Rassegna Stampa Fiscale

24 Settembre 2026
Corriere della Sera - Valentina Iorio - Pag. 10

L’Ocse alza le stime del Pil: +0,9% Giorgetti: meno tasse al ceto medio

‘Il taglio dell’Irpef è una priorità per il ceto medio’. Lo ha detto ieri il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti nel corso del question time alla Camera. Il responsabile di via XX Settembre si prepara al confronto con Bruxelles sulla clausola di salvaguardia per le spese in difesa ed energia, dopo i dati definitivi dell’Istat che hanno confermato la mancata uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo. Per il ministro non si tratta di un fallimento. Sul deficit hanno pesato soprattutto gli investimenti in infrastrutture di due partecipate pubbliche, Anas e Rfi. Nel 2025 hanno speso più di quanto previsto in occasione del Dfp. Il sistema di rilevazione delle operazioni di partenariato non è sempre ‘compatibile con le esigenze della compilazione dei conti’. Intanto ieri l’Ocse ha rivisto al rialzo le stime del Pil dell’Italia che crescerà dello 0,9% nel 2026 (contro lo 0,5% previsto a giugno), per poi contrarsi allo 0,6% nel 2027. La crescita italiana è stata trainata anche dagli investimenti del Pnrr.


24 Settembre 2026
Corriere della Sera - Emily Capozucca - Pag. 38

Rottamazione quinquies, entro il 30 settembre la seconda rata

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato online il calendario aggiornato delle scadenze legate alla rottamazione-quinquies, ovvero alla sanatoria delle cartelle esattoriali per debiti accumulati dal 2000 al 2023. La scadenza per il pagamento della seconda rata è fissata per il prossimo 30 settembre. Interessati sono tutti coloro che hanno presentato domanda entro il 30 aprile 2026. Il pagamento va effettuato utilizzando i moduli allegati alla comunicazione degli importi dovuti. Per godere della definizione agevolata occorre essere in regola con precedenti pagamenti. La rottamazione-quinquies, infatti, decade se, alla data di scadenza di una rata, risultano due rate non pagate o versate solo in parte. Si ricorda che per l’ultima rata del piano la legge consente i cinque giorni di tolleranza, entro i quali è considerato tempestivo il versamento. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Last call per la Rottamazione 5’ – pag. 27)


24 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Livia Caivano - Pag. 30

Crypto, progetto di riforma fiscale di abbassare la tassazione al 26%

Una proposta di legge presentata alla Camera chiede di riportare dal 33 al 26% la fiscalità delle cripto-attività. Secondo un sondaggio sull’opinione degli investitori italiani su crypto-asset, l’attenzione verso il settore è in crescita. Quasi un italiano su tre dichiara di avere un legame con i crypto-asset: il 5% oggi ne possiede e il 6% ne ha posseduti in passato. Gli intervistati guardano soprattutto al regime fiscale: il 55% di loro si dice favorevole alla parificazione della tassazione dei guadagni delle criptovalute con quella delle altre classi di investimento. La legge di Bilancio del 2023 ha introdotto una disciplina organica sulla materia con un’aliquota del 26% poi salita al 42% ed infine ridotta al 33%. 


24 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 31

Concordato, i debiti di uno solo bloccano l’adesione degli associati

La mancanza dei requisiti di un associato blocca l’adesione al concordato preventivo biennale per tutti i soci. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate in occasione di Speciale Telefisco del 24 settembre in merito al legame che deve sussistere in base all’articolo 11 comma 1, lettere -quinquies) e b-sexies) del Dlgs 13/2024, abitualmente definito meccanismo ‘all in all out’. Questa risposta sorprende perché, in altre occasioni, la stessa Agenzia delle Entrate aveva chiarito che l’impedimento ad aderire al concordato da parte di uno degli associati con attività autonoma, derivante dalle cause di esclusione di cui all’art. 11 del Dlgs 13/2024, non era di ostacolo all’opzione per il concordato da parte degli altri associati e dello studio associato. 


24 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 32

Nel test di commercialità anche gli accantonamenti

Enti del Terzo settore. In occasione di Speciale Telefisco del 24 settembre l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli accantonamenti concorrono al calcolo dei ‘costi effettivi’, ma solo se l’onere è certo. Secondo l’Agenzia, ai fini del test, rilevano anche gli accantonamenti relativi a costi già certi nell’esistenza e oggettivamente determinabili nell’ammontare, ancorché a manifestazione finanziaria diretta. È il caso, ad esempio, delle quote maturate per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente. Nel rispondere al quesito l’Amministrazione finanziaria si sofferma anzitutto sulla struttura del test dell’articolo 79 del Codice del Terzo settore e sulle precisazioni già fornite con la circolare n. 1/E/2026. Le attività degli Enti del Terzo settore hanno natura non commerciale se sono svolte a titolo gratuito o se i corrispettivi non superano i costi effettivi, fermo restando il margine di tolleranza del 6% ammesso per non più di 3 periodi d’imposta consecutivi. 


