Dopo tre anni di calo consecutivo nel 2025 è cresciuto il numero dei tirocinanti commercialisti. Gli iscritti al registro praticanti al 31 dicembre 2025 sono stati 11.507, 414 in più rispetto al 2024. Nello stesso anno, però, gli iscritti all’Albo sono diminuiti dello 0,8% passando da 119.952 a 119.050. Sul totale degli iscritti all’Albo la percentuale di commercialisti fino a 40 anni è del 15,8%, un dato in sensibile calo rispetto al 2008 quando rappresentavano il 29% della categoria. Per sostenere i tirocini retribuiti la Cassa dottori commercialisti ha messo a disposizione un budget di 5 milioni di euro. Cdc riconosce al dominus che paga il tirocinio almeno mille euro al mese un aiuto di 500 euro mensili. L’iniziativa sta dando risultati incoraggianti: nei primi sei mesi dell’anno i preiscritti alla Cassa sono stati circa 800, mentre la media degli ultimi tre anni era ferma a 300.
Rassegna Stampa Fiscale
3 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 13
Commercialisti, torna a salire il numero dei praticanti
3 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - A.Mastromatteo, G.Rota, B.Santacroce - Pag. 15
Merci all’estero per le fiere: debutta il sistema Ata digitale
Debutta il sistema Ata per fiere, esposizioni campionatura commerciale e servizi che prevedono un’uscita temporanea di beni e prodotti verso un Paese terzo. Dallo scorso 1°giugno è partita la fase transitoria che si chiuderà il 31 dicembre 2027 e che prevede la sostituzione progressiva del tradizionale carnet cartaceo con quello elettronico, per ridurre gli oneri amministrativi e incrementare la tracciabilità delle movimentazioni e la rapidità degli scambi informativi fra tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni di uscita temporanea dei beni dalla Ue. Successivamente, dal 1°gennaio 2028 il digitale diventerà l’unico formato utilizzabile. Interessati dalla prima fase di avvio del progetto sono i Paesi del territorio doganale della Ue e, quindi, i 27 Stati membri, oltre a Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Le restanti Parti contraenti della Convenzione Ata di Istanbul entreranno progressivamente entro la fine del 2027.
3 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Primo Ceppellini, Maria Luisa Maggiolino - Pag. 17
Il Consiglio di famiglia dà l’indirizzo su obiettivi, ruolo e compensi
Nelle imprese familiari la governance serve a garantire il punto di equilibrio tra famiglia, proprietà e impresa, attraverso regole che disciplinano il processo decisionale, i rapporti tra i soci e la continuità aziendale. Un ruolo centrale è svolto dal Consiglio di famiglia che definisce valori comuni, obiettivi di lungo periodo, criteri per l’ingresso di familiari nell’impresa, mentre la gestione resta affidata al Consiglio di amministrazione. Fondamentale è anche la formazione delle nuove generazioni, che devono acquisire competenze ed esperienza prima di assumere incarichi di responsabilità. Una comunicazione interna trasparente ed esterna efficace rafforza la fiducia, previene conflitti e migliora la reputazione dell’impresa. Infine, la governance disciplina compensi e dividendi secondo criteri oggettivi, conciliando gli interessi dei soci con le esigenze di sviluppo e stabilità dell’azienda.
3 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Barbara Zanardi - Pag. 18
Per chi ha aderito al Tcf test diversi entro fine 2026
Certificazione del Tax control framework. Sono due gli adempimenti in scadenza per le società già ammesse al regime di adempimento collaborativo. La prima è fissata per il 30 settembre prossimo e riguarda le società che hanno presentato istanza di ammissione a tale regime nel 2024 e nel 2025 che, appunto entro il 30 settembre, dovranno dotarsi della certificazione di adeguatezza del disegno del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Probabilmente il decreto correttivo Omnibus farà slittare tale termine al 31 dicembre, così come richiesto dai commercialisti. La seconda scadenza, fissata al 31 dicembre, riguarda le società ‘già aderenti’, ovvero quelle che erano già ammesse al regime di adempimento collaborativo prima del 18 gennaio 2024 o che prima di tale data avevano già presentato istanza di ammissione. Tali società sono esonerate dalla certificazione di disegno e devono acquisire una certificazione che attesti l’efficacia operativa del sistema.
