Assumono rilievo anche sul piano fiscale le motivazioni del verdetto n. 5627/2026 formulato dal Consiglio di Stato secondo il quale i criteri del Manuale di Frascati, in tema di crediti R&S, non possono trovare applicazione prima del 2020. Se infatti è vero che, ad oggi, la Cassazione non si è ancora pronunciata sulla questione sotto il profilo tributario va riconosciuto che il percorso argomentativo seguito dal Consiglio di Stato non pare lasciare spazio a ricostruzioni interpretative di segno opposto. Molte contestazioni del Fisco rispetto alla fruizione dei crediti R&S sono fondate proprio sulla asserita mancanza di requisiti previsti dal Manuale di Frascati. Eppure, fino al 2018, quel manuale non risultava richiamato né dalla normativa né dai documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate o del Mise. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Bonus, vincoli validi qui e ora’ – pag. 27)
Rassegna Stampa Fiscale
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 29
Crediti per ricerca e sviluppo, lo stop del Consiglio di Stato apre ora la questione tributaria
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Simona Ficola, Benedetto Santacroce - Pag. 30
Smobilizzazioni di magazzino, l’Iva segue la natura del bene
Nell’ambito del question time dello scorso 15 luglio alcuni deputati della Lega hanno chiesto di chiarire i profili fiscali ai fini Iva delle operazioni di de-stocking e, in particolare, se le stesse possano beneficiare del regime di esenzione da Iva. Nella risposta si evidenza che l’Iva sulle operazioni di de-stocking segue la natura dell’oggetto dell’operazione. Le smobilizzazioni degli stock di magazzino, denominate appunto operazioni di de-stocking, effettuate nell’ambito di cartolarizzazione dei crediti ai sensi degli articoli 7 e seguenti della legge n. 130/1999, sono soggette alle regole Iva previste in base alla natura oggettiva dell’operazione e dovranno, quindi, tener conto dell’oggetto delle operazioni stesse. (Ved. anche Italia Oggi: ‘De-stocking con Iva variabile’ – pag. 21)
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 30
Regole sull’esenzione Imu a prova di Covid
In risposta a un quesito formulato in commissione Finanze della Camera il sottosegretario al Mef, Lucia Albano, ha affermato che non è praticabile una norma di interpretazione autentica che consenta di ritenere esenti da Imu le abitazioni nelle quali il possessore non sia riuscito ad ottenere la residenza anagrafica a causa dell’emergenza Covid. Ciò perché la disciplina di legge in termini è sufficientemente chiara. Sono comunque allo studio possibili soluzioni alternative, nel rispetto delle esigenze di finanza pubblica. Nel quesito formulato si evidenziava che negli anni della pandemia (2020-2022) in alcuni casi i proprietari di abitazione non sono riusciti ad acquisire la residenza anagrafica nell’unità immobiliare di proprietà, per cause non imputabili alla loro volontà, non potendo in questo modo fruire dell’esonero Imu. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Imu, nessun ristoro per le residenze tardive’ – pag. 25)
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianluca Dan - Pag. 30
Derivazione rafforzata per i conti plurimonetari
Con l’interpello 956-2147/2025 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il principio di derivazione rafforzata si applica anche alle differenze di cambio rilevate nell’ambito della contabilità plurimonetaria prevista dagli OIC. In particolare, le differenze di traduzione imputate alla ‘Riserva da differenze di traduzione’ nel patrimonio netto non assumono rilevanza fiscale finché non si realizzano effettivamente. Ciò significa che tali differenze non sono imponibili né deducibili al momento della conversione contabile, ma solo quando si verifica il realizzo, ad esempio con il pagamento delle passività in valuta o con la liquidazione della società. Questa interpretazione conferma la coerenza tra rappresentazione contabile e trattamento fiscale prevista dal Tuir.
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio, Laura Ambrosi - Pag. 30
Responsabilità degli enti a prescrizione quinquennale
Con la sentenza n. 26378/2026 la Corte di cassazione ha affrontato un tema molto sensibile del sistema 231: il rapporto tra prescrizione del reato-presupposto e prescrizione dell’illecito amministrativo dell’ente. Secondo i giudici di legittimità nella responsabilità degli enti, il termine di prescrizione dell’illecito amministrativo è di 5 anni dalla consumazione del reato-presupposto; la contestazione dell’illecito all’ente, anche con richiesta di rinvio a giudizio, interrompe la prescrizione e blocca il decorso sino al passaggio in giudicato della sentenza. Se la contestazione interviene quando il reato-presupposto non è ancora estinto, la successiva prescrizione del reato della persona fisica non travolge la responsabilità dell’ente. Il caso riguardava la responsabilità dell’ente per illecito amministrativo, in relazione a indebite percezioni di contributi comunitari, ricondotte al reato-presupposto di truffa aggravata.
