Il conflitto in Iran ha fatto schizzare le quotazioni del petrolio sopra la soglia dei 100 dollari al barile con un conseguente brusco rialzo dei prezzi dei carburanti. Per il gasolio servono più di 2 euro al litro. Il Consiglio dei ministri che si terrà oggi dovrà affrontare il problema delle speculazioni e dell’inflazione. Possibile un intervento sulle accise. Allo studio un decreto legge ‘anti rincari’ con il meccanismo delle accise mobili. Il Pd ha proposto di ricorrere alle accise mobili anche per contenere il prezzo del gas. Governo e opposizioni puntano, dunque, sull’automatismo che utilizza parte dell’extra gettito Iva generato dai rincari dei carburanti per limare, almeno in parte, le accise. Difficile che lo sconto alla pompa vada oltre i 10 centesimi, molto dipenderà dai tecnici del Tesoro che sono alla ricerca delle coperture. Le associazioni dei consumatori chiedono un taglio di almeno una quindicina di centesimi.
Rassegna Stampa Fiscale
10 Marzo 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 5
Accise mobili e controlli sui prezzi L’ipotesi del decreto anti rincari
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 11
Concordato, percorso soft per favorire le nuove adesioni
Sono 2,2 milioni le partite Iva che ancora non hanno scelto di aderire al concordato preventivo biennale. A loro guardano i provvedimenti allo studio. Un’ipotesi è quella di non portare tutti al massimo punteggio delle pagelle fiscali al termine del biennio. Si ragiona intorno alla possibilità, ad esempio, di portare verso l’8 chi si trova al di sotto dell’area di affidabilità fiscale e di indicare l’orizzonte del 9 per chi si trova già in un’area compresa tra l’8 e il 9 in pagella. Il risultato immediato sarebbe quello di chidere un reddito un po’ più ridotto rispetto a quello che scatterebbe con il voto massimo in pagella da raggiungere al termine del biennio. Naturalmente va valutata la fattibilità dell’operazione e la compatibilità con chi aveva già scelto il concordato nei due bienni precedenti ed ha quindi accettato di arrivare al risultato maggiore. In questo caso, infatti, si rischierebbe una differenziazione di trattamento.
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 11
L’iperammortamento cerca lo sblocco nel decreto fiscale
Lavori in corso sul decreto fiscale che correggerà il nuovo piano Transizione 5.0. Uno degli interventi più attesi è l’eliminazione della clausola made in UE che era stata inserita nella manovra in riferimento ai beni acquistabili con l’incentivo 5.0. Solo rimuovendo la limitazione degli investimenti ai beni prodotti nei Paesi della Ue si potrà sbloccare la partita del decreto attuativo, superando lo stallo che sta bloccando gli investimenti delle imprese. I tecnici dei ministeri lavorano anche sul tema delle coperture. Potrebbe essere cancellata la possibilità di accedere all’iperammortamento per le imprese che hanno effettuato investimenti nel 2025 ma non hanno ancora ricevuto la consegna del bene. Nuova dote di 1,3 miliardi destinata al vecchio piano Transizione 4.0.
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 39
Forfettario, da prevedere il ravvedimento di errori
Da una risoluzione del presidente della commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, emerge che l’Esecutivo sta studiando la possibilità di evitare che un soggetto in regime forfetario debba uscire forzatamente a causa di errori dovuti al superamento del tetto di 85 mila euro di ricavi/compensi. Un atto di indirizzo sollecita che si preveda l’esclusione delle somme indebitamente percepite e restituite ai fini del rispetto del requisito degli 85 mila euro. Analoga considerazione può essere fatta per il limite dei ricavi e compensi di 100 mila euro, il cui superamento comporta l’uscita immediata dal regime con effetti retroattivi ai fini delle imposte sui redditi.
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Andrea Porcarelli - Pag. 39
La documentazione anti ibridi debutta nel rigo RS 128 di Redditi
Entra nel modello Redditi 2026 la comunicazione del possesso della documentazione anti-ibridi per il periodo d’imposta 2025. Debutta, infatti, nel rigo RS128 l’opzione per gli oneri documentali di cui all’art. 9 del dm dell’Economia del 6 dicembre 2024 sostituendo l’inusuale utilizzo del frontespizio inizialmente suggerito dall’Agenzia delle Entrate con la Faq del 31 marzo 2025. Ad ogni contribuente che intende beneficiare del regime premiale di penalty protection è inoltre richiesta la compilazione del rigo di adesione: le istruzioni al modello precisano che il solo soggetto ‘passivo designato, invece, non è tenuto a compilare il presente rigo a meno che non abbia predisposto la documentazione per se stesso’ a contraris implicando che l’opzione è richiesta per contribuente, anche in presenza di un soggetto passivo designato tenuto alla predisposizione per le altre imprese del gruppo.
