Fino al prossimo 25 agosto resta lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio. Al vertice di maggioranza che ha deciso la proroga si è parlato anche del decreto per la riorganizzazione della Corte dei conti, di quello per attuare l’AI Act europeo, di un provvedimento in materia di tributi regionali e locali e del Ddl che contiene misure per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale. Naturalmente si è parlato anche dei decreti attuativi della delega legata alla riforma del fisco. Per reperire le risorse necessarie alla riduzione del prezzo del gasolio e della benzina il leader della Lega Matteo Salvini propone di aumentare le tasse sulle sigarette o alle banche che stanno realizzando decine di miliardi di euro di utili. Tajani ha detto subito di no. Al momento i soldi per ridurre le accise sono arrivati dai tagli ai ministeri. In ogni caso la premier Meloni ha assicurato il monitoraggio costante della situazione per valutare ulteriori interventi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Gasolio, sconto da 17 centesimi prorogato fino al 25 agosto’ – pag. 3)
Rassegna Stampa Fiscale
5 Agosto 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 14
Gasolio, prorogato al 25 agosto il taglio delle accise di 17 centesimi
5 Agosto 2026
Corriere della Sera - Giuliana Ferraino - Pag. 14
Crescita, l’Upb migliora le stime sul Pil: +0,9% nel 2026
L’economia italiana migliora e l’Ufficio parlamentare di bilancio alza le stime sulla crescita. Nella Nota sulla congiuntura di agosto l’Upb prevede per il 2026 una crescita del Pil dello 0,9%, quattro decimi in più rispetto alle valutazioni di aprile e sopra il +0,6% indicato dall’Esecutivo. Invariata, invece, la previsione al +0,6% per il 2027. La revisione riflette il migliore andamento nella prima metà dell’anno. A sostenere l’economia sono gli investimenti, in particolare quelli legati al Pnrr. Ancora debole la partecipazione al lavoro, soprattutto tra i giovani. Le tensioni geopolitiche e commerciali e la volatilità dei mercati energetici potrebbero pesare. Nel secondo trimestre dell’anno inflazione al 3%. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘L’Ufficio parlamentare di bilancio alza la stima del Pil a +0,9%’ – pag. 3)
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 2
Controlli, quattro anni di scudo a chi rinnova il concordato
Ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al decreto Omnibus correttivo di precedenti decreti attuativi della delega fiscale. Nel testo sono previste novità importanti come lo scudo sui controlli per quattro anni (dal 2020 al 2023) e premi di fedeltà con semplificazioni su compensazioni e rimborsi e sul pagamento delle imposte a rate per chi rinnova il Concordato preventivo biennale. Soglia di tolleranza del 5% per l’applicazione di sanzioni in caso di discrepanza tra i dati degli scontrini e i pagamenti elettronici accettati per mitigare gli errori più lievi dopo l’obbligo di abbinamento tra registratori telematici e Pos. Proroga per la certificazione del Tax control framework al 31 dicembre 2026 per le società che hanno richiesto l’accesso alla cooperative compliance nel 2024 e 2025. Nuovi confini per la presunzione di distribuzione degli utili negli accertamenti alle società a ristretta base partecipativa, per le contestazioni di antieconomicità ma anche per i termini relativi ai controlli su quote di ammortamento e quote di spese pluriennali per cui diventa rilevante la dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui per la prima volta una quota di questi componenti è stata dedotta. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Più appeal per il concordato’ – pag. 24)
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 2
Federalismo fiscale, via libera al fotofinish con il nodo trasporti
A soli 25 giorni dalla scadenza è stato approvato in via definitiva il decreto attuativo sul federalismo fiscale. Restano, tuttavia, delle incognite alla base della mancata intesa con Regioni ed enti locali. Per evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica restano, infatti, le compartecipazioni Irpef statiche bocciate da Regioni e Province e l’assenza di quote dell’imposta sui redditi da destinare ai Comuni. I sindaci, poi, insieme alle aziende dei servizi di autobus, tram e metropolitane, sono sul piede di guerra per il tramonto del fondo nazionale del trasporto pubblico locale. La riforma trasforma parte dei trasferimenti statali in compartecipazioni fiscali per Regioni e Province e sarà completata gradualmente entro il 2030. Inoltre introduce una riduzione delle sanzioni per le violazioni tributarie e amplia gli strumenti di ravvedimento operoso per i tributi comunali. Infine, estende alle entrate degli enti locali le regole del Codice della crisi d’impresa, consentendo anche la ristrutturazione e la riduzione dei debiti tributari territoriali.
