Adempimenti. Alle partite Iva il Fisco presenta un conto da 19 miliardi di versamenti in autoliquidazione delle imposte per le scadenze di luglio e poi del 20 agosto, dopo la tregua estiva. Quasi un euro su quattro di tutte le tasse autoliquidate nel corso dell’anno. Ma il conto può salire fino a 23 miliardi includendo anche l’Irap dovuta dai soggetti privati obbligati ancora all’imposta regionale sulle attività produttive. Per i quasi 4,5 milioni di lavoratori autonomi e imprese interessate dalla proroga dei versamenti prevista per i soggetti ISA e collegati sono giorni decisivi per conoscere il conto delle imposte dovute come saldo per il 2025 e primo acconto 2026. La scadenza da ricordare è quella del 20 luglio entro il quale non si pagano maggiorazioni. A seguire c’è l’appello del 20 agosto che però non sarà a costo zero perché si dovrà pagare la maggiorazione dello 0,8%. Possibile anche il pagamento a rate. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Alle porte il tax day per le partite Iva’ – pag. 26)
Rassegna Stampa Fiscale
14 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 8
Fisco, alle partite Iva conto da 19 miliardi entro un mese
14 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 8
La corsa delle entrate: 9,4 miliardi in più del previsto nel 2026
Rispetto alle previsioni di fine 2025, i conti aggiornati dicono che quest’anno si sono registrate 9,352 miliardi di entrate in più in termini di competenza, e 10,49 miliardi aggiuntivi guardando alla cassa. Sono cifre importanti che tuttavia non generano un ‘tesoretto’ tanto amato dalla politica. L’80% abbondante di questi introiti aggiuntivi è stato già scontato dai saldi tendenziali aggiornati ad aprile nel Documento di finanza pubblica (ex Def). Il nuovo check up ha ora fatto emergere altri 1,8 miliardi, generati in particolare dalle ritenute da lavoro dipendente. Questa somma, non essendo stata calcolata nel Dfp, ridurrebbe il deficit di quasi un decimale di Pil: se non fosse compensata da un equivalente aumento della spesa, dovuto soprattutto al rifinanziamento dei fondi per il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e per le misure fiscali e di ristoro.
14 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 8
Nuova rottamazione, pagamenti al 5 agosto solo con rata unica
Rottamazione quinquies. Il 31 luglio scade il termine per versare la prima o unica rata del piano per chi ha aderito all’ultima sanatoria delle cartelle con perimetro applicativo più ristretto, ma con la possibilità di estendere il versamento fino a 54 rate bimestrali. La possibilità di usufruire dei 5 giorni di tolleranza per i pagamenti è riservata ai contribuenti che salderanno il conto di tutta la rottamazione quinquies in un’unica rata. È bene ricordare che le regole della rottamazione quinquies sono diverse dalle precedenti. Infatti, per chi paga in più rate, l’addio alla nuova definizione agevolata scatta se si saltano due scadenze del piano di dilazione, anche non consecutive. In pratica, l’eventuale omissione di una rata può essere sanata entro la scadenza della successiva senza perdere così i vantaggi della sanatoria, che consistono nel corrispondere il debito con la riscossione senza interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rottamazione 5, scadenze varie’ – pag. 26)
14 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 31
Influencer, attività e compensi controllati anche all’estero
Cresce l’attenzione del Fisco sugli influencer ovvero sulla c.d. creator economy. Con il recepimento della direttiva Ue 2021/314 sono sensibilmente aumentate le informazioni acquisibili dall’Amministrazione: le piattaforme digitali sono obbligate a trasmettere alle Entrate i dati identificativi e reddituali dei soggetti che superino la soglia di duemila euro di compensi annui lordi o realizzino più di trenta transazioni rilevanti nel periodo d’imposta. Dallo scorso autunno l’Agenzia ha iniziato a inviare questionari informativi a influencer, agenzie di comunicazione e intermediari commerciali. Nelle attività di controllo l’Amministrazione utilizzerà anche i dati dello scambio di informazioni automatico, previsto dalla direttiva DAC7, come pure le attività sui social network, la coerenza tra visibilità digitale e redditi dichiarati, i flussi finanziari rilevabili mediante l’Agenzia dei rapporti finanziari ed eventualmente con indagini bancarie.
14 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianluca Dan - Pag. 32
Versamenti secondo i bilanci per le società di capitali
Scadenze fiscali. Per le società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare, il pagamento del saldo Ires/Irap 2025 e del primo acconto per il 2026 non dipende dalla data di invio della dichiarazione, ma dal termine di approvazione, o di non approvazione, del bilancio. La regola richiede quindi di distinguere tra approvazione del bilancio nei termini ordinari o di rinvio ai 180 giorni e va analizzata considerando l’applicabilità della proroga al 20 luglio per i soggetti ISA. Per i bilanci approvati nei termini ordinari, il pagamento scade il 30 giugno, se, invece, l’approvazione avviene a giugno o non interviene entro 180 giorni, la scadenza slitta al 31 luglio. Per le società soggette agli ISA, la proroga al 20 luglio senza maggiorazione vale solo per i versamenti originariamente dovuti il 30 giugno, mentre non si applica a quelli con scadenza al 31 luglio. Possibile sempre la rateizzazione degli importi con gli interessi.
