Dal 7 aprile chi si trasferisce in Comuni che hanno fino a 30 mila abitanti e si trovano in una delle otto Regioni meridionali o nei centri colpiti dai sismi del 2009-2016 può scegliere la flat tax al 7%. Interessati sono i pensionati esteri che si trasferiscono nel Mezzogiorno o nelle località di Marche, Lazio e Umbria colpite dai terremoti. L’innalzamento del numero degli abitanti, da 20 mila a 30 mila, rende possibile cogliere l’agevolazione in altri 81 Comuni oltre ai 2.392 già inclusi fin dall’inizio. Oggi in tutte le regioni del Sud rientra nell’agevolazione il 90% o più dei Comuni. Finora i pensionati che si sono trasferiti dall’estero sono solo 933 e il fenomeno è marginale anche rispetto ai movimenti inversi: nel 2024, ad esempio, sono andati all’estero poco più di 3 mila pensionati italiani. I dati ci diranno se i numeri aggiunti dalla nuova norma saranno attrattivi. Finora il risparmio fiscale non è stato una molla decisiva. Servono servizi per i nuovi residenti anziani (ospedali, supermercati, assistenza a domicilio).
Rassegna Stampa Fiscale
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 6
Pensionati in arrivo dall’estero: al Sud flat tax in altri 81 Comuni
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli - Pag. 16
Date d’invio e ricalcolo acconti nell’agenda di Redditi 2026
Adempimenti. In attesa di sapere se anche quest’anno verrà applicata la consueta proroga per i versamenti dei soggetti Isa è bene fare il punto sulle varie scadenze legate ai modelli Redditi e Irap 2026 relativi al periodo d’imposta 2025. Già annunciata la proroga dal 30 settembre al 31 ottobre per aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027. In merito ai versamenti, il problema di quest’anno è quello di destreggiarsi nella corretta determinazione degli acconti di imposta. Molte norme impongono di ricalcolare l’acconto per rideterminare la base imponibile senza considerare alcuni benefici sfruttati al momento del saldo d’imposta o anticipando misure penalizzanti entrate in vigore dallo scorso 1°gennaio. Le fattispecie interessate sono: premio nuovi assunti, Ires premiale e rateazione delle plusvalenze e degli iper-ammortamenti.
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Luigi Lovecchio - Pag. 17
Agevolazioni Imu, Cassazione ancora incerta sull’obbligo di dichiarazione
Non è univoco l’orientamento della Cassazione sull’obbligo dichiarativo Imu e, in particolare sulla obbligatorietà della denuncia ai fini dell’applicazione di agevolazioni ed esenzioni. Il 30 giugno scade il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al 2025 e appare opportuno, quindi, soffermarsi sul punto. La norma prescrive che la dichiarazione va presentata nei casi previsti e non va ripetuta se non ci sono modifiche sugli immobili. L’omissione della denuncia dovrebbe far perdere il beneficio solo quando la legge lo prevede espressamente come requisito essenziale. Diverse pronunce hanno riconosciuto agevolazioni anche senza dichiarazione, se il Comune è già a conoscenza dei fatti. Per alcune esenzioni, però, la Corte adotta una linea più rigorosa: per enti non commerciali e immobili merce delle imprese costruttrici la dichiarazione è indispensabile. In alcuni casi la Cassazione ha richiesto la presentazione annuale della denuncia, aumentando le incertezze dei contribuenti.
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Emanuele Degani, Damiano Peruzza - Pag. 18
Niente vantaggio Ipt se il cambio della sede aziendale è solo formale
Sul trasferimento delle sedi legali delle società di noleggio verso territori nazionali a fiscalità più conveniente il dibattito dura da tempo. La Cgt di Milano, con la sentenza 39/9/2026, si è pronunciata sul caso di una società del settore che, dopo aver trasferito la sede legale in Trentino, aveva iniziato a registrare lì le formalità Pra, beneficiando della tariffa fissa prevista dalla Provincia autonoma per l’imposta provinciale di trascrizione. Per l’ente territoriale lombardo si tratta di un’operazione elusiva, in quanto la sede trentina è solo un involucro formale, privo di reale attività. La Corte ha accolto questa impostazione, ritenendo dimostrato che il centro effettivo della gestione fosse rimasto in Lombardia, dove si concentrano personale, funzioni amministrative, riunioni societarie e rapporti operativi.
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Nicola Borzomì, Fabrizio Cancelliere - Pag. 18
Omesse ritenute: l’atto va sempre iscritto a ruolo nei confronti del sostituto
La Cgt di primo grado di Matera, con la sentenza 83/1/2026, ha stabilito che la responsabilità solidale del sostituto d’imposta presuppone l’avvenuta iscrizione a ruolo del sostituto per ritenute non operate e non versate: essa attiene alla fase della riscossione e non a quella dell’accertamento. È pertanto illegittima la notifica dell’avviso di accertamento, emesso sia nei confronti della società sostituita che del socio sostituito, ove tale notifica avvenga prima dell’iscrizione a ruolo della prima, quale sostituto d’imposta. Parimenti, è illegittimo l’atto impositivo emesso in esito al contraddittorio preventivo che non motivi in via rafforzata le ragioni del mancato accoglimento delle osservazioni del contribuente, in violazione dell’articolo 6-bis, comma 4, dello Statuto dei diritti del contribuente.
