Rassegna Stampa Fiscale

7 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 5

Spending review a due vie per il nuovo taglio delle accise

Il decreto legge n. 139/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 agosto, conferma il taglio delle accise di 17 centesimi al litro sul gasolio. Gli effetti della misura scattano da oggi. Aumenta la dotazione di 421,1 milioni per il tax credit autotrasporto con la proroga anche al mese di agosto. Riduzioni di spese per i ministeri per 232,3 milioni a valere sul 2026 che si articola a due vie attraverso una dettagliata diminuzione degli stanziamenti del fondo speciale di conto capitale. Il taglio delle accise sul gasolio previste dal decreto durerà fino al 24 agosto. Un decreto interministeriale dovrà invece garantire la copertura anche per la giornata di martedì 25 agosto grazie al meccanismo delle accise mobili. In questo modo l’impianto messo a punto dal Governo punta a evitare un’ulteriore impennata del prezzo nei giorni cruciali di ritorno dalle vacanze estive. Il cuore del provvedimento è rappresentato dalla spending review.


7 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 21

Tcf, tax risk officer coinvolto anche nella variabile contabile

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E dello scorso 6 agosto, ha fornito una serie di chiarimenti sul regime dell’adempimento collaborativo come innovato e potenziato dalla legge delega di riforma del sistema fiscale. La parte generale del documento evidenzia le finalità di potenziamento dell’istituto che, con la soglia di 100 milioni di euro di volume di affari o di ricavi, interessa tutta la platea dei c.d. grandi contribuenti nella logica del passaggio da un modello aperto a uno standardizzato. Nella parte speciale, invece, viene dato spazio alla mappatura dei rischi provenienti dai principi contabili adottati dal contribuente. La circolare chiarisce che in presenza di un soggetto che ha fatto ingresso nel regime prima delle modifiche apportate dal Dlgs 221/2023 e che dunque non è tenuto al modello standardizzato, le società del gruppo che richiedano l’ammissione potranno continuare a usare lo stesso modello di Rcm della capogruppo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Ravvedimento operoso a 360°’ – pag. 18)


7 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pegorin, Gian Paolo Ranocchi - Pag. 21

Concordato, meno vincoli per le Stp e Sta

In tema di cessazione del concordato preventivo biennale il decreto legislativo Omnibus ha apportato novità significative. Per i soggetti che rinnovano in caso di modifiche della compagine sociale, il patto con il Fisco si presenta con meno vincoli. Nessuna cessazione per associazioni professionali, Stp, Sta e loro associati/soci, in caso di attività economiche riconducibili ad Isa diversi. Attenuata ma solo per i soggetti che rinnovano il concordato preventivo biennale, la causa di decadenza che prevede la cessazione dell’istituto in caso di modifica della compagine sociale che aumenta il numero dei soci o degli associati fatto salvo il subentro di due o più eredi in caso di decesso del socio od associato. Dunque, la novità consente di modificare la compagine sociale solo in caso di ingresso di nuovi soci o associati. Ciò è possibile quanto nell’anno precedente soci/associati hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati; hanno conseguito reddito d’impresa o lavoro autonomo per importi non superiori nel complesso a 35 mila euro. 


7 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Emanuele Reich, Franco Vernassa - Pag. 22

Nel passaggio del controllo resta la stretta sulle perdite

Decreto correttivo Omnibus. In caso di mutamento dell’attività, la falcidia delle perdite e delle eccedenze Ace e di interessi passivi può avvenire in caso di trasferimento non solo diretto, ma anche indiretto, della società che riporta i menzionati asset fiscali: la versione definitiva del decreto in parola, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 agosto, conferma la norma interpretativa che allarga in modo rilevante l’ambito di applicazione dell’art. 84, comma 3, Tuir, nonché, in parallelo, dell’articolo 375 del futuro Testo unico. Il decreto afferma che il trasferimento delle partecipazioni complessivamente rappresentanti la maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria del soggetto che riporta le perdite si considera avvenuto anche nel caso in cui oggetto dello stesso siano le partecipazioni di una società che detiene il controllo del soggetto che riporta le perdite. 


