Ha fatto subito discutere prima di essere adottata la proposta di Bruxelles per limitare gli alloggi brevi nelle aree in cui c’è un problema di accessibilità alla casa. La mancanza di alloggi a prezzi accessibili è motivo di preoccupazione per moltissimi cittadini europei. Per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si tratta di una questione di equità visto che i lavoratori e gli studenti non possono permettersi di vivere nei luoghi in cui lavorano e studiano. L’Affordable Housing Act è il regolamento con cui Bruxelles intende dare alle amministrazioni un quadro comune per intervenire nei mercati immobiliari più sotto pressione e rispondere così all’incertezza giuridica. In pratica dà un aiuto agli amministratori locali portati in tribunale sulla base delle regole di mercato interne da parte di proprietari e gestori di affitti quando vengono introdotte limitazioni alle locazioni turistiche. La proposta consente alle autorità locali di intervenire su affitti brevi nelle seconde case e acquisti di terreni in zone di stress abitativo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Affitti brevi, la stretta sempre più forte Bruxelles colpirà anche le case vuote’ – pag. 11 e Italia Oggi: ‘Affitti brevi in mano all’Ue’ – pag. 24)
Rassegna Stampa Fiscale
10 Settembre 2026
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 13
Dall’Europa stretta sugli affitti brevi Il centrodestra: giù le mani dalla casa
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pace - Pag. 5
Accise: ultimi calcoli sulla proroga del taglio, atteso oggi il decreto
Caro carburanti. È atteso per oggi l’ennesimo provvedimento con il quale il Governo proroga il taglio delle accise sul gasolio. Si tratta del quindicesimo provvedimento messo in campo dall’inizio della crisi energetica. L’obiettivo è quello di portare lo sconto fino a fine mese. Giusto in tempo per mettere in campo delle misure selettive per l’ultimo trimestre dell’anno. Palazzo Chigi avrebbe fatto volentieri a meno dell’ennesima proroga, ma l’accelerazione politica oltre che tecnica, non è arrivata in tempo. Così il conto delle risorse pubbliche messe in campo aumenterà. Finora dai tagli alle accise il conto ammonta a 2,075 miliardi che diventano 2,613 miliardi se vengono inclusi anche gli aiuti destinati alle imprese di autotrasporto, agricoltura e pesca tramite crediti d’imposta. Il percorso ipotizzato per la fine dell’anno resta quello improntato su aiuti selettivi. Tra le forze di maggioranza resta aperto il tavolo di confronto. Salvini chiede di estendere agli autonomi il bonus benzina riconosciuto dalle imprese ai propri dipendenti tramite sgravio fiscale.
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - G.Pog. - Pag. 5
Per single e famiglie reddito netto sotto la media europea
Nel 2025 il costo orario del lavoro in Italia è stato di 32 euro, in crescita rispetto ai 31 euro del 2024, ma inferiore sia alle media dell’Ue (34,9 euro) che dell’Eurozona (38,2 euro). Tuttavia gli oneri non salariali rappresentano in Italia il 28,1% del costo totale del lavoro, una quota superiore alla media Ue (24,8%) e dell’Eurozona (25,6%), a testimonianza del persistere di un cuneo contributivo elevato. E il reddito netto di single e famiglie italiane è al di sotto della media europea. Dal report Eurostat ‘Wages and labour cost’ pubblicato ieri per il costo orario medio del lavoro nel 2025 emerge un ampio range: si va dai 12 euro della Bulgaria ai 56,8 euro del Lussemburgo. Le quote più elevate di oneri sociali a carico dei datori di lavoro si registrano in Francia mentre le più basse sono in Romania. Per Eurostat l’Italia ha il record dei bassi salari con il 97,1% dell’aumento della retribuzione lorda assorbito da imposte, contributi e perdita di benefici quando un lavoratore passa da un reddito basso ad uno medio-basso, contro la media Ue del 55,3%.
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo, Benedetto Santacroce - Pag. 30
Liquidazione automatizzata Iva per le dichiarazioni dal 2026
La nuova procedura di liquidazione automatizzata dell’Iva in caso di dichiarazione omessa, dovrebbe applicarsi alle dichiarazioni da presentare dal 1°gennaio 2026. Sebbene la norma abbia natura apparentemente procedurale, i suoi effetti incidono concretamente sulla posizione dei contribuenti, escludendo ravvedimento, compensazione e consentendo l’iscrizione a ruolo definitiva. L’assenza di una specifica disposizione transitoria alimenta il dubbio sulla possibilità di applicarla anche alle annualità precedenti ancora accertabili. Un’applicazione retroattiva potrebbe infatti violare il principio di affidamento e il divieto di retroattività impropria sancito dallo Statuto del contribuente. La nuova procedura, basata sui dati di fatture elettroniche, corrispettivi e Lipe, può inoltre ignorare eventuali crediti dei periodi precedenti. Per questi effetti sostanziali, la disposizione dovrebbe quindi considerarsi applicabile solo dal 2026 e non retroattivamente.
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 30
La rateazione spontanea congela il reato
Entro fine mese l’Agenzia delle Entrate deve comunicare gli esiti dei controlli automatizzati rilevanti ai fini dei reati di omesso versamento delle ritenute e dell’Iva. Il termine del 30 settembre 2026 assume particolare rilievo perché consente al contribuente di conoscere il debito risultante dalla liquidazione e di attivare, prima del 31 dicembre, una rateazione idonea a incidere sulla configurabilità del reato. Non è noto se l’Agenzia stia inviando tali avvisi. In ogni caso, a due anni dalla riforma, il quadro applicativo è più definito anche grazie ai primi interventi della Cassazione. La riforma non ha modificato le soglie ordinarie, ma ha fatto slittare il momento rilevante e, soprattutto, ha attribuito alla rateazione un ruolo centrale nella struttura della fattispecie. In caso di decadenza dalla rateazione, la punibilità opera se il debito residuo supera 50 mila euro per le ritenute e 75 mila euro per l’Iva.
