta di assistenza vengono allegati file, l’Agenzia effettua controlli di sicurezza per verificare che non contengano virus o elementi attivi, come macro o campi variabili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Al Fisco si fa appello via web’ – pag. 26)
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Mario Cerofolini, Lorenzo Pegorin - Pag. 32
Concordato preventivo, nuovo biennio con dati 2025
Attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto sul concordato preventivo biennale 2026-2027. Il testo ricalca la struttura e i contenuti previsti per gli anni passati. Nessuna novità interesserà coloro che escono dal primo biennio di concordato ed aderiscono al nuovo. Anche per questa tornata l’obiettivo resta quello di garantire che, al termine del biennio oggetto di concordato, i contribuenti che hanno aderito a tale istituto raggiungano, in modo graduale, un livello corrispondente a quello di piena affidabilità rispetto all’applicazione degli ISA. La nota metodologica descrive i passaggi in esito ai quali viene formulata la proposta di concordato 2026-2027 sia con riferimento alla base imponibile ai fini delle imposte dirette che quella ai fini dell’Irap, per i contribuenti che, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025, hanno applicato gli Isa.
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 32
Nel 730 precompilato attenzione ai bonus casa per i lavori in condominio
Il 730 precompilato taglia i bonus casa legati alle ristrutturazioni condominiali al 36%. Anche per coloro che abbiano i requisiti per ottenere il 50%: ovvero, proprietà e residenza all’interno dell’immobile. Non accadrà sempre, perché in qualche caso faranno fede le comunicazioni degli amministratori, ma molto spesso. Per questo motivo, occorrerà prestare attenzione ai contenuti della precompilata che, a partire da domani, potrà essere accettata, modificata e inviata all’Agenzia delle Entrate. A illustrare gli impatti che le novità per i bonus casa in vigore dal 2025 hanno sui dati condominiali è una Faq dell’Agenzia delle Entrate. Per le detrazioni legate ai bonus casa la regola base è che la proprietà privata gode del bonus al 50%, gli altri immobili del 36%. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Precompilata, modifiche al via Rimborsi sprint per invii al 22/6’ – pag. 26)
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 33
Cartella non annullabile integralmente se manca il fondato pericolo
La Corte di cassazione, nell’ordinanza n. 13768 depositata ieri, ha precisato che in caso di ruolo straordinario formato senza la motivazione del fondato pericolo della riscossione, il giudice tributario non deve annullare l’intera cartella ma deve limitarla alla quota parte eseguibile secondo le regole ordinarie. Nel caso analizzato il contribuente aveva impugnato una cartella di pagamento contenente un’iscrizione a ruolo straordinaria. È bene ricordare che il ruolo straordinario viene emesso quando vi è fondato pericolo per la riscossione e reca l’addebito dell’intera pretesa tributaria, sanzioni incluse, anche in presenza di un ricorso. Secondo la Corte, quando il fisco procede a formare il ruolo straordinario, deve spiegare al contribuente le ragioni per le quali si ritengono sussistenti i presupposti di legge.
13 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 34
Alle Sezioni unite la modalità di accertamento del giudicato esterno
Spetterà alle Sezioni unite chiarire le corrette modalità di accertamento e prova del giudicato esterno. A rimettere gli atti al Primo presidente della Corte per l’eventuale assegnazione all’alto consesso è stata la sezione tributaria con l’ordinanza n. 13651/2026. I giudici delle Sezioni unite dovranno decidere se la certificazione di passaggio in giudicato rilasciata dalla cancelleria costituisca l’unica e indispensabile modalità probatoria, o se la definitività di una pronuncia possa essere dimostrata attraverso altre modalità. Secondo l’orientamento maggioritario la parte che eccepisce il giudicato esterno ha l’onere di fornire la prova. Un diverso indirizzo sostiene invece che la parte che eccepisce il giudicato debba limitarsi alla semplice produzione della sentenza.
13 Maggio 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 24
Concordato preventivo mirato
Con il decreto del Mef datato 11 maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha definito la metodologia che regolerà le proposte di accordo preventivo per i periodi d’imposta 2026 e 2027. Interessati sono i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale. Per il biennio 2026-2027 il Mef ha introdotto una novità importante: le proiezioni di crescita saranno basate sul Pil nominale, non reale, per riflettere meglio inflazione e contesto economico. Le stime indicano una crescita del 2,7% nel 2026 e del 2,5% nel 2027, valori usati per aggiornare redditi e basi imponibili. Introdotta una clausola straordinaria legata alla crisi in Medio Oriente, che può interrompere il concordato se l’inflazione supera il 5%. La proposta fiscale si basa sui dati dichiarati nel 2025 e sugli ISA. Per chi non raggiunge il punteggio massimo di 10, il sistema calcola redditi minimi coerenti con il settore di appartenenza.
13 Maggio 2026
Italia Oggi - Rosa Biancolli - Pag. 27
Cedu, nodo prove irregolari
La sentenza Italgomme della Cedu continua a influenzare le cause fiscali in Cassazione, spingendo la Suprema corte a coinvolgere le Sezioni Unite. Il caso riguarda un accertamento del 2015 basato su un accesso della Guardia di Finanza ritenuto potenzialmente illegittimo perché autorizzato da un soggetto privo di potere. Secondo la società ricorrente, ciò renderebbe nulli gli atti raccolti, in contrasto con i principi Cedu su garanzie procedurali e tutela giurisdizionale. La Cassazione evidenzia il forte impatto della questione sui contenziosi precedenti alla riforma del 2024 dello Statuto del contribuente. Le Sezioni Unite dovranno chiarire se esista un principio generale di inutilizzabilità delle prove ottenute tramite verifiche fiscali irregolari. Il tema è reso più complesso dalla recente pronuncia della Consulta che ha distinto tra utilizzo delle prove nel processo penale e in quello tributario.