La legge di Bilancio 2027 prevede interventi complessivi per 23,5 miliardi di euro di cui 14,4 in deficit. 5 miliardi dovrebbero arrivare da banche e assicurazioni ma il settore creditizio non ci sta. Si annuncia un braccio di ferro che si tradurrà in un negoziato. C’è tensione anche perché il Governo non ha anticipato questa volontà al settore ma nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles ha messo nero su bianco che una parte significativa della manovra poggerà su risorse derivanti da ‘misure a carico del settore finanziario’. Si ripropone così lo spartito dello scorso anno, con la Lega che insiste per avere più risorse dal mondo bancario e Forza Italia contraria. Le tensioni geopolitiche e le loro ripercussioni sui prezzi influenzeranno non poco la scrittura della legge di Bilancio chiamata ad avere una visione, un progetto per il Paese. Secondo le opposizioni questo manca. Il Pd denuncia che non c’è nulla che faccia ripartire un’economia che ristagna.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Manovra, da 23,5 miliardi: 5 a famiglia e welfare, coperti da banche e finanza’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Manovra da 23 mld, taglio Irpef per il ceto medio in bilico’ – pag. 18)
Rassegna Stampa Fiscale
16 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 8
La manovra vale 23,5 miliardi con 5 da banche e assicurazioni
16 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Diana Cavalcoli - Pag. 8
Rottamazione delle multe al via: dall’Imu al Bollo auto
Dal 16 ottobre si apre la finestra per aderire alla rottamazione quinquies delle cartelle relative a tasse, imposte e multe locali affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Ma la rottamazione dei debiti verso Comuni, Regioni ed altri enti locali riguarda solo i debiti verso gli enti che hanno comunicato all’Agenzia il provvedimento con cui applicano la rottamazione. Chi aderisce paga il capitale e le spese di notifica e di eventuali procedure esecutive, ma non sanzioni, interessi e aggio. Da ieri sul sito dell’Agenzia è possibile richiedere il prospetto informativo che elenca i debiti i quali possono essere inseriti nella rottamazione e l’importo dovuto. In questo modo si può capire quali posizioni rientrano nella procedura. Le domande vanno presentate per via telematica entro il prossimo 15 dicembre. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Multe, bollo, Tari e Imu: da oggi le domande per la rottamazione locale’ – pag. 8 e Italia Oggi: ‘Tasse locali, rottamazione al via’ – pag. 19)
16 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 9
Manovra:come sono distribuite le risorse
Dovrebbe essere di circa 23,5 miliardi di euro la manovra 2027. Il condizionale è d’obbligo in quanto è in corso un negoziato con Bruxelles per avere maggiore flessibilità sulla spesa pubblica in relazione all’inflazione. Se la Commissione europea dirà sì la legge di Bilancio potrebbe crescere di alcuni miliardi. Per questo motivo il Dpb inviato a Bruxelles è stringato e in un certo senso provvisorio. Sarà di circa 5 miliardi il prelievo a carico di banche e assicurazioni mentre 750 milioni arriveranno dai giochi, poi ci sono i tagli ai ministeri per 1,2 miliardi. Al centro della politica di bilancio ci sono la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e agli investimenti. A famiglie e welfare saranno destinati 5 miliardi, alle imprese 3,5. Al rafforzamento della difesa andranno 4,5 miliardi, 7,2 miliardi serviranno per gli interventi sull’energia. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Manovra, altri 5 mld da banche’ – pag. 4)
16 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 33
Transizione 5.0, sbloccato l’invio delle notifiche di completamento
Transizione 5.0. Da ieri le imprese possono trasmettere le comunicazioni di completamento degli investimenti, attraverso la piattaforma informatica gestita dal Gestore dei servizi energetici. A stabilirlo è il decreto del ministero delle Imprese e del made in Italy del 14 ottobre. Le imprese che hanno già ottenuto esito positivo della comunicazione di conferma potranno dunque ora trasmettere la documentazione relativa al completamento degli investimenti. Si dovrà indicare gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili e attestare il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile. È bene ricordare che la comunicazione di completamento va trasmessa dopo l’avvenuta interconnessione e comunque, non oltre il 15 novembre 2028.
16 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Belardi - Pag. 33
Maggiorazione 5.0 deducibile dall’accordo
Dal paragrafo 1.8 della corposa circolare n. 8/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate emerge che le imprese che aderiscono al concordato preventivo biennale 2026-2027 non perdono la maggiorazione della Nuova Transizione 5.0: le quote maturate nei periodi d’imposta oggetto di concordato si deducono dal reddito concordato come variazione in diminuzione. La nuova Transizione è una deduzione extracontabile che agisce sulla base imponibile fissata dal concordato. La maggiorazione è esclusa dal reddito 2025 assunto a base della proposta e dal reddito proposto per il 2026 e il 2027; rientra poi in dichiarazione come ‘corrispondente variazione del reddito concordato’: il beneficio non si perde e non si duplica. La circolare non si esprime sul comportamento da adottare per il riporto perdite.
16 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 34
Gli interessi da conciliazione sono deducibili ai fini Ires
Nella risposta n. 185 pubblicata ieri l’Agenzia delle Entrate ha precisato che gli interessi da conciliazione giudiziale sono deducibili ai fini Ires in quanto hanno natura compensativa e non rientrano nel meccanismo del Rol poiché non hanno causa finanziaria, a differenza di quelli da ravvedimento operoso la cui natura è di tipo moratorio e sono quindi indeducibili, seguendo l’imposta a cui sono collegati. Il caso riguarda una società che redige il bilancio secondo i principi contabili nazionali. A seguito di un controllo fiscale, per l’anno N le era stata contestata l’indebita detrazione Iva a cui è seguito l’incardinamento del contenzioso nel primo grado. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Interessi fiscali a due vie’ – pag. 21)
16 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 34
Cessione del credito senza imposta ipotecaria
Esente dall’imposta ipotecaria l’annotazione della cessione di un credito garantito da ipoteca volontaria, se la cessione accede a un finanziamento che beneficia già del regime dell’imposta sostitutiva previsto per i finanziamenti a medio e lungo termine. Ad affermarlo è l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 182 di ieri. Ricordiamo che il Dpr n. 601/1973 all’articolo 17 consente, se esercitata l’opzione nell’atto di finanziamento, l’applicazione dell’imposta sostitutiva in luogo delle imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale. L’articolo 15 dello stesso decreto estende il beneficio agli atti e alle formalità inerenti al finanziamento, alla sua esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie prestate e alle cessioni di credito stipulate in relazione a tali operazioni.
16 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Simona Ficola, Benedetto Santacroce - Pag. 35
Aliquota Iva ordinaria sull’acquisto del sistema d’accumulo di energia
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 181 di ieri, ha chiarito che l’acquisto di un sistema di accumulo per un impianto fotovoltaico già esistente sconta l’Iva con l’aliquota ordinaria. L’accumulatore di energia è un’infrastruttura funzionalmente collegata all’impianto fotovoltaico ma tecnicamente distinta da quest’ultimo, dunque non può essere considerato un ampliamento né una nuova parziale costruzione dell’impianto già esistente. Il sistema di accumulo costituisce un’infrastruttura che si carica indistintamente dal punto di connessione con l’impianto fotovoltaico o dal punto di prelievo della rete e non è finalizzato alla produzione di energia, ma è tenuto solo a immagazzinarla. Per questo l’accumulatore non può qualificarsi come componente finito concretamente utilizzato per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico e, di conseguenza, non può trovare applicazione l’aliquota Iva ridotta alla sua cessione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Accumulatori di energia, cessioni con Iva ordinaria’ – pag. 21)