Rassegna Stampa Fiscale

18 Giugno 2026
Corriere della Sera - An.Duc. - Pag. 35

Il dossier di FdI: il governo ha tagliato tasse per 23 miliardi


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 5

Bonus 5.0, in cinque giorni investimenti a quota 900 milioni

Dallo scorso 12 giugno sono state presentate 2.510 pratiche del nuovo iperammortamento per un totale di quasi 900 milioni di euro di investimenti prenotati. Lo ha reso noto il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Era presumibile una partenza lanciata, visto  che già da diversi mesi imprese e consulenti hanno iniziato a predisporre progetti in vista dell’apertura della piattaforma. Progetti che coprono un arco di tempo ampio, perché la misura si applica retroattivamente a investimenti a partire dallo scorso 1°gennaio. In ogni caso la prudenza è sempre preferibile; un quadro più stabile si avrà dopo 60 giorni, termine entro il quale gli investimenti vanno confermati, attestando di aver pagato un acconto pari almeno al 20%. Secondo le stime del Mimit l’effetto leva sarà di circa 2,5 volte per ogni euro stanziato, arrivando quindi a 24-25 miliardi di euro di investimenti a fronte dei 9,8 miliardi messi in campo dal Governo. 


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 6

Dl accise, il Governo blocca quattro misure Via i paletti al telemarketing per le Tlc

Il Governo ha deciso di stralciare dal decreto accise ter quattro norme. Ufficialmente per mancanza di omogeneità con le norme urgenti contro il caro carburanti, ma fonti governative hanno evidenziato anche la contrarietà del Quirinale a questi quattro interventi. Tra i quattro stralci quello più discusso è certamente il passo indietro all’estensione dei paletti per il telemarketing anche alle telecomunicazioni. La misura prevedeva un allargamento dei limiti già introdotti lo scorso aprile con il decreto energia. Le altre norme cancellate sono: quella sulla produzione di zolfo; la misura che prevede l’estensione fino al 30 novembre 2027 della disciplina vigente in materia bancaria e creditizia alle società cooperative, in particolare quella che consentiva in via transitoria di continuare la raccolta in ambito locale di somme di modesto ammontare e di poter erogare piccoli prestiti e, da ultimo, le modifiche sul credito d’imposta sulle minoranze linguistiche. 


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Belardi - Pag. 30

Transizione 5.0, beni complessi imputati per componenti

Con il nuovo piano Transizione 5.0 il sostegno agli investimenti 4.0 abbandona il credito d’imposta per la maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento: 180% fino a 2,5 milioni, 100 fino a 10 milioni, 50 fino a 20 milioni, per gli investimenti effettuati dal 1°gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La maggiorazione opera per scaglioni sui montanti annuali, determinati per competenza: la collocazione temporale dei singoli costi fissa l’aliquota applicabile. Il nodo emerge quando l’investimento è un bene complesso. Il principio impone di determinare il valore dei singoli cespiti che compongono la linea. Conta la riconducibilità unitaria della linea, non quella dei singoli pezzi: un componente privo di autonomia, come un gruppo di raffreddamento a servizio di una sola macchina, rientra nel perimetro come dotazione del cespite. Ciascun bene e ciascun servizio si imputa però al proprio momento di effettuazione ex art. 109 del Tuir: consegna per i beni, ultimazione per i servizi. 


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi

Dall’iperammortamento esclusi le nuove imprese e i nuovi siti produttivi

Tra le novità introdotte dal nuovo sistema di prenotazione delle risorse per l’iperammortamento, emerge un aspetto che rischia di determinare un effetto escludente per le imprese di nuova costituzione. Infatti, la norma stabilisce che l’impresa deve dichiarare la disponibilità di una struttura produttiva oggetto degli investimenti già alla data di presentazione della comunicazione preventiva. La dichiarazione non riguarda una situazione futura o un impegno ad acquisire la disponibilità della struttura entro la realizzazione dell’investimento. Al contrario, richiede che la disponibilità esista già nel momento in cui viene trasmessa la comunicazione necessaria per accedere alle risorse. La disponibilità non è inerente al terreno ma alla struttura produttiva ovvero a locali o stabilimenti finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi e dotato di autonomia tecnico-funzionale e organizzativa. 


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Angela Petrosillo - Pag. 2

Assetto proprietario da preservare nelle trattative

I giudici di legittimità, con le ordinanze nn. 19956 e 19960, hanno ridefinito la natura e la funzione dell’autorizzazione