Rassegna Stampa Fiscale

16 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 4

Bonus casa più poveri del 25% nelle dichiarazioni del 2026

Lo scorso anno i proprietari di case hanno speso 10,7 miliardi di euro in meno per i lavori di ristrutturazione e risparmio energetico agevolati dal fisco. Rispetto al 2024 il calo è del 25%. La riduzione degli investimenti non dipende solo dal fatto che dallo scorso anno la detrazione standard del 50% è stata limitata alle prime case. Ad incidere sono anche le misure adottate dal Governo Meloni come il taglio progressivo del 110% iniziato nel 2023 e culminato nel 2025. Il blocco delle cessioni dei crediti, scattato a febbraio 2023 e via via esteso fino a diventare totale. Il calo dei numeri si vedrà nel mod. 730. Il 30 aprile l’Agenzia delle Entrate aprirà la stagione dichiarativa mettendo online la dichiarazione dei redditi precompilata per le persone fisiche. Ma già oggi scade il termine entro il quale le banche e gli amministratori di condominio sono tenuti a comunicare al Fisco le informazioni sui pagamenti agevolati eseguiti dai proprietari e dai condomìni per lavori su singole unità immobiliari e parti comuni.


16 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Primo Ceppellini, Roberto Lugano - Pag. 16

Auto estinzione delle azioni: patto tra società e investitori

La governance societaria può essere gestita, oltre che con statuti e patti parasociali, anche tramite particolari categorie di azioni, tra cui le azioni auto-estinguibili. Queste prevedono l’estinzione automatica al verificarsi di eventi predeterminati, come una scadenza, il raggiungimento di obiettivi economici o l’ingresso di nuovi investitori. La loro legittimità è stata riconosciuta dalla prassi notarile e dalla dottrina. Sono utilizzate soprattutto per piani di incentivazione dei manager, operazioni di M&A, ingresso temporaneo di investitori o passaggi generazionali. Lo strumento consente di raccogliere capitali senza immobilizzare l’investitore e con limitati diritti di governance. L’estinzione comporta specifici effetti societari e contabili, che variano a seconda che le azioni abbiano o meno valore nominale. 


16 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Cristina Odorizzi - Pag. 17

Perdite Covid sospese, in bilancio i primi interventi sul capitale sociale

Doveva riguardare solo l’esercizio 2020 la misura introdotta dall’articolo 6 del Dl 63/2020 che ha sospeso l’obbligo di ricapitalizzazione o di scioglimento per le perdite di Srl e Spa. La sterilizzazione, successivamente, è stata modificata ed estesa agli esercizi 2021 e 2022. Nella sua ultima versione la norma in parola ha consentito in caso di perdite realizzate negli esercizi 2020, 2021 e 2022 di disapplicare gli articoli del Codice civile che impongono alle Spa e alle Srl specifici interventi in caso di riduzione del capitale sociale di oltre un terzo. Il termine quinquennale per le perdite 2020 che hanno beneficiato della sterilizzazione viene a scadere, per i soggetti con esercizio solare, proprio con l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. È necessario, pertanto, avere ben chiaro il da farsi nelle situazioni che possono configurarsi. Non è però univoca l’interpretazione dell’articolo 6 del Dl 23/2020 in merito alle perdite emerse nell’esercizio. 


16 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Maurizio Bancalari, Fabio Tullio Coaloa - Pag. 18

Per la holding mista è detraibile l’Iva relativa alle attività d’impresa

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 7/E/2026, ha sostenuto la detraibilità dell’Iva sui costi di transazione nelle operazioni di Mlbo. C’è da chiedersi se il cambio di linea su queste operazioni possa riflettersi anche su altri tipi di operazioni. Il nuovo documento di prassi amministrativa supera infatti l’orientamento espresso nella circolare 6/E/2016 che la negava alle Spv considerate semplici holding non soggetti passivi Iva. Il cambiamento si basa anche sulla giurisprudenza della Corte di giustizia Ue e su recenti pronunce della Cassazione. Nelle operazioni di Mlbo la Spv si presenta come holding ma con l’intenzione di svolgere attività economica dopo la fusione. Diverso è il caso delle holding pure, che si limitano a detenere partecipazioni e non hanno diritto alla detrazione Iva. Le holding miste, invece, che oltre al possesso delle partecipazioni forniscono servizi di gestione alle controllate, possono essere considerate soggetti passivi e detrarre l’Iva. 


16 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Rosanna Acierno - Pag. 20

Ricerca, il tax credit si contesta solo con regole dell’epoca (ed è esistente)

Con la sentenza n. 34 dello scorso 6 febbraio la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Rimini ha stabilito che il manuale di Frascati non può trasformarsi in una fonte surrettizia di nuovi presupposti costitutivi del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, a discapito dei principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento. Inoltre, laddove la contestazione verta non su crediti inventati di sana pianta, ma piuttosto su profili meramente valutativi – quali l’asserita carenza dei requisiti di novità e originalità dei progetti di ricerca e sviluppo – sostenere che il credito oggetto di recupero sia da considerarsi ‘inesistente’ anziché ‘non spettante’, appare quanto mai sproporzionato e sintomatico di una ricostruzione punitiva più che giuridicamente fondata.


