Nella Nota sull’andamento dell’economia italiana, diffusa ieri, l’Istat evidenzia che nell’ultimo trimestre del 2025 la crescita del Paese ha registrato un aumento di appena lo 0,1%. I dati segnalano un indebolimento generalizzato dell’economia ad ottobre, dopo la ripresa registrata nel mese precedente. Non c’è ottimismo. A pesare sono i nuovi focolai di instabilità che potrebbero causare un rallentamento dell’economia a livello internazionale. E anche l’Italia non sarebbe immune. Modesta la dinamica del commercio, con un +0,3% per l’export e un +0,2% dell’import nel trimestre agosto-ottobre 2025. Ancora in negativo la produzione industriale (1% ad ottobre). Leggero calo anche per l’occupazione dopo due mesi di crescita (-0,1%), il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, al di sotto della media Ue (6,3%). Inflazione a +1,7%. Molto positive le performance di crescita del settore farmaceutico con + 33,7% nell’export e +44,6% nell’import nei primi dieci mesi del 2025.
Rassegna Stampa Fiscale
14 Gennaio 2026
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 36
La spinta farmaceutica non basta ‘Crescita debole, ferma allo 0,1%’
14 Gennaio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 6
Sugli affitti brevi i vincoli Ue: limiti alle notti e per area
Sugli affitti brevi il Piano casa di Bruxelles prevede misure per proteggere le aree sottoposte a particolare stress abitativo, come i centri storici delle città più turistiche. Viene prevista la possibilità di limitare le locazioni, con un massimo annuale di notti vendibili o con l’obbligo di combinare questa modalità di affitto con altri canali, considerati più meritevoli di tutela, come quello agli studenti. Entro la fine dell’anno questo atto sarà presentato ufficialmente. L’obiettivo della normativa sarà limitare gli impatti negativi degli affitti brevi. Non ci saranno divieti alle locazioni inferiori a 30 giorni ma la proposta di legge conterrà limitazioni, anche pesanti. Naturalmente le regole non saranno le stesse su tutto il territorio nazionale, ma i riflettori saranno accesi sulle zone che subiscono l’impatto negativo degli affitti brevi, vedi i centri storici delle grandi città.
14 Gennaio 2026
Il Sole 24 Ore - Marina Castellaneta - Pag. 30
Attività ecosostenibili: dalla Ue la semplificazione per le imprese
L’Unione europea guarda alle imprese e con il regolamento delegato 2026/73, che modifica il 2021/2178 per quanto riguarda la semplificazione del contenuto e della presentazione delle informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili e i regolamenti delegati 2021/2139 e 2023/2486 sulla semplificazione di determinati criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare se le attività economiche non arrecano un danno significativo agli obiettivi ambientali, prova a semplificare gli oneri per le imprese. Il filo conduttore è rappresentato dall’esclusione dell’applicazione delle regole sulla tassonomia in relazione ad un determinato fatturato. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea ed entrerà in vigore il 28 gennaio. Prevista un’applicazione retroattiva dal 1°gennaio per alcune imprese già vincolate per l’esercizio finanziario 2025. Secondo Bruxelles molte imprese hanno già adottato le norme sulla tassonomia ma ad alto tasso di complessità. Di qui l’intervento.
14 Gennaio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandra Caputo - Pag. 31
Forfettari, reddito da dipendente neutro se si termina il rapporto l’anno precedente
Se percepito in misura inferiore a 35 mila euro il reddito da lavoro dipendente non preclude l’accesso al regime forfettario ma occorre prestare attenzione anche alle altre cause ostative. Per accedere e restare nel regime forfettario vanno effettuate molte verifiche. Occorre constatare di essere in possesso dei requisiti di accesso ma anche di non trovarsi in una delle cause ostative previste dalla legge 190/2014. Una, attenzionata anche dalla manovra 2026, prevede che non possono accedere al forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori ad una determinata soglia che è pari a 30 mila euro. Soglia che per il 2026 è stata innalzata a 35 mila euro. La verifica della soglia non è necessaria se il lavoro è cessato nell’anno precedente a quello di applicazione del regime. Un’altra causa ostativa preclude l’accesso al forfettario alle persone fisiche che esercitano l’attività prevalentemente nei confronti di datori con i quali sono in corso rapporti di lavoro.
14 Gennaio 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 31
Registro al 3% per liquidare i professionisti uscenti
Nella risposta a interpello n. 3 pubblicata ieri l’Agenzia delle Entrate afferma che si applica l’imposta di registro al 3% per l’accordo con il quale si liquida il professionista associato a uno studio professionale in occasione della sua fuoriuscita per raggiunti limiti di età. Lo stesso documento precisa, però, che qualora l’accordo sia redatto in forma scritta ma concluso per corrispondenza, la tassazione proporzionale si applica solo in caso d’uso oppure nell’ipotesi di registrazione volontaria dell’atto che reca l’accordo stesso. Il caso analizzato dall’Amministrazione finanziaria riguardava un’associazione professionale notarile che, cessato il vincolo associativo con uno dei componenti per raggiunti limiti di età, deve riconoscere all’associato uscente un indennizzo previsto dai patti associativi.
14 Gennaio 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 33
Commercialisti, da domani il voto per gli Ordini
Si svolgeranno il 15 e il 16 gennaio le elezioni dei commercialisti per eleggere i rappresentanti degli ordini territoriali. La società ricorrente, Id Technology Srl, ha rinunciato all’istanza cautelare che si sarebbe dovuta svolgere oggi in camera di Consiglio presso il Tar del Lazio. La società, che offre servizi per il voto a distanza, si era rivolta al Tar dopo che il Consiglio nazionale dei commercialisti le aveva preferito la società Multicast Srl. Soddisfatto il presidente del Cndcec Elbano de Nuccio che dai social commenta: ‘Si va a votare. Senza se. Senza ma. Ora la parola passa ai colleghi, alla comunità professionale, alla democrazia dell’Ordine. Perché le idee si confrontano alla luce del sole e il futuro si decide con il voto, non nei corridoi’.
14 Gennaio 2026
Italia Oggi - Stefano Capaccioli - Pag. 25
Cripto, incrocio dei dati fiscali
Al via l’incrocio dei dati per le criptoattività. Le Fiamme gialle accendono i riflettori sul periodo 2023-2025 e a fare da innesco per i controlli saranno le incongruenze tra quanto comunicato dai gestori delle cripto e le dichiarazioni dei redditi eventualmente prive dei quadri relativi al monitoraggio fiscale o dell’indicazione delle plusvalenze. I contribuenti che detengono criptoattività sono dunque destinati a confrontarsi, nei prossimi mesi, con un’intensificazione delle attività di controllo sulla corretta compliance delle dichiarazioni dei redditi. Ricordiamo che la legge di Bilancio 2023 ha apportato modifiche al sistema tributario, finalizzate ad ampliare il patrimonio informativo del Fisco. Dal 2023 è possibile procedere a un’analisi automatizzata e selettiva delle posizioni potenzialmente rilevanti ai fini fiscali.
14 Gennaio 2026
Italia Oggi - Sara Armella - Pag. 27
Reati internazionali nella 231
Il decreto legislativo n. 211/2025 recepisce la direttiva Ue 2024/1226 e introduce un nuovo capo del Codice penale dedicato ai ‘Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea’. Previste nuove ipotesi di reato per le aziende che acquistano o vendono in Paesi extraUe. Questo impone un importante aggiornamento dei modelli 231. Tra le principali novità si segnala che gli importatori e gli esportatori che non rispettano i divieti possono ora incorrere in una sanzione penale di cui potrà essere ritenuta responsabile anche l’azienda. Le nuove misure rientrano, infatti, tra i reati presupposti del Dlgs 231/2001, rendendo indispensabile un aggiornamento dei modelli organizzativi e di gestione.
14 Gennaio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 27
Minimum tax, continua il lavoro dell’Ocse per l’attuazione delle semplificazioni
L’accordo sul pacchetto “side-by-side” della Global minimum tax, che prevede l’esenzione per gli Stati Uniti, non chiude il Pillar 2 ma apre una nuova fase di lavoro. L’Ocse ha avviato un ampio programma su semplificazioni, chiarimenti tecnici e meccanismi di compliance per rendere operativa l’aliquota minima del 15%. Nel webinar dell’Inclusive Framework è stato ribadito l’impegno alla cooperazione fiscale internazionale e allo sviluppo di temi futuri. Rilevante il primo esperimento di prevenzione delle controversie fiscali, con l’Italia unico Paese ad aver introdotto un coordinamento reciproco, modello che l’Ocse vorrebbe estendere. Sul fronte delle semplificazioni sono previsti nuovi safe harbour e adattamenti di test come routine profits e de minimis.
14 Gennaio 2026
Italia Oggi - Francesco Leone - Pag. 28
L’Ires premiale corre in solitaria
L’Ires premiale non è stata coordinata con il nuovo iperammortamento. I beni che soddisfano i requisiti per accedere all’Ires premiale non coincidono con quelli che permetteranno di usufruire dell’iperammortamento. In particolare, ai fini del’Ires premiale non si potranno computare alcuni investimenti che potranno rilevare ai fini dell’iperammortamento. Per quest’ultima agevolazione la manovra 2026 ha aggiornato i precedenti elenchi dei beni materiali e immateriali agevolabili. Ai fini dell’iperammortamento, tuttavia, si dovrà fare riferimento ai nuovi allegati IV e V alla legge di Bilancio 2026 mentre ai fini Ires premiale si continuerà a far riferimento agli allegati A e B, annessi alla manovra 2017.
14 Gennaio 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 29
Conto termico 3.0, la Ue premia
Una delle novità introdotte dal Conto termico 3.0, entrato in vigore lo scorso 25 dicembre, rispetto alla precedente versione della misura è che i contributi per gli interventi di efficienza energetica, fino ad oggi riservati alla PA, sono estesi anche a soggetti privati che eseguono interventi su edifici appartenenti all’ambito terziario. E qualora si tratti di interventi che prevedono l’isolamento termico di pareti, la sostituzione di infissi e l’installazione di schermature solari, trova applicazione un contributo maggiorato del 10% nel caso in cui i componenti utilizzati siano prodotti nell’Unione europea. La misura incide anche sull’ammontare del contributo riconosciuto e si colloca nel più ampio contesto delle politiche di sostegno alle filiere produttive europee. Gli incentivi devono riguardare edifici esistenti dotati di impianti di climatizzazione invernale e devono rispettare i requisiti tecnici e prestazionali stabiliti negli allegati al decreto.