24 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 33

Reverse charge, restauro escluso da aprile 2025

Dal 1°aprile 2025, per il reverse charge soggettivo nei subappalti, occorre fare riferimento alla nuova classificazione Ateco 2025: sia appaltatore sia subappaltatore devono svolgere attività riconducibili alla sezione F-Costruzioni. Alcune attività prima comprese nell’edilizia sono state riclassificate in altre sezioni e, di conseguenza, non beneficiano più del reverse charge, ma seguono le regole Iva ordinarie. È il caso, ad esempio, del restauro di edifici storici e di alcune attività di pulizia degli edifici. L’Agenzia delle Entrate ha confermato il nuovo criterio nella risposta fornita a Speciale Telefisco 2026. Restano però dubbi sul reverse charge oggettivo per pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento degli edifici, perché alcuni codici Ateco 2025 comprendono attività prima escluse. 


24 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 34

Commercialisti, la riforma ottiene il sì della Camera

Ieri l’Aula della Camera ha approvato la riforma dell’ordinamento dei commercialisti. Ora il testo passa al Senato. Il Ddl stabilisce una serie di principi e criteri direttivi a cui il Governo dovrà attenersi nell’emanazione di uno o più decreti legislativi. La riforma interviene su molti aspetti: dal tirocinio alla formazione, dalle aggregazioni professionali ai compensi e ai parametri, dalle incompatibilità alle specializzazioni, dal sistema elettorale alla governance. L’obiettivo è razionalizzare, ordinare e semplificare la disciplina vigente, adeguarla al diritto europeo e metterla al passo con i tempi. Tra gli interventi più significativi figurano quelli che mirano a rendere la professione più attrattiva per i giovani. I tirocini, ad esempio, potranno essere svolti interamente durante il percorso di studi universitari. I giovani, inoltre, saranno coinvolti nella governance di categoria e nei consigli di amministrazione delle società pubbliche. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Commercialisti in tempi rapidi’ – pag. 34)


24 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 35

Superbonus, i materiali vanno conteggiati nei Sal

Dopo la Corte di giustizia di Rieti anche quella di Napoli, con due sentenze, ha consolidato un principio che smentisce l’Agenzia delle Entrate sui materiali consegnati e non installati. Le cause riguardano entrambe le modalità di calcolo degli stati di avanzamento lavori (Sal) nell’ambito del Superbonus. Secondo le due pronunce partenopee lo stato di avanzamento contiene tutte le lavorazioni. L’Agenzia ha però sempre dato una interpretazione restrittiva sulla questione dei materiali consegnati in cantiere e non materialmente installati negli edifici. Per i giudici tributari di Napoli è ‘erronea la tesi erariale circa l’irrilevanza della computabilità, ai fini del raggiungimento della soglia del 30% del Sal, dei materiali e delle forniture presenti a piè d’opera’. La questione nasce da alcune verifiche partite per contestare Sal di Superbonus già chiusi.


24 Settembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25

Bollo e taglio Irpef a braccetto

Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti illustra i primi contenuti della prossima manovra economica ed assicura che il taglio strutturale del bollo e la riduzione delle tasse per il ceto medio non saranno misure alternative. Pur avendo il medesimo impatto sui conti pubblici (2,3 miliardi il bollo auto, quasi 3 la riduzione Irpef) l’una non escluderà l’altra, ‘perché non sussiste alcuna correlazione tra le due fattispecie’. E quindi il Mef sosterrà entrambe le misure come capisaldi della legge di Bilancio 2027. Stesso discorso per la flat tax sugli aumenti di stipendio riconosciuti dai datori di lavoro ai giovani, misura da modellare sulla falsariga della tassa piatta al 5% sugli aumenti contrattuali prevista dalla scorsa legge di Bilancio. Da via XX Settembre arriva il via libera perché si tratta di un intervento ‘particolarmente appetibile per il rapporto costi-benefici anche nell’ottica del costo per l’erario’.


24 Settembre 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 29

Cpb, pronte le schede di sintesi

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel cassetto fiscale dei contribuenti interessati i prospetti per formalizzare l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 e al ravvedimento speciale per le quattro annualità che vanno dal 2020 al 2023. La sanatoria è riservata ai contribuenti fidelizzati che rinnovano l’adesione al patto con il Fisco anche per il nuovo biennio 2026-2027, ma con perfezionamento e conseguenti effetti protettivi differiti a partire dal prossimo 1°gennaio. Disponibili sul sito delle Entrate le schede di sintesi dedicate al concordato fiscale per il biennio 2026-2027. Sono utili per fornire un quadro informativo in vista della scadenza per formalizzare l’adesione o il rinnovo al Cpb, fissata per il 2 novembre prossimo. Le schede di sintesi sono strutturate in sezioni differenziate a seconda della storia contributiva del soggetto. 


24 Settembre 2026
Italia Oggi - Davide Marini - Pag. 30

Ecco le imprese ‘apri e scappa’

Una verifica della Guardia di Finanza di Milano fa emergere uno schema che sta assumendo dimensioni affatto marginali. Ci riferiamo a quello delle imprese ‘apri e scappa’. Sono aziende che vendono realmente le merci, incassano il prezzo, non versano l’Iva e le imposte dirette e in breve tempo fanno sparire la liquidità, mentre i loro artefici si rendono irreperibili. Le conseguenze possono ricadere sugli acquirenti, ai quali sono contestate operazioni soggettivamente inesistenti, con i connessi risvolti penali. Ma la scomparsa del fornitore non basta, da sola, a fondare questa contestazione. L’acquirente è a rischio se ha pagato con modalità non tracciabili, se ha acquistato a corrispettivi inferiori a quelli di mercato, se non riesce a provare la consegna della merce e se ha comprato tramite intermediari che cambiano di continuo la società che fattura. Maggiormente tutelato l’acquirente che ha comprato online.


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