Sulla richiesta dell’Italia di estendere la clausola di salvaguardia per le spese in difesa anche all’energia la Commissione europea valuta. Intanto domani arriveranno le previsioni Ue su crescita, prezzi e debito. Potrebbero contribuire ad una decisione favorevole. Il commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis ha precisato che con l’Italia non c’è alcuna contrapposizione ma analisi e ascolto: ‘La Commissione continua a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. Ed è in questo spirito che stiamo anche esaminando la richiesta dell’Italia’. Il Bel Paese si muove lungo una linea stretta perché finché non cresce il numero di Paesi interessati alla flessibilità anche per la crisi energetica, lo spazio di manovra della Commissione non è ampio.
Rassegna Stampa Fiscale
20 Maggio 2026
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 8
L’Europa tende la mano all’Italia ‘All’esame le richieste sul Patto’
20 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 6
Partite Iva, sulle soglie del concordato l’incognita del gettito
Il servizio Bilancio della Camera esprime perplessità sull’impatto sui conti pubblici in merito alla misura contenuta nel decreto legge fiscale relativa alle partite Iva. I dubbi riguardano i possibili effetti finanziari relativi alla fissazione delle due nuove soglie, del 30% e del 35%, destinate a chi ha voti nelle pagelle fiscali tra uno e sei e tra sei e otto. L’introduzione di limiti agli incrementi del reddito nella proposta del Concordato preventivo biennale ‘potrebbe determinare, da un lato, effetti di riduzione del gettito rispetto a quello già scontato nei tendenziali di finanza pubblica, dall’altro lato, effetti di segno opposto, grazie alla maggiore adesione da parte dei contribuenti con Isa più bassi. Da qui la richiesta di dettagli per assicurare che le nuove soglie non incidano negativamente negli equilibri di finanza pubblica.
20 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Pasquale Mirto - Pag. 6
Rottamazioni multe e Imu per i Comuni la chance della procedura d’urgenza
Con una delibera consiliare i Comuni sono chiamati a decidere se aderire o meno alla rottamazione quinquies. Le amministrazioni locali sono chiamate a corredare la motivazione dell’atto deliberativo con un ‘analisi dei carichi affidati ad Ader, sia con riferimento alla loro vetustà che al grado di svalutazione degli stessi mediante accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità. Nello schema di delibera va verificato l’ammontare complessivo dei carichi affidati ad Ader e deve essere confrontato con le risultanze di bilancio. Oppure vanno quantificati gli importi già stralciati dal bilancio e quelli ancora iscritti, con il grado di svalutazione operato al fondo crediti di dubbia esigibilità. Naturalmente se i carichi affidati ad Ader sono stati stralciati o completamente svalutati, il beneficio economico ottenibile è massimo.
20 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 7
Accise, altra proroga agli sconti Più fondi al trasporto locale
Il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo prenderà provvedimenti su autotrasporto e trasporto pubblico locale. Sarà rinnovato lo sconto sulle accise. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti continua nel lavoro di convincimento dei colleghi europei affinché Bruxelles allenti le regole fiscali comunitarie alla luce del conflitto nel Golfo. Il decreto di venerdì dovrà reggersi su risorse interne e la caccia in Ragioneria generale è già iniziata. Ieri il commissario all’Economia Ue, Valdis Dombrovskis ha detto che non c’è un ‘no’ pregiudiziale alla proposta italiana di estendere all’energia il via libera preventivo alle clausole di salvaguardia nazionali già riconosciute per la difesa. Il confronto andrà avanti per trovare una soluzione ha detto il responsabile di via XX Settembre ribadendo che ‘non c’è solo la deroga; ci sono tante vie per arrivare al risultato e le stiamo esplorando tutte’.
20 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 44
Nel ravvedimento speciale l’ufficio contesta le somme Irap
Alcuni uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate stanno contestando l’efficacia ai fini Irap del ravvedimento speciale per gli anni pregressi dei contribuenti in concordato preventivo, quando non è stato effettuato alcun versamento Irap, anche se l’imposta dovuta era pari a zero. La norma prevede un minimo di 1.000 euro solo per le imposte dirette, non per l’Irap, e la dottrina ritiene che in assenza di debito non serve alcun pagamento Irap. Secondo gli uffici, però, senza F24 Irap non si ottiene la copertura dagli accertamenti, interpretazione ritenuta forzata e fonte di possibile contenzioso. Il paradosso è che sarebbe bastato versare simbolicamente un euro per evitare contestazioni. Il problema riguarda anche il ravvedimento 2019-2023 legato al concordato 2025-2026.
