Ieri il commissario europeo all’economia, Valdis Dombrovskis ha illustrato come funzionerà la flessibilità per le spese legate alla crisi energetica chiesta con forza dall’Italia: Bruxelles offre la possibilità di usare fino allo 0,3% del Pil all’anno nel triennio 2026-2028 per misure che accelerino la transizione verde e l’indipendenza dalle fonti fossili con un limite cumulato pari allo 0,6% del Pil nell’arco dei tre anni. In tutto per l’Italia si tratta di 13,5-14 miliardi. Rientrano nella flessibilità le misure adottate da febbraio scorso. ‘L’Italia ancora una volta indica la strada all’Ue’, ha commentato la premier Giorgia Meloni. Soddisfazione ha espresso il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Sì alla flessibilità sull’energia, ma la Ue richiama l’Italia su spesa, lavoro e istruzione’ – pag. 2)
Rassegna Stampa Fiscale
4 Giugno 2026
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 2
Energia, via libera alla flessibilità Meloni: indicata la strada alla Ue
4 Giugno 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci, Enrico Marro - Pag. 2
Fisco, le tasse pesano troppo sul lavoro
Per la Commissione europea la riforma del Fisco, portata avanti dall’Italia, non sta realmente spostando il peso delle tasse perché questo continua a gravare in larga misura sulla tassazione del lavoro. Lo ‘spostamento del carico fiscale dal lavoro verso altre fonti di gettito sottoutilizzate – dice Bruxelles – contribuirebbe ad aumentare il potenziale economico’. Sarebbe meglio tassare la rendita anziché il lavoro. Inoltre, ‘una revisione del sistema di tassazione dei veicoli, volta a riflettere accuratamente le emissioni di CO2, potrebbe contribuire a finanziare le infrastrutture per la mobilità sostenibile’. Resta alta l’evasione fiscale e, sul punto, le rottamazioni rischiano di essere controproducenti.
4 Giugno 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci, Enrico Marro - Pag. 2
Casa e catasto, aggiornare i valori
Ancora una volta la Commissione europea torna a sottolineare il mancato allineamento tra il mercato immobiliare italiano e il suo valore nei registri della PA. Le quotazioni catastali, dice Bruxelles, non sono state ancora avvicinate ai valori di mercato. Ma nel Piano strutturale di bilancio l’Italia ha assunto l’impegno di aggiornare i valori catastali per gli immobili non ancora inclusi nel catasto e per gli edifici che hanno beneficiato di incentivi pubblici per l’efficienza energetica e/o interventi di ristrutturazione. Espressi dubbi sulle abitazioni principali esentate da tassazione ‘per quasi tutte le classi di proprietà’, che generano così basse entrate.
4 Giugno 2026
Corriere della Sera - Valentina Iorio - Pag. 5
L’Ocse alza la stima del Pil (+0,5%): ma l’Italia fa fatica
Nelle prospettive economiche presentate ieri l’Ocse ha detto che una nuova fiammata di inflazione vanificherà la ‘recente progressione sui salari’ dell’Italia, facendo perdere ai propri cittadini il potere d’acquisto che avevano recuperato. L’organizzazione parigina ha evidenziato che l’Italia è il Paese più dipendente di altri grandi Paesi dell’Eurozona dal petrolio raffinato e dal gas naturale veicolato attraverso lo Stretto di Hormuz. Le stime dell’Ocse parlano di un aumento dello 0,5% del Pil italiano nel 2026 invece dello 0,4% ipotizzato ad aprile. Per il 2027 prevede, invece, una crescita dello 0,6%. Il livello più basso tra i Paesi del G20.
4 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 9
Auto aziendali, su vecchi diesel e benzina tasse aumentate del 50%
È atteso oggi in Consiglio dei ministri il decreto Omnibus che punta a risolvere una serie di nodi rimasti aperti dopo la manovra dello scorso anno con la quale l’Esecutivo era intervenuto sulla tassazione delle auto aziendali e, in particolare, sui benefit per ridurre i sussidi ambientalmente dannosi. Nel decreto correttivo trova posto anche l’aumento del 50% del prelievo fiscale sui vecchi veicoli a benzina e diesel detenuti nei parchi auto delle aziende da più di 5 anni. L’obiettivo è quello di disincentivare l’uso aziendale di vecchi modelli, potenzialmente più inquinanti, spingendo le imprese verso un turnover delle flotte ogni 4 anni. Tra i ritocchi anche quello che rivede le regole di tassazione per gli optional non inclusi nella tariffa standard delle tabelle Aci. Con la modifica in arrivo il valore del fringe benefit viene aumentato forfettariamente del 5%.