7 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 22

Riforma dei tributi locali, sanzioni ridotte per le violazioni dal 2027

Attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo di riforma dei tributi locali che è stato appena approvato dal Consiglio dei ministri e che contiene numerose novità. Il testo apre le strade al ravvedimento nei tributi locali dopo la notifica dello schema di atto del contraddittorio preventivo. L’applicazione delle nuove sanzioni ridotte, invece, è differita alle violazioni commesse dal prossimo anno. L’avvio delle lettere di compliance da parte degli enti locali è rimesso all’iniziativa delle singole amministrazioni, che dovranno provvedere ad adottare le opportune modifiche regolamentari. Immediatamente precettivo è l’obbligo per gli enti di individuare gli atti esclusi dal contraddittorio preventivo. Una modifica molto attesa riguarda il ravvedimento che oggi è a doppio binario: nei tributi erariali la causa ostativa è rappresentata solo dalla ricezione di un atto impositivo, mentre nei tributi comunali basta la conoscenza di un atto della procedura di controllo. Il decreto elimina questa disparità di trattamento e mette sullo stesso piano Agenzia delle Entrate ed enti locali. 


7 Agosto 2026
Italia Oggi - Duilio Liburdi, Massimiliano Sironi - Pag. 19

Ombrello ampio anti-sanzioni

Si estende anche ai rischi interpretativi non significativi la protezione da sanzioni derivante dall’adozione dell’adempimento collaborativo. Ciò a patto che il contribuente provveda alla loro comunicazione in via preventiva e che la comunicazione sia completa. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 6/E di ieri con la quale ha fornito le proprie interpretazioni in materia di Tax Control Framework. Il sistema di adempimento collaborativo è connotato dalla c.d. penalty protection che non necessariamente dipende dal superamento delle soglie di materialità che sono state concordato con il Fisco. Significa che anche un rischio sotto soglia può beneficiare della integrale esclusione da sanzioni amministrative e, nei limiti previsti dalla legge anche di quelle penali a condizione che la relativa scheda sia stata inserita nella mappa dei rischi interpretativi prima della presentazione della dichiarazione o della scadenza prevista per l’obbligo fiscale interessato. 


7 Agosto 2026
Italia Oggi - Gianluca Stancati, Giosué Manguso - Pag. 20

Fisco societario, cambia il Tuir

Il decreto Omnibus approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 agosto contiene nuove regole per la stima delle obbligazioni e per i fondi di ricerca. Su avviamenti e marchi il legislatore ha abrogato le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026. In particolare, per i soggetti Ias-adopter la deduzione del costo dei marchi d’impresa, dell’avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita è ammessa, sempre in misura non superiore a un diciottesimo del loro valore, a partire dal periodo d’imposta in cui i relativi costi sono imputati a conto economico, salve le ipotesi in cui tali attività siano rilevate con regole contabili diverse dal metodo dell’acquisto o siano assunte ai sensi dell’art. 166-bis del Tuir. Nessun limite è stato previsto ai fini Irap. 


7 Agosto 2026
Italia Oggi - Gianluca Stancati, Giosué Manguso - Pag. 21

Errori contabili, impatti fiscali

Assonime, con la circolare n. 20 pubblicata lo scorso 5 agosto, analizza  il regime fiscale delle poste di correzione contabile che si è delineato in seguito alle modifiche introdotte dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 192/2025. La disciplina estende la possibilità di correggere gli errori contabili non rilevanti alle microimprese soggette a revisione legale e alle stabili organizzazioni di società estere. Le correzioni sono ammesse entro l’approvazione del bilancio successivo e prima dell’avvio di verifiche fiscali. Restano esclusi gli errori collegati a operazioni fraudolente o simulatorie, mentre la revisione legale rafforza la presunzione di correttezza della qualificazione dell’errore. Il legislatore ha inoltre accolto il principio della competenza allargata, attribuendo rilevanza fiscale alla correzione nell’anno in cui la stessa viene effettuata, anziché in quello in cui l’errore è stato commesso. 


7 Agosto 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 22

Detrazione retroattiva tiramolla

Dalla Corte di Giustizia Europea arriva prima il via libera e dopo un probabile dietrofront sulla detrazione retroattiva dell’Iva. Dunque, in materia di Iva il Tribunale Ue che è subentrato alla Corte di giustizia Ue  nella competenza a decidere le questioni pregiudiziali in tema di Iva sollevate dal 1°ottobre 2024 mostra una divergenza di opinioni rispetto alla stessa Corte che ha mantenuto un particolare diritto di revisione della decisione del Tribunale. Così è accaduto che mentre il Tribunale, con la sentenza 11 febbraio 2026, ha dichiarato che l’Iva sugli acquisti può essere detratta con riferimento al periodo d’imposta nel quale è divenuta esigibile, anche se la fattura del fornitore è pervenuta nel periodo successivo, purché in tempo per la liquidazione del periodo precedente, la Corte, che nel 1994 si era pronunciata in modo differente, ha subito attivato la procedura di riesame, che dovrebbe sfociare a breve in una decisione definitiva. 


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