Nel cantiere della manovra 2027 il ministro del Lavoro, Marina Calderone vorrebbe vedere confermata la flat tax con l’Irpef agevolata sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Sulla stessa linea i sindacati. L’obiettivo è quello di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, fiaccato dall’inflazione. La detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi siglati dal 2024 al 2026 è applicata per gli importi corrisposti quest’anno ai dipendenti del privato con un reddito di lavoro fino a 33 mila euro nel 2025. Il Governo stimava una platea di 3,8 milioni di beneficiari e aveva stanziato 649 milioni di euro a copertura. Ma per conoscere i beneficiari effettivi occorrerà attendere le certificazioni uniche e i modelli 770 del prossimo anno, relativi al 2026. Certo è che i contratti collettivi in scadenza nel privato sono numerosi, sia nel 2027 che nel 2028. Dunque, una proroga potrebbe avere impatti significativi.
Rassegna Stampa Fiscale
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - D.Aquaro, C.Dell’Oste, V.Melis - Pag. 6
La flat tax sugli aumenti guarda a 42 contratti collettivi in scadenza
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - D.Aquaro, C.Dell’Oste, V.Melis - Pag. 6
Premi di produttività: al Nord oltre metà degli sgravi fiscali
La flat tax sui premi di produttività per il 2026-2027 è stata ridotta all’1% dal Governo Meloni. La riduzione è stata motivata con il fatto che una tassazione più ridotta possa aumentare la diffusione degli accordi che regolano i premi e il vantaggio economico per i lavoratori. Al ministero del Lavoro in compito di contare i contratti di produttività attivi e i lavoratori interessati. Al 15 settembre scorso, la platea teorica era di oltre 4,8 milioni di persone, frutto di 17.936 contratti attivi. A fine 2025, quando l’aliquota era ancora al 5%, i contratti attivi erano 19.548 per quasi 5,1 milioni di beneficiari. Con la flat tax all’1%, perciò, c’è stato un calo. Questo non significa che l’appeal della nuova misura sia basso ma indica che gli 11.547 nuovi contratti depositati quest’anno sono stati meno numerosi di quelli venuti a scadenza. L’effetto sul numero dei beneficiari andrà perciò misurato a consuntivo guardando anche le statistiche fiscali delle Finanze.
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca La Barbera - Pag. 12
Tcf, controlli ad hoc con criteri condivisi
I professionisti, quando sono chiamati a certificare e ad attestare il Tax control framework (Tcf), devono utilizzare parametri calibrati sulla realtà aziendale. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E del 6 agosto 2026, ha chiarito le modalità e la metodologia di valutazione del Tcf con il quale ha precisato che non esiste uno standard valutativo predefinito, ma spetta al professionista sviluppare una propria metodologia, tenendo conto delle Linee guida dell’Agenzia e degli standard di settore. Ciò non autorizza l’utilizzo di criteri occasionali, ma impone di trovare un equilibrio tra l’adattamento alle peculiarità dell’impresa e l’uniformità e il rigore delle valutazioni, attraverso cui il metodo diventa uno strumento per rendere il giudizio trasparente, ripercorribile e difendibile, così che un terzo possa comprendere perimetro, fonti, procedure ed evidenze. Criteri non condivisi genererebbero approcci disomogenei e incoerenti ma una standardizzazione rigida rischierebbe di non cogliere le differenze e le peculiarità del modello adottato dalla singola impresa.
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli - Pag. 17
Irap, negli studi associati lo stop all’automatismo copre le attività individuali
Si avvicina il termine di presentazione delle dichiarazioni 2026 e gli studi associati tra professionisti si interrogano sull’impatto che potrebbe avere la pronuncia n. 153/2026 della Consulta in termini di base imponibile Irap. I principi espressi dai giudici delle leggi, infatti, sembrano potersi applicare anche al di fuori della categoria oggetto di causa ( i notai). Inoltre, trattandosi di un intervento interpretativo, ciò può avere riflessi significativi anche sul passato, in particolare dal 2022 (primo anno di esonero dall’applicazione del tributo per i professionisti e le imprese individuali). Secondo la Corte costituzionale l’Irap scatta solo se vi è un fenomeno di ‘spersonalizzazione’ dell’attività, tale da renderla ascrivibile direttamente al soggetto collettivo. Diversamente da quanto accade nelle società o negli enti, nelle associazioni professionali tale ‘spersonalizzazione’ non sempre si verifica. Il riferimento è in primis alle strutture associative nate all’unico scopo di ripartire i ‘costi di studio’.