16 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Marco Ligrani - Pag. 20

Tari su capannoni locati: proprietario sanzionato per omessa dichiarazione

La mancata presentazione della dichiarazione Tari non fa nascere alcuna obbligazione tributaria in capo al locatore, ma comporta esclusivamente l’irrogazione della sanzione per il primo anno: quanto all’omesso versamento, la sanzione è unica e si applica il vincolo della continuazione. Con la sentenza 2173/1/2025 la Cgt di primo grado di Taranto ha ridimensionato l’accertamento – riguardante più annualità – emesso da un Comune a carico di una società, proprietaria di un complesso industriale e locataria di alcuni capannoni. L’ente locale aveva preteso il pagamento del tributo e delle sanzioni, queste ultime riferite alle omesse dichiarazioni per ciascun anno e ai tardivi versamenti. La Corte tarantina ha messo uno stop alla richiesta del tributo e ha disposto l’applicazione di una sola multa per il mancato invio.


16 Marzo 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 8

Cessioni intraUe, senza Iva pure quelle comprovate in ritardo

Niente Iva sulle cessioni intracomunitarie, anche se comprovate in ritardo. Le cessioni nei confronti di soggetti passivi identificati in un altro Paese Ue di beni spediti o trasportati ed effettivamente trasferiti in un altro Stato membro non solo imponibili, indipendentemente dall’applicabilità della sanzione prevista nel caso in cui il trasporto all’estero non sia provato entro 90 giorni dalla consegna dei beni stessi nel territorio dello Stato al cessionario. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 65 dello scorso 4 marzo, concernente le modifiche che il decreto legislativo n. 87/2024 di riforma delle sanzioni tributarie ha apportato in materia di violazioni e sanzioni relative alle esportazioni (e cessioni intraUe).


16 Marzo 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 10

Costi da avvalorare

Accertamenti: i giudici di legittimità seguono il solco tracciato dalla Consulta. Con l’ordinanza n. 1974/2026 depositata lo scorso 29 gennaio la Cassazione civile tributaria ha stabilito che in ogni accertamento induttivo, sia esso analitico-induttivo o induttivo puro, il Fisco, al fine di garantire il rispetto del principio costituzionale della capacità contributiva, deve tenere conto dei costi forfettari presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente. Il caso tratta di un accertamento eseguito dall’Agenzia delle Entrate sulla scorta delle risultanze di una verifica fiscale eseguita dalla Guardia di Finanza presso la sede della società. Le Fiamme gialle avevano constatato la tardiva presentazione del bilancio relativo all’anno 2027 che aveva generato una violazione e consentito al fisco di ricostruire induttivamente i ricavi di due annualità soggette a verifica. 


16 Marzo 2026
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 11

Esenzione Imu, bis non concesso

La Cassazione tributaria, con l’ordinanza n. 4498 dello scorso 27 febbraio, ha sostenuto che l’agevolazione per la prima casa è limitata ad un solo immobile. Non è possibile fruire dell’esenzione Imu per la prima abitazione su due o più immobili contigui, utilizzati dallo stesso nucleo familiare, se non sono accatastati unitariamente. Secondo i giudici del Palazzaccio, il beneficio fiscale è limitato ex lege a ‘un’unica unità immobiliare’ e, ‘stante la natura di stretta interpretazione delle norme di agevolazione, non può essere estesa a ulteriori unità contigue, di fatto unificate e utilizzate anch’esse come abitazione principale’. 


16 Marzo 2026
Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 13

Concordato, il sì è condizionato

Da recenti pronunce dei giudici di merito emerge che la corsia preferenziale che la composizione negoziale offre per arrivare al concordato semplificato va utilizzata con criterio, ovvero senza abusi né comportamenti scorretti. Il confronto con i creditori deve svolgersi secondo correttezza e buona fede, intesi non come concetti vuoti e formali ma come reale informativa trasparente che il debitore è chiamato a offrire ai propri creditori. Principi che, nella pratica applicativa, stanno diventando la vera chiave per aprire la porta d’accesso al concordato semplificato. Con la composizione negoziata si tenta di salvaguardare il complesso aziendale stando attenti anche al peso che l’azienda riveste all’interno del contesto sociale. Salvaguardia che riverbera i suoi effetti positivi anche nei confronti dei creditori interessati. 


16 Marzo 2026
Italia Oggi - Giovanni Valcarenghi, Raffaele Pellino - Pag. 20

Bilanci 2025 nei tempi ordinari Differite le assemblee virtuali

Per i bilanci 2025 non cambiano i termini di approvazione: l’assemblea va convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio o entro 180 giorni in presenza di particolari esigenze. Il termine si riferisce alla prima convocazione, mentre la secondo può tenersi entro 30 giorni. Se fissata oltre tale limite, è considerata una nuova prima convocazione. Sono possibili ulteriori convocazioni se previste dallo statuto. L’assemblea deve svolgersi nel comune della sede sociale, salvo diversa previsione statutaria. Sul piano fiscale, i termini civilistici sono inderogabili: se il bilancio non viene approvato entro 180 giorni, le imposte vanno comunque versate entro fine luglio, sulla base della bozza di bilancio. Anche se l’assemblea si svolge in seconda convocazione, il Fisco considera comunque il termine della prima. 


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