L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potenziano i controlli sugli immobili che hanno beneficiato dei bonus casa. Per bloccare le frodi ma anche per scoprire eventuali irregolarità hanno deciso di far uso delle foto storiche estratte dagli archivi digitali di Google, per verificare lo stato di avanzamento delle opere negli anni. In questo modo sarà possibile contestare ai contribuenti che i requisiti richiesti dalla legge per accedere alle agevolazioni non sono stati rispettati. D’altronde, l’ultima relazione della Corte dei conti evidenzia che la rata di crediti fiscali pagati dall’Erario per opere effettuate legate alle agevolazioni edilizie vale 44 miliardi di euro. Per questo motivo l’input che arriva dal min. Economia è quello di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per recuperare le somme indebitamente pagate. I verificatori possono controllare la correttezza di quanto riportato negli stati di avanzamento lavori, confrontandolo con le immagini storiche reperibili su Google maps.
Rassegna Stampa Fiscale
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 2
Bonus casa, i controlli sui lavori passano anche da Google maps
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 2
Cessioni e sconti in fattura: bloccato 1 miliardo nel 2025
Lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha sospeso e non ha confermato importi per quasi un miliardo di euro relativi alle cessioni di crediti e sconto in fattura di Superbonus ed altri bonus edilizi. Sul totale delle comunicazioni trasmesse nell’anno le verifiche sono state 96,8%, praticamente quasi tutte le pratiche, a fronte di un target ipotizzato dell’85%. Dati che confermano le cifre record che hanno caratterizzato l’operato delle due Agenzie: nel 2025 sono stati recuperati complessivamente 36,2 miliardi di euro. Il numero dei controlli ha superato un milione e duecentomila. Ad emergere è il valore più alto del 326% rispetto al target programmato di 370 mila. Il recupero complessivo di gettito è passato dal 17,4 miliardi del 2024 a 19,4 miliardi del 2025, con un incremento dell’11,5%. Risultati frutto di un mix di interventi. Decisiva l’analisi di rischio.
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 4
Con la flat tax per i super ricchi il Fisco punta a 1,7 miliardi
Entro il 2040 il gettito di tassa piatta sui redditi dei super ricchi che hanno deciso di trasferirsi in Italia può generare un flusso di gettito di 16,5 miliardi derivanti dall’imposta sostitutiva sui neoresidenti e di 1,4 miliardi dall’Irpef. Ma la presenza di Paperoni ad alta capacità contributiva arrivati dall’estero porta anche altro gettito. Ad esempio nel periodo che va dal 2017 al 2040 le compravendite immobiliari associate a questi contribuenti ammonterebbero a circa 16,8 miliardi di euro, con un impatto fiscale connesso fino a 1,38 miliardi di euro. A stimarlo è lo studio ‘Towards Italy’ realizzato da Assonime che prende in considerazione tutti i regimi di attrazione fiscale presenti nel nostro Paese: neoresidenti, ovvero Paperoni, la detassazione per gli impatriati, la detassazione per docenti e ricercatori e la flat tax al 7% sui pensionati esteri.
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce - Pag. 5
Mini pacchi, il dazio da 3 euro moltiplica la spesa finale
Da domani scatta il nuovo dazio che l’Unione europea ha imposto sulle vendite a distanza e sui pacchi di modico valore non superiore a 150 euro. Scopo della misura è colpire le piattaforme di e-commerce che, attraverso un flusso costante e incontrollato di mini pacchi, generano pericolosi fenomeni sia in termini fiscali sia in termini di tutela e sicurezza del consumatore finale. Il dazio di 3 euro anticipa il contributo nazionale di 2 euro che dovrebbe scattare dal prossimo 1°ottobre e che riguarda sempre le importazioni di modico valore. Prevista inoltre, dal 1°novembre, l’arrivo di una Handling Fee unionale di importo variabile fino a 2 euro. Questa misura si sommerebbe al contributo nazionale di 2 euro che l’Unione europea chiede di cancellare. Di fatto, il contributo nazionale di 2 euro ancora prima di nascere è già morto.
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Allena - Pag. 5
Buone intenzioni con la tassa italiana ma è rischio offside
Il Governo ha deciso di prorogare al 1°ottobre l’entrata in vigore del contributo italiano sui mini pacchi di modico valore provenienti da Paesi terzi. Il differimento evita la sovrapposizione con il nuovo dazio unionale di 3 euro che entrerà in vigore il prossimo 1°luglio. Proprio il rinvio dimostra però come il problema vada affrontato senza ritardi e, comunque, prima della scadenza annuale. La finalità della misura è quella di contrastare i modelli di business del fast fashion e i significativi costi sociali e ambientali che tale modello di consumo genera. L’idea di incidere su flussi di beni caratterizzati da acquisti frequenti e di modesto importo, che spesso vengono effettuati online, è ragionevole. Le perplessità riguardano lo strumento scelto per raggiungere l’obiettivo. Il prelievo italiano ha tutte le caratteristiche di un dazio, anche se viene qualificato come ‘contributo’. Da qui i dubbi di compatibilità con il quadro europeo. La misura può anche causare danni al mercato interno.
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Gaetana Rota, Benedetto Santacroce - Pag. 45
L’Unione europea raddoppia i dazi all’import di acciaio e ferro
Dal prossimo 1°luglio raddoppia, passando dal 25 al 50% ad valorem il dazio extra contingente sull’acciaio importato nell’Unione europea. Dal 1°ottobre 2026, invece, gli importatori dovranno dichiarare il paese di fusione e colata del prodotto, certificando cioè dove il metallo è stato originariamente prodotto in forma liquida e solidificato per la prima volta. Sono le due misure più immediatamente operative dal Regolamento Ue 2026/1384 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Ue lo scorso 24 giugno. Si tratta di due cambiamenti tecnici, che in realtà proiettano la loro ombra ben oltre le acciaierie e i listini delle commodities industriali. Con il nuovo Regolamento l’Unione europea corre ai ripari integrando la protezione del settore nel quadro più ampio della decarbonizzazione
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Gianluca Dan - Pag. 46
Interessi passivi sui mutui, più codici per le detrazioni
L’Agenzia delle Entrate pubblica una guida sulle agevolazioni della dichiarazione 2026 e fa un excursus sulle detrazioni e relative modifiche fino alla dichiarazione dei redditi 2026 per il 2025 dove, il quadro articolato della detrazione imbarca l’ultima novità collegata al reddito complessivo del contribuente, con conseguenze, oltre che sulla compilazione del mod. 730 o del modello Redditi, anche sull’imposta dovuta. Resta fissa al 19% la detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori sostenuti sui mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale. La detrazione si applica agli interessi pagati nel 2025 a prescindere dalla scadenza della rata ma l’anno di stipula del mutuo può influenzare il relativo scomputo nel calcolo dell’Irpef. L’esposizione della detrazione nella dichiarazione cambia in funzione della data di sottoscrizione del mutuo. In caso di accollo o surroga rileva la data del nuovo contratto con cui viene formalizzata l’operazione.
30 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Cristoforo Florio - Pag. 46
Dichiarazione annuale sull’imposta di soggiorno: scade oggi il termine
Chi nel 2025 ha affittato per uso turistico un appartamento potrebbe essere soggetto ad imposta di soggiorno in base alle disposizioni del Comune ove è ubicato lo stabile e potrebbe dover trasmettere all’Agenzia delle Entrate, entro oggi, la dichiarazione annuale ai fini dell’imposta di soggiorno, anche nel caso in cui si è usufruito dell’intermediazione di una o più Ota. Le sanzioni per l’omessa presentazione di questa dichiarazione sono alte in quanto vanno dal 100% al 200% dell’importo dovuto. Pertanto, è bene verificare attentamente le varie casistiche che possono presentarsi. La regola generale dispone che il soggetto obbligato a trasmettere la dichiarazione annuale ai fini dell’imposta di soggiorno è il gestore della struttura ricettiva. Inoltre, chi incassa il canone è anche responsabile dell’invio all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione per l’imposta di soggiorno.