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Cristina Odorizzi - Pag. 18
Srl, contributi Inps dei soci lavoratori da applicare solo sugli utili distribuiti
Controlli e liti. Con una serie di pronunce formulate lo scorso settembre la Corte di cassazione ha sostenuto che gli utili non distribuiti di una Srl, accantonati a riserva, non entrano nella base imponibile contributiva del socio lavoratore. La base contributiva deve infatti essere determinata alla luce del reddito dichiarato dal socio ai fini Irpef, senza considerare gli utili societari tassati ai fini Ires ma non percepiti. Diversamente, nelle società di persone, i redditi sono imputati ai soci per trasparenza, indipendentemente dalla loro effettiva percezione. Lo stesso principio vale per le Srl che optano per il regime di trasparenza fiscale, poiché il reddito viene dichiarato direttamente dal socio. La mancata distribuzione degli utili di una Srl ordinaria, secondo la Corte, non costituisce di per sé un comportamento fraudolento.
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Andrea Vasapolli - Pag. 19
Quote societarie ai figli: Cassazione e Fisco divisi sul concetto di ‘controllo’
Imposta di successione. Recenti pronunce della Corte di cassazione permettono di inquadrare meglio cosa debba intendersi per esercizio del potere di controllo, al fine di fruire dell’esenzione dall’imposta di successione per i trasferimenti di azioni o quote a favore di coniugi e discendenti. Superato l’approccio formalistico secondo il quale basterebbe il trasferimento del 50% più uno delle azioni o quote, trattandosi di presunzione assoluta di controllo, a prescindere dalla sussistenza, ad esempio, di quorum deliberativi maggiorati o diritti di veto di terzi. In sintesi, secondo le ultime pronunce dei giudici di legittimità, il concetto di controllo rilevante ai fini dell’esenzione deve essere inteso nel senso di titolarità, in capo al beneficiario, del diritto di esercitare la maggioranza dei diritti di voto necessari per assumere in concreto l’insieme delle deliberazioni che, con riferimento alle Spa, la legge riserva alla competenza dell’assemblea ordinaria.
12 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Marco Cramarossa - Pag. 20
Spazio al contraddittorio preventivo anche per gli atti dei tributi locali
Accertamento. Con la sentenza n. 12829 pronunciata lo scorso agosto la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma ha affermato che il contraddittorio preventivo previsto dall’art. 6-bis dello Statuto del contribuente si applica anche agli accertamenti emessi dagli enti locali. La Corte ha annullato un avviso Tari per gli anni 2018-2023 notificato senza la preventiva comunicazione dello schema d’atto. La controversia aveva origine da un accertamento per omessa dichiarazione Tari e Tefa, notificato a novembre 2024, relativo a un immobile che, secondo la contribuente, era stato concesso in comodato e interessato da lavori che ne avrebbero impedito l’uso.
12 Ottobre 2026
Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 8
Cpb 2026-2027, errori sanabili
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, ha chiarito che dal biennio 2026-2027 sarà possibile correggere gli errori nei dati della proposta di concordato preventivo biennale. Sarà sufficiente una dichiarazione integrativa e il ravvedimento, consentendo in questo modo il ricalcolo del reddito concordato e mantenere in piedi in questo modo il patto con il Fisco. La circolare costituisce una apertura significativa e riordina la disciplina dell’istituto dopo le novità apportate dal decreto Omnibus. Gli intermediari hanno così la possibilità di intervenire secondo la violazione commessa ed entro i termini consentiti.
