Il Piano casa è legge. L’obiettivo è rendere disponibili 100 mila alloggi a prezzi accessibili nell’arco di 10 anni, attraverso tre strumenti. Primo, il recupero di 60 mila appartamenti delle case popolari che al momento non possono essere affittati perché necessitano di lavori di ristrutturazione. Secondo, la realizzazione di alloggi per la c.d. ‘fascia grigia’ da offrire anche con formule come il ‘rent to buy’. Terzo, incentivi e semplificazioni per gli operatori privati che accettino di destinare almeno il 70% degli alloggi realizzati all’edilizia convenzionata, con prezzi o canoni ridotti di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato. Il Governo stima investimenti complessivi per 10 miliardi di euro in 10 anni. Soddisfazione ha espresso il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Per il Pd si tratta di un ‘Piano beffa’. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Il Piano casa è legge: mix di incentivi pubblici e privati per affrontare l’emergenza abitativa’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Piano Casa, edilizia per i fragili’ – pag. 26)
Rassegna Stampa Fiscale
2 Luglio 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 35
Affitti calmierati e studenti Il piano casa diventa legge
2 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Belardi - Pag. 28
L’uso di software a noleggio non pregiudica i beni connessi
Nel settore della logistica è diffusa un’errata interpretazione secondo la quale l’utilizzo di un software in modalità Saas per interconnettere un bene strumentale comporta la perdita dell’agevolazione prevista dalla Nuova Transizione 5.0. In realtà, la normativa distingue chiaramente tra l’esclusione dall’incentivo del costo del software Saas e la verifica dei requisiti tecnici del bene. L’interconnessione è soddisfatta se il bene scambia dati in modo automatico con i sistemi aziendali, indipendentemente dalla modalità di erogazione del software. Di conseguenza, un bene interconnesso tramite Saas può restare agevolabile, purché siano dimostrati tutti i requisiti tecnici richiesti. Il canone Saas, invece, non concorre alla determinazione della spesa agevolabile.
2 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 28
F24 da modificare a mano entro fine anno
Esodati Transizione 5.0. Chiusa la dichiarazione dei redditi, gli esodati da Transizione 5.0 sono chiamati a compilare il modello F24 a mano, modificando il codice tributo 7072, che viene generato automaticamente con la compilazione della sezione del codice credito T6 del quadro RU, con il corretto codice tributo 7079. Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che non hanno potuto usufruire di Transizione 5.0 per mancanza di fondi. Il credito Transizione 5.0 riconosciuto agli esodati è utilizzabile in F24 solo entro il 31 dicembre 2026.
2 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Antonio Tomassini, Alberto Sandalo - Pag. 29
Prestazioni Forma.Temp sempre imponibili Iva
Sono imponibili ai fini Iva i servizi di formazione professionale finanziati da Forma.Temp. Non è applicabile l’esenzione prevista dall’art. 10, comma 1, n.20) Dpr 633/1972. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 18301 chiarendo che la disposizione introdotta dalla legge 207/2024, in vigore dal 1°gennaio 2025, non rappresenta una novità, ma una conferma di un principio già desumibile dalla normativa nazionale e unionale. Superata, così, la tesi delle Entrate che avevano sostenuto l’esenzione ritenendo sufficiente l’accreditamento presso Forma-Temp. Secondo i giudici di piazza Cavour, tale accreditamento non equivale al riconoscimento da parte di una PA richiesto dalla disciplina di esenzione. L’esenzione Iva, infatti, si applica solo ai rapporti tra il soggetto che eroga la formazione e i lavoratori destinatari del servizio e non ai rapporti tra gli operatori economici coinvolti nel finanziamento dell’attività formativa.
2 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce - Pag. 29
Nella permuta Iva ora prevale il valore soggettivo versato
La legge n. 88/2026 che ha convertito il decreto legge n. 38/2026, ha corretto la disciplina introdotta dalla manovra 2026, riallineando la determinazione della base imponibile Iva nelle permute ai principi della normativa unionale. In particolare, viene confermato che la base imponibile deve corrispondere al corrispettivo effettivamente pattuito tra le parti, mentre il criterio del costo assume un ruolo solo residuale, quando tale corrispettivo non sia determinabile. La modifica supera le criticità della disciplina precedente, che rischiava di contrastare con la giurisprudenza della Corte di giustizia e di creare difficoltà applicative e distorsioni operative. Resta fermo che il costo rappresenta il limite minimo della base imponibile, un aspetto che potrebbe creare problemi nei casi in cui il corrispettivo concordato sia inferiore ai costi sostenuti.
