Dall’analisi di 50 agevolazioni più usate emerge che l’inflazione finisce per mangiarsi una parte dei bonus. Per le 28 misure di carattere fiscale i limiti di legge sono mediamente fermi da 16 anni, mentre per i 22 aiuti legati all’Isee la ‘anzianità’ di soglie e importi è poco superiore ai cinque anni. Il Sole 24 Ore del Lunedì ha calcolato quanto l’inflazione maturata nei diversi settori economici abbia abbattuto il potere d’acquisto delle somme agevolate. Ad esempio, la detrazione del 19% per gli affitti degli studenti fuori sede si applica su un massimale di 2.633 euro, fermo dal 2017. Da allora, però, i canoni sono saliti del 33,5%. Anche la carta ‘Dedicata a te’, in soli 3 anni ha subìto l’impatto dell’inflazione sugli alimentari: i 500 euro che vengono caricati in questi giorni, per mantenere lo stesso potere d’acquisto che avevano all’inizio del 2023, dovrebbero essere 555.
Rassegna Stampa Fiscale
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - D.Aquaro,C.Dell’Oste,M.Finizio - Pag. 2
Il carovita si mangia i bonus: agevolazioni ferme, prezzi su
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 3
Nel commercio l’Iva sale del 6,2% e amplifica l’effetto inflazione
Rispetto ad un anno fa l’Iva cresce del 3,9%: da 116,2 miliardi a 120,7 miliardi. Un salto di 4,5 miliardi – spiega il Documento programmatico di bilancio – ‘sostenuto sia dalla tenuta dei consumi sia dall’effetto nominale derivante dall’incremento dei prezzi osservato negli ultimi mesi’. Il Governo sembra intenzionato ad usare parte dell’extragettito dell’imposta generato dall’aumento dei prezzi per finanziare misure a sostegno di famiglie e imprese. Come anticipato nel 2026 gli incassi di maggior Iva ammontano a 4,5 miliardi, di cui 3,3 miliardi derivanti da scambi interni. Parte di queste maggiori entrate sono state utilizzate per ridurre le accise sui carburanti. Quanto all’Iva sugli scambi interni, la crescita è particolarmente rilevante nel commercio, a fronte di incrementi più contenuti nei servizi privati e nell’industria. Dal 2021 al 2025 il gettito Iva è cresciuto in tutti principali Paesi europei ma l’Italia ha sempre presentato numeri inferiori di quasi due punti rispetto alla media europea.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Valentina Melis - Pag. 5
Bonus mamma 2026 ai nastri di partenza per 650 mila lavoratrici
Alla fine di ottobre l’Inps aprirà la piattaforma telematica che consentirà di presentare le domande per il bonus mamma 2026. Il sostegno economico rivolto alle lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e un reddito da lavoro fino a 40 mila euro, ammonta a 720 euro annui. L’Istituto nazionale di previdenza verserà l’assegno, in un’unica soluzione, a dicembre. Lo scorso anno ne hanno beneficiato il 6% delle occupate. Non va invece richiesto l’altro sostegno, ovvero lo sgravio contributivo da 3 mila euro all’anno, previsto per il triennio 2024-2026 e destinato alle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato madri di almeno tre figli. Questa agevolazione prescinde dal reddito ed è riconosciuta direttamente in busta paga dal datore di lavoro fino al prossimo mese di dicembre.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Cristiano Dell’Oste, Valentina Maglione - Pag. 6
Il forfait cattura legali e psicologi: sette su dieci scelgono la flat tax
La flat tax conquista i professionisti. I dati dicono che sono 155 mila (su 233 mila) gli avvocati che hanno fatto questa scelta. Gli architetti sono 70 mila (su 92 mila complessivi). Gli psicologi quasi 73 mila (su 87 mila). Si tratta di percentuali che vanno dal 66 al 75% e confermano la diffusione di questo regime. Che si tratti di numeri importanti lo prova il fatto che considerando tutti i titolari di partita Iva, compresi i non professionisti, gli aderenti al regime agevolato sono il 52%. Iin alcuni ambiti professionali, comunque, prevalgono i contribuenti in regime ordinario: più della metà dei commercialisti e dei consulenti del lavoro presenta gli ISA, le pagelle fiscali da cui sono esonerati i forfettari. E lo stesso accade tra i medici. Una delle ragioni principali di queste differenze tra categorie è il limite massimo di ricavi e compensi per il forfettario, oggi fissato a 85 mila euro annui. Dove il fatturato è mediamente più alto, gli aderenti alla flat tax sono meno numerosi.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Luigi Lovecchio - Pag. 18
Comuni, per la rottamazione domande entro il 15 dicembre
Dal 16 ottobre chi ha pendenze con i Comuni che hanno aderito alla rottamazione quinquies può inviare domanda di adesione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La nuova sanatoria riguarda tutti gli affidamenti eseguiti dalle amministrazioni locali entro la fine del 2023, con la sola eccezione delle somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei conti. Vi rientrano, pertanto, gli accertamenti e le cartelle aventi a oggetto entrate tributarie e anche non tributarie. Pensiamo alle multe comminate dalla polizia locale. Fino al 15 ottobre l’Agenzia ha messo a disposizione dei debitori interessati l’elenco delle partite che possono potenzialmente fruire dei benefici di legge. Questi consistono nell’azzeramento di tutte le somme aggiuntive rispetto alla sorte capitale con eccezione delle spese di notifica e delle spese per le procedure esecutive (pignoramenti).
