Rassegna Stampa Fiscale

4 Novembre 2026
Corriere della Sera - Marco Cremonesi - Pag. 12

Manovra, alta tensione Salvini-FdI E ‘rispunta’ il condono edilizio

Mentre tra i leghisti montano critiche al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti rispunta un emendamento alla legge di Bilancio che riapre le porte al condono edilizio. Dall’Eicma il ministro dei Trasporti nonché leader della Lega, Matteo Salvini ha ammesso di non sapere nulla dei tagli alla scuola e annuncia che in Parlamento ci saranno miglioramenti su scuola, sanità e pensioni. Salvini insiste sulla necessità del superamento della legge Fornero che è Quota 64 già a partire dal 2027. Claudio Durigon (Lega) avverte che non bastano 850 milioni del fondo creato ad hoc per l’uscita a 64 anni. La Lega lavora per trovare le risorse necessarie a evitare i tagli ipotizzati al personale scolastico. Dato per certo l’emendamento Campania che punta a riaprire il condono del 2003. L’idea è quella di estenderlo a tutto il territorio nazionale anche per ‘opere pertinenziali, accessorie e di ristrutturazione condotte in assenza o in difformità dal titolo edilizio’. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Lite a destra sulla manovra Fdi rilancia sui condoni’ – pag. 12)


4 Novembre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 13

‘Tagli all’Irpef e pensioni ? Miglioramenti possibili soltanto con altre risorse’

Intervistato dal Corriere della Sera il viceministro all’Economia, Maurizio Leo difende la manovra, spiegando che il taglio Irpef per il ceto medio è temporaneo per ragioni di bilancio, mentre la flat tax per gli autonomi è strutturale in quanto basata su criteri fiscali diversi. L’Esecutivo rivendica anche l’esenzione dal bollo auto per un veicolo a famiglia e la tutela delle pensioni più basse dall’inflazione. Leo riconosce che i benefici fiscali potrebbero essere ulteriormente ampliati, soprattutto innalzando la soglia dei 55 mila euro. Tra le priorità indica gli incentivi alle aggregazioni aziendali e il sostegno agli investimenti e ai salari. Conferma, infine, la disponibilità al confronto parlamentare, purché siano rispettati gli equilibri di bilancio e le priorità dei cittadini. 


4 Novembre 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 14

Exit tax, sigarette e la lotteria in più

Nella manovra il Governo ha deciso di introdurre un’estrazione settimanale in più sia per il Lotto, sia per il Superenalotto con l’obiettivo di aumentare gli incassi per l’Erario. Secondo le stime, l’introduzione della quinta estrazione può portare una raccolta aggiuntiva del 4% rispetto al 2025. Lo scorso anno la raccolta del Lotto è stata pari a 2,22 miliardi mentre l’incasso netto per il Fisco si è attestato a 589 milioni. Nello stesso periodo la spesa degli italiani per il Superenalotto è stata di 1,66 miliardi e il gettito netto ha toccato 524 milioni. Il totale per le casse dello Stato ha superato 1,1 miliardi. Un altro evergreen è l’aumento dei prezzi delle sigarette. Un primo rincaro scatterà da gennaio e un secondo da luglio. Gli aumenti sono di 25 centesimi a pacchetto, per gennaio e di ulteriori 15 centesimi, dall’estate. Suscita malumori la nuova imposta sui redditi finanziari che colpisce chi decide di trasferirsi all’estero. 


4 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Claudio Tucci - Pag. 6

Dall’Irpef alle tasse piatte, 10 novità per le buste paga

Sono almeno dieci le misure che potrebbero portare a una riduzione del carico fiscale in busta paga per i lavoratori dipendenti. La manovra, che inizia il suo iter alla Camera, prevede anche altre misure non fiscali che potrebbero rappresentare ulteriori sostegno al reddito. Sul fronte welfare è in corso di riscrittura il bonus mamme lavoratrici. Nella versione 2027 alle lavoratrici madri dipendenti, con almeno due figli sono riconosciuti 100 euro al mese, per ogni mese o frazione di mese lavorato.Tra le misure di carattere fiscale troviamo il taglio dell’Irpef al 33% fino a 55 mila euro,  la tassazione al 5% degli aumenti contrattuali, al 15% per lavoro notturno, festivo e straordinari nel turismo. Confermata la flat tax per le partite Iva, con soglia a 100  mila euro e limite di 35 mila per chi svolge una seconda attività. Previste agevolazioni sui dividendi derivanti da azioni aziendali e sui redditi agricoli. Tassazione al 15% dei compensi accessori per i dipendenti pubblici mentre i giovani under 30 beneficiano dell’aliquota dell’1% sugli aumenti di salari. Sale a 2 mila euro la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit.