12 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 9
Nuovo Tuir con il navigatore
Dal prossimo 1°gennaio cambieranno i riferimenti normativi di numerosi istituti e, in particolare, dei principali regimi speciali come cedolare secca, locazioni brevi, regime forfettario, agevolazioni per lavoratori impatriati, docenti e ricercatori, capitaria per neo-residenti e imposta sostitutiva per i pensionati che trasferiscono la residenza in Italia. Tutti questi regimi finiranno sotto un unico tetto fiscale trovando collocazione nella Parte II del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), approvato con il decreto legislativo n. 117/2026, dedicato proprio ai regimi speciali. Individuare quali regimi transiteranno nel nuovo Tuir e la loro posizione nel testo sarà possibile partendo direttamente dal Testo Unico, seguendo le indicazioni normative in esso contenute, sia iniziando dalla disposizione originaria quando sarà messo a disposizione il nuovo software del Mef.
12 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella - Pag. 10
Acquisti tra ex con titoli distinti
Con l’ordinanza n. 25551 dello scorso 18 settembre la Corte di cassazione ha stabilito che quando la comunione legale tra coniugi si scioglie e gli immobili da ripartire sono stati acquistati con atti diversi, l’operazione non è tassata come una divisione, soggetta all’imposta di registro dell’1%, ma come una permuta, che sconta di norma il 9%. I giudici di piazza Cavour hanno ribaltato una sentenza dei giudici di merito favorevole alla contribuente e preso posizione, a favore del fisco, su una questione molto divisiva. La pronuncia non incide, di regola, sulle divisioni legate alla separazione o al divorzio, che restano esenti, ma pesa sulle altre ipotesi di scioglimento, a cominciare dal passaggio alla separazione dei beni. Il caso nasce con la sentenza del Tribunale di Enna che aveva sciolto la comunione tra due coniugi e diviso tra loro gli immobili, acquistati con più atti.
12 Ottobre 2026
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 11
Rottamazione locale all’appello
L’articolo 10 del decreto legge ‘fiscale’ (Dl 38/2026) consente l’estensione della rottamazione quinquies ai carichi affidati dalle Regioni e dagli altri enti locali. Dal prossimo 16 ottobre e fino al 15 dicembre, contribuenti ed utenti degli enti locali che hanno deliberato di procedere alla rottamazione dei ruoli riguardanti le entrate tributarie e patrimoniali possono presentare la dichiarazione di adesione per via telematica per estinguere i debiti maturati dal 2000 al 2023. I benefici per i debitori sono limitati all’annullamento di sanzioni e interessi. Non sono dovuti neppure gli aggi. Vanno però rimborsate le spese sostenute dagli agenti della riscossione per le azioni esecutive e per la notifica degli atti. Sono esclusi dalla rottamazione locale i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Il decreto legge 63/2026, convertito dalla legge 113/2026, ha apportato modifiche alle norme di leggi che hanno fissato criteri e modalità di adesione.
12 Ottobre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli, Giancarlo Gambogi - Pag. 12
Superbonus, giudizi autonomi
Superbonus. La falsità di asseverazioni tecniche configura ipotesi di reato a carico del professionista. A differenza degli interventi realizzati mediante sconto in fattura o cessione del credito, l’utilizzo diretto dell’agevolazione mantiene distinte le posizioni fiscali dei singoli beneficiari, con la conseguenza che gli accertamenti possono essere avviati in tempi diversi e, ricorrendone i presupposti, deve dare origine a procedimenti autonomi. Il problema è particolarmente rilevanti nei condomini, nei quali l’asseverazione riguarda unitamente le opere agevolate, mentre la detrazione viene fruita pro quota dai singoli aventi diritto attraverso le rispettive dichiarazioni fiscali. Ne consegue che l’accertamento relativo a un contribuente può svilupparsi indipendentemente da quello riguardante gli altri condòmini, pur avendo tutti beneficiato di un’agevolazione fondata sulla medesima documentazione tecnica e sul medesimo intervento.