Rassegna Stampa Fiscale

9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Cristiano Dell’Oste, Benedetto Santacroce - Pag. 5

Accise mobili in tre mosse Benefici per pochi centesimi

L’attacco all’Iran ha comportato l’immediato rincaro dei carburanti. L’Esecutivo lavora sul meccanismo delle ‘accise mobili’ per restituire almeno una parte della maggior Iva incassata dallo Stato proprio a causa del rincaro. Se verrà adottato il meccanismo creato dalla manovra 2008 l’impatto sul prezzo finale sarà di pochi centesimi al litro e sarà più intenso per il gasolio rispetto alla benzina. Questo perché il prezzo al netto delle imposte negli ultimi giorni è salito più di quello della benzina. Il gasolio risente anche del rincaro delle accise scattato lo scorso 1°gennaio, quando il Governo ha allineato il prelievo a quello della benzina, alzando di 4,1 centesimi le imposte al litro sul diesel e abbassando dello stesso importo quelle sulla benzina. Le associazioni dei consumatori hanno segnalato prezzi alla pompa superiori ai 2 euro al litro sul gasolio e chiedono un taglio di 10-15 centesimi al litro. Cifra che però pare fuori portata per le ‘accise mobili’. 


9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 10

Affitti brevi, sei formule per gestire le imposte

Nel 2026 ci sono sei strade diverse per gestire le imposte sugli affitti brevi ovvero sui contratti di durata non superiore a 30 giorni. 1) Tassazione ordinaria: il canone è tassato nel reddito complessivo con aliquote 23, 33, 43%. 2) Redditi diversi: per comodatari o sublocatori, tassazione sul percepito con possibilità di dedurre le spese. 3) Cedolare secca al 21%: sul primo immobile, imposta sostitutiva di Irpef e addizionali. 4) Cedolare al 26% sul secondo immobile dato in affitto breve. 5) Partita Iva ordinaria: dal 2026 chi affitta più di due appartamenti è considerato imprenditore. 6) Regime forfettario: la flat tax del 15% (o del 5% per le nuove attività) si applica sul reddito calcolato a forfait. La scelta dipende da numero di immobili, qualifica del locatore e convenienza fiscale. 


9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Lorenzo Pegorin, Gian Paolo Ranocchi - Pag. 20

Concordato 2025-26, rush finale per partecipare alla sanatoria

Il 15 marzo scade il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta nell’ambito del ravvedimento speciale relativo al periodo 2019-23. Interessati sono i contribuenti che hanno applicato gli ISA, o ne erano esclusi per talune circostanze particolari nelle annualità ravvedibili e che hanno aderito entro il 30 settembre scorso al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026. La sostitutiva delle imposte sui redditi può essere saldata dalla società al posto dei soci. In questi casi, nel modello F24 deve essere indicato il codice tributo ‘4090’. Il pagamento dell’imposta sostitutiva dell’Irap, invece, deve essere sempre eseguito dalle società o associazioni con il codice tributo ‘4091’. Nel modello F24 va invece indicato il codice tributo ‘4089’ nel caso di pagamento a carico dei singoli soci.


9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli - Pag. 21

Autonomi, professionisti e società: quando scatta la tassazione sui tax credit

Il trattamento fiscale delle operazioni di compravendita dei crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi è tornato ad essere un tema di stretta attualità. L’attenzione si concentra sul differente inquadramento delle operazioni a seconda del soggetto attivo che le ha realizzate. Si va dalla situazione più lineare fino a quelle che vedono l’intervento di operatori economici via via più strutturati: professionisti e imprenditori individuali, studi associati, società di persone, società di capitali. Per i professionisti occorre distinguere tra crediti ricevuti come pagamento della prestazione e crediti acquistati come investimento. Nel primo caso l’intero valore del credito costituisce compenso professionale; nel secondo è tassato solo l’eventuale differenziale tra costo di acquisto e utilizzo o rivendita. Secondo l’Agenzia, dal 2024 queste operazioni rilevano nel reddito di lavoro autonomo con deduzione del costo all’acquisto e tassazione delle quote compensate. Se, invece, il professionista acquista i crediti come privato, l’operazione resta fuori dal reddito professionale. 