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Luca De Stefani - Pag. 19
Reverse charge in edilizia all’esame del codice Ateco
Per individuare le attività comprese nella sezione F (Costruzioni) ai fini del reverse charge soggettivo, applicato alle prestazioni di servizi diverse da quelle della lettera a-ter), dal 1°aprile 2025, si deve utilizzare la nuova classificazione delle attività Ateco 2025 e non più quella Ateco 2007 (aggiornata nel 2022). Per verificare se le parti operino nel settore edile va considerata la sezione F della tabella Ateco vigente in quel momento. Quindi, da aprile 2025, si deve utilizzare la tabella Ateco 2025, la quale non comprende più nella sezione F, ad esempio: le prestazioni di restauro di edifici storici e le attività di pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici. Di conseguenza, anche se entrambe le parti del subappalto o del contratto d’opera svolgono queste attività, il reverse charge soggettivo non è più applicabile a partire dalle operazioni effettuate dal 1°aprile 2025.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Gennaro Nunziato - Pag. 20
Attività di ricerca documentata: il tax credit è sempre ‘esistente’
La Corte di giustizia tributaria di I grado di Reggio Calabria, con la sentenza n. 5021 dello scorso 24 settembre, affronta una delle questioni più controverse del contenzioso sui crediti d’imposta per ricerca e sviluppo: il confine tra credito inesistente e non spettante, con effetti rilevanti sul termine di decadenza dell’azione di recupero. Il caso analizzato dai giudici tributari nasce dall’impugnazione di un atto di recupero emesso in relazione a un credito R&S maturato nel 2015 e utilizzato in compensazione nel 2016; il progetto era incentrato su attività sperimentali relative a materiali innovativi per pavimentazioni. L’Agenzia delle Entrate qualifica il credito come inesistente, sostenendo il difetto dei presupposti sostanziali dell’agevolazione, la non innovatività del progetto e l’insufficienza della documentazione prodotta.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Alessandra Caputo - Pag. 21
Redditi: quadro RU incrociato con F24, dati Mimit e Gse
Le istruzioni al modello Redditi 2026 confermano l’impianto del quadro RU: ogni credito d’imposta agevolativo va esposto in un modulo autonomo, identificato dal proprio codice, con i dati di maturazione, utilizzo, cessione e residuo. La struttura resta quella dello scorso anno. Le novità riguardano i singoli crediti. La scadenza per l’invio delle dichiarazioni è prevista per il 31 ottobre ma cadendo di sabato, i soggetti solari devono trasmettere il modello entro lunedì 2 novembre. Il quadro RU non è un semplice riepilogo: i suoi dati vengono incrociati con gli F24, con le comunicazioni al Mimit o al Gse e, per gli aiuti di Stato, con il prospetto del quadro RS. Salvo diversamente previsto, i crediti d’imposta possono essere usati entro il limite di 250 mila euro. L’ammontare eccedente riportato in avanti ed è compensabile per l’intero importo residuo a partire dal terzo anno successivo a quello in cui si genera l’eccedenza.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Lorenzo Pegorin - Pag. 21
Cpb 2026-27, vantaggi potenziati per spingere i rinnovi last-minute
Restano circa dieci giorni di tempo per effettuare la scelta del concordato preventivo biennale. Chi finora non ha deciso di rinnovare il patto con il Fisco già effettuato per il 2024-2025 potrebbe ripensarci alla luce dei benefici previsti dal decreto Omnibus. Benefici commentati nell’ampia circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E/2026. Tra i vantaggi figurano le soglie più elevate per compensazioni e rimborsi Iva senza visto, la riduzione anticipata dei termini da accertamento, l’esclusione della maggiorazione degli acconti e la possibilità di rateizzare senza interessi le imposte dichiarative. La misura di maggior rilievo resta la sanatoria 2020-2023: il ‘ravvedimento speciale’ riservato ai soli rinnovi, con imposta sostitutiva graduata in base al punteggio Isa e versamento dal 1°gennaio al 15 marzo 2027. Dallo scorso 27 settembre l’Agenzia delle Entrate ha precaricato una serie di dati dei singoli contribuenti, per consentire loro un’analisi puntuale sulla posizione personale, finalizzata a una possibile adesione.