20 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Edoardo Belli Contarini - Pag. 45
L’iperammortamento premia l’intelligenza artificiale
L’iperammortamento premia anche il settore dell’intelligenza artificiale sul solco di quanto previsto dal previgente incentivo; ovviamente, essendo passati dieci anni, il legislatore ha ampliato il perimetro dei beni immateriali incentivati sub specie di ‘sistemi e modelli AI’, cercando di stare al passo con l’innovazione. L’elencazione contenuta nell’Allegato V si presenta infatti ben più estesa e variegata rispetto al passato, riflettendo la straordinaria espansione del settore; in particolare, la lettera dd) individua 5 classi di ‘software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali di intelligenza artificiale avanzata’, ma data l’ampiezza dell’elencazione sono enucleabili ulteriori e significativi match secondari e/o potenziali con i sistemi e modelli AI meritevoli dell’agevolazione.
20 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Fabio Cesare - Pag. 46
Concordato liquidatorio, meritevolezza da escludere
Il concordato preventivo liquidatorio va omologato anche se il debitore non ha pagato il fisco perché la meritevolezza è da escludere mentre ciò che conta è solo la convenienza rispetto all’alternativa della liquidazione giudiziale. A stabilirlo è la Corte di cassazione con la sentenza n. 10723 dello scorso 22 aprile con la quale ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. I giudici di legittimità chiariscono che se il debitore ha compiuto atti in frode ma li ha svelati nel piano eliminandone la portata decettiva, la proposta va omologata. Sulla base dell’articolo 88, comma 3, del Codice della crisi il tribunale omologa senza l’adesione dell’amministrazione finanziaria quando la proposta è conveniente.
20 Maggio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 32
Attività estere, solo alert nel 730
Con il quadro W del modello 730 precompilato 2026 vengono espletati gli obblighi di monitoraggio e liquidazione. Il contribuente non è tenuto a compilare il modello in parola per le attività, beni immobili compresi, detenuti all’estero. La presenza di attività estere di varia natura ‘dichiarate’ nella scorsa annualità ed esposte nel quadro W del 730 o nel quadro RW del modello Redditi viene infatti segnalata tra gli alert dall’Agenzia delle Entrate ma nulla viene riportato nel precompilato. Stessa sorte tocca anche agli acconti eventualmente versati per Ivie e Ivafe che risultano indicati e valorizzati nel prospetto informativo ma anch’essi non riportati nel precompilato.
20 Maggio 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 32
Concordato minore, il cram down si accontenta di procedure snelle
Con la sentenza n. 14555/2026 la Corte di cassazione chiarisce che nel concordato minore per sovraindebitamento il cram down fiscale non richiede la transazione fiscale prevista per il concordato preventivo, ma segue una procedura più snella. Centrale il ruolo dell’Occ, che attesta la convenienza del piano rispetto alla liquidazione e consente l’omologazione anche in caso di dissenso del fisco. Il voto dell’Agenzia delle Entrate è valido se espresso dalla direzione provinciale competente, senza necessità del parere regionale. Il silenzio del fisco può valere come assenso. Tuttavia, se il fisco è l’unico creditore, il giudice non può imporre l’omologazione forzosa. Il cram down non serve infatti ad annullare il voto dell’erario quando è l’unico soggetto coinvolto.
20 Maggio 2026
Italia Oggi - Sara Armella, Tatiana Salvi - Pag. 33
Pacchi cinesi, addio franchigia
Dal prossimo 1°luglio tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti dalla Cina e dagli altri Paesi extra-Ue saranno soggette a dazi doganali. L’Agenzia delle Dogane fornisce le prime istruzioni operative sulle procedure e sui tracciati dichiarativi. Il regolamento Ue 2026/382 del Consiglio ha abolito la soglia minima, che consentiva l’esenzione dai dazi per le spedizioni sotto i 150 euro. Il legislatore Ue ha ritenuto necessaria questa misura alla luce del forte aumento degli acquisti di prodotti di modico valore sulle piattaforme di e-commerce, che ha reso sempre più difficile per le autorità competenti effettuare controlli sistematici ed efficaci sui beni importati. Anche i dati raccolti dall’Agenzia delle Dogane nel 2024 confermano la crescita del fenomeno.