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giulio Andreani - Pag. 19
Iter negoziato e debiti fiscali, termini rigidi per l’accordo
Lo scorso 15 aprile l’Agenzia delle Entrate ha messo in pubblica consultazione la prima parte della bozza di circolare sul trattamento dei debiti tributari nell’ambito degli istituti disciplinati dal Codice della crisi, che si occupa anche dei profili non tributari di tali istituti. Le precisazioni più utili per gli operatori riguardano la composizione negoziata della crisi. Gli interessati possono inviare osservazioni e proposte di modifica o integrazione della circolare fino al prossimo 20 maggio. L’accordo transattivo può includere tutte le imposte e accessori, compresa l’Iva, oltre a debiti già rateizzati o oggetto di rottamazioni e definizioni agevolate. Le rateazioni in corso vengono assorbite dall’accordo e decadono solo se questo diventa efficace; in caso contrario proseguono senza perdere benefici. La proposta transattiva va presentata con largo anticipo, idealmente 4-5 mesi prima della chiusura della composizione negoziata. Restano dubbi se l’accordo tributario possa essere concluso anche dopo la fine delle trattative.
18 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Barbara Zanardi - Pag. 20
Sindaci, per la responsabilità rilevano le ‘consegne’
Le Norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate, elaborate dal Cndcec, delineano con precisione gli adempimenti che i nuovi componenti dell’organo di controllo devono compiere nella fase di insediamento. Perfezionata la nomina e la seguente accettazione (per iscritto), il collegio sindacale deve riunirsi in fretta al fine di accertare il rispetto delle condizioni di indipendenza. L’attività di controllo sui requisiti da parte del collegio deve avvenire almeno una volta all’anno. Cruciale il passaggio di consegne, con la pronta consegna del libro dei verbali del collegio sindacale. L’efficacia dell’attività di vigilanza passa da una conoscenza approfondita della realtà aziendale. La valutazione deve tenere conto anche della composizione e delle funzioni attribuite al collegio, con particolare riguardo all’eventuale esercizio della revisione legale dei conti.
18 Maggio 2026
Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 10
Derivazione rafforzata in bilico
Nel position paper dello scorso 7 maggio Assonime avverte che il principio di derivazione del reddito d’impresa dal bilancio civilistico si sta indebolendo per effetto delle recenti norme fiscali. La riforma delegata del 2023 puntava a semplificare e avvicinare valori contabili e fiscali, riducendo i ‘doppi binari’, costosi e fonte di contenzioso. Tuttavia, interventi recenti (Dlgs 192/2024 e legge di Bilancio 2026) hanno introdotto nuove eccezioni e meccanismi fiscali scollegati dal bilancio, complicando il sistema. Criticità emergono su commesse, svalutazioni, errori contabili, titoli obbligazionari, azioni proprie e settore finanziario. Secondo Assonime, il rischio è un sistema meno coerente, più oneroso per imprese e Fisco e meno aderente alla reale capacità economica. Le deroghe al bilancio dovrebbero rimanere limitate, orientate a prevenire abusi, non a moltiplicare complessità.
18 Maggio 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 11
Sentenze di rito non vincolanti
Nell’ordinanza n. 12611/2026, depositata lo scorso 5 maggio, la Cassazione civile tributaria ha disposto che nel processo tributario, la definitività dell’accertamento con sentenza passata in giudicato non sempre vincola il giudice tributario. Infatti, nell’accertamento emesso nei confronti della società, resosi definitivo per mancanza di impugnazione dell’atto impositivo non è preclusa al socio la possibilità, in un altro giudizio, di contestare, non solo la percezione e la distribuzione di utili extracontabili, ma anche la stessa esistenza e misura del reddito societario presupposto. Imponendo, inoltre, al giudice tributario di verificare e, se del caso, rideterminare il reddito della società ai soli fini della corretta quantificazione del reddito imputato per trasparenza al socio, nel rispetto del principio di capacità contributiva. Un avviso di accertamento era stato notificato a una Srl in liquidazione, che aveva omesso di presentare la dichiarazione dei redditi per il 2007, in cui i soci dichiaravano i redditi per trasparenza.
18 Maggio 2026
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 12
Cup, cause al giudice tributario
La Cassazione a Sezioni unite, con la sentenza n. 12225 dello scorso 1°maggio, ha sostenuto che il canone unico, applicato dagli enti locali per l’occupazione di suolo pubblico e per la diffusione di messaggi pubblicitari, è un tributo e le relative controversie sono soggette alla giurisdizione tributaria, ancorché il legislatore gli abbia riconosciuto una natura patrimoniale. Di conseguenza le controversie sul Cup vanno trattate dal giudice tributario. Secondo la Suprema corte, il Cup presenta i caratteri tipici di un tributo, ovvero obbligatorietà del pagamento, assenza di un rapporto diretto tra somma versata e servizio ricevuto e destinazione al finanziamento della spesa pubblica. La decisione comporta l’applicazione delle regole fiscali, incluse sanzioni tributarie più severe, anche per violazioni pregresse. Esclusa dalla giurisdizione tributaria ogni causa di risarcimento danni.
18 Maggio 2026
Italia Oggi - Giovanni Valcarenghi, Raffaele Pellino - Pag. 20
Obbligo di deposito dei bilanci, si è aperta la finestra temporale
Una volta che l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio, questo va depositato, a cura degli amministratori, presso il competente registro delle imprese, nel rispetto dei termini e delle modalità. Entro 30 giorni dall’approvazione, una copia, unitamente alla relazione sulla gestione (se presente), alla relazione del collegio sindacale (se esistente) e al verbale di approvazione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza deve essere depositata presso l’ufficio del registro delle imprese. Inoltre, le società non aventi azioni quotate in mercati regolamentati sono tenute a depositare per l’iscrizione nel registro l’elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio. L’elenco va corredato dall’indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro dei soci a partire dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio precedente. Si tratta di un obbligo che investe tutte le società di capitali e le società cooperative.