30 Giugno 2026
Italia Oggi - Francesco Sbraletta - Pag. 25
Sovraindebitamento, si cambia
L’Agenzia delle Entrate ha avviato la consultazione sulla nuova circolare sul sovraindebitamento, che rafforza il ruolo centrale dell’OCC nella verifica dei dati, delle fattibilità dei piani e nel raccordo con il tribunale. Tra le novità: esclusa la domanda ‘in bianco’, regole più rigorose per l’accesso del consumatore e criteri di meritevolezza basati su colpa grave, malafede o frode. Nel concordato minore viene semplificato il trattamento dei debiti fiscali, senza necessità della transazione fiscale ex art. 88, con possibile cram down del tribunale sul dissenso del Fisco. La bozza rafforza i controlli antiabuso, soprattutto nei casi di prevalenza del debito tributario. Confermata l’esdebitazione anche dei debiti fiscali, che diventano inesigibili, con particolare attenzione ai debitori incapienti e al monitoraggio delle loro condizioni economiche.
30 Giugno 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 27
Isa, calano gli adeguamenti
Dalla Relazione sul Rendiconto generale dello Stato della Corte dei conti emerge che sono in sensibile calo le adesioni dei contribuenti al Concordato preventivo biennale. Dopo il debutto avvenuto nel 2024-2025, cui aveva aderito il 16,8% dei contribuenti soggetti agli Isa, per il biennio 2025-2026 la quota precipita al 2,1%. In diminuzione anche i contribuenti che scelgono di adeguare spontaneamente il reddito dichiarato per migliorare il proprio punteggio Isa: passano da 166.118 a 134.905, mentre l’incremento medio della base imponibile scende da 12.523 a 12.442 euro per contribuente.
30 Giugno 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 28
Bonus edilizi con il vuoto
Dalla lettura coordinata del Dl Antifrodi e della sentenza della Corte di cassazione n. 20669 dello scorso 20 maggio emerge un buco interpretativo di 18 mesi sulla rilevanza dell’asseverazione di congruità delle spese nell’ambito delle opzioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura relative ai bonus edilizi ordinari. I giudici di legittimità hanno affrontato il tema della cedibilità dei crediti maturati nell’ambito del bonus facciate e hanno ribadito il principio secondo cui la cessione del credito non può prescindere dall’effettiva esecuzione delle opere agevolate. Dalla lettura delle motivazioni emerge un intervallo temporale nel quale il meccanismo della cessione del credito risultava già operativo, mentre non era ancora entrato a far parte dell’ordinamento il principale presidio tecnico richiamato dalla Corte a supporto della propria ricostruzione.
30 Giugno 2026
Italia Oggi - Giovanni Siciliano - Pag. 29
Iva nel paese di consumo
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 18398/2026, ha affermato che nel commercio transfrontaliero l’Iva è dovuta nel Paese di consumo. Le operazioni di vendita online che coinvolgono un fornitore comunitario, un rivenditore italiano e un consumatore finale nazionale non possono essere scomposte artificiosamente in più cessioni autonome per escludere l’applicazione dell’Iva in Italia. Il caso trae origine da una vicenda riguardante un operatore italiano attivo nel commercio di pneumatici. Il contribuente raccoglieva gli ordini dei clienti italiani attraverso una piattaforma online e, solo dopo aver ricevuto l’acquisto, provvedeva ad approvvigionarsi presso un fornitore tedesco, il quale spediva direttamente la merce all’acquirente finale in Italia. Per la difesa, il commerciante aveva correttamente omesso di applicare l’Iva sulle cessioni ai privati in quanto l’operazione era priva del requisito della territorialità.