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32
Ires premiale, prospetti e verbali vincolano l’accesso
Ires premiale: entro il prossimo 31 ottobre vanno fatti i conteggi ma la chiusura dei bilanci dell’esercizio 2025 porta le imprese a fare le prime valutazioni e a decidere se spingere per effettuare nuovi investimenti entro il termine previsto. L’agevolazione consente di applicare un’aliquota Ires ridotta dal 24% al 20%, premiando le società che scelgono di rafforzare il proprio patrimonio, effettuare investimenti produttivi e mantenere adeguati livelli occupazionali. Per beneficiare della riduzione d’imposta, le imprese devono destinare una quota dell’utile dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 a una specifica riserva e utilizzare queste risorse per realizzare investimenti in beni strumentali nuovi che rientrano tra quelli individuati dalla normativa. L’investimento richiesto non può essere inferiore al maggiore tra il 30% dell’utile accantonato e il 24% dell’utile realizzato nel 2023 e, comunque, non può essere inferiore a 20 mila euro. La normativa prevede inoltre il rispetto di precisi requisiti occupazionali.
16 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Pag. 32
Credito d’imposta design, dotazione esaurita ma prenotazioni aperte
Sono bastate 24 ore dall’apertura della piattaforma per vedere interamente impegnata la dotazione di 60 milioni di euro che il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a disposizione per design e ideazione estetica. Il ministro Urso, con un comunicato, ha espresso soddisfazione e ha dichiarato di essere alla ricerca di nuovi fondi. Per chi fosse ancora interessato al credito d’imposta in parola è comunque ancora possibile presentare la domanda di prenotazione perché le stesse resteranno in attesa di scorrimenti o rifinanziamenti. Le istanze provengono perlopiù da imprese della filiera della moda, alle quali si rivolge in via prioritaria la misura, ma interessano anche altri comparti del made in Italy che fanno del design un fattore distintivo di competitività.
16 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano, Matteo Rizzi - Pag. 23
Interpelli, tariffe da graduare
Palazzo Spada esamina lo schema di regolamento del Mef sulle tariffe per gli interpelli. Il Consiglio di Stato boccia il contributo unico di 100 milioni di euro sugli interpelli fiscali complessi. Serve una maggiore graduazione delle tariffe, valutando redditi, ricavi, compensi e volume d’affari. Le somme incassate dalle tariffe saranno destinate alla formazione e alla specializzazione del personale delle Agenzie fiscali. Prima dell’adozione definitiva il Consiglio di Stato chiede dunque alcune modifiche. Solo gli interpelli ordinari e quelli qualificatori restano esclusi dal pagamento. Il contributo invece è previsto per gli interpelli antiabuso, disapplicativi e probatori, compresi quelli relativi ai nuovi investimenti e al regime dei neo-residenti.
16 Luglio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 24
Minimum tax, +109 miliardi
Primo bilancio per la global minimum tax. Nel primo anno di applicazione dell’aliquota minima al 15%, le multinazionali hanno corrisposto fino a 1,7 punti percentuali di imposte in più, generando tra 79 e 109 miliardi di euro di maggior gettito a livello mondiale, un incremento compreso tra il 24% e il 3,4% delle entrate mondiali derivanti dall’imposta sulle società. Allo stesso tempo non si registra una diminuzione degli investimenti e dell’occupazione. È quanto emerge dalla prima valutazione empirica ex post sulla minimum tax pubblicata ieri dall’Ocse. Per la prima volta l’organizzazione parigina ha potuto misurare gli effetti concreti del secondo Pilastro della riforma del fisco internazionale, entrato in vigore nel 2024 e fondato sull’aliquota minima effettiva del 15% per le multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro.
16 Luglio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25
730, arrivederci a settembre
Ieri si è chiusa la terza finestra temporale per la consegna dei documenti a Caf e commercialisti per le dichiarazioni che dovranno essere trasmesse entro il 23 luglio. Si ripartirà a settembre, per la precisione al 15 settembre, quando dovranno essere trasmessi i 730 i cui documenti sono stati consegnati o saranno consegnati dai contribuenti ai propri intermediari/sostituti entro il prossimo 31 agosto. Nel frattempo sono già scattati i controlli dell’Agenzia delle Entrate sui 730 già trasmessi, principalmente quelli inviati entro il 15 giugno, con rimborsi sospesi in caso di scostamenti rilevati tra i dati delle detrazioni/deduzioni indicati nel modello e quelli in possesso del fisco e comunicati da soggetti terzi.