Rassegna Stampa Fiscale

16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 7

Concordato, in arrivo i tetti agli incrementi anche con voti bassi

Il concordato preventivo punta a introdurre tetti agli aumenti di reddito richiesti anche per partite Iva con bassa affidabilità fiscale. Si valuta di estendere limiti più favorevoli anche sotto il voto 8, con incrementi del 30% tra 6 e 8 e 35% sotto il 6. Per i contribuenti più affidabili resterebbero tetti più bassi (dal 10% al 25%). Per chi ha già aderito al biennio 2024-2025, gli incrementi potrebbero essere dimezzati per incentivare il rinnovo. L’obiettivo è ampliare la platea e favorire la compliance fiscale, soprattutto tra i meno affidabili. Le misure devono però essere compatibili con i conti pubblici e tradotte in norme. Tempistiche legate al decreto fiscale, al Dfp e al software ‘Il tuo Isa 2026’. 


16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 7

Rottamazione verso il salvagente per la riammissione dei decaduti

Potrebbe materializzarsi nel decreto fiscale l’operazione salvataggio per i decaduti dalla rottamazione quater, che pur avendo avuto un nulla osta tecnico non si era tradotta in un voto favorevole nel decreto Milleproroghe.. Ieri, nel corso del question time alla Camera, il sottosegretario all’Economia, Lucia Albano ha evidenziato che nuove misure finalizzate alla riapertura per i decaduti dalla quarta edizione della definizione agevolata potranno essere valutate ‘subordinatamente alle necessarie disponibilità finanziarie’. In tale prospettiva, dunque, potrebbe essere valutata anche l’opportunità di riammettere alla definizione agevolata i contribuenti decaduti per mancato versamento delle ultime rate, ad esempio quella scaduta il 30 novembre 2025 e/o scaduta il 28 febbraio 2026. 


16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti, Giovanni Parente - Pag. 7

Giustizia tributaria, nel 2025 nuovi ricorsi per 31,6 miliardi

Ammonta a 31,6 miliardi di euro, nel 2025, il costo delle liti tributarie in Italia. A tanto valgono i nuovi contenziosi tra fisco e contribuenti nei tre gradi di giudizio. Un importo che è pari a una volta e mezzo il valore dell’ultima manovra di Bilancio. Di questi, 21,1 miliardi si concentrano nel merito mentre 7,5 miliardi sono approdati in Cassazione. La linea del fronte corre soprattutto sui tributi comunali. All’interno a pesare più degli altri è la tassa sui rifiuti. La Tari è infatti il prelievo più impugnato, quello che in primo grado  ha toccato il livello più alto di ricorsi mai registrato, con un balzo del 135,7% tra il 2021 e il 2025. 


16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Nicola Cavalluzzo - Pag. 31

Sul sistema dei controlli vigilanza dei sindaci più forte

Il nuovo Testo unico della finanza rafforza in modo significativo il ruolo del collegio con una maggiore integrazione nei sistemi di controllo societario e l’ampliamento dei doveri di vigilanza in chiave sostanziale. Ma la vera novità è rappresentata da una ristrutturazione sistematica della materia. Al modello tradizionale di amministrazione e controllo il decreto sposta parte di queste regole in una parte generale comune all’organo di controllo, così da renderle applicabili, con opportuni adattamenti, anche agli altri modelli di amministrazione e controllo. Due le novità rispetto alla disciplina attuale: di sistema, ovvero di collocazione e portata applicativa delle norme; puntuali, in alcuni casi più marcate, in altri quasi solo di coordinamento. La riforma interviene in modo mirato sulle verifiche effettive. Oggetto della vigilanza non è solo l’adeguatezza degli assetti in senso statico, ma ne sposa invece una nozione più dinamica. Il collegio ora dovrà accertare l’esistenza di un sistema effettivo di identificazione, misurazione e gestione dei rischi, che sia coerente con la natura e le dimensioni dell’impresa. 


16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi, Maria Carla De Cesari - Pag. 33

Commercialisti, de Nuccio rieletto alla presidenza

Ieri Elbano de Nuccio è stato rieletto presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Sconfitto lo sfidante Claudio Siciliotti che ha chiamato de Nuccio per congratularsi anticipando che lavorerà a favore dell’unità della categoria. De Nuccio ha prevalso con il 69% dei voti, nella elezione di secondo livello affidata ai consiglieri dei 132 Ordini. La categoria dei commercialisti è tra le più numerose, anche se da tempo si segnala il calo degli iscritti e dei tirocinanti e l’aumento dell’età media: gli iscritti con meno di 40 anni sono il 16,5%. L’attenzione nei confronti dei giovani è alta. La riforma della professione, in discussione alla commissione Giustizia della Camera, prevede la possibilità che l’intero tirocinio sia svolto durante gli studi. 


