Rassegna Stampa Fiscale

3 Novembre 2026
Corriere della Sera - Virginia Piccolillo, Valentina Santarpia - Pag. 12

Manovra, le tensioni tra i partiti ‘Sorpresa’ di Valditara per i tagli

Arriva in Parlamento la manovra 2027 accompagnata da polemiche sui tagli a scuola, sanità, pensioni, università e ricerca, tutti confutati dal Governo. Inedita è la ‘sorpresa’ del ministro Valditara per quei quasi 7 mila posti in meno nella scuola, previsti nel triennio 2027-2029. La novità (spiacevole) sarebbe arrivata con le tabelle del ministero dell’Economia. Sindacati in rivolta. Polemiche anche sul fronte sanitario. La maggioranza rivendica che il Fondo sanitario nazionale salirà di 7,1 miliardi ma le opposizioni non ci stanno e sventolano il rapporto della Fondazione Gimbe che avverte che le risorse sono insufficienti. La Cgil parla di ‘concreto rischio di chiusura di ospedali’. Anche Guido Bertolaso, assessore di FI al Welfare in Lombardia, parla di ‘tagli insostenibili’. Forti critiche contro la flat tax a 100 mila euro per gli autonomi. Il Pd con Stefano Bonaccini evidenzia che siamo ultimi per crescita tra i Paesi del G20.


3 Novembre 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 13

Alla sanità 3,4 miliardi in più, fondo cure over 75 e tariffe riviste Il nodo rimborsi delle aziende

La premier Meloni, parlando della manovra, ha evidenziato che sono state stanziate importanti risorse per l’aumento della dotazione del Fondo sanitario nazionale che salirà di 3,4 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi nel 2027. Eppure non mancano malumori nei confronti di questo stanziamento giudicato insufficiente dalle Regioni. E poco conta la volontà dell’Esecutivo di creare un nuovo Fondo da 1,6 miliardi per finanziare un voucher da 300 euro, che gli over 75 potranno utilizzare per le spese sanitarie. Voucher che sarà disponibile solo per l’anno prossimo. I governatori lamentano la scarsità delle risorse ma anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, avrebbe chiesto circa il doppio, ovvero 5,5 miliardi per far fronte agli aumenti di stipendio di medici e infermieri e per le assunzioni. La richiesta delle Regioni ammonta addirittura a 6 miliardi di euro. Per la fondazione Gimbe sulla sanità pubblica il Governo tende a ridurre il finanziamento del Servizio sanitario nazionale rispetto alla crescita del Pil. 


3 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Gianni Trovati - Pag. 2

Manovra, 10 miliardi di una tantum

Le scarse risorse a disposizione hanno costretto il Governo ad imboccare la strada delle una tantum. Sono diverse le misure a scadenza incorporata, ossia per un solo anno. Almeno 31 nascono con la speranza di vita limitata a un solo anno. Al prossimo Esecutivo il compito di confermarle o archiviarle. Solo per il 2027 in gioco ci sono 6,2 miliardi, ma molti di questi interventi hanno code finanziarie negli anni successivi, portando a 10,6 miliardi il conto complessivo sul triennio. Dura un anno la proroga dei bonus edilizi per la ristrutturazione della prima casa come pure gli sconti fiscali per il ceto medio legati all’Irpef. Dura un anno il salvadanaio previdenziale per i nuovi nati e, addirittura, durano sei mesi le ennesime sospensioni delle plastic sugar tax. Le voci a tempo determinato ammontano a quasi il 40% del costo lordo della manovra economica. 


3 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 3

Pensioni, sconto Irpef azzerato per il 35% del ceto medio

La manovra 2027 introduce un taglio Irpef per il ceto medio, ma penalizza i pensionati attraverso una minore rivalutazione degli assegni rispetto all’inflazione. Il beneficio fiscale riguarda solo i redditi superiori a 50 mila euro, mentre il taglio all’indicizzazione scatta già sopra i 33 mila euro. Per 1,71 milioni di pensionati interessati, le perdite superano ampiamente i risparmi fiscali, che per il 35% annullano del tutto i benefici. A 50 mila euro di reddito annuo, ad esempio, la perdita netta stimata è di circa 798 euro. Il taglio Irpef offre quindi soltanto un parziale risarcimento, mentre il mancato recupero dell’inflazione riduce sensibilmente il potere d’acquisto delle pensioni. 


3 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - C.Fo. - Pag. 5

Incentivi, per i software cloud credito d’imposta con cumulo

Una delle poche novità per le imprese impegnate nei settori dell’innovazione tecnologica è il credito d’imposta per sostenere gli investimenti sui software in modalità cloud. Le aziende più innovative potranno beneficiare delle misure che si applicano sul costo del lavoro, come la maxi-deduzione sui nuovi assunti. Ma la manovra 2027 non contiene traccia di interventi verticali sugli investimenti in innovazione tecnologica. Con l’eccezione di 90 milioni di euro in tre anni stanziati per un credito d’imposta fino al 30% dei costi di competenza sostenuti nel 2027, 2028 e 2029 per canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing. Il credito d’imposta sarà cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto. 


