Arriva a Bruxelles la richiesta formulata dalla premier Meloni di maggiore flessibilità fiscale per fronteggiare gli alti costi energetici. Flessibilità ma sempre all’interno delle regole Ue. Precisazione non banale. Anche la Grecia affianca l’Italia in questa richiesta. La Commissione europea non ha un atteggiamento di chiusura se non viene messo in discussione il patto di Stabilità perché, in un momento di tassi di interesse in rialzo, non è il segnale giusto da dare ai mercati. La linea espressa dall’Eurogruppo la scorsa settimana non è cambiata. C’è, però, una disponibilità al dialogo. Ieri la Commissione europea ha confermato di essere vicina ad un accordo con l’Italia sul decreto Bollette il quale prevede di togliere il costo Ets dal meccanismo di formazione del prezzo all’ingrosso e di spostarlo sulle bollette. Il prezzo all’ingrosso lo fa l’ultima centrale chiamata a produrre per coprire la domanda, che in Italia molto spesso è a gas. Quindi tutta l’elettricità viene pagata al prezzo fissato dal gas, costo Ets incluso. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dl Bollette, accordo più vicino con la Ue su tetto al prezzo del gas’ – pag. 5)
Rassegna Stampa Fiscale
15 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 6
Decreto Bollette, Bruxelles verso il sì Flessibilità contro il caro energia
15 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 6
I margini risicati di Giorgetti Banche, torna l’idea di un contributo
I conti pubblici preoccupano il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Tra guerre e inflazione tutto il margine guadagnato in quattro anni di gestione assai prudente dei conti si è dissolto. Significa che ben che vada la legge di Bilancio sarà striminzita. In discussione anche il taglio dell’Irpef tra 50 e 60 mila euro. Tutto dipende dalle risorse disponibili. Sul 2027, oltre ai 14,4 miliardi delle clausole per energia e difesa, non c’è più alcun margine di spesa, se non finanziata con nuove entrate o tagli. Andrà valutata attentamente la spesa di 3 miliardi per tagliare l’Irpef al ceto medio e sostenere il potere d’acquisto dei più deboli. La sintesi non è stata ancora fatta. Si attende la chiusura del negoziato con Bruxelles. L’Italia chiede che l’inflazione molto superiore al previsto sia considerata un fattore rilevante quando la Ue giudica l’andamento della spesa. Torna l’idea di un contributo alle banche e alle società energetiche. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Irpef, bollette, aiuti ai fragili: la manovra appesa al filo della trattativa con la Ue’ – pag. 2)
15 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Rita Querzé - Pag. 28
Pil, Confindustria alza le stime. Ma teme per il 2027
Confindustria ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita di quest’anno: da +0,5% a +1%. La cattiva notizia è che per il prossimo anno le previsioni si fermano a +0,6%. E si tratta di una crescita molto fragile. Due i fattori decisivi: Pnrr e Guerra nel Golfo. Infatti non potremo più contare sul sostegno del Pnrr e la guerra nel Golfo si farà sentire senza sconti con la crescita dei prezzi dell’energia e dei tassi di interesse. Sono i temi, in sintesi, del Rapporto d’autunno di Confindustria, messo a punto dal centro studi diretto da Alessandro Fontana. Durissima la posizione degli industriali sull’Ets. Le minori emissioni della manifattura negli ultimi anni sono dovute al fatto che molte imprese hanno chiuso. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Pil 2026 a +1% e 0,6% nel 2027. Crescita fragile, pesa l’energia’ – pag. 2)
15 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Maria Carla De Cesari - Pag. 30
Le imprese: nella legge di Bilancio semplificazioni per crescere
Confindustria e Assonime presentano insieme le richieste fiscali in vista della prossima legge di Bilancio e lo fanno nel corso del convegno su ‘Fisco, imprese e competitività’ tenutosi a Roma, nella sede di Confindustria. La via strettissima consentita dalla finanza pubblica e dalle crisi internazionali rende strategica la stesura della prossima manovra. Tra le proposte formulate ci sono incentivi al risparmio privato verso le imprese ma anche le richieste di semplificazione che faciliterebbe lo sviluppo delle imprese e i processi di rafforzamento. Su questo fronte Confindustria e Assonime chiedono la tempestiva abrogazione di una misura nata con la manovra 2026 che interessa, per le imprese Ias, l’avviamento e i beni immateriali a vita. La deducibilità di queste voci, solo ai fini Ires, viene consentita con il passaggio a conto economico, ma per i soggetti Ias adopter legati all’impairment test il vantaggio potrebbe essere esercitato solo a fronte di svalutazioni.