2 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 30
Crediti 4.0, comunicazione finale al Gse entro fine luglio
Sull’iperammortamento 2026 arriva il via libera del Gse in merito al buon esito del caricamento dati. Si tratta di una impostazione differente rispetto al meccanismo del Piano Transizione 5.0, dove le comunicazioni del Gse riportavano l’importo del credito prenotato e la quota di risorse a favore del beneficiario, fornendo una sostanziale certezza sulla disponibilità dei fondi. Anche per il Tax credit 4.0 luglio rappresenta uno snodo cruciale per le imprese. Il 30 giugno si è chiusa la possibilità di completare gli investimenti agevolati. Ora, entro fine mese, le imprese sono chiamate ad inviare al Gse la comunicazione di avvenuto completamento dell’investimento. Per l’interconnessione, invece, non c’è scadenza esplicita a fine mese. Al 15 luglio le istanze per il Fondo Green Tour. Per accedere al bando le imprese devono presentare un piano minimo di spesa di 1 milione.
2 Luglio 2026
Italia Oggi - Giorgia Pacione di Bello - Pag. 21
Tassa sui mini-pacchi, è addio
La Commissione europea ha chiarito che tutti i balzelli nazionali dovranno fermarsi, compresa, dunque, la tassa sui mini-pacchi extra Ue italiana. Questo avverrà una volta che la tassa di gestione dell’Unione inizierà ad applicarsi, ovvero entro il mese di novembre. In questo modo si eviteranno distorsioni nel mercato unico o il dirottamento delle importazioni verso altri Paesi membri con tariffa più agevole. La tassa di gestione che ha lo scopo di coprire i costi di sdoganamento e che, a differenza del dazio di 3 euro, applicato su ogni categoria merceologica, si applicherà alla spedizione a prescindere dal numero di pezzi in essa contenuti, dovrebbe essere pari a 2 euro per pacco a partire dal 1°novembre 2026.
2 Luglio 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 23
Pex slegata da forme societarie
L’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili (Aidc) ha emanato la norma di comportamento n. 238/2026 per fare chiarezza in merito alla disciplina sui conferimenti di azienda in società a responsabilità limitata già partecipate dal soggetto conferente. Il regime di neutralità fiscale e la possibilità di fruire della partecipation exemption (Pex) si rendono applicabili integralmente anche se l’azienda è conferita in una società a responsabilità limitata preesistente e già partecipata. Il requisito dell’anzianità di possesso e classificazione tra le immobilizzazioni finanziarie devono essere valutati tenendo conto della storia dei beni aziendali conferiti, garantendo una totale e piena continuità fiscale. Il passaggio dalla neutralità fiscale alla cessione della partecipazione per fruire dell’esenzione non costituisce una pratica elusiva, ai sensi della norma anti-abuso, di cui all’art. 10-bis della legge 212/2000.
2 Luglio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi, Matteo Rizzi - Pag. 24
Superbonus a quota 190 mld
Ha superato i 190 miliardi di euro il conto di Superbonus e bonus facciate. Ad aggiornare la stima in commissione Finanze della Camera è stata la sottosegretaria all’Economia, Lucia Albano. L’aggiornamento arriva dopo il recente sequestro, disposto dalla Guardia di Finanza di Siracusa, di crediti fiscali per oltre 560 milioni di euro riconducibili a presunte frodi sul Superbonus. Il ministero dell’Economia ha confermato in commissione che i fenomeni fraudolenti sono oggetto di costante monitoraggio. Sul punto la sottosegretaria ha ricordato il rafforzamento dei controlli preventivi sulle comunicazioni di cessione, l’attribuzione all’Agenzia delle Entrate del potere di sospendere le operazioni sospette e il successivo blocco delle comunicazioni qualora i profili di rischio risultino confermati. La risposta ripercorre anche le modifiche introdotte sulla circolazione dei crediti fiscali.
2 Luglio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25
L’autotutela è inefficace
Inefficace l’autotutela dei contribuenti in caso di accertamento: solo il 2,85% di quelle presentate ha portato all’annullamento dell’atto nel 2025 e solo l’1,17% ha determinato una rettifica della maggiore imposta accertata dall’ufficio. Di contro, cresce il numero di controlli eseguiti dall’Amministrazione finanziaria con esito negativo o con annullamento in autotutela, passati dal 9,5% del 2024 al 16,9% del 2025. Ad altissima efficacia, invece, i controlli formali dell’Agenzia delle Entrate, con in media solo il 6,2% degli atti annullati in autotutela. Sono i dati che emergono dal Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2025 dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sugli effetti prodotti dalla presentazione di istanze di autotutela da parte dei contribuenti e quanto rilevato anche dalla Corte dei conti nel Rendiconto generale dello Stato 2025.