4 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti, Giovanni Parente - Pag. 9
Liti con il Fisco, alert semplificato già per 25 mila difensori
Liti con il Fisco. Sono già 25 mila i difensori che hanno ricevuto almeno un avviso digitale dalle Corti. I messaggi al momento inviati sono più di 168 mila. Non si tratta di semplici promemoria ma di comunicazioni legate alle udienze, recapitate ai professionisti che seguono le liti fiscali per conto dei propri clienti. Dal 3 dicembre 2025 i professionisti registrati sull’App Io possono ricevere ‘Avvisi comunicazioni delle Corti di giustizia tributaria’. Al momento l’alert riguarda l’avvenuta consegna della Pec con l’Avviso di trattazione in udienza inviato dalla segreteria della Corte. Il sistema non elimina la Pec ma la affianca. E consente al difensore di avere un secondo riscontro sulla comunicazione che fissa la trattazione. L’avviso arriva solo al difensore associato alla casella Pec indicata nel ricorso e solo se il professionista ha attivato sull’App Io la ricezione dei messaggi.
4 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Giorgio Gavelli - Pag. 11
Aiuti Covid 2022, al via i controlli sugli importi oltre 5 mila euro
Aiuti Covid. L’Agenzia delle Entrate lavora per verificare se le erogazioni riportate in dichiarazione dei redditi hanno superato i massimali previsti dalla Commissione europea. Nel mirino, dunque, sono finiti i crediti d’imposta concessi ai contribuenti che hanno fruito di aiuti individuali automatici e semiautomatici per i quali è stato evidenziato il superamento dei massimali previsti. Nel corso dell’epidemia da Covid l’Agenzia delle Entrate ha erogato contributi fino a 24,9 miliardi per contrastare l’emergenza economica in diversi settori come turismo, wedding e intrattenimento. I contribuenti interessati sono circa 3 milioni. I controlli riguardano gli importi che superano i 5 mila euro. Il Fisco chiederà la restituzione di quanto riconosciuto anche con gli interessi.
4 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 30
Moltiplicati i regimi di doppio binario Si attendono misure correttive
Uno degli scopi della legge delega di riforma del sistema fiscale è il superamento dei doppi binari ma di recente sono state introdotte norme che vanno nella direzione opposta. Si tratta di misure che complicano la gestione delle variazioni fiscali e delle imposte anticipate e differite. La manovra 2026 ha introdotto 3 casi di disallineamento: azioni proprie, piani di phantom stock e deduzione di marchi, avviamenti e attività immateriali a vita utile indefinita. Assonime, nel position paper n. 7, fornisce un’analisi compiuta di tali divergenze. Il decreto correttivo della riforma fiscale, che oggi è atteso in Consiglio dei ministri, potrebbe modificare il quadro normativo. La speranza è che l’intervento riallinei la disciplina fiscale e contabile favorendo la semplificazione.
4 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 31
Madre-figlia, rimborsi per i soggetti a imposizione
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 17347 depositata ieri, ha disposto che ai fini del rimborso delle ritenute sui dividendi distribuiti da una società figlia italiana a una società madre con sede in un altro Stato Ue, per il requisito dell’assoggettamento a imposta della società estera è sufficiente il potenziale e generale assoggettamento a imposizione nello Stato di residenza, indipendentemente dall’effettivo pagamento. Inoltre, l’accertamento di un’eventuale pratica abusiva idonea a negare i benefici della direttiva ‘madre-figlia’ non può fondarsi su presunzioni astratte, ma richiede la rigorosa e congiunta applicazione di specifici test sostanziali, gravando sull’Amministrazione l’onere di provare gli elementi costitutivi della condotta elusiva.
4 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Andrea Vasapolli - Pag. 32
Beneficiari di trust, reddito imputato senza limitazioni
L’art. 73, comma 2, Tuir prevede che i redditi del trust siano imputati ai beneficiari individuati; negli altri casi il reddito è tassato in capo al trust. Secondo l’Agenzia delle Entrate e la consolidata giurisprudenza, un beneficiario è ‘individuato’ solo se, oltre a essere nominativamente identificato, ha un diritto attuale a pretendere dal trustee l’assegnazione del reddito. La Corte di cassazione ha costantemente confermato questa interpretazione. Tuttavia, l’ordinanza n. 15674/2026 sembra collegare la trasparenza fiscale alla sola identificazione nominativa del beneficiario, affermando che il reddito gli è imputabile ‘in ogni caso’, anche senza percezione effettiva. Tale pronuncia non richiama il requisito del diritto attuale al reddito. Secondo l’autore, però, non rappresenta un cambio di orientamento, ma deriva dalle specifiche argomentazioni difensive del caso esaminato.