19 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Ivan Demuro - Pag. 23
Bilanci abbreviati da completare se le informazioni base non bastano
Con la sentenza dello scorso 20 luglio n. 4431 il Tribunale di Torino ha ribadito che il bilancio abbreviato non esonera dall’obbligo di rispettare la chiarezza, la veridicità e la correttezza. E se le informazioni minime di legge non bastano per una rappresentazione intellegibile e completa della situazione patrimoniale finanziaria, gli amministratori sono tenuti a fornire le informazioni complementari che potrebbero portare alla stesura del bilancio ordinario. Pure il Tribunale di Roma, con la sentenza 14 gennaio 2026 n. 659, si è espresso in ugual modo. La giurisprudenza ha anche chiarito che la mancanza di queste informazioni determina la nullità della delibera di approvazione (Tribunale di Ancona, 3 febbraio 2026 n. 246 e Tribunale di Roma, 12 gennaio 2026 n. 505). Agli amministratori il compito di verificare che le informazioni minime siano sufficienti.
19 Ottobre 2026
Italia Oggi - Alessandro Lattanzi - Pag. 8
Tasse, istituire il trust non basta
Con l’ordinanza dello scorso 12 ottobre n. 26643 la Cassazione ha indicato il proprio orientamento in merito all’imposta sulle successioni e donazioni. Tale imposta proporzionale richiede il trasferimento effettivo di ricchezza e arricchimento stabile del beneficiario. L’imposta di donazione o successione si applica, infatti, all’attribuzione finale al beneficiario. Il passaggio al trustee è, quindi, neutro, poiché egli gestisce i beni in funzione delle finalità previste dall’atto istitutivo del trust. Secondo la Corte, la mera istituzione del vincolo e il conferimento dei beni al trustee non integrano, di regola, un trasferimento imponibile ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni. Il prelievo proporzionale presuppone la generazione di un arricchimento effettivo, stabile e gratuito del beneficiario.
19 Ottobre 2026
Italia Oggi - Jennifer Fuccella - Pag. 9
Liti tributarie, svolta sui ristori
A seguito della sentenza Grassucci e altri contro l’Italia dello scorso 7 ottobre, Strasburgo apre la strada dell’equa riparazione prevista dalla legge Pinto nei processi fiscali lunghi. La sentenza in parola ha riconosciuto natura penale alle sanzioni tributarie in causa, condannando l’Italia per la durata dei processi. I giudici hanno inoltre giudicato non effettivo il rimedio interno. Ora la questione passa ai giudici di legittimità. In attesa di un cambio di rotta, la domanda di indennizzo si può già presentare, entro sei mesi dalla decisione definitiva oppure a processo pendente, quando la durata ragionevole è stata superata. L’esito, però, non è scontato e la domanda va fondata espressamente sul principio della sentenza. Per i processi che termineranno dopo la sentenza definitiva, invece, il passaggio in Italia sarà obbligatorio: prima di ricorrere a Strasburgo il contribuente dovrà chiedere l’indennizzo con la legge Pinto.
19 Ottobre 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 10
Riqualificazione fiscale limitata
Il Fisco può procedere alla riqualificazione dell’atto solo sulla base del contenuto testuale e degli effetti giuridici dell’atto stesso, senza ricorrere a elementi extratestuali o atti collegati. Ad evidenziarlo è la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza n. 25213 del 10 settembre scorso, con la quale ha ribadito il perimetro applicativo dell’articolo 20 del Dpr n. 131/1986, Tur. (Testo unico dell’imposta di registro). Il principio di diritto enunciato stabilisce, inoltre, che la funzione antielusiva resta invece disciplinata in via esclusiva dall’articolo 10-bis della legge n. 212/2000 che costituisce l’unico strumento a disposizione del Fisco per sindacare operazioni ritenute abusive. Il caso finito sul tavolo dei giudici di legittimità riguarda una complessa operazione negoziale relativa a impianti eolici e fotovoltaici, nell’ambito della quale le parti avevano intrecciato contratti di locazione, costituzione di servitù e diritti reali di superficie.
19 Ottobre 2026
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 11
Prima casa, paletti all’esenzione
La Cassazione tributaria, con l’ordinanza n. 25004 dello scorso 4 settembre, ha chiarito che l’esenzione Imu per la prima casa può essere riconosciuta solo per un immobile. Non si ha diritto al beneficio se il contribuente utilizza, di fatto, due o più immobili come abitazione principale. Secondo la Corte l’esenzione ‘spetta in relazione a un’unica unità immobiliare destinata ad abitazione principale, in virtù del tenore letterale dell’articolo 13, comma 2, del Dl n. 201/2011, convertito in legge n. 214/2011’, e ‘non può essere estesa, in considerazione della natura di stretta interpretazione delle norme di agevolazione, a tutela di ulteriori unità immobiliari contigue, di fatto unificate e utilizzate anch’esse come abitazione principale’.