4 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 36

Agevolazioni prima casa, termine unico di due anni

L’articolo 41 della manovra 2027 armonizza i termini per ottenere l’agevolazione prima casa, anche da chi ha già stipulato il rogito di acquisto. Le modifiche del Dlgs 123/2025 entreranno in vigore il prossimo 1°gennaio e interesseranno anche chi, sempre al 1°gennaio, si troverà in una situazione in cui non siano ‘ancora decorsi i termini previgenti’. Per l’agevolazione prima casa la nuova norma porta da 18 mesi a due anni il termine per lo spostamento della residenza e per riacquistare casa adibendola ad abitazione principale. Il credito d’imposta matura anche quando l’alienazione dell’immobile precedentemente acquistato con l’agevolazione prima casa, viene effettuata entro due anni dalla data del nuovo acquisto. 


4 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandra Caputo - Pag. 37

Trattori e serre, arriva il codice tributo 7081 per il credito carburante

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 41/E/2026, ha istituito il codice tributo ‘7081’ per utilizzare in compensazione il credito d’imposta per l’acquisto di carburante da parte delle imprese agricole. La pubblicazione del documento di prassi amministrativa fa emergere subito la criticità secondo la quale il credito deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026. Le imprese con un carico di imposte e contributi compensabili contenuto in quest’arco temporale rischiano di non riuscire a sfruttare per intero il beneficio spettante. Occorre verificare subito nel cassetto fiscale l’importo riconosciuto e pianificarne l’utilizzo sui versamenti in scadenza, a partire dalle ritenute e dai contributi di novembre, dal secondo acconto delle imposte sui redditi, dall’Imu e dall’acconto Iva di dicembre. 


4 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli - Pag. 37

Leo: aggregazioni professionali fuori dal perimetro della flat tax

L’innalzamento a 100 mila euro della soglia per la permanenza nel regime della flat tax per gli autonomi lascia tiepidi i commercialisti che invece spingono per una misura che sostenga l’aggregazione dei professionisti e la crescita degli studi, con l’ampliamento dell’aliquota del 15% alle società tra professionisti. Gli stringenti vincoli europei sull’Iva e sugli aiuti di Stato, però, rendono difficile il provvedimento. Ne hanno parlato nel corso di un convegno a Milano il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio e il viceministro all’Economia, Maurizio Leo. De Nuccio riconosce il taglio Irpef per il ceto medio, ma teme che il regime forfettario ostacoli l’associazionismo professionale. Leo considera condivisibile la proposta, ma esclude interventi immediati per problemi di coperture. Intanto i dati dicono che nel 2025 sono state chiuse 31 mila partite Iva irregolari e regolarizzati 11 mila lavoratori in nero. 


4 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 38

Commercialisti e consulenti, torna il confronto sui bilanci

Sul disegno di legge Concorrenza si riaccende il confronto tra i commercialisti e i consulenti del lavoro in merito al deposito dei bilanci. Oggi il deposito può farlo direttamente l’amministratore (o liquidatore) della società, o un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili. L’articolo 13 del Ddl Concorrenza prevede l’estensione ai consulenti del lavoro. Ieri, in audizione presso la Camera dei deputati, i commercialisti hanno ribadito la propria posizione, evidenziando che l’estensione ai consulenti confligge con la coerenza tra funzioni specifiche attribuite dalla legge, competenze acquisite, percorsi abilitanti e responsabilità professionali. I commercialisti sostengono che il professionista incaricato deve possedere le competenze funzionali al deposito e bocciano la tesi secondo cui il deposito del bilancio sia un mero adempimento burocratico. I consulenti del lavoro evidenziano, invece, che l’estensione è una semplificazione e riduce i costi per le Pmi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Deposito bilanci, scontro in Parlamento’- pag. 36)


4 Novembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 28

Resta il forfait per i plurireddito

Il disegno di legge di Bilancio conferma anche per il 2027 il regime forfettario per i 52.200 contribuenti che nell’anno precedente avevano anche redditi da lavoro dipendente o da pensione fino a 35 mila euro. La verifica del requisito sarà effettuata sui redditi percepiti nel 2026: senza la nuova proroga il limite sarebbe tornato al valore ordinario di 30 mila euro, escludendo da forfait i contribuenti con i citati redditi da lavoro collocati nella fascia compresa tra 30 mila e 35 mila euro. La conferma della soglia ampliata costerà alla finanza pubblica 77,7 milioni di euro nel 2027, 137,1 milioni nel 2028, mentre per il 2029 è previsto un recupero di gettito pari a 84,3 milioni. Lo prevede l’articolo 9, comma 3, del disegno di legge di Bilancio 2027, che eleva per il solo prossimo anno il limite fissato dall’art. 233, comma 1, lett. f) del nuovo Tuir, Dlgs n. 117/2026.


4 Novembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 30

La cedolare al test inflazione

La cedolare secca al 21% sugli affitti commerciali prevista dalla manovra di Bilancio potrebbe risultare poco conveniente in caso di forte inflazione, perché impedisce al proprietario di aggiornare annualmente i canoni secondo l’indice Istat. Per Confedilizia, l’esperienza del 2019 ha prodotto perdite importanti per i locatori che avevano optato per il regime agevolato. La nuova misura prevede un’aliquota ridotta al 10% per i negozi situati nei capoluoghi delle città metropolitane. La convenienza fiscale dipenderà comunque dalla situazione reddituale di ciascun proprietario. Per le locazioni a canone concordato, l’aliquota scende dal 10% al 5%, fino all’1% per gli affitti a giovani under 36. Confedilizia auspica inoltre di estendere queste agevolazioni a tutto il territorio nazionale e a tutte le locazioni non abitative. 


4 Novembre 2026
Italia Oggi - Ivano Tarquini - Pag. 32

Testimoni? Solo se servono

Con l’ordinanza n. 24407 depositata lo scorso 3 agosto la Corte di cassazione ha affermato che nel processo tributario la testimonianza scritta entra solo se il giudice la ritiene necessaria ai fini della decisione. Non basta che i capitoli siano astrattamente idonei a provare la tesi della parte. E la valutazione di non necessità sfugge al sindacato di legittimità, salvo manifesta illogicità, se il giudice ha fondato il proprio convincimento su documenti puntuali. Il caso deciso dai giudici di piazza Cavour riguarda una Srl campana raggiunta da un avviso di accertamento Ires e Iva per il 2015 di oltre 1,4 milioni di euro complessivi, fondato su un Pvc delle Fiamme gialle che qualificava come cartiere quattro fornitori e contestava fatture per operazioni inesistenti. 


4 Novembre 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 35

L’iperammortamento nella Zes

L’articolo 85 della manovra dispone che anche nel biennio 2027-2028 le imprese del Sud e di Marche ed Umbria potranno cumulare le agevolazioni della Zes unica con quelle dell’iperammortamento. Vanno rispettate le regole per evitare il doppio finanziamento. Se al termine dell’iter parlamentare non ci saranno modifiche, le imprese delle aree rientranti nella Zes unica avranno a disposizione nel periodo 2026-2028 di 3,65 miliardi di euro sotto forma di crediti d’imposta da calcolarsi sugli investimenti in beni strumentali, immobili compresi. Sia le agevolazioni della Zes unica che quelle dell’iperammortamento sono cumulabili e si possono applicare per lo stesso investimento. Per evitare la sovrapposizione degli aiuti, occorre che la base agevolabile per la determinazione della maxi deduzione fiscale sia calcolata al netto dei contributi o del decreto d’imposta Zes già ottenuti. 


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