Il deficit 2025 dell’Italia è in bilico tra il 3,04% e il 3,07% del Pil, una differenza di 678 milioni di euro che fa la differenza e che è decisiva per rimanere sotto la soglia di guardia. L’arrotondamento potrebbe portarlo sotto la soglia Ue oppure oltre, imponendo, però, nuovi sacrifici di bilancio. Il dato finale deve essere validato da Eurostat dopo un lungo confronto con Istat. Dal risultato dipenderà il giudizio della Commissione europea sul deficit eccessivo. L’Esecutivo punta a rientrare nei parametri per allentare i vincoli di bilancio dal 2027. Poche decine di milioni, anche legate al Superbonus, potrebbero compromettere questo obiettivo.
Rassegna Stampa Fiscale
21 Aprile 2026
Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 51
Deficit, conti in bilico sulla quota 3 per cento
21 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 8
Superbonus: recuperi da 600 milioni, ultima battaglia sul 3%
Restano poche ore dalla comunicazione ufficiale di Eurostat, in programma per domani mattina alle 11 e il dato preliminare del 3,1% di Pil sembra difficile da scalfire. Sono stati giorni intensi al ministero dell’Economia, dove si è lavorato alacremente per definire il deficit 2025. Il tentativo di alleggerire il rosso dello scorso anno non sembra sia andato a buon fine. Dunque, appare sempre più lontana l’ipotesi di uscita anticipata dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo che la Commissione europea concederebbe in caso di deficit inferiore al 3%. Dal lavoro emerge che l’Agenzia delle Entrate avrebbe documentato recuperi sul Superbonus da circa 600 milioni di euro, che rappresentano oltre l’11% della coda di spesa 2025 da 5,1 miliardi. Un altro tira e molla contabile ha riguardato l’anno di imputazione degli 1,3 miliardi messi dalla manovra su Transizione 5.0, dopo il taglio ai programmi Pnrr.
21 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Rosa Lombardi - Pag. 33
Certificazione Tax control framework, dai requisiti alla sequenza delle attività
La certificazione TCF si basa su norme e linee guida che attendono nuove indicazioni operative. Si inserisce nella governance aziendale e nella tax compliance, rafforzando trasparenza, reputazione e sostenibilità. Il processo è sintetizzato nella ‘CT Matrix’ che definisce obiettivi, soggetti, fasi e controlli chiave. La prima certificazione riguarda imprese sopra soglie dimensionali o aderenti volontariamente, con verifiche e rilascio finale. Prevista anche l’attestazione periodica di efficacia operativa, con test specifici e aggiornamenti almeno triennali. Per i gruppi, la certificazione coinvolge capogruppo e controllate con verifiche distinte ma integrate. Oltre ai benefici fiscali il TCF accresce fiducia, valore aziendale e capitale umano e relazionale.
21 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 34
Passaggi generazionali: il diritto all’utile può far venir meno l’esenzione
Nei passaggi generazionali bisogna prestare attenzione perché il diritto all’utile, se si ricorre alla separazione dell’usufrutto dalla nuda proprietà, potrebbe far venire meno il beneficio della detassazione. Questo perché viene meno il controllo. Sul punto le pronunce della Cassazione sono molto delicate perché occorre fare attenzione, nel caso si opti per il dosaggio tra nuda proprietà e usufrutto, al fatto che l’esigenza per i genitori di avere la certezza di ottenere il dividendo può cozzare con il trasferimento del controllo ai figli che è condizione necessaria per l’esenzione. Sul punto la linea della Cassazione è netta, mentre a livello di prassi la risposta n. 271/2025 aveva espresso parere favorevole nell’ipotesi in cui il genitore manteneva alcuni diritti particolari, fra cui quello agli utili.
