Dopo i controlli sui condomini e le lettere di compliance sulle rendite catastali si accendono i riflettori dell’Agenzia delle Entrate sui lavori con general contractor che coinvolgono, soprattutto, i cantieri condominiali. Le contestazioni, naturalmente, sono legate al Superbonus al 110%. Sotto esame ci sono gli importi percepiti dalle imprese capofila dei lavori quando queste non hanno eseguito direttamente le opere e i servizi di appalto. La differenza tra quanto pagato ai terzi coinvolti nei cantieri e quanto fatturato ai committenti è oggetto di controlli, perché non sarebbe agevolabile e non sarebbe potuto diventare un credito da liquidare tramite sconto in fattura. Per adesso queste verifiche interessano il Veneto, la Toscana e l’Emilia-Romagna ma non è escluso che si estendano in tutta Italia. Ricordiamo che i lavori nei condomini in totale valgono 81,5 miliardi di detrazioni.
Rassegna Stampa Fiscale
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 5
Casa, sul superbonus le verifiche del fisco ora puntano le imprese
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 6
Fisco, salvagente dai controlli per 2,7 milioni di partite Iva
Lotta all’evasione. Il concordato preventivo versione 2026-2027 dovrà scalare due cime impegnative. Da un lato, farsi riconfermare dai 460 mila autonomi e professionisti che hanno aderito nel 2024-2025 e, dall’altro, provare a convincere i 2,2 milioni di partite Iva soggette alle pagelle fiscali che finora non l’hanno mai scelto. A conti fatti si tratta di quasi 2,7 milioni di contribuenti che gravitano nell’area ISA e che hanno la possibilità di mettersi al riparo dai controlli del Fisco. Operazione non facile perché oltre alle valutazioni di convenienza sull’accettare una proposta che comporta un reddito più alto da dichiarare e quindi più imposte, c’è tutto lo slalom di condizioni da rispettare per non incappare in esclusioni, cessazioni e decadenza. Per decidere la deadline scade il 30 settembre ma è chiaro che i cambi di normativa e la necessità di chiarimenti interpretativi non aiutano a convincere gli incerti ad accettare la proposta di concordato.
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 37
La tempestiva adesione al Pvc può bloccare il sequestro
Nel corso di Telefisco 2026 la Guardia di Finanza ha precisato che per consentire all’Autorità giudiziaria di valutare correttamente l’adozione di eventuali misure cautelari, occorre segnalare tempestivamente alla Procura l’esistenza di pagamenti o rateizzazioni in corso di esecuzione. Se il contribuente adotta un comportamento collaborativo, avviando il pagamento a rate del debito tributario, non può essere eseguito il sequestro preventivo salvo sussista un concreto pericolo di dispersione della garanzia patrimoniale. L’adesione al Pvc e la regolare effettuazione dei pagamenti possono scongiurare l’adozione di misure ablative e alle Fiamme gialle spetta il compito di informare tempestivamente la Procura circa l’esistenza di procedure di rateizzazione o di versamenti effettuati.
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - L.Amb. A.I. - Pag. 37
Non operative, prova su fattori esterni
Società non operative. La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 2790/2026, ha affermato che la disciplina delle società non operative può essere disapplicata solo in presenza di circostanze esterne, straordinarie e dimostrate, che rendano realmente impossibile il conseguimento dei ricavi minimi; non è sufficiente, quindi, invocare una prolungata inattività o uno stato di abbandono se non viene provato un comportamento imprenditoriale coerente e attivo. Nel caso analizzato una società, per più anni consecutivi, non aveva superato i parametri di operatività previsti dalla normativa fiscale e, per questo motivo, è stata qualificata dalle Entrate come non operativa, con conseguente determinazione del reddito minimo presunto.