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Marcello Tarabusi - Pag. 39
Cu lavoro autonomo, il controllo dei dati nel cassetto fiscale
Le certificazioni uniche dei professionisti che saranno trasmesse telematicamente dai sostituti d’imposta dopo il 15 aprile non saranno caricate nella precompilata e occorrerà controllare il cassetto fiscale per verificare il visto di conformità. Ad evidenziarlo è stata l’Agenzia delle Entrate nel corso di un convegno promosso da Assosoftware lo scorso 4 marzo e dedicato alle novità dei dichiarativi 2026. Le novità non riguardano solo il calendario ma anche il perimetro della dichiarazione precompilata. Dal 2026, infatti, il modello Redditi persone fisiche precompilato sarà reso disponibile entro il 20 maggio, anziché in linea con la tempistica del 730, proprio per consentire l’utilizzo delle Cu di lavoro autonomo ‘professionale il cui termine di trasmissione è stato spostato al 30 aprile.
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Gabriele Sepio, Vincenzo Sisci - Pag. 40
Recupero Ici, dichiarazione con vista sul passato
Si avvicina la scadenza del 31 marzo per la presentazione della dichiarazione legata al recupero Ici 2006-2011. Gli enti interessati sono chiamati a compilare il modello prestando particolare attenzione agli immobili posseduti nel periodo oggetto di recupero, dovendo ricostruire non solo la titolarità ma anche e soprattutto la destinazione d’uso e le modalità d’impiego. Come chiarito dalle istruzioni ministeriali, gli enti non commerciali che, con riferimento ad almeno uno degli anni 2012 o 2013 abbiano dichiarato o comunque versato a titolo di Imu un importo superiore a 50 mila euro, devono applicare alle annualità dal 2006 al 2011 la disciplina vigente nel 2013, ovvero quella dell’Imu adeguata ai principi espressi dalla Commissione Ue nel contesto della procedura d’infrazione, così come recepiti nel dm 200/2012.
10 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 40
Superbonus, ultima chance per cedere i crediti fiscali
Ultima possibilità per trasferire i crediti d’imposta legati al Superbonus. Il 16 marzo, infatti, scade il termine per inviare all’Agenzia delle Entrate le comunicazioni relative alle opzioni di cessione del credito o di sconto in fattura per le spese sostenute nel 2025 e agevolate con il Superbonus del 65% o del 110% per gli interventi sui condomini e sugli edifici di proprietari unici, composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate. A parte la proroga del 110% per le spese sostenute nel 2026 nelle zone terremotate del Centro Italia, questa comunicazione rappresenta l’ultima possibilità per trasferire questi crediti d’imposta a terzi e riguarderà le spese sostenute lo scorso anno.
10 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi, Duilio Liburdi - Pag. 21
Il ravvedimento speciale chiama
Ravvedimento speciale: fino al 15 marzo è possibile scudare le annualità. Non occorre ricorrere all’istituto con il correlato versamento delle sostitutive sui redditi e dell’Irap per l’anno d’imposta 2019 qualora nella citata annualità si sia ottenuto un voto Isa da 8 a 10 perché non sia più accertabile. Di contro il 2019 con voto Isa sotto l’8 resta anno d’imposta potenzialmente da ravvedere così come è eventualmente da scudare il 2020, anche con voto Isa tra 8 e 10, perché ‘accertabile’ fino al 31 dicembre 2026 in conseguenza dell’allungamento dei termini per le notifiche delle rettifiche fiscali per i periodi d’imposta i cui termini scadevano il 31 dicembre 2025. Sono alcune delle considerazioni da effettuare in vista dell’ormai prossimo termine di formalizzazione del ravvedimento speciale che dovrà avvenire entro il prossimo 15 marzo con il versamento della prima o unica rata dell’imposta sostitutiva sui redditi e sull’Irap per ciascuna delle annualità dal 2019 al 2023 che si intende ‘proteggere’ dai controlli.
10 Marzo 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 23
Conto termico e bonus cumulati
Una delle interpretazioni ricavabili dalle ultime Faq del GSE che affronta il tema della cumulabilità del Conto termico 3.0 con altre forme di sostegno pubblico chiarisce che il Conto in parola può essere usato con i bonus edilizi fiscali a patto che gli incentivi non si applichino alle stesse spese: il divieto di cumulo riguarda infatti il doppio finanziamento dei medesimi costi, mentre resta possibile combinare diverse agevolazioni all’interno dello stesso intervento quando le voci di spesa restano distinte. Il documento interviene su uno dei profili più delicati nella gestione degli incentivi energetici, ossia il rapporto tra il meccanismo del conto termico e le altre misure di sostegno pubblico in edilizia.