La lotta all’evasione punta su lettere di compliance più precise, con margini di errori ridotti. Obiettivo dell’indirizzo è circoscrivere la platea dei contribuenti nei confronti dei quali indirizzare le azioni di stimolo alla compliance e contenere i casi di ‘falsa positività’. Il margine di errore dovrà essere contenuto entro il 3% per il 2026 e il 2027: si tratta al massimo di 72 mila lettere. Poi dovrà essere ulteriormente ridotto nel 2028, quando dovrà scendere al 25, ovvero non oltre i 48 mila alert. La strada da seguire passa da un miglioramento della capacità di selezione. Qui il ruolo degli algoritmi diventa fondamentale e il supporto anche dell’intelligenza artificiale ma non per selezionare direttamente quanto per effettuare i riscontri necessari anche sulla qualità dei dati. Sono tre i filoni principali degli alert di compliance: Iva, redditi e immobili.
Rassegna Stampa Fiscale
25 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 2
L’algoritmo taglia gli errori nelle nuove lettere del Fisco
25 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Serafini - Pag. 3
Tuf all’ok finale: stretta su voto plurimo, sì agli incroci nei Cda
La riforma della finanza sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani. Le modifiche prevedono in linea di massima maggiori tutele per gli azionisti di minoranza. Previste anche novità che consentono maggiori libertà agli amministratori e consiglieri di amministrazione di società del settore finanziario, bancario e assicurativo. A loro viene consentito di assumere incarichi incrociati nel board di varie società, anche in concorrenza tra loro: la normativa sugli ‘interlocking directorates’ che vietava questi incroci viene infatti definitivamente abrogata. Tra gli altri argomenti oggetto di modifica c’è la disciplina della procedura di acquisto totalitario delle azioni di una società da parte di terzi, deliberata dal board. Viene modificato il riferimento alla media dei prezzi per stabilire il valore di acquisto, allineandone la determinazione al concetto di ‘media ponderata’ previsto per l’Opa obbligatoria.
25 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3
Avviamenti: nel Dl fiscale tassazione in cinque anni Tassa sui pacchi rinviata
Domani arriverà in Consiglio dei ministri il decreto fiscale che dovrebbe contenere le correzioni sul reddito d’impresa. Le priorità sono rappresentate dall’eliminazione del vincolo di provenienza comunitario per i beni da agevolare con l’iperammortamento e poi il rinvio al 30 giugno del contributo di due euro sui mini pacchi di provenienza extra Ue. Tra le misure allo studio vi è anche quella relativa al badwill, ossia al valore di avviamento negativo nelle operazioni di passaggio societario. Il problema è rappresentato dal fatto che quando il fondo viene utilizzato a copertura degli oneri si traduce fiscalmente in un componente positivo da tassare. Questo determina una voce da sottoporre a prelievo per intero. Ecco perché si lavora sulla possibilità di diluire la tassazione lungo un arco temporale di cinque anni.
25 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Pag. 3
Nuova proroga per l’Ici della Chiesa, la dichiarazione slitta al 30 settembre
Nuova proroga per il recupero della vecchia Ici 2006/2011. Ieri la Conferenza Unificata ha dato il via libera a un Dpcm che slitta al 30 settembre il termine per presentare la dichiarazione. In questo modo, l’ultima data utile per i versamenti si colloca alla fine di ottobre. Interessati sono i soggetti passivi con un debito Ici di almeno 50 mila euro a livello nazionale, emerso dalla dichiarazione Imu/Tasi degli enti non commerciali presentata ‘in almeno uno degli anni 2012 e 2013’ o da un accertamento da parte delle amministrazioni locali. Secondo le stime degli addetti ai lavori sarebbe di poche centinaia la lista degli interessati.
25 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Andrea Vasapolli - Pag. 30
Donazione di quote esenti se si acquisisce il controllo
L’esenzione dall’imposta su successioni e donazioni per il trasferimento di partecipazioni spetta se il beneficiario acquisisce il controllo della società. Tale controllo richiede la maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria. Sono quindi rilevanti i poteri decisionali su tutte le principali materie, come bilancio, nomine e responsabilità degli amministratori. La Corte di cassazione ha esaminato il caso di donazione della nuda proprietà di quote con riserva di usufrutto al donante. In particolare, l’usufruttuario manteneva il diritto di voto sulla distribuzione degli utili. I giudici hanno stabilito che in questo caso non si realizza un vero controllo di diritto, poiché manca il potere su una componente essenziale delle decisioni assembleari. Di conseguenza, non spettano le agevolazioni fiscali previste dalla norma.