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti - Pag. 38
Leo: revisione della Pex e decreto correttivo a marzo
Il confronto in Assolombarda sulla manovra 2026 ha portato a impegni del viceministro Leo su semplificazione e stabilità fiscale. Confermato il mantenimento della Pex, con un ‘fine tuning’ amministrativo e normativo per adeguarla alla giurisprudenza Ue. Sulla ritenuta B2B in vigore dal 2028 si valuta l’estensione dell’esonero alle imprese dotate di tax control framework facoltativo. Aperti correttivi su svalutazioni obbligatorie e disciplina Mot, da inserire in un decreto omnibus previsto per marzo. Il buyback resta critico per la derivazione rafforzata, per i possibili effetti reddituali legati alla nuova contabilizzazione. L’Agenzia delle Entrate difende la ritenuta B2B come strumento contro un’evasione stimata in 30 miliardi annui. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Pex, il Mef studia correttivi’ – pag. 23)
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 39
Regime forfettario per ricavi commerciali entro 85 mila euro
Dal 1°gennaio 2026 nuovo regime forfettario per le attività commerciali di Odv e Aps. Con il varo delle nuove disposizioni fiscali, l’art. 86 del Codice del Terzo settore diventa il principale strumento di tassazione ‘semplificata’ per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che svolgono attività di natura commerciale entro la soglia di ricavi pari a 85 mila euro. Diverse le novità: sotto il profilo oggettivo il documento àncora la soglia degli 85 mila euro alle entrate qualificabili come commerciali ai fini delle imposte sui redditi, dunque secondo i criteri dettati dall’art. 79 del Codice del Terzo settore.
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 40
Caparra confirmatoria, restituzione a imposta di registro fissa
Imposta di registro fissa sulla restituzione del doppio della caparra confirmatoria ordinata dal giudice in seguito allo scioglimento del contratto preliminare per inadempimento del promittente venditore. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 2816 di ieri, in una controversia relativa alla tassazione di una sentenza che aveva dichiarato risolto un contratto preliminare di compravendita immobiliare e condannato il promittente venditore alla restituzione delle somme ricevute, comprensive del doppio della caparra. Per i giudici la restituzione del doppio della caparra confirmatoria, quando consegue alla risoluzione accertata in sede giudiziale, non esprime una nuova capacità contributiva, ma si inserisce nella funzione ripristinatoria propria dello scioglimento del contratto.
10 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 40
Dalle fusioni non ci sono riserve da riallineare
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 23/E, ha sostenuto che il riconoscimento fiscale dei maggiori valori emergenti da una fusione non dà luogo all’emersione di alcuna riserva in sospensione di patrimonio netto e, di conseguenza, non dà luogo a ipotesi di affrancamento straordinario delle riserve. Le differenze da fusione sono imputate a beni o avviamento, creando uno scarto tra valori contabili e fiscali. Di conseguenza, i maggiori ammortamenti contabili non sono integralmente deducibili, salvo opzioni per l’affrancamento ex art. 172, comma 10-bis Tuir. Nel regime previgente l’imposta sostitutiva era a scaglioni, mentre oggi è fissata al 21%. Le norme sull’affrancamento al 10% riguardano solo riserve di rivalutazione e fondi in sospensione già esistenti, non le operazioni di fusione. Anche eventuali aumenti di capitale da concambio non determinano la nascita di poste in sospensione d’imposta.
10 Febbraio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25
Fisco, controlli formali con l’IA
Nel piano delle Entrate per il 2026-2028 trova posto l’Intelligenza artificiale che sarà utilizzata come un segugio per stanare i contribuenti le cui dichiarazioni dei redditi vanno sottoposte a verifiche formali. Al fine di ottimizzare questa tipologia di controlli, ovvero quella in cui l’Agenzia richiede ai contribuenti la documentazione relativa a detrazioni e deduzioni indicate in dichiarazione per verificarne la correttezza, l’IA svolgerà un ruolo ‘a monte’ nell’analisi del rischio, individuando i soggetti che presentano incongruità tra i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria e quelli dichiarati. È quanto emerge dal PIAO 2026-2028 sul sito delle Entrate nel capitolo dedicato all’area strategica dei controlli, in particolare nella sezione sulle azioni dirette a garantire il controllo tempestivo delle dichiarazioni dei redditi.
10 Febbraio 2026
Italia Oggi - Fabrizio Poggiani - Pag. 26
Barriere, detrazione al 50%
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet la guida aggiornata sulle agevolazioni a favore delle persone con disabilità. Per le spese edilizie sostenute nel biennio 2025-2026 per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la detrazione Irpef è pari al 50% se gli interventi riguardano l’abitazione principale e sono effettuati dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento, mentre scende al 36% negli altri casi. In ogni caso, il beneficio si applica su un tetto massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. Risultano agevolati gli interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche e i lavori eseguiti per realizzare strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, risultano idonei a favorire la mobilità delle persone con necessità di sostegno intensivo.