9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Beatrice Bertoldi, Primo Ceppellini - Pag. 22

Società e scissioni di asset finanziari: le valutazioni per l’abuso del diritto

Operazioni straordinarie. L’Agenzia delle Entrate ammette in linea generale la scissione asimmetrica per separare business, beni o soci. Tuttavia, se l’asset scisso è liquidità o beni destinati alla vendita è necessario verificare che l’operazione non sia abusiva. La scissione è legittima quando risponde a reali esigenze imprenditoriali e organizzative delle società, non agli interessi personali dei soci. È stata ritenuta valida quando consente ai soci di proseguire attività separate con propri veicoli societari e con  uso imprenditoriale della liquidità. L’operazione supera il test antiabuso se le risorse restano nel regime d’impresa e non finanziano spese personali dei soci. Diventa invece elusiva se serve ad aggirare la tassazione dei dividendi o a realizzare operazioni circolari senza reali ragioni economiche.


9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Ornella Lacqua, Alessandro Rota Porta - Pag. 23

Nuovi sconti Irpef, bonus affitti e straordinari in sanità nella Cu 2026

Entro il 16 marzo i sostituti d’imposta devono consegnare ai contribuenti la Certificazione unica 2026 che attesta i redditi di lavoro dipendente, i redditi autonomi e i redditi diversi. Nella certificazione trovano spazio anche i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi del 2025. Sempre entro il 16 marzo va effettuata, con il modello ‘ordinario’, la trasmissione telematica della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Scade, invece, il 30 aprile il termine per l’invio telematico delle certificazioni contenenti esclusivamente redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo, rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale, ovvero dalle provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari. Entro il 2 novembre vanno trasmesse le CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione dei redditi precompilata. 


9 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giuseppe D’Amico - Pag. 24

Start up innovative, detrazione in salvo anche con iscrizione tardiva

Agevolazioni. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, con la sentenza 215/6/2025, ha affermato che il diritto alla detrazione Irpef del 50% per investimenti in start up innovative non può essere negato se l’iscrizione nella sezione speciale del Registro imprese avviene in un momento successivo all’investimento, purché la domanda sia stata presentata tempestivamente e sussistano tutti i requisiti di legge. La pronuncia ha riformato la decisione di primo grado sostenendo che, pur costituendo l’iscrizione nel Registro speciale una condizione necessaria per l’accesso al beneficio fiscale, tale condizione non può essere qualificata come requisito costitutivo. L’iscrizione ha natura di pubblicità-notizia e non implica la verifica dei requisiti sostanziali della start up che spetta all’autorità giudiziaria. 


9 Marzo 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 7

Il forfetario ? Per i piccoli studi

Il forfetario conviene ai piccoli studi con pochi oneri personali da detrarre e clientela non business, oltre che ai chi inizia la professione forense. Il regime ordinario, invece, è preferibile per gli studi strutturati, con investimenti in corso e clientela di soggetti Iva. Confermata per quest’anno la soglia di reddito di 35 mila euro per il regime forfetario. Nel concordato preventivo biennale, poi, ora soci e strutture professionali condividono lo stesso destino: vi entrano insieme o ne restano fuori insieme. Fiscalmente neutro il conferimento di uno studio legale individuale in una società tra avvocati. È quanto emerge dal ‘Vademecum sulla fiscalità degli avvocati’, realizzato da Cassa forense e Unione nazionale delle Camere avvocati tributaristi (Uncat): una guida pratica agli adempimenti tributari e previdenziali aggiornata con le disposizioni della riforma fiscale e le circolari dell’Agenzia delle Entrate.


