Rassegna Stampa Fiscale

21 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 3

Affitti brevi, la stretta fiscale ora passa anche dai Comuni

Il comune di Genova ha approvato una delibera che stabilisce nuove tariffe ad hoc dell’imposta di soggiorno per le strutture extra alberghiere e gli appartamenti a uso turistico. Si tratta del primo caso in Italia di incremento differenziato, che potrebbe fare scuola. E non si tratta di un caso isolato visto che negli ultimi anni molti comuni hanno ritoccato all’insù l’imposta di soggiorno, anche se per tutte le tipologie di struttura. Ma per colpire le locazioni brevi i comuni utilizzano anche un’altra ‘arma’ ovvero la tassa sui rifiuti. La tendenza, in molte città, è classificare gli appartamenti dedicati agli affitti brevi come strutture non domestiche, assimilate ad alberghi senza ristorante. Una formula tecnica che, di fatto, si traduce in una Tari molto più salata. Tanti i comuni che adottano questo sistema e la tendenza si sta diffondendo.


21 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gi.L., G.Par. - Pag. 3

Cedolare secca, il calo del gettito continua anche nel 2026: -25,5%

Prosegue il trend discendente della cedolare secca sugli affitti. Il 2025 si era chiuso con un calo complessivo del 2,2% che rappresenta la prima inversione di tendenza dopo 13 anni di segno più. I primi 5 mesi dell’anno vanno nella direzione già segnata: il gettito complessivo della tassa piatta sulle locazioni di abitazioni si è attestato a 318 milioni, che rappresenta un calo del 25,5% sullo stesso periodo del 2025, anche se a maggio l’andamento è stato positivo con un differenziale in aumento di 4 milioni rispetto al dato dell’anno precedente. Qual è la causa di questo effetto? Una potrebbe derivare dallo spostamento della cedolare dall’aliquota del 21% per i contratti a canone di mercato a quelle del 10% sui contratti di locazione a canone concordato. Per l’utilizzo di questi ultimi sono però previsti vincoli ben determinati. La cedolare al 10%, inoltre, può essere applicata nei comuni in cui è stato dichiarato lo stato d’emergenza nei cinque anni precedenti il 28 maggio 2014 e nei Comuni colpiti dal sisma del 2016. 


21 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 37

Giudicato penale e fisco al bivio delle Sezioni unite

Con la sentenza 50/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato legittimo l’art. 21-bis del Dlgs 74/2000, che attribuisce efficacia di giudicato alla sentenza penale irrevocabile di assoluzione nel processo tributario. Nonostante ciò, la Cassazione ha rinviato a nuovo ruolo i procedimenti in attesa della decisione delle Sezioni Unite. La Consulta ha precisato che l’efficacia del giudicato non è automatica e va verificata caso per caso, considerando identità dei fatti e omogeneità delle prove. Sono escluse le ipotesi di presunzioni legali tipiche e quelle in cui l’assoluzione dipende solo dall’inutilizzo di prove nel processo penale. Il contrasto sulla rilevanza delle assoluzioni è stato in parte superato, privilegiando il contenuto concreto dell’accertamento. Ancora irrisolta la questione se l’efficacia vincolante delle assoluzioni riguardi solo le sanzioni tributarie o anche l’imposta. 


21 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 38

Destocking con cessione di beni soggetto a Iva

Le operazioni di destocking sembrano configurarsi a tutti gli effetti come cessione di beni e quindi assoggettate a Iva. Il destocking costituisce una tecnica finanziaria che consente lo smobilizzo del magazzino facendo cassa su questo asset, venendo incontro a esigenze di finanza aziendale. La tecnica è stata introdotta dalla legge annuale sulle Pmi e si configura come una cartolarizzazione. Nella nuova tecnica il sottostante è il magazzino, quindi, anziché configurarsi come una cessione di crediti, si è in presenza di una cessione di un bene che, come tale, si configura come operazione imponibile. L’esigenza e la natura resta sempre finanziaria, ma si perde in questo flusso la possibilità di agire in esenzione. 


21 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 40

Esenzione Ici con dimora abituale del proprietario

Le Sezioni unite della Corte di cassazione, con la sentenza n. 23489, depositata lo scorso 18 luglio, hanno stabilito che spetta al Comune provare la non spettanza dell’esenzione Ici, mentre il contrario avviene qualora sussista la dimora abituale senza la residenza. Nell’Imu, invece, occorre la compresenza della dimora abituale e della residenza anagrafica. Pertanto, è stato necessario un intervento della Consulta che, con la sentenza 112/2025 ha ribadito gli stessi principi già espressi per l’Imu. Nella vicenda oggetto di intervento delle Sezioni unite, il Comune aveva annullato in autotutela l’atto di accertamento originario, dopo la pubblicazione dell’intervento della Corte costituzionale. Le Sezioni unite hanno ritenuto di fissare il principio di diritto in base al quale l’esenzione Ici per abitazione principale richiede la sola dimora abituale del possessore. 


