Rassegna Stampa Fiscale

26 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 2

Rottamazioni, incassi flop Pignoramenti su del 25,2%

Le rottamazioni avrebbero dovuto aumentare la capacità di riscossione del Fisco e alleggerire il magazzino degli arretrati invece questo non si è verificato. Il ritmo degli incassi, infatti, non è cresciuto, mentre il magazzino si è gonfiato fino ai 1.331 miliardi. A prendere forma, però, è ora un effetto collaterale inatteso: la corsa di pignoramenti e azioni esecutive, alimentata anche dai tanti decaduti delle rottamazioni che sono finiti nelle ‘liste nere’ dei debitori a cui si rivolge l’Amministrazione finanziaria. Dalla relazione annuale della Corte dei conti emerge che le prime  4 rottamazioni hanno censito debiti da saldare entro la fine dello scorso anno per 93,1 miliardi di euro, ma nelle casse dello Stato sono arrivati solo 38, 1 miliardi, ovvero il 41%. L’altro 59% si è perso per strada. Nel 2025 i pignoramenti sono aumentati del 25,2% rispetto al 2024 e il triplo di quelli registrati nel 2022. La tattica dilatoria non può essere infinita. A un certo punto il Fisco mostra i denti. 


26 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 3

Controlli antievasione sugli affitti brevi: sotto la lente 32 mila immobili

Fari accesi del Fisco sugli affitti brevi. Sono oltre 32 mila in Italia i titolari di appartamenti offerti per locazioni turistiche. Gli immobili interessati sono circa 500 mila. La Corte dei conti ha analizzato i numeri di questo fenomeno evidenziando che i controlli dell’Agenzia delle Entrate sono scattati. C’è l’obbligo di comunicare gli ospiti presenti nelle strutture alla Questura, c’è l’obbligo di acquisizione ed esposizione del Codice identificativo nazionale (Cin) e c’è l’obbligo di versare l’imposta di soggiorno ai Comuni che lo prevedono. Tramite queste previsioni, viene garantita la trasparenza e la tracciabilità dei redditi, per prevenire fenomeni di evasione fiscale. A questi dati si aggiungono quelli provenienti dai portali di intermediazione, con la Certificazione unica sulle locazioni brevi che attesta i compensi e le ritenute applicate sulle locazioni inferiori a 30 giorni. Tutte queste informazioni vengono incrociate con le dichiarazioni dei redditi per scovare casi di evasione. L’Agenzia delle Entrate da mesi lavora a scandagliare il mercato. 


26 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

I microredditi in Flat Tax: dichiarazione media a 17.180 euro all’anno

Le microattività (per scelta) rischiano di frenare la crescita del Paese. Il regime forfettario interessa circa 2 milioni di partite Iva ma comporta un costo a carico dello Stato in termini di minori entrate che nel 2025 è stimato in 3,4 miliardi di euro e interessa le attività con redditi medi piuttosto bassi. La Corte dei conti, nella sua relazione annuale, ha evidenziato un forte divario tra il Nord, dove i redditi sono più elevati, e il Sud; la differenza è di circa il 30%. Il principale limite del regime è che scoraggia la crescita delle imprese inducendo molti contribuenti a non superare la soglia di 85 mila euro per non perdere le agevolazioni fiscali. Inoltre, l’innalzamento del limite avrebbe spinto alcuni contribuenti a passare dal regime ordinario a quello forfettario, riducendo ancora il gettito fiscale. Per contrastare gli abusi nel 2025 l’Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli, coinvolgendo quasi 47.600 contribuenti forfettari. 


26 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Gaetana Rota, Benedetto Santacroce - Pag. 31

Dazio da tre euro, somma su singoli articoli dichiarati

Con la circolare n. 17/D di ieri l’Agenzia delle Dogane ha illustrato le nuove regole che entreranno in vigore a partire dal 1°luglio per le vendite a distanza e per le merci contenute in spedizioni postali provenienti da Paesi terzi e di valore non superiore a 150 euro. Si tratta del nuovo dazio forfettario di 3 euro che sarà in vigore fino al 1°luglio 2028. Riguarderà ogni articolo per le vendite a distanza di merci importate nei limiti di importo sopra indicato. L’applicazione del dazio opera anche nel caso in cui il fornitore si identifichi in una piattaforma online. Sono esclusi dal nuovo dazio i mezzi di trasporto nuovi o i beni ceduti previa installazione o montaggio da parte del fornitore o per suo conto. 


26 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32

Iperammortamento, l’impresa potrà inoltrare una richiesta per più beni

Incentivi. Per i cantieri il riferimento catastale è la sede dell’azienda, per i beni complessi ogni bene dell’impianto avrà un codice univoco. Sono agevolabili i sistemi di climatizzazione e controllo ambientale se utili al processo produttivo; via libera anche al revamping se permette a un bene ‘normale’ di interconnettersi e integrarsi. Questo è quanto stato confermato durante l’evento organizzato da Confindustria, alla presenza di rappresentanti del Mimit e del Gse, per fornire i primi chiarimenti sull’iperammortamento. Dall’incontro è emerso che per i beni mobili o le imprese che operano in più sedi o cantieri, come quelle edili, il riferimento catastale da indicare è quello della sede legale; sarà poi la perizia tecnica a documentare collocazione ed eventuali spostamenti dei beni. Agevolabili i sistemi di climatizzazione e controllo ambientale, se funzionali all’iter produttivo. 