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 5
Comuni, riscossione ad Amco se i crediti arretrati sono troppi
Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che prevede l’affidamento ad Amco della riscossione locale se il tasso di smaltimento dei residui attivi è inferiore alla soglia del 35% calcolata sugli esiti della riscossione degli ultimi tre anni. L’obbligatorietà dell’affidamento alla società del Tesoro scatta anche per gli enti locali per i quali non risultano in banca dati i rendiconti di almeno tre esercizi consecutivi. Ma è prevista anche l’esclusione esplicita dall’obbligo di far riscuotere i carichi ad Amco, prevista in caso di valore negativo o nullo dei residui attivi. Nella stessa condizione si troveranno gli enti locali che, sulla base del rendiconto dell’esercizio dell’ultimo anno del triennio, hanno un totale di residui attivi inferiore al 15% degli accertamenti relativi alle entrate da riscuotere. Prevista anche una via d’uscita se al termine del periodo di affidamento ad Amco viene registrato un miglioramento inferiore a tre punti percentuali; qui il regime diventa di opzione facoltativa nell’utilizzo di Amco. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Riscossione locale, affidamenti ad Amco con patrimonio destinato’ – pag. 24)
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio - Pag. 7
Modelli 231 idonei se rispettano le linee guida associative e le buone prassi
Il Consiglio dei ministri, ieri, ha approvato il Ddl che riforma la responsabilità degli enti. Il testo recepisce le indicazioni arrivate dal Tavolo tecnico istituito presso il ministero della Giustizia. La novità più importante riguarda il criterio di imputazione: sparisce l’attuale distinzione tra reati commessi da soggetti apicali, per i quali opera una presunzione di responsabilità dell’ente, superabile con la prova dell’idoneità del modello, e reati commessi da sottoposti, per i quali spetta all’accusa dimostrare la carenza organizzativa. In futuro l’ente risponderà quando il reato è stato determinato o agevolata dalla mancata adozione o dall’inefficace attuazione di un modello idoneo a prevenirlo. Non si tratta più di un elemento difensivo che l’ente deve provare, ma di un presupposto della responsabilità da accertare positivamente dal giudice. Dettagliato con precisione il contenuto minimo del modello.
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 27
Obbligo di energie rinnovabili per più lavori di ristrutturazione
Il decreto legislativo n. 5/2026 che attua la direttiva Red III sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili e, in qualche modo, anticipa la direttiva Case green, è diventato pienamente operativo per i titoli edilizi presentati dal 3 agosto. Il testo introduce misure che potrebbero avere un forte impatto: resta da capire quanto sarà ampio il perimetro delle deroghe possibili, sulle quali dovrà pronunciarsi un decreto del min. Ambiente. Il decreto in parola prevede l’obbligo di coprire una quota dei consumi di energia degli edifici con le rinnovabili. E, di fatto, obbliga a fare ricorso alle pompe di calore, ai sistemi ibridi o al fotovoltaico. Nei condomìni molto gettonata è l’installazione di cappotti termici. La vecchia normativa prevedeva l’obbligo di utilizzo di impianti a fonti rinnovabili per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti con demolizione e ricostruzione. Il nuovo decreto mantiene gli obblighi per il nuovo ma allarga il perimetro estendendolo alle ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello. In più, la ristrutturazione dell’impianto termico.