14 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 32
Patto di famiglia senza esenzione fiscale
Nella risposta a interpello n. 143/2026 l’Agenzia delle Entrate afferma che non è esente dall’imposta di donazione il patto di famiglia che trasferisce al figlio la nuda proprietà del 95% delle quote di una holding, anche se al beneficiario sono attribuiti i corrispondenti diritti di voto, quando lo statuto conserva in capo al disponente prerogative capaci di svuotare, in concreto, il controllo societario. Secondo l’Agenzia, ai fini dell’esenzione non basta il trasferimento formale della maggioranza dei diritti di voto, ma occorre accertare che il beneficiario acquisisca un effettivo controllo di diritto, ovvero il potere di determinare l’esito delle deliberazioni assembleari ordinarie nel loro complesso.
14 Luglio 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 25
Al distacco si applica l’Iva
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 142 dello scorso 13 luglio, afferma che il distacco di personale in posizione di ‘comando’ non sfugge all’Iva: devono essere assoggettate all’imposta le somme che la società distaccante percepisce a titolo di rimborso dei costi dei dipendenti ‘comandati’ a prestare temporaneamente servizio presso una struttura della PA. Il quesito era stato posto da un Commissario di Governo che prospettava l’inapplicabilità all’istituto del ‘comando’ della disciplina Iva prevista per i prestiti o distacchi di personale, come novellata con effetto dal 1°gennaio 2025 dall’art. 16-ter del Dl 131/2024, aggiunto dalla legge di conversione n. 166/2024, che, a seguito della sentenza della Corte di giustizia Ue dell’11 marzo 2020, ha abrogato il previgente regime di esclusione del tributo.
14 Luglio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 27
Fisco, 1 su 4 dal commercialista
L’ultimo rapporto Annual Report on Taxation 2026 della Commissione europea dice che un contribuente italiano su quattro (25%) affida la dichiarazione dei redditi a un professionista, contro una media europea ferma all’8%. Parallelamente, poco più del 30% degli italiani giudica semplice compilare la propria dichiarazione fiscale, mentre nell’Unione europea la quota sale al 52%. Al contrario, il 29% lo considera difficile, rispetto al 22% registrato mediamente nell’Unione. Il risultato è una maggiore dipendenza dall’assistenza professionale, che in Italia raggiunge il 25%, contro appena l’8% della media europea. La fotografia arriva proprio quando l’Italia ha completato uno dei più importanti programmi di modernizzazione dell’amministrazione fiscale. Nel 2025, infatti, è stato raggiunto il traguardo finale previsto dalla riforma ovvero la riduzione del 10% della propensione ad evadere.
14 Luglio 2026
Italia Oggi - Matteo Barbero - Pag. 28
Agenti contabili in corto circuito
Con la deliberazione n. 76/2026/PAR la Corte dei conti dell’Emilia Romagna ha chiarito che Poste Italiane non deve essere nominata agente contabile né presentare un conto di gestione autonomo, poiché svolge solo un ruolo di intermediario tecnico senza poteri di gestione delle somme. Diversamente, la Corte dei conti del Veneto conferma che anche i pagamenti elettronici configurano maneggio di denaro pubblico, imponendo l’obbligo del conto giudiziale anche se gli incassi confluiscono direttamente al tesoriere. Questo contrasto interpretativo evidenzia la necessità di un intervento normativo. Più in generale, emerge l’esigenza di semplificare la disciplina dei conti giudiziali, oggi ritenuta eccessivamente complessa e gravosa.
14 Luglio 2026
Italia Oggi - Davide Marini - Pag. 29
Il bonus c’è, contabilizzato o no
Il credito d’imposta ZES e per gli investimenti nel Mezzogiorno non dovrebbe essere considerato inesistente solo perché un bene è classificato in una determinata voce di bilancio secondo l’OIC 16. La normativa agevolativa individua infatti i beni ammissibili in base alla loro funzione e strumentalità rispetto all’investimento, senza richiamare i criteri contabili. Pertanto, un’eventuale errata classificazione può al massimo comportare la non spettanza del beneficio, ma non l’inesistenza del credito, con le più gravi conseguenze sanzionatorie. Anche il Mef ha chiarito che l’inesistenza può essere contestata solo in assenza dei requisiti previsti dalla norma primaria. Resta comunque necessario che i beni siano effettivamente strumentali ed essenziali all’attività d’impresa.