21 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Franco Roscini Vitali - Pag. 40

Liquidazione, due chance per valutare gli attivi

È dedicata ai bilanci di liquidazione la versione definitiva del principio Oic 5 che contiene regole contabili specifiche per quanto riguarda valutazioni e schemi di stato patrimoniale e conto economico. Il documento si applica ai bilanci di liquidazione con esercizio che inizia dal 1°gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata ai bilanci relativi all’esercizio iniziato il 1°gennaio 2026. Per la valutazione delle poste dell’attivo è utilizzato il criterio generale del minore tra costo e valore di presumibile realizzo. Per la valutazione delle poste del passivo si applica il criterio del valore di presumibile estinzione. Per gli oneri della liquidazione si prevede l’iscrizione ai fondi solo a fronte degli oneri per i quali sussiste un’obbligazione non evitabile da parte della società. Nello schema di stato patrimoniale la classificazione delle voci dell’attivo avviene esclusivamente per natura, senza distinguere tra immobilizzato e circolante. 


21 Luglio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23

Extra time per i versamenti

Le persone fisiche senza partita Iva e le grandi imprese hanno tempo fino al 30 luglio per effettuare il pagamento del saldo e del primo acconto delle imposte dirette con la maggiorazione dello 0,4%. Per le partite Iva, le società ed i soci dei soggetti trasparenti, invece, la prossima chiamata è prevista per il 20 agosto, data entro la quale sarà possibile corrispondere il dovuto con la nuova maggiorazione dello 0,8%. In ogni caso resta il doppio binario per la quantificazione della misura degli acconti da corrispondere, con i soggetti ISA che devono misurare primo e secondo acconto con le percentuali del 50% e 50% del dovuto cadauno mentre i ‘non ISA’, con le percentuali del 40% il primo e del 60% il secondo. 


21 Luglio 2026
Italia Oggi - Alberto Renda, Gianluca Stancati - Pag. 24

Buoni postali esenti in white list

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta di ieri, ha evidenziato che i buoni fruttiferi postali detenuti da soggetti non residenti, purché depositati presso l’emittente, godono di esenzione fiscale laddove la giurisdizione di riferimento consenta un adeguato scambio di informazioni con l’Italia. Tale condizione, risultante da certificazione dell’Autorità competente ovvero da autodichiarazione resa dal beneficiario, deve sussistere per l’intero periodo di titolarità dei buoni medesimi. L’Agenzia ricorda che, secondo l’art. 23 del Tuir, i redditi di capitale corrisposti da soggetti residenti si considerano prodotti nel territorio dello Stato e sono in linea di principio imponibili in Italia. Gli interessi da buoni postali fruttiferi sono assoggettati all’imposta sostitutiva del 12,5% ma esiste un regime di esenzione per i soggetti residenti in Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni con l’Italia (white list).


21 Luglio 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 25

Aste, locale libero subito

Nella sentenza n. 23235/2026 dello scorso 15 luglio, la Corte di cassazione ha stabilito che il conduttore di un immobile di natura commerciale che abbia cessato il rapporto prima che intervenga la vendita in sede esecutiva dell’immobile già oggetto di locazione non può esercitare il diritto di ritenzione del bene nei confronti dell’aggiudicatario ove l’originale locatore non gli abbia corrisposto l’indennità di avviamento. In tale evenienza, l’ex conduttore potrà soddisfarsi sui beni dell’ex locatore ed eventualmente anche sul ricavato della vendite dell’immobile in precedenza goduto, previa acquisizione del titolo esecutivo inerente all’indennità spettante nei confronti dell’originario locatore e sempre che il bene sia stato restituito. La causa riguarda un immobile commerciale aggiudicato in sede esecutiva a un terzo acquirente, già locato con contratto cessato prima del trasferimento giudiziale. 


21 Luglio 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 26

Se c’è cantiere ipocatastali fisse

Con lo studio n. 36/2026/T il Consiglio nazionale del notariato ha fornito le proprie indicazioni sull’imposizione indiretta, relativamente alle cessioni di immobili classificati nella categoria ‘F’, basandosi sui principi dettati dal Dpr 633/1972 e dal Dpr 380/2001 (T.U. edilizia). La disciplina tributaria delle unità immobiliari censite nella anzidetta categoria non deve risultare totalmente appiattita sulla mera classificazione catastale. Per le aree urbane, ad esempio, la sola classificazione in ‘F1’ non consente di applicare sempre l’Iva attesto che in tal caso si rende necessario fare riferimento alla destinazione così come definita dagli strumenti urbanistici. Le categorie catastali ‘F’ sono state istituite per identificare i beni che, pur non in possesso di rendita, possono essere oggetto di atti traslativi ma il legislatore non ha ancora regolamentato il loro trattamento tributario. 


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