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 28
Acconto 5.0 da confermare entro 60 giorni solari
Il nuovo Piano Transizione 5.0 entra nella fase cruciale della seconda finestra dedicata alla conferma del versamento dell’acconto, aperta dal 21 luglio. Per le prime imprese che hanno presentato la comunicazione a partire dalla metà di giugno, il termine dei 60 giorni scadrà nella seconda metà di agosto, rendendo questo periodo decisivo per completare l’iter previsto dalla misura. In merito a queste scadenze il Gse ha aggiornato le guide operative della misura, correggendo una indicazione iniziale. Il termine di 60 giorni per la conferma del versamento dell’acconto, non va calcolato in giorni lavorativi, ma in giorni solari. Di conseguenza, le prime imprese che hanno ottenuto l’ammissione al beneficio sono chiamate a trasmettere la conferma nel corso del mese di agosto. Resta, invece, ancora indisponibile la procedura per l’invio della comunicazione di completamento, anche nei casi in cui gli investimenti siano terminati e i beni risultino interconnessi. Per l’operatività di questa terza funzionalità occorrerà attendere il mese di settembre.
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 29
Perdite estere, regime di favore ampliato
Il decreto Omnibus recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari per quanto riguarda il reddito d’impresa. Prevede che ogni norma che fa riferimento al Tuir attuale presenti il medesimo riferimento al Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi che si applicherà a partire dal 1°gennaio 2027. Il decreto recepisce anche l’esigenza di prorogare dal 30 settembre al 31 dicembre 2026, il termine per la certificazione del Tcf per i soggetti che hanno trasmesso la domanda di ammissione al regime di adempimento collaborativo nel 2024 e nel 2025. Ciò risponde alle richieste dei commercialisti. Recepita l’indicazione per cui l’aliquota per l’affrancamento delle partecipazioni black list, innalzata dall’ordinario 21% al 31%, viene ulteriormente incrementata al 36%.
5 Agosto 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 29
Oneri pluriennali, la decadenza dal primo esercizio di deduzione
Ammortamenti. Il decreto correttivo Omnibus prevede che il termine di decadenza per la notifica degli accertamenti decorre con riferimento al primo esercizio di deduzione. Il decreto recepisce quanto suggerito nel parere della commissione Finanze del Senato. Lo stop agli accertamenti ‘perenni’ scatterà solo per i beni e servizi acquistati dal periodo d’imposta 2027 e si prevede che, una volta intervenuto l’accertamento sul primo esercizio, si applicheranno i termini ordinari per il periodo d’imposta in corso alla data di notifica, per quello precedente e per tutti i successivi. Il testo interviene anche per porre fine alla estensione sine die dei termini per la notifica di accertamenti su costi a deduzione pluriennale sancita dalla sentenza n. 8500 della Cassazione a Sezioni Unite del 2021.
5 Agosto 2026
Italia Oggi - Giovanni Galli - Pag. 26
Fermo nullo senza prove
Con la sentenza n. 1543 dello scorso 31 luglio la Corte di giustizia tributaria di I grado di Siracusa ha stabilito che il preavviso di fermo amministrativo va annullato se l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per dimostrare la notifica delle cartelle presupposto, deposita in giudizio copie prive dell’attestazione di conformità: il giudice, semplicemente, non ne tiene conto. E, sul fronte processuale, il nuovo comma 6-bis dell’articolo 14 del Dlgs 546/92 non trasforma in un onere del ricorrente la chiamata in giudizio dell’ente titolare del credito, che continua a gravare sul concessionario.
5 Agosto 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 27
Forfettari, stretta su Iva intra-Ue
L’Agenzia delle Entrate punta i riflettori sui forfettari che hanno effettuato acquisti intracomunitari senza integrare e versare l’Iva sulle fatture ricevute. Proprio in questi giorni l’Amministrazione finanziaria sta inviando gli schemi di atto di accertamento richiedendo l’imposta teoricamente dovuta per l’anno d’imposta 2021. Questi si fondano sull’incrocio di dati acquisiti derivanti dai rapporti intrattenuti dai forfettari con soggetti comunitari, operatori economici passivi Iva stabiliti nei Paesi membri Ue. Nello schema di atto l’Agenzia richiede l’imposta dovuta, calcolata prendendo a base l’ammontare delle fatture rilevate, oltre alla sanzione del 30% irrogata per omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta. Le motivazioni esposte nell’atto evidenziano che lo stesso è emesso dal fisco in esito alle attività di analisi del rischio svolte e fondate sull’incrocio dei dati acquisiti in relazione ai rapporti del contribuente interessato con soggetti intracomunitari.