26 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Belardi - Pag. 32

Il completamento blocca il transito dal regime 4.0 alla nuova Transizione 5.0

Dallo scorso 1°gennaio il sostegno agli investimenti in beni strumentali ha cambiato natura: al credito d’imposta Transizione 4.0 è subentrata la maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento, la nuova Transizione 5.0, con incrementi dal 180 al 50% secondo l’importo, per investimenti dal 1°gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Molte imprese hanno però avviato nel 2025 pratiche 4.0 ancora aperte. Si chiedono a quali condizioni possano abbandonarle per fruire della NT50. La criticità è rappresentata dalla norma che esclude dalla maggiorazione gli investimenti che ‘beneficiano’ del credito 4.0. Ma cosa significa ‘beneficiano’ ? Tre le possibili letture. La più ampia esclude chi abbia trasmesso la comunicazione preventiva 4.0. La più stretta lascia fuori solo che ha già usato il credito in F24. La intermedia (preferibile) ritiene che l’esclusione opera quando il diritto si consolida, ovvero con la comunicazione di completamento accolta dal Gse. 


26 Giugno 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 23

Ue, meno tasse per eredi di Pmi

La Commissione europea, con la Raccomandazione del 22 giugno scorso, invita i Paesi membri a ridurre il carico fiscale sul passaggio generazionale delle Pmi per evitare che aziende economicamente sane chiudano per mancanza di successori o vengano acquisite da investitori extra Ue. Bruxelles, dunque, invita gli Stati membri a rivedere la disciplina fiscale applicabile a successioni, donazioni e cessioni d’impresa. Il documento, inserito tra le iniziative della Strategia per il mercato unico 2025, indica agli Stati una serie di interventi ritenuti prioritari per favorire la continuità aziendale. La Raccomandazione suggerisce di introdurre esenzioni, riduzioni o differimenti d’imposta nei casi di trasferimento d’impresa. Le agevolazioni dovrebbero riguardare sia le successioni sia le donazioni e applicarsi ai beni impiegati esclusivamente nell’attività economica. 


26 Giugno 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25

Forfettari, la metà fa la fame

La Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2025 presentata dalla Corte dei conti evidenzia che un forfettario su due fattura meno di 20 mila euro l’anno e meno del 5% supera gli 80 mila euro di reddito. Dei 2 milioni di partite Iva che utilizzano il regime fiscale agevolato, infatti, nel 2024, 936 mila hanno fatturato tra 0 e 20 mila euro, con oltre 72 mila soggetti a ricavi pari a 0, e solo 81 mila partite Iva agevolate si sono posizionate verso il massimo dei ricavi consentiti per l’utilizzo del forfait (85 mila euro), andando oltre gli 80 mila euro di ricavi nell’anno. Tra i 20 mila e gli 80 mila euro di fatturato c’è la restante parte dei forfettari, pari a circa un ulteriore milione di contribuenti, di cui 733 mila con ricavi tra 20 mila e 50 mila euro e circa 276 mila tra i 50 mila e gli 80 mila euro.


26 Giugno 2026
Italia Oggi - Christian Angeli - Pag. 26

Superbonus, la Docfa esaustiva

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 21/E del 5 giugno 2026, è intervenuta sul tema della rilevanza catastale degli interventi edilizi agevolati con il Superbonus. Dal documento di prassi amministrativa emerge che nella relazione tecnica del Docfa devono essere riportati in modo esaustivo sia gli interventi eseguiti sia l’elenco dei nuovi impianti installati, con l’indicazione delle relative caratteristiche significative, come ad esempio, la potenza nominale degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo. Le informazioni fornite devono inoltre essere tali da consentire l’iscrizione in catasto e l’attribuzione della rendita senza necessità di sopralluogo. La risoluzione nasce nell’ambito delle attività che la legge di Bilancio 2024 ha affidato alle Entrate, ovvero di verificare se per gli immobili oggetto di interventi Superbonus sia stata presentata la dichiarazione di aggiornamento catastale. 


26 Giugno 2026
Italia Oggi - Andrea Bongi - Pag. 27

Pagella fiscale fa da spia

La Cgt di primo grado di Genova, nella sentenza n. 214/2026 dello scorso 9 marzo, ha stabilito che il crollo del punteggio ISA da un anno all’altro è sintomo di una contabilità inattendibile. Soprattutto in una situazione economica sostanzialmente analoga fra i due periodi d’imposta. Nel caso esaminato, il punteggio ISA è sceso da 7,13 nel 2020 a 1,24 nel 2021, nonostante ricavi e situazione economica fossero simili, legittimando l’azione dell’Agenzia delle Entrate. La Corte di Padova ha però ribadito che un basso punteggio ISA, da solo, non basta per fondare un accertamento, ma può soltanto avviare un’attività di controllo. L’accertamento è legittimo solo se il basso ISA è accompagnato da ulteriori elementi presuntivi, come una gestione antieconomica o altre anomalie contabili. Gli uffici selezionano i contribuenti con ISA bassi, richiedono documentazione e, se le spiegazioni non sono convincenti, avviano il contraddittorio e possono emettere un avviso di accertamento. 


26 Giugno 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 29

Stretta la via dell’Ires premiale

Le Faq dell’Agenzia delle Entrate chiariscono che le perdite fiscali ricevute per trasparenza non possono ridurre i redditi ‘vincolati’, come quelli derivanti dal concordato preventivo biennale o dal reddito minimo delle società di comodo. Le perdite devono invece essere utilizzate prioritariamente per abbattere gli altri redditi imponibili, compresi quelli agevolabili con l’Ires premiale al 20%. Di conseguenza, se la perdita azzera il reddito soggetto all’aliquota ridotta, il beneficio dell’Ires premiale viene meno. Lo stesso principio vale sia per i redditi concordati nel CPB sia per i redditi minimi imputati da società di comodo, che mantengono la loro natura ‘vincolata’. L’Agenzia conferma quindi che tali redditi non possono essere compensati con perdite fiscali trasferite per trasparenza. 


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