21 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marcello Tarabusi - Pag. 35
Cu 2026 su base massiva, arriva la proroga della sperimentazione
Anche per il 2026 resta in vigore la sperimentazione che consente agli intermediari di acquisire su base massiva le CU dei propri clienti, attraverso le procedure già utilizzate lo scorso anno. Lo prevede il provvedimento n. 121321/2026 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato ieri. Si tratta delle norme attuative dell’art. 23 del Dlgs 1/2024, che disciplina l’ampliamento del contenuto conoscitivo del cassetto fiscale. Tale disposizione prevede che gli intermediari delegati alla consultazione del cassetto fiscale possano acquisire, attraverso servizi di trasferimento massivo, tutti i dati gestiti dall’Agenzia delle Entrate e riguardanti i contribuenti-deleganti loro clienti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Certificazioni uniche 2026, via libera alle richieste massive’ – pag. 26)
21 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Edmondo Belbello, Alessandro Ficicchia - Pag. 36
Società cooperative, la doppia via dei ristorni definita nello statuto
L’Oic 28, aggiornato nel 2022, disciplina le peculiarità contabili delle cooperative, in vista dei bilanci 2025. Centrale è il trattamento dei ristorni, strumento tipico della mutualità, distinto dal dividendo. I ristorni possono essere contabilizzati come costo nell’esercizio o come distribuzione dell’utile. Le due modalità sono alternative e devono essere definite nello statuto, non più a discrezione degli amministratori. Se esiste un obbligo statutario e un avanzo di gestione, il ristorno va rilevato già in bilancio come debito. Le modalità incidono su riserve e utile, ma non sul contributo del 3% ai fondi mutualistici. La riforma consente flessibilità tra remunerazione dei soci e rafforzamento patrimoniale della cooperativa.
21 Aprile 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 21
Pos e registratori, c’è tolleranza
Il presidente della commissione Finanze di Palazzo Madama, Massimo Garavaglia, lavora ad un emendamento al decreto fiscale per venire incontro alle richieste degli operatori. L’emendamento prevede una soglia di tolleranza per l’abbinamento tra Pos e Registratori telematici. Tolleranza che servirebbe in caso di erronea indicazione delle modalità di pagamento. Le sanzioni scatterebbero una volta superata la franchigia del 5% di operazioni erronee. Intanto, ieri, 20 aprile, si è chiusa la prima finestra di 45 giorni per completare il collegamento degli strumenti di pagamento elettronico già in uso al 1°gennaio o utilizzati tra l’1° e il 31 gennaio 2026. Da oggi la regola generale sarà quella di dover attendere due mesi. L’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e, comunque, entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
21 Aprile 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25
Rottamazione, cantiere aperto
Sarà ricco il pacchetto di emendamento al decreto legge fiscale che la Lega si appresta a depositare in commissione Finanze al Senato. Il partito di Salvini intende realizzare una super rottamazione che per diventare realtà deve fare i conti con le compatibilità di bilancio e la salvaguardia dei conti pubblici. Nel cantiere della rottamazione troverebbero posto non solo la riammissione alla rottamazione quater per coloro che non sono riusciti a pagare le rate in scadenza al 30 novembre 2025 e al 28 febbraio 2026 ma anche l’estensione della rottamazione quinquies ai contributi non versati alle casse di previdenza e alle cartelle affidate dagli enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
21 Aprile 2026
Italia Oggi - Ivano Tarquini - Pag. 26
Dato anagrafico è presunzione
Le risultanze anagrafiche hanno valore meramente presuntivo e possono essere superate da prove contrarie, per cui se la cartella esattoriale viene notificata semplicemente e senza prove in una residenza effettiva diversa da quella indicata nel certificato di residenza allora il procedimento esecutivo diventa nullo. La Cgt di Potenza, con la sentenza n. 606/25, depositata il 10 dicembre 2025, ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva impugnato un avviso di intimazione relativo a cartelle esattoriali mai ricevute. Il caso solleva questioni di rilievo sul valore probatorio dei certificati anagrafici e sui limiti della presunzione di conoscenza degli atti fiscali. La vicenda prende le mosse da un’anomalia anagrafica. Il contribuente risultava contemporaneamente cancellato dall’anagrafica di una città per trasferimento ad un’altra sede e, contestualmente, reiscritto nella prima città per ripristino posizione precedente con la medesima pratica.
21 Aprile 2026
Italia Oggi - Michele Damiani - Pag. 29
Commercialisti, riforma rapida
Appena rieletto presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Elbano de Nuccio ha snocciolato gli obiettivi della prossima gestione che in primo piano vede l’approvazione della riforma della professione, da raggiungere entro fine anno. L’obiettivo è ottenere il via libera alla legge delega entro l’estate e arrivare ai decreti attuativi dal 2027. Sempre nel 2027 è attesa anche una piattaforma di intelligenza artificiale per la categoria, che sarà messa gratuitamente a disposizione degli iscritti. Tempi più brevi, invece, per la web tv dei commercialisti, che sarà presentata nei prossimi mesi. Tra le priorità del mandato di de Nuccio l’attenzione ai giovani, alla parità di genere e il contrasto all’abusivismo. Positivo il giudizio sulla riforma fiscale ma resta il nodo di un calendario ancora troppo fitto.