Rassegna Stampa Fiscale

9 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 10

Tributi locali, riparte Amco In arrivo correttivi sugli incassi

Riprende il cantiere per affidare ad Amco, la società del Tesoro, la riscossione locale. L’operazione, prevista dall’ultima manovra, si era impantanata tra febbraio e marzo, quando le prime bozze di decreto attuativo avevano generato più dubbi che certezze. Per questo motivo i tecnici dell’Economia lavorano a una serie di interventi normativi. In gioco c’è il destino di circa 25 miliardi del magazzino della riscossione relativo agli enti locali fra cui Imu, Tari, multe e altre entrate di Comuni, Province e Regioni, di cui circa 6 miliardi sono considerati ancora recuperabili. L’idea è quella di spingere gli enti locali ad affidare il recupero dei crediti deteriorati i a un sistema gestito da Amco che agirebbe come regista dell’attività operativa svolta dai concessionari privati della riscossione. 


9 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 10

Il Fisco non può dire ‘no’: l’accesso agli atti è allargato

Sul diritto di accesso al fascicolo tributario il Tar Lazio, con la sentenza n. 12390/2026, ha detto no all’accesso a scartamento ridotto; al contribuente spetta sempre la copia degli atti e la possibilità di esaminare tutti i documenti, compresi quelli non posti a fondamento diretto della decisione di avviare un recupero. La sentenza segna un passaggio di grande rilevanza sul punto. L’accesso al fascicolo tributario andrà applicato in modo ampio dall’Agenzia delle Entrate, garantendo sempre ai cittadini la consultazione e l’estrazione delle carte utilizzate e di quelle non utilizzate. Punto importante della sentenza è che l’articolo 6-bis dello Statuto del contribuente ricalca l’articolo 22 della legge n. 241/1990 sul diritto d’accesso agli atti e ai documenti della Pa. Non è possibile, allora, fare riferimento al giudice tributario. La sentenza stabilisce anche l’inscindibilità tra visione degli atti ed estrazione della loro copia. 


9 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti - Pag. 35

Responsabilità dei professionisti senza automatismi per il Fisco

L’Agenzia delle Entrate, con la direttiva interna, ha chiarito che il professionista non è automaticamente responsabile degli illeciti fiscali del cliente solo perché trasmette le dichiarazioni. La responsabilità sussiste solo se viene dimostrato un contributo causale e consapevole alla realizzazione dell’illecito, che deve essere adeguatamente motivato dagli uffici. Il semplice vantaggio economico del professionista non è sufficiente a configurare il concorso, ma può rappresentare un indizio. Le sanzioni devono essere proporzionate al ruolo effettivamente svolto e alla gravità del contributo fornito. In presenza di condotte fraudolente ripetute e sistematiche, che possano far ipotizzare un vantaggio competitivo dell’intermediario, il Fisco potrà estendere i controlli a tutti i suoi clienti. 


9 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 36

La messa in liquidazione non fa cessare il Cpb

Con la risposta a interpello 138/2026 pubblicata ieri l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la messa in liquidazione in vigenza dell’opzione per il concordato preventivo biennale comporta la cessazione del patto solamente se si verifica una riduzione del reddito almeno pari al 30% rispetto a quello proposto e accettato dal contribuente. Articolato il caso sottoposto: a seguito del recesso di due soci accomandanti, la socia accomandataria superstite ha posto in liquidazione la società, mentre quest’ultima si provava nel secondo anno di Cpb. I dubbi formulati al Fisco riguardano non solo sulle conseguenze di questa situazione sull’efficacia del concordato, ma anche sulla tassazione del corrispettivo per il recesso riconosciuto ai due accomandanti e sull’imposizione del reddito nel periodo ante e post liquidatorio. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Liquidazione, il Cpb vive’ – pag. 24)


9 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 36

Deduzione forfettaria per le trasferte solo con il rimborso di vitto e alloggio

Per le trasferte dei propri dipendenti fuori dal territorio comunale, un’impresa di autotrasporto merci per conto terzi non può dedurre gli importi forfettari di 59,65 euro o 95,80 euro per le trasferte all’estero , previste dall’articolo 95, comma 4, del Tuir, se non ha sostenuto le relative spese di vitto e/o alloggio o se non ha erogato alcun rimborso delle spese anticipate dai propri lavoratori per il vitto e/o l’alloggio. Il chiarimento è contenuto nella risposta n. 136 dell’Agenzia delle Entrate di ieri. Una società di autotrasporto non ha riconosciuto ai suoi autisti alcuna indennità a titolo di rimborso delle spese per le trasferte effettuate dagli stessi. Nonostante ciò ha chiesto all’Agenzia se possa dedurre gli importi previsti forfettariamente dall’art. 95, comma 4, del Tuir, anche se non ha erogato agli stessi alcuna indennità di trasferta o rimborso per le spese di vitto e alloggio. (Ved..anche Italia Oggi: ‘Autotrasporto, deduzione a forfait se c’è l’indennità’ – pag. 24)


