Al Consiglio dei ministri di domani vedremo se nell’atteso decreto fiscale ci sarà il contributo di due euro sui mini pacchi provenienti da Paesi extra-Ue. La direzione è quella di arrivare a una sospensione fino al 30 giugno, guadagnando così tempo per prendere poi una decisione definitiva sul da farsi. Incombe, infatti, sull’Italia la decisione del Consiglio Ue di introdurre a partire dal 1°luglio un dazio di 3 euro in tutti i Paesi dell’Unione. Rinviare fino al 30 giugno consente di guadagnare poco meno di quattro mesi di tempo per scegliere cosa fare. Per ora la sospensione è indolore perché il contributo produce effetti solo a partire da luglio. Intanto, però, le conseguenze internazionali si sono già prodotte. A ricordarle è una nota di Confetra che ha annunciato di aver presentato ricorso al Tar contro i provvedimenti che hanno dato attuazione al contributo di 2 euro.
Rassegna Stampa Fiscale
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 7
Pacchi, stop fino al 30 giugno per la tassa da due euro
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 7
Superbonus, estese le verifiche sulle imprese Ora rischiano di travolgere a cascata i cantieri
I fari del fisco si accendono sulle imprese che hanno eseguito i lavori di Superbonus seguendo lo schema del general contractor. E iniziano a coinvolgere altre regioni, oltre a quelle del Nord Est, dalle quali il fenomeno era partito nelle scorse settimane. Recuperi sono segnalati nel Lazio e nelle Marche, in Puglia e Sicilia. Sotto esame del Fisco stanno finendo gli importi percepiti dalle imprese capofila dei lavori quando queste non hanno eseguito direttamente le opere e i servizi di appalto, in tutto o in parte. La differenza tra quanto pagato ai terzi coinvolti nei cantieri e quanto fatturato ai committenti è oggetto di controlli, perché non sarebbe agevolabile. Due le problematiche: da un lato si contestano i margini legati al subappalto; dall’altro le somme corrisposte per prestazioni professionali che l’impresa appaltatrice si è limitata a riaddebitare al committente, senza alcun tipo di margine. Per le Entrate questo margine (non agevolabile) sarebbe in realtà stato addebitato senza specificare la singola voce.
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Francesco Fallacara, Serena Gatteschi - Pag. 27
Collegi sindacali, alla vigilanza sui contributi serve chiarezza
La manovra 2024 affida agli organi di controllo un compito nuovo e delicato: verificare l’utilizzo dei contributi pubblici di entità significativa ricevuti dalle società e riferirne al Mef. Si tratta di un ampliamento significativo del ruolo tradizionale del collegio sindacale, che da garante interno della corretta amministrazione diventa anche snodo informativo verso lo Stato sull’uso di risorse pubbliche. Dal punto di vista dei sindaci, questa evoluzione è comprensibile sul piano della politica legislativa, ma presenta delle criticità che la disciplina attuativa dovrebbe affrontare. Destinatari del nuovo obbligo sono gli organi di controllo, anche in forma monocratica, senza distinguere tra collegio sindacale, sindaco unico, eventuali collegi di revisione in enti diversi dalle società e revisore legale esterno. Per chi esercita il controllo è essenziale che il decreto di attuazione chiarisca chi sia tenuto alle nuove verifiche e alla relazione al Mef e come si coordini nelle società di capitali il ruolo del collegio sindacale con quello di revisione legale o delle società di revisione.
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 28
Elezioni commercialisti, presentati i programmi di de Nuccio e Siciliotti
Si terranno il 15 aprile le elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Due gli schieramenti sul campo. L’attuale presidente Elbano de Nuccio ha presentato il programma della lista ‘Direzione chiara. Risultati, competenza e visione’ per il prossimo mandato: dieci punti spiegati in 88 pagine. Il fronte avverso è rappresentato da ‘Unione dei territori’ con candidato presidente Claudio Siciliotti il cui programma è articolato in 62 pagine. De Nuccio punta su presidio permanente contro l’abusivismo e costituzione di parte civile nei procedimenti penali. Siciliotti intende ripartire dai territori come metodo permanente di governo; rafforzare il ruolo istituzionale del commercialista nel sistema paese; avviare una revisione organica dell’ordinamento professionale; trasformare il Consiglio nazionale in una ‘fabbrica di servizi’.