25 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 31
Ires premiale, investimenti su misura dell’utile a riserva
Per il 2025 l’Ires premiale consente di applicare lo sconto di quattro punti percentuali ovvero l’aliquota dal 24 al 20% ma condiziona l’agevolazione a cinque requisiti tra cui figura l’accantonamento dell’80% degli utili 2024, la realizzazione di investimenti ‘rilevanti’ e specifici requisiti occupazionali. Gli investimenti devono essere effettuati tra il 2025 e ottobre 2026 e superare determinate soglie minime legate agli utili o a un importo fisso. Tuttavia, il decreto attuativo ha introdotto un limite all’agevolazione: il beneficio fiscale non può superare il costo degli investimenti sostenuti. Ciò implica che l’imponibile tassato al 20% non possa eccedere 25 volte tali investimenti. Resta, però, incerto se, per calcolare questo tetto, occorre considerare l’importo minimo richiesto o quello effettivamente investito, se superiore.
25 Marzo 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 23
Poker di interventi nel dl fiscale
Poker di misure nel decreto legge che arriverà domani in Consiglio dei ministri. Per il decreto fiscale la tabella di marcia è già segnata e prevede il completamento della delega entro l’estate con il varo del Codice unico sul quale sta lavorando il viceministro all’Economia, Maurizio Leo. Nel mezzo tante misure di restyling delle disposizioni più problematiche della manovra, due testi unici ancora da varare (imposte su redditi e accertamento), la riforma del gioco fisico e il decreto legislativo sul federalismo fiscale. Il decreto rinvia al 30 giugno la tassa sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro di provenienza extra Ue e cambia le norme che stabiliscono le regole per la determinazione dell’imponibile Iva relativo alle permute. Il nuovo criterio, che assume quale base imponibile Iva delle operazioni permutative e delle dazioni in pagamento l’ammontare complessivo dei costi, si applica alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati dal 1°gennaio 2026. Eliminata la clausola Made in Ue nell’iperammortamento.
25 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25
Ravvedimento speciale di ferro
Dalla lettura del comma 13 dell’articolo 12-ter del decreto legge n. 84/2025 emerge che il ravvedimento speciale resta operativo anche se il concordato preventivo biennale che lo ha ‘attivato’ cessa per una delle cause previste dall’articolo 21 del Dlgs n. 13/2024. Gli effetti protettivi dalla rettifiche dell’Agenzia delle Entrate per redditi e Irap garantite dallo scudo fiscale vengono invece meno, per tutte le annualità ravvedute, qualora il concordato preventivo biennale decada per l’innesco di una delle casistiche previste dall’articolo 22 del Dlgs 13/2024. Si tratta di casistiche, come il passaggio al regime forfettario o la cessazione dell’attività, che determinano l’interruzione del concordato nell’anno in cui si manifestano, non derivanti da una condotta illecita del contribuente.
25 Marzo 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 26
Dazi, rimborsi nell’incertezza
Il piano di rimborso dei dazi Usa dichiarati illegittimi è in fase di definizione, ma presenta ancora forti incertezze operative e giuridiche. I dazi da restituire ammontano a circa 165 miliardi di dollari, con interessi in crescita se i pagamenti ritardano. La Corte ha stabilito il rimborso per le dichiarazioni non definitive, mentre per quelle già chiuse sarà necessario avviare contenziosi. Il problema principale riguarda i limiti del sistema doganale e le modalità tecniche di gestione delle richieste. Si lavora a una piattaforma informatica ad hoc. Restano dubbi su tempi, procedure e sulla reale destinazione economica dei rimborsi.
25 Marzo 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 27
110%, rinunci e non ne rispondi
Il Tribunale di Ascoli Piceno, con la sentenza n. 106 dello scorso 25 febbraio, ha sostenuto che in materia di superbonus 110% il condominio che, in assemblea, decide di rinunciare all’agevolazione resta escluso non solo dalle spese detraibili direttamente connesse agli interventi agevolati, ma anche da ogni responsabilità, civile e penale, correlata alla funzione del beneficio; resta tuttavia fermo l’obbligo di contribuire alle spese condominiali non agevolabili, quali il compenso dell’amministratore, in quanto prive di immediata correlazione con gli interventi detraibili e riconducibili agli ordinari obblighi gestionali del condominio.