16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giulio Andreani - Pag. 34

Anche l’Iva nell’accordo sui debiti tributari

Ieri l’Agenzia delle Entrate ha messo in consultazione la prima parte della maxi circolare sul trattamento dei debiti tributari nell’ambito delle situazioni di crisi. Il documento di prassi amministrativa è dedicato alla composizione negoziata della crisi, al concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, al piano di ristrutturazione soggetto a omologazione e alle disposizioni relative ai gruppi di imprese. Le successive tre parti saranno dedicate alle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, all’accordo di ristrutturazione dei debiti e al concordato preventivo. Le precisazioni di maggiore utilità per gli operatori sono per il momento quelle riguardanti la composizione negoziata della crisi. L’Agenzia ha precisato che l’accordo transattivo relativo ai debiti tributari ha ad oggetto tutte le imposte e i relativi accessori, inclusa l’Iva. 


16 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 34

La modifica dell’esercizio sociale fa cessare il concordato

Da una risposta a un interpello della Dre Lombardia sull’articolo 21 del Dlgs 13/2024 emerge che la modifica della durata dell’esercizio sociale, nel corso del biennio di applicazione del concordato preventivo biennale, determina la cessazione degli effetti della proposta e l’impossibilità di aderire per il biennio successivo. La risposta all’interpello pone qualche interrogativo sul perimetro delle cause di cessazione dettate dall’articolo 21 del decreto Cpb. In alcune occasioni l’Agenzia valorizza il dato letterale della norma, in altre si propende per un’interpretazione estensiva finalizzata ad evitare situazioni scomode. In questo modo la certezza dei comportamenti resta una chimera.


16 Aprile 2026
Italia Oggi - Marcello Pollio - Pag. 23

Crisi d’impresa, si stralcia l’Iva

Anche l’Iva può rientrare nello stralcio dei tributi ai sensi dell’articolo 23, comma 2-bis, del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, benché la norma non la contempli espressamente ed escluda anzi i tributi costituenti risorse proprie dell’Unione europea. Il punto viene ora chiarito e sancito dalla nuova bozza della circolare pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata ai nuovi istituti di ristrutturazione previsti dal Ccii. La circolare infatti specifica che l’orientamento espresso dalla sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 della Corte di giustizia europea che ha ritenuto compatibile con il diritto dell’Unione, la falcidiabilità del credito Iva nell’ambito del concordato preventivo possa trovare applicazione anche nell’ambito dell’istituto previsto dall’art. 23, comma 2-bis, del Ccii.


16 Aprile 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 24

La Ue spinge sulle successioni

No alle tasse patrimoniali, sì alle tasse di successione e donazione. Non esiste un modello unico di tassazione della ricchezza valido per tutti gli Stati membri. Un sistema più efficace può basarsi invece sulla combinazione tra imposte sui redditi e sulle plusvalenze da capitale e una tassazione di successioni e donazioni. È quanto emerge da uno studio commissionato dalla Commissione europea condotto da un consorzio guidato dall’Istituto austriaco di ricerca economica e dal Center for social and economic research. Se progettate con minori eccezioni e maggiore coerenza le imposte su successioni e donazioni possono incidere in modo importante sia sul gettito sia sulla progressività, senza effetti rilevanti su investimenti e attività economica.


16 Aprile 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25

Rottamazione viatico del Cpb

L’adesione alla rottamazione quinquies spiana la strada per l’accesso alle nuove adesioni al concordato preventivo biennale, quelle per gli anni d’imposta 2026 e 2027. Con la presentazione dell’istanza alla quinta definizione agevolata delle cartelle esattoriali entro il prossimo 30 aprile, infatti, in assenza di ulteriori debiti fiscali o previdenziali oltre i 5 mila euro ‘scaduti’ al 31 dicembre 2025, requisito necessario per l’accesso al Cpb, il contribuente può sospendere la propria posizione debitoria e sottoscrivere il patto con il Fisco. Il requisito dell’assenza dei debiti citati va anche ‘autocertificato’ da parte del soggetto che intende aderire al concordato fiscale come condizione di accesso nel rigo P01 del modello Cpb.


Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali