Rassegna Stampa Fiscale

30 Settembre 2026
Corriere della Sera - Giuliana Ferraino - Pag. 30

Spread a quota 100, Btp al 4,6% È la prima volta da fine 2023

Torna a quota 100 lo spread e il Btp decennale ha superato il 4,6% per la prima volta dall’ottobre 2023. Per l’Italia la distinzione tra spread e rendimento è essenziale. I 100 punti misurano il premio rispetto al Bund tedesco e non segnalano, da soli, una nuova crisi di fiducia nei confronti di Roma. Ma se sale il tasso tedesco, può salire rapidamente anche il costo assoluto al quale il Tesoro si finanzia senza che lo spread esploda. È il 4,6%, alla fine, il numero che pesa sui conti. Con lo spread a quota 100 il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha affermato: ‘Per fortuna siamo stati attenti al debito’, negli ultimi quattro anni. Con un debito previsto quest’anno al 138,6% del Pil, l’Italia resta particolarmente esposta quando aumenta il costo del denaro. Ogni nuova emissione di titoli e ogni titolo rifinanziato incorporano rendimenti più alti e se questa situazione dura, cresce la spesa per interessi e si restringono i margini per finanziare altre politiche o ridurre il deficit. 


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 3

Manovra, verso il via parziale al deficit per energia e difesa

Prosegue il negoziato tra Roma e Bruxelles sull’extradeficit per energia e difesa. L’obiettivo è ottenere 14 miliardi nel 2026 e 2027 per destinarli agli investimenti verdi ma anche allo sconto del 65% per le ristrutturazioni edilizie che comportano un risparmio energetico. La richiesta sarà limitata alla clausola europea, evitando uno scostamento maggiore, mentre l’Italia punta a uscire dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo in primavera. Il margine dipenderà dai nuovi saldi di finanza pubblica, dall’inflazione, dalla crescita del Pil e dall’andamento dei tassi e dello spread. Sul bilancio pesano però anche maggiori spese indicizzate, interessi sul debito e le richieste delle Regioni di più risorse per la sanità. Le Regioni parlano di 18 miliardi in tre anni, mentre il ministro Schillaci ha chiesto 5,5 miliardi.


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 6

Pos e scontrini, dati incrociati: dal Fisco alert sulle anomalie

Inizia a produrre i suoi effetti in termini di emersione l’obbligo di allineamento tra Pos e registratori scattato a inizio anno. A fine agosto i dati evidenziano 220 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso periodo 2025. Oltre a questa spinta a un’emersione spontanea, il flusso dei dati allineati rappresenta un patrimonio informativo sempre più stabile e in grado di minimizzare possibili errori per il Fisco per l’analisi del rischio evasione. L’accompagnamento alla compliance attraverso l’utilizzo delle informazioni di corrispettivi e transazioni tramite Pos non è una novità per il Fisco. Lo confermano le lettere di compliance che alcune attività commerciali o esercenti hanno ricevuto anche di recente. Nelle missive l’invito a segnalare l’eventuale non correttezza delle informazioni o a regolarizzare la posizione. 


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio - Pag. 37

Indagini fiscali, chat utilizzabili con decreto motivato del Pm

Per molto tempo sms, chat e messaggi via social sono stati ricondotti alla nozione di documento, con conseguente applicazione di un regime acquisitivo relativamente flessibile. Di recente, la giurisprudenza costituzionale e di legittimità hanno progressivamente ricondotto tali contenuti nell’area della corrispondenza, con la conseguenza di una maggiore protezione della segretezza delle comunicazioni. Recentemente è stata valorizzata la tutela costituzionale non del supporto tecnico, ma della natura relazionale del contenuto. Il messaggio digitale, anche dopo la ricezione e la lettura, non perde il suo status di corrispondenza. La protezione resta finché conserva attualità e interesse per i soggetti che vi hanno preso parte; solo con il tempo degrada a mero documento storico.


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 38

Nella dichiarazione d’intenti non basta una regolarità formale

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 25915, depositata ieri, ha disposto che la regolarità formale della dichiarazione d’intento, pur se correttamente trasmessa in via telematica al Fisco, non è sufficiente a legittimare l’operazione quando tale dichiarazione sia ideologicamente falsa, perché proveniente da un soggetto privo dei requisiti sostanziali di esportatore abituale. Il caso trae origine da un accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate ha recuperato maggiore Iva in relazione a cessioni di beni effettuate senza applicazione dell’imposta, nei confronti di soggetti che si erano qualificati come esportatori abituali mediante dichiarazioni d’intento. Per l’Ufficio i cessionari non avevano i requisiti per avvalersi del plafond. 


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 38

Commercialisti, appello alla premier per rivedere la norma sui bilanci

I commercialisti hanno chiesto alla premier Meloni di valutare attentamente l’eliminazione delle previsioni sul deposito dei bilanci che la bozza del Ddl concorrenza estende ai consulenti del lavoro. Il presidente dell’Ordine nazionale, Elbano de Nuccio ha chiesto che sia mantenuto lo status quo. Il presidente dell’Associazione nazionale consulenti del lavoro, Enrico Vannicola nel commentare la lettera dei commercialisti ha dichiarato: ‘Non siamo di fronte a una norma improvvisata, né all’attribuzione di un privilegio corporativo: il Governo ha operato una scelta precisa e coerente con gli obiettivi di concorrenza, semplificazione e ampliamento dell’accesso ai servizi professionali perseguiti dal provvedimento. 


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Francesco Giuseppe Carucci - Pag. 39

È rurale il fabbricato abitato dai dipendenti agricoli

Con l’ordinanza n. 23869/2026 la Suprema corte ha affermato che ai fabbricati abitativi concessi dall’imprenditore agricolo ai dipendenti esercenti attività agricole nell’azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorate superiori a 100, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento, secondo l’art. 9, comma 3-bis, lettera f), Dl 557/1993, può essere riconosciuto il requisito di ruralità in funzione della strumentalità all’attività agricola anche se in possesso delle caratteristiche delle abitazioni di lusso. Il principio di diritto rimarca l’invalicabile confine tra i requisiti che la legge impone affinché, ai fini fiscali, si possa riconoscere il carattere di ruralità agli immobili abitativi e il requisito richiesto per poter considerare rurali le costruzioni strumentali all’esercizio delle attività agricole.


30 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 40

Ires premiale, investimenti da chiudere a stretto giro

Ires premiale: le imprese hanno tempo fino al prossimo 31 ottobre per completare gli investimenti necessari ed accedere all’incentivo. Gli investimenti si possono realizzare fino al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024. Ne consegue che, per le società con esercizio coincidente con l’anno solare, il riferimento è alla dichiarazione Redditi SC 2026 con il termine ordinario del 31 ottobre 2026. Una scadenza da tenere presente soprattutto per le imprese che hanno già fatto una parte degli investimenti e possono valutare di anticipare quelli programmati per i mesi successivi. L’Ires premiale consente di applicare al reddito 2025 un’aliquota del 20% anziché quella ordinaria del 24%, a condizione che siano rispettati contemporaneamente i requisiti previsti dalla normativa nazionale. 


30 Settembre 2026
Italia Oggi - Luciano De Angelis - Pag. 28

Assemblee online al capolinea

Stop da domani alle assemblee ed ai cda online. A prevederlo è il decreto milleproroghe convertito nella legge n. 26/2026. Fino ad oggi tutte le assemblee di società o enti potevano svolgersi mediante videoconferenza, audioconferenza, o altri sistemi di telecomunicazione che consentano di garantire identificazione dei soci, partecipazione ed esercizio del diritto di voto. Tale possibilità era estesa per ogni organo sociale e quindi anche per il cda, comitato esecutivo, comitati consiliari, collegio sindacale, consigli di Sorveglianza, organi di indirizzo. Dal 1°ottobre tale possibilità non sarà più operativa e quindi tutte le società commerciali che vorranno utilizzare le riunioni online per le loro assemblee, Cda, o collegi sindacali dovranno averlo espressamente e preventivamente previsto nel relativo statuto. La situazione è diversa per gli organi collegiali degli enti del Terzo settore.


30 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25

Cedolari e forfait nel Tuir

Intervenendo al convegno della Fondazione Centro Studi Commercialisti il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha annunciato che il nuovo Tuir assorbirà cedolare secca, forfettario e gli altri regimi speciali. Le misure fino ad oggi previste da legge di Bilancio, decreti legge e provvedimenti autonomi saranno riunite nella Parte II del Testo unico approvato con il decreto legislativo 117/2026. Per facilitare il passaggio dai vecchi ai nuovi riferimenti normativi è inoltre in preparazione un software che consentirà a professionisti e contribuenti, inserendo la disposizione abrogata, di individuare l’articolo del nuovo testo unico delle imposte sui redditi nel quale è confluita. 


30 Settembre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 26

Minimum tax, Ires raddoppiata

Global minimum tax. Dal working paper pubblicato dal Dipartimento delle Finanze arriva una prima analisi dei pagamenti delle multinazionali in Italia. Nel nostro Paese le multinazionali con un’aliquota inferiore al 15% hanno già raddoppiato i versamenti di Ires e Irap. Per le holding e i gruppi finanziari interessati dalla riforma, i pagamenti sono arrivati a circa cinque volte il livello che sarebbe stato stimato in assenza della nuova disciplina. Lo studio esamina circa 2.300 sottogruppi di multinazionali presenti in Italia dal 2018 al 2024. Tutti appartengono a gruppi con ricavi globali superiori a 750 milioni di euro e rientrano quindi nel perimetro della global minimum tax. Per individuare le imprese esposte alla riforma, i ricercatori hanno considerato i sottogruppi che presentavano un’aliquota fiscale effettiva inferiore al 15% in almeno due esercizi precedenti alla riforma: circa il 10% del campione analizzato. 


30 Settembre 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 27

Rush finale per i beni ai soci

Beni ai soci. Il 30 settembre scade il termine per il versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva, pari al 60% del totale. Il restante 40% dovrà essere versato entro il prossimo 30 novembre. La disciplina della trasformazione in società semplice e dell’assegnazione e cessione agevolata ai soci è stata riproposta dalla legge di Bilancio 2026. Per il versamento va utilizzato il modello F24. Possibile la compensazione con eventuali crediti tributari e contributivi. I codici tributo da utilizzare sono, rispettivamente, il ‘1836’ per l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e il ‘1837’ per l’imposta sostitutiva sulle riserve in sospensione d’imposta. 


30 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 28

Rottamazione 5 alla cassa

Oggi scade la seconda rata della rottamazione 5. Grazie ai cinque giorni di tolleranza saranno ritenuti validi i pagamenti effettuati fino al 5 ottobre della seconda rata della rottamazione quinquies qualora il debitore abbia scelto un piano di dilazione con sole due rate. Intanto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato e messo a disposizione dei contribuenti che hanno rottamato cartelle comprese in piani di dilazione ordinari i nuovi bollettini di pagamento scomputando i carichi inseriti nella definizione agevolata. Le rate della rottamazione possono essere pagate in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti al nodo pagoPa.


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