15 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 30
Immobili patrimonio, costi indeducibili
Con la sentenza n. 26363 dello scorso 7 ottobre la Corte di cassazione ha affermato che per gli immobili patrimonio le perdite su crediti così come le svalutazioni dei medesimi restano costi indeducibili. Una società in relazione a degli immobili patrimonio che erano stati locati come componente abitativa ma i cui canoni non erano stati incassati aveva dedotto fiscalmente perdite ai sensi dell’art. 101 del Tuir e le svalutazioni ai sensi dell’art. 106 del Tuir. In primo grado i giudici avevano dato ragione all’erario, in appello la sentenza era stata favorevole alla società. La Cassazione ha dato ragione all’erario evidenziando, però, che il criterio da seguire è il reddito fondiario e non il reddito d’impresa. Resta il principio dell’articolo 26 del Tuir il quale stabilisce che anche i soggetti Ires devono assoggettare ad imposizione i canoni di locazione a prescindere dal fatto che li abbiano incassati.
15 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 31
Controllate estere, facilitate le società certificate
Dividendi da controllate estere. Le società che hanno percepito dividendi da partecipate estere devono dimostrare, per utilizzare la dividend exemption nel modello Redditi 2026, che la controllata non risiede in Stati considerati a fiscalità privilegiata in base all’art. 47-bis del Tuir. Quest’ultima norma stabilisce che la società controllata non si considera black se supera il test di tassazione effettiva non privilegiata previsto ai fini Cfc. Per utilizzare il test semplificato occorre che la controllata sottoponga a certificazione il proprio bilancio da parte di operatori autorizzati nello Stato estero e che l’esito della certificazione sia utilizzato dal revisore della controllante per il giudizio sul bilancio separato o consolidato. In mancanza di questa certificazione, il requisito di società non a fiscalità privilegiata richiede ancora l’utilizzo del complicato testo ordinario: tax rate effettivo estero non inferiore al 50% del tax rate virtuale interno.
15 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 34
Si apre la stagione dei titoli di solidarietà per il Terzo settore
Con la comfort letter dello scorso 23 settembre Bruxelles ha riconosciuto che la disciplina prevista dall’art. 77 del Codice del Terzo settore non presenta profili di incompatibilità con le regole sugli aiuti di Stato. I titoli di solidarietà sono uno strumento che consente alle banche di raccogliere risparmio privato per finanziare le attività di interesse generale degli enti del Terzo settore. I sottoscrittori beneficiano di una tassazione agevolata del 12,5% sugli interessi e di ulteriori vantaggi fiscali. Le banche possono ottenere un credito d’imposta pari al 50% delle erogazioni liberali effettuate a favore degli Ets, nel rispetto delle condizioni previste. Il provvedimento rafforza gli strumenti di finanziamento del Terzo settore, affiancando alle agevolazioni fiscali nuove opportunità di accesso al credito.
15 Ottobre 2026
Italia Oggi - Andrea Bongi - Pag. 20
Testi unici, pronto il restyling
Lo scorso 12 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che ritocca gli otto testi unici fiscali il cui debutto è previsto per il 1°gennaio 2027. Dal concordato preventivo biennale al fringe benefit, dalle sanzioni agli accertamenti Iva: nello schema di decreto legislativo figurano interventi a tutto campo, finalizzati ad eliminare incongruenze e completare il riordino della futura normativa tributaria con quella oggi in vigore. L’obiettivo dell’intervento correttivo è quello di eliminare errori materiali, sistemare rinvii normativi e assicurare la coerenza delle disposizioni confluite nei nuovi corpi legislativi.
15 Ottobre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 24
Elusione fiscale in salsa europea
Il ministero dell’Economia avverte che il Tax Omnibus europeo potrebbe ridurre significativamente il gettito italiano e indebolire le misure antielusione. La proposta modifica sei direttive fiscali per semplificare gli adempimenti, ma alcune misure vanno oltre tale obiettivo, ampliando le esenzioni. Le modifiche a interessi, canoni e dividendi potrebbero favorire l’erosione della base imponibile, la doppia non imposizione e l’elusione fiscale. L’eliminazione di soglie di partecipazione e controlli preventivi rischia di agevolare la pianificazione fiscale aggressiva. L’Italia potrebbe sostenere costi di adeguamento e perdite di gettito maggiori rispetto ad altri Paesi; il Mef chiede quindi salvaguardie e valutazioni nazionali. Un accordo Ue non è previsto prima della fine del 2027 e la procedura negoziale scelta potrebbe complicare l’esame della proposta.
15 Ottobre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25
Giro di vite del Fisco sull’IA
L’Agenzia delle Entrate ha convocato i direttori regionali, provinciali e i capi ufficio dell’area controlli e legale per ribadire un concetto già chiaro: l’intelligenza artificiale generativa dovrà restare fuori dagli atti amministrativi relativi all’attività istituzionale dell’Agenzia e alla gestione delle controversie, sia in sede giudiziale che stragiudiziale, perché l’ultima parola spetterà sempre all’uomo. Piattaforme di IA come ChatGpt, Gemini, Claude e Perplexity dovranno essere vietate nella produzione di atti. Mentre piattaforme come Copilot, validate dall’Agenzia, saranno consentite solo ‘a supporto della produzione individuale per attività comunque non finalizzate alla produzione diretta di atti’. Ma non potranno essere utilizzate per elaborazioni di banche dati dell’Agenzia, di informazioni contenute nell’Agenzia tributaria o di dati personali.