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Barbara Massara - Pag. 29
Nella Cu 2026 l’esposizione del taglio del cuneo fiscale
Le nuove misure di riduzione del cuneo fiscale entrano nella Certificazione Unica (Cu). Entro il 16 marzo i sostituti d’imposta sono chiamati a rendere disponibili ai percipienti le Cu 2026, reddito 2025, nonché a trasmetterle all’Agenzia delle Entrate. Sarà possibile rinviare la presentazione alle Entrate delle Cu di lavoro autonomo e professionale e provvigioni (30 aprile) e di quelle contenenti solo redditi esenti o per i quali è precluso l’utilizzo della dichiarazione precompilata (2 novembre, primo giorno utile da sabato 31 ottobre). Le difficoltà dipendono dal fatto che i relativi dati sono rappresentati in diverse sezioni del modello e la compilazione risulta complessivamente poco articolata, tanto da avere richiesto alle software house numerosi interventi correttivi.
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Marcello Tarabusi - Pag. 29
Precompilata, dal Fisco la scelta più conveniente per il contribuente
La precompilata diventa anche uno strumento a favore del contribuente per calcolare la convenienza. Il software dell’Agenzia delle Entrate in sede di compilazione opera i calcoli e seleziona, in caso di superamento del tetto, gli oneri che danno diritto al maggior risparmio per il contribuente, riconoscendogli quindi il mix di spese che offre la detrazione fiscale maggiore. Al singolo contribuente, poi, spetta il compito di verificare, controllare e decidere se mantenere o meno la scelta: il mod. 730 contiene un apposito flag che consente di accettare la selezione precalcolata dal fisco, oppure, selezionando la relativa casella, procedere a scegliere autonomamente le spese da inserire e quelle da scartare. L’opzione è importante perché i criteri per la scelta sono numerosi: contano non solo la percentuale di detrazione ma anche il fatto che la spesa possa essere ripartita in più anni.
5 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32
Crediti d’imposta Zes e Zls, domande dal 31 marzo
Dal 31 marzo al 30 maggio è possibile presentare le domande per il tax credit Zes 2026 e per le Zls. Poi, tra il 3 e il 17 gennaio 2027, le imprese dovranno trasmettere una comunicazione integrativa per attestare la realizzazione degli investimenti, supportata da una certificazione del revisore contabile abilitato che confermi la regolarità delle spese. Alla prenotazione del tax credit le imprese devono aver già definito il perimetro oggettivo dell’investimento iniziale, verificando che lo stesso sia coerente con la disciplina europea sugli aiuti a finalità regionale, quindi riconducibile alla realizzazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione o al cambiamento dell’iter produttivo. Il credito può essere cumulato ma entro i limiti dell’intensità massima di aiuto prevista. Ciò impone una simulazione preventiva che tenga conto non solo delle percentuali teoriche, ma anche dell’eventuale riduzione derivante dal riparto finale delle risorse.
5 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 21
Rottamazione, rateazioni riviste
Nei piani di rateizzazione che includono sia debiti rottamabili sia debiti non rottamabili, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ricalcolerà le rate in caso di adesione alla rottamazione quinquies. Dal 31 luglio 2026 i nuovi bollettini saranno emessi con importi rideterminati, al netto delle cartelle e degli avvisi rottamati. Anche i bollettini già inviati verranno aggiornati e resi disponibili nell’area riservata dei contribuenti con le rate residue ridotte. I debiti non rottamabili potranno comunque continuare ad essere pagati tramite i servizi online, l’app Equiclick o gli sportelli dell’ente. In questo modo il piano di dilazione verrà ridefinito escludendo i carichi inseriti nella rottamazione.
5 Marzo 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22
Pos e cassa, via all’abbinamento
È atteso per oggi il lancio del servizio online dedicato che consentirà l’integrazione tra i pagamenti elettronici tramite Pos e gli strumenti di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Gli esercenti potranno quindi già da oggi accedere al servizio online delle Entrate per associare la matricola del Registratore telematico e i dati identificativi dei terminali Pos. Gli operatori già in possesso di un Pos al 1°gennaio 2026 o che lo hanno attivato nel mese di gennaio avranno 45 giorni di tempo da oggi per effettuare la registrazione. A regime, per i nuovi Pos e per quelli attivati a partire da febbraio la registrazione dovrà essere effettuata dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di attivazione dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
5 Marzo 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 23
Stablecoin nel mirino
Un rapporto del Gafi/Fatf evidenzia che le stablecoin sono diventate lo strumento preferito dai criminali nelle transazioni illecite che coinvolgono criptovalute. Nel 2025 hanno rappresentato l’84% del volume complessivo delle operazioni illegali effettuate attraverso asset digitali, spesso tramite portafogli digitali non custoditi (unhosted wallets). Il rapporto fotografa una crescita rapida del mercato delle stablecoin. A metà 2025 erano oltre 250 quelle in circolazione, con una capitalizzazione complessiva superiore a 300 miliardi di dollari. Questi strumenti digitali sono progettati per mantenere un valore stabile, generalmente ancorato a una valuta flat come il dollaro, e per questo sono sempre più utilizzati nei pagamenti e nelle transazioni internazionali.