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 31
Iva, la nuova detrazione si riflette sull’integrativa
Il decreto Omnibus amplia nuovamente i termini per esercitare il diritto alla detrazione Iva, riportandoli alla disciplina precedente al Dl 50/2017. La detrazione potrà essere esercitata entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, mentre la fattura potrà essere registrata entro la dichiarazione del secondo anno successivo alla ricezione. Per esempio, una fattura ricevuta a settembre 2026 potrà essere detratta con la dichiarazione Iva 2028 e registrata entro il 30 aprile 2029. L’estensione dei termini tiene conto della diffusione della fatturazione elettronica e offre alle imprese maggiore flessibilità nella gestione della contabilità. La nuova disciplina, inoltre, potrebbe mettere in discussione l’orientamento restrittivo delle Entrate sull’utilizzo delle dichiarazioni integrative a favore per recuperare l’Iva non detratta. Tale orientamento potrebbe quindi essere rivisto alla luce dell’ampliamento del diritto alla detrazione.
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 31
Rottamazioni e sanatorie locali, attenzione alle scadenze inderogabili
A fine mese scade la seconda rata della rottamazione quinquies. La scadenza interessa anche chi ha saltato la rata di luglio e intende rimanere nella procedura agevolata. Invece, entro il 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà a disposizione dei cittadini residenti nei comuni che hanno aderito all’estensione della rottamazione quinquies ai tributi locali i prospetti con i carichi potenzialmente definibili. Le domande di adesione potranno essere inviate dal 16 ottobre al 15 dicembre. Il 30 novembre, invece, scade una delle rate della rottamazione quater, questa volta con i 5 giorni di tolleranza. A tutto ciò si aggiungono le scadenze derivanti dalle definizioni che i comuni possono deliberare autonomamente. L’intreccio di date delle varie sanatorie previste può disorientare i contribuenti, anche per la diversità delle discipline di riferimento.
10 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 32
Costi black list, sugli oneri sostenuti previsto il monitoraggio per 11 Paesi
Costi black list: sono 11 i Paesi da monitorare nel quadro RF della dichiarazione dei redditi. Si tratta di Samoa americane, Anguilla, Figi, Guam, Palau, Panama, Federazione Russa, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Vergini degli Usa, Vanuatu. Le modifiche nella black list pubblicate nella Gazzetta europea del 6 marzo 2026 si applicano soltanto agli oneri sostenuti da tale data e influenzeranno il modello Redditi 2027. Nessun vincolo alla deduzione se la controparte è una società sottoposta al regime Cfc. Resta un dubbio per i casi di società per le quali si è pagata l’imposta del 15% che rende white list tutte le controllate con proventi ‘passivi’. Nel modello Redditi 2026 le imprese devono monitorare i costi sostenuti presso fornitori domiciliati in Stati considerati dal Consiglio dell’Unione europea come ‘non cooperativi’ ai fini fiscali. Secondo la norma questi costi sono deducibili nei limiti del valore normale. Nella dichiarazione vanno evidenziati separatamente i costi di cui si chiede la deduzione.
10 Settembre 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 21
Oltre mille coop chiuse d’ufficio
Con il decreto direttoriale dello scorso 3 agosto il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha disposto lo scioglimento senza nomina del liquidatore di 1.060 società cooperative. La misura colpisce le società cooperative che per due anni consecutivi non depositano il bilancio o non compiono atti di gestione, non hanno un patrimonio immobiliare o non hanno perseguito lo scopo mutualistico. Lo scioglimento d’ufficio non è una procedura concorsuale e non richiede lo stato di insolvenza dell’impresa. Scatta per inattività, mancato deposito dei bilanci per un biennio o impossibilità di perseguire lo scopo mutualistico e rappresenta una delle periodiche operazioni di pulizia del Registro delle imprese gestite dal Mimit per eliminare gli enti non più attivi. L’effetto immediato del provvedimento è la perdita della personalità giuridica della cooperativa e la sua diretta cancellazione dal Registro delle imprese e dall’Albo nazionale delle società cooperative.
10 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23
Sismabonus acquisti e box auto, ultimi giorni per detrazione al 50%
Entro il 31 ottobre va adibita a prima casa l’abitazione per la quale si intende fruire del sismabonus acquisti per il 2025 con la percentuale maggiorata del 50% anziché quella del 36% prevista per le seconde abitazioni. Sempre entro il 31 ottobre va presentata la dichiarazione dei redditi 2026 per l’anno d’imposta 2025, per far diventare prima casa l’unità immobiliare per la quale si è acquistato un box auto pertinenziale ‘attivando’ sempre la percentuale maggiorata di detrazione al 50% nel 2025. Sono queste le conseguenze operative rispetto a quanto indicato nella circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 19 giugno 2025, avente ad oggetto le novità in tema di detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficienza energetica degli edifici e per gli interventi ammessi al Superbonus.
10 Settembre 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 23
Senza Iva la somma per rinunciare alla lite
Nella norma di comportamento n. 239 di ieri l’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Aidc) ha sostenuto che la somma di denaro corrisposta alla controparte, nell’ambito di un accordo transattivo, affinché desista dal proseguire o dall’instaurare una lite giudiziaria, non è soggetta all’Iva, non potendo considerarsi il corrispettivo di una prestazione di servizi rilevante per l’imposta, giacché non sussiste la fornitura di un servizio comportante un consumo, presupposto economico necessario per l’assoggettamento al tributo. Oltre al trattamento Iva delle transazioni la massima distingue la transazione ‘dichiarativa’ e quella ‘novativa’.