3 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 6

Lotta all’evasione, da compensazioni e Iva recuperi per 1 miliardo

L’obiettivo è chiaro: andare a colpire l’evasione da riscossione o da mancato versamento. E questo tentativo passa anche dal bloccare il canale della compensazione a chi ha debiti iscritti a ruolo per imposte dovute all’Erario. Sommando gli effetti delle misure varate nel 2026 con l’aggiornamento dei ritocchi della manovra 2027 il gettito atteso può arrivare a quota 1 miliardo. Intanto, i recuperi attesi ammontano a 646 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027 e sono destinati a salire. Tendenzialmente c’è infatti un effetto a crescere per gli anni successivi, ma qui è tutto dovuto all’effetto della ritenuta B2B destinata a partire nel 2028 ma con un impatto amplificato dell’1% e con un aumento al 2% a partire dal 2029. 


3 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 43

Banche e assicurazioni, imposta con franchigia per gli enti minori

La manovra 2027 varata dall’Esecutivo prevede un contributo significativo di banche e assicurazioni. Il contributo passa in primis per un’addizionale di 3 punti percentuali che aumenta l’Ires per le prime al 30,5% e per le seconde al 27%. Ma c’è anche una soglia di detrazione di 200 mila euro per i periodi d’imposta 2027 e 2028, introdotta per limitare l’impatto della richiesta per le realtà più piccole. L’incremento di 3 punti percentuali dell’Ires per il 2027 e il 2028 non interessa gli istituti di moneta elettronica ovvero le Sgr e le Sim. Prevista una detrazione di 200 mila euro per i periodi di imposta 2027 e 2028, spettante fino a concorrenza della maggiorazione dovuta sia per il settore finanziario sia per quello assicurativo. Dovrebbe riguardare per lo più realtà di dimensioni minori.


3 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 44

Infissi, condizionatori e tende da sole: a sorpresa c’è il taglio ai tetti di spesa

La manovra 2027 riscrive le regole della detrazione per l’ecobonus. Finora la disciplina era basata su un sistema di massimali di spesa molto articolato. Ogni lavoro agevolato, infatti, oggi ha il suo massimale e, peraltro, in qualche caso si tratta di un limite alla spesa e in qualche altro caso di un limite di detrazione. Il disegno di legge di Bilancio cambia sistema, operando un riordino di questi limiti. Vengono riportati a un unico tetto di spesa, con un ammontare complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare  o nel caso di interventi sulle parti comuni di edifici condominiali di 40 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità che compongono l’edificio. All’interno dell’ecobonus sono compresi anche i lavori di isolamento termico che incidono sulle parti comuni. Questa potatura dei massimali punta a fare ordine in un sistema diventato, nel corso degli anni, obiettivamente di difficile lettura. 


3 Novembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 21

Compensazioni imprese in tilt

Il combinato disposto delle nuove misure introdotte in tema di contrasto alle indebite compensazioni e di compensazione dei crediti d’imposta rischia di drenare le casse delle imprese.  E per prevenire le frodi sui crediti d’imposta arriva la nullità ex lege dei contratti di cessione dei crediti in capo a partite Iva chiuse d’ufficio. Gli importi già non utilizzabili in compensazione non potranno essere trasferiti a terzi e in caso di trasferimento i contratti saranno nulli. Sulle compensazioni dal prossimo anno i contribuenti con importi iscritti a ruolo per imposte erariali e accessori di importo superiore a 30 mila euro non potranno compensare questi debiti con crediti d’imposta, se sono scaduti i termini di pagamento e non vi siano in corso piani di rateazione o provvedimenti di sospensione. Dei crediti d’imposta da Superbonus, spese 2023, solo due miliardi di 20,5 miliardi previsti in compensazione nel 2027 saranno effettivamente compensati l’anno prossimo. I restanti 18,5 miliardi saranno ripartiti in 10 rate annuali di pari importo. 


3 Novembre 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 23

Forfait allargato al test dell’Iva

Manovra 2027. Gli effetti perversi dell’innalzamento a 100 mila euro del tetto di ricavi per il regime a forfait costringe i contribuenti della fascia intermedia a una farraginosa gestione contabile ibrida, mantenendo l’imposta sostitutiva Irpef ma subendo l’obbligo dell’Iva ordinaria in fattura e dei relativi adempimento periodici. Tra decadenze sfasate in corso d’anno ed effetti vincolanti per gli esercizi successivi, se il via libera di Bruxelles non sarà tempestivo, la manovra 2027 cancella la tradizionale semplicità del regime forfetario, trasformando una norma di favore in un labirinto burocratico. Come anticipato la manovra introduce una maggiore capienza per la tassazione sostitutiva Irpef ma genera un articolato disallineamento procedurale giacché l’estensione della soglia a 100 mila euro opera tempestivamente ai fini delle imposte dirette, mentre la franchigia per l’esenzione Iva resta temporaneamente ancorata al limite di 85 mila euro, in attesa del formale completamento dell’iter di autorizzazione da parte della Ue. 


3 Novembre 2026
Italia Oggi - Duilio Liburdi, Massimiliano Sironi - Pag. 24

Immobili rivalutati a rata unica

La manovra 2027 prevede una rivalutazione dei soli immobili d’impresa iscritti nel bilancio 2025, con esclusione di immobili merce e aree fabbricabili. Le imposte sostitutive sono fissate all’8% per gli immobili ammortizzabili e al 4% per quelli non ammortizzabili, con effetti fiscali dal 2029. Previsto anche l’affrancamento delle riserva di rivalutazione mediante un’imposta sostitutiva del 10%. Il pagamento delle imposte dovrà avvenire in un’unica soluzione senza possibilità di rateizzazione, entro la scadenza del saldo delle imposte 2027. Per le cessioni degli immobili prima del 2032, i valori fiscali resteranno quelli precedenti alla rivalutazione, rendendo la misura meno favorevole rispetto ad alcune precedenti discipline. 


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