9 Marzo 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 8

Saldo Iva, è conto alla rovescia per pagare senza maggiorazioni

Il 16 marzo scade il termine di versamento dell’Iva dovuta a saldo per il periodo d’imposta 2025. Con una maggiorazione dello 0,40% è però consentito di differire il pagamento fino alla scadenza del termine previsto per il versamento delle imposte sui redditi. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che tutti i contribuenti, compresi quelli con esercizio non coincidente con l’anno solare, devono fare riferimento alla scadenza del 30 giugno. I contribuenti che si avvalgono di questa possibilità possono inoltre fruire del differimento di 30 giorni ed effettuare il versamento del saldo Iva entro il 30 luglio, con un’ulteriore maggiorazione. Per i contribuenti che effettuano le liquidazioni e i versamenti Iva trimestralmente su opzione, l’imposta dovuta in sede di dichiarazione annuale comprende anche quella dovuta per il quarto trimestre, risultante dalla corrispondente Lipe e deve essere versata con la maggiorazione dell’1% a titolo compensativo del maggior termine previsto per i versamenti trimestrali. 


9 Marzo 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 10

Riferimenti normativi mutabili

La Corte di cassazione, sezione tributaria, nella sentenza n. 1283/2026 depositata lo scorso 21 gennaio, ha stabilito che nel processo tributario il giudice dell’appello è tenuto ad individuare e applicare il diritto vigente e può riconoscere il giusto fondamento della tesi di una delle parti in considerazione di una normativa diversa rispetto a quella da essa invocata. Significa che, in secondo grado, è possibile individuare il corretto fondamento giuridico della pretesa o della difesa anche richiamando una normativa diversa da quella invocata dalle parti. Tale esercizio del potere di qualificazione non comporta una modifica della domanda né introduce nel giudizio un’eccezione in senso stretto. Il caso trae origine da un accertamento delle Entrate scaturito da una verifica fiscale su una cooperativa a cui venivano contestati plurimi rilievi in materia di indeducibilità dei costi. 


9 Marzo 2026
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 11

Atti esecutivi con notifica diretta

Con l’ordinanza n. 3567 dello scorso 17 febbraio la Corte di cassazione ha ribadito che la comunicazione d’iscrizione ipotecaria, in caso di mancato pagamento del debitore delle somme richieste dall’agente della riscossione, può essere notificata a mezzo del servizio postale ordinario. Non è imposta la notifica in base alle regole previste per gli atti giudiziari. Il provvedimento esecutivo può essere consegnato al domicilio del debitore. E in caso di mancata consegna al destinatario, non va inviata la raccomandata informativa. 


9 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuseppe Ripa, Alessandro Lattanzi - Pag. 12

Inviti dettagliati sui documenti

La Suprema corte, con la sentenza n. 3498 dell’11 febbraio scorso, interviene sulla produzione probatoria sulla scia della tesi scaturita dalla sentenza della Consulta n. 137 del 28 luglio 2025. All’Amministrazione finanziaria spetta il compito di precisare in maniera puntuale i documenti che il contribuente deve fornire in sede di verifica, assegnandogli un termine congruo non inferiore a 15 giorni per la consegna. Inoltre, il contribuente deve essere informato che, in caso di inottemperanza all’invito, seguirà l’inutilizzabilità in sede processuale dei documenti non esibiti. 


9 Marzo 2026
Italia Oggi - Carla De Lellis - Pag. 13

Tassazione light sul lavoro extra

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026,  ha precisato che le maggiorazioni e le indennità per lavoro notturno, a turno, festivo e nel giorno di riposo settimanale, pagano tasse ridotte nella misura unica del 15%, in luogo della tassazione ordinaria dell’Irpef. Il premio fiscale, che si applica anche alle eventuali indennità di reperibilità previste dal Ccnl, non è fruibile, invece, sulle somme erogate in base ad accordi territoriali, aziendali e personali, e nemmeno sul lavoro straordinario. L’agevolazione si applica a tutti i settori produttivi, con esclusione dei lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e ai lavoratori del comparto turismo, inclusi gli stabilimenti termali, ai quali è riconosciuto un ‘trattamento integrativo speciale’. 


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