3 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Ivan Demuro - Pag. 19
Anche una gestione parziale può ‘svelare’ l’amministratore di fatto
Nella sentenza n. 14818 del 23 aprile 2026 la Corte di cassazione afferma che la qualificazione di un soggetto come amministratore di fatto non richiede necessariamente l’esercizio di tutti i poteri dell’organo amministrativo e non è neanche necessario che ci sia una sostituzione totale dell’amministratore di diritto con il quale l’amministratore di fatto può coesistere. Basta l’esercizio di un’apprezzabile attività gestoria, svolta in modo non episodico o occasionale. Vanno quindi individuati e accertati gli elementi sintomatici dell’inserimento organico del soggetto nelle funzioni direttive in qualsiasi fase dell’organizzazione, produzione o promozione commerciale dell’attività della società.
3 Agosto 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 7
Transizione 5.0 al secondo step
Il Gse ha attivato la funzionalità della piattaforma informatica dedicata all’iperammortamento per la presentazione della comunicazione di conferma degli investimenti agevolabili. Dal 21 luglio 2026 è al via il secondo step obbligatorio con cui le imprese che intendono beneficiare della maxi deduzione fiscale devono indicare la data e l’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, come stabilito dal decreto direttoriale 7 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del made in Italy. Possono accedere alla piattaforma tramite l’area clienti del sito Gse e procedere alla compilazione e all’invio della comunicazione di conferma solo le imprese che hanno ricevuto l’esito positivo della comunicazione preventiva.
3 Agosto 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 10
Mixing di bitcoin ad alto rischio
L’utilizzo di mixing di bitcoin fa scattare l’autoriciclaggio e il sequestro preventivo. A stabilirlo la Cassazione penale nella sentenza n. 26731 del 16 luglio 2026. L’uso del servizio che rende anonimi flussi frutti di evasione fiscale, infatti, determina una frattura nella tracciabilità della rete blockchain e tramuta in un nuovo investimento i profitti dell’illecito tributario, che costituisce il reato presupposto del delitto contro il patrimonio. Sono senz’altro opponibili, intanto, le plusvalenze ottenute con il training sulle cryptovalute, le quali non sono moneta né strumenti finanziari ma beni suscettibili di valutazione economica: il tutto anche prima delle modifiche della manovra 2023. Insomma: è legittimo il sequestro preventivo disposto su un immobile perché le crypto sono convertite in valuta corrente, depositate su conti correnti intestati alla moglie dell’indagato e nei fatti utilizzate per acquistare la casa, formalmente di proprietà della donna.
3 Agosto 2026
Italia Oggi - Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella - Pag. 11
Superbonus all’ultima stagione
Solo categorie di ‘superstiti’ possono ancora beneficiare del Superbonus. Dallo scorso 23 luglio è disponibile il nuovo modello per comunicare all’Agenzia delle Entrate lo sconto in fattura e la cessione del credito sulle spese 2026 del Superbonus. Riguarda però soltanto gli immobili danneggiati dai terremoti del Centro Italia del 2009 e del 2016, entro un plafond di 400 milioni di euro. La presentazione delle domande scade il 16 marzo 2027. Successivamente l’Agenzia sottoporrà le istanze a controlli automatici, incrociandole con i dati degli uffici della ricostruzione: la comunicazione che non supererà le verifiche verrà scartata.
3 Agosto 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 12
Limiti per revocare le sentenze
Nell’ordinanza n. 21506/2026 la Corte di cassazione, sezione tributaria, ha definito come e quando è ammissibile la contestazione di una pronuncia basata su presupposti errati. I giudici di legittimità hanno circoscritto i motivi di revocazione e stabilito, in sintesi, che la revocazione per errore di fatto è ammessa solo quando la decisione della Suprema corte è frutto di una svista percettiva su un fatto processuale interno al giudizio di legittimità, immediatamente e oggettivamente smentita dagli atti, ed essenziale nel determinare l’esito della causa. Non è invece revocabile la sentenza che contenga un errore di giudizio o di diritto, anche se derivante dall’omesso rilievo di vizi processuali evidenti, perché in tali casi non vi è una falsa supposizione dell’esistenza o inesistenza di un fatto, ma solo una errata applicazione o valutazione giuridica.