9 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 36

Ai contratti sotto forma di Safe spettano le detrazioni delle start up innovative

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 137 di ieri, ha chiarito che i contratti sotto forma di Safe (Simple agreement for future equity) hanno la natura di investimenti in convertendo a cui si applicano le speciali detrazioni per le start up innovative. La detrazione spetta all’effettuazione del bonifico bancario provvisto della specifica causale, non rilevando l’iscrizione della somma investita a riserva patrimoniale o comunque la delibera di aumento del capitale sociale e il deposito di attestazione dell’avvenuto aumento del capitale. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Nell start up innovative detrazione segue bonifico’ – pag. 24)


9 Luglio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 20

Tasse a rate pagamenti guidati

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo a disposizione nell’area pubblica del suo sito il servizio ‘Paga Online’ con il quale diventa più facile pagare le rate dei piani di dilazione che contengono anche le cartelle rottamate. Il servizio consente di rideterminare i versamenti delle rate saldando solo le quote al netto dei carichi oggetto di definizione agevolata. Per individuare le quote delle rate di definizione riferite ai carichi non rottamati è sufficiente inserire il proprio codice fiscale, il numero della cartella/avviso con il numero delle rate che si intende pagare ed il sistema propone l’importo. In alternativa è possibile inserire il numero del modulo di pagamento PagoPA e l’Ader ricalcola l’ammontare presente nello stesso escludendo i carichi oggetto di rottamazione e lasciando quindi l’importo da versare riferito ai carichi dilazionati non oggetto di definizione agevolata. 


9 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22

Tagli ai Caf, il Mef non fa sconti

Rispondendo a un’interrogazione in commissione Finanze del Senato, il sottosegretario al Mef, Federico Freni, ha chiuso alla possibilità di introdurre interventi correttivi rispetto a quanto previsto dal decreto ministeriale del 29 aprile scorso che, in attuazione della legge di Bilancio, ha disposto un taglio lineare di 21,6 milioni del fondo per i Caf. Dunque, secondo il ministero di via XX Settembre il taglio retroattivo ai compensi dei Caf è legittimo. La rimodulazione ex post delle somme spettanti ai 50 mila Centri di assistenza fiscale e ai professionisti abilitati per le attività rese ai contribuenti, che porterà quest’anno a un taglio di circa il 60%, è coerente ‘con gli interventi di analogo tenore del passato riproponendo una tecnica già ripetutamente utilizzata e nota agli operatori di settore’.


9 Luglio 2026
Italia Oggi - Sara Armella, Tatiana Salvi - Pag. 23

Import dagli Usa, prova libera

Con un avviso dello scorso 7 luglio l’Agenzia delle Dogane fornisce importanti chiarimenti per gli importatori. Per importare prodotti dagli Stati Uniti che beneficiano delle agevolazioni tariffarie previste dall’Unione europea la prova dell’origine è libera, senza formalità. Dando attuazione all’accordo raggiunto lo scorso anno a Turnberry con il presidente Trump, l’Unione europea ha approvato il regolamento Ue che annulla i dazi su diversi beni Usa e introduce alcuni contingenti tariffari per altri prodotti. L’intesa sottoscritta tra Bruxelles e Washington non si configura come un accordo di libero scambio, per cui l’annullamento dei dazi doganali sui prodotti made in Usa non rappresenta un trattamento ‘preferenziale’. Trovano dunque applicazione le regole di origine non preferenziale previste dal Codice doganale dell’Unione europea. 


9 Luglio 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 25

Un rappresentante fiscale a 360°

Nella sentenza 8 luglio 2026, causa T-356/25 il Tribunale Ue chiarisce la portata della designazione del debitore Iva. Il rappresentante fiscale di un soggetto passivo stabilito all’estero, designato debitore dell’Iva sulla base delle disposizioni dell’articolo 204 della direttiva Iva, risponde solidalmente a tutto tondo dell’imposta sulle operazioni imponibili da quest’ultimo effettuate sul territorio dello Stato, anche in relazione a quelle nelle quali non è stato coinvolto e delle quali non aveva conoscenza. Dunque, è responsabile per tutte le operazioni del mandante esterno. Il discorso cambia se non si verte in tema di rappresentanza fiscale, ma di responsabilità solidale su specifiche operazioni ai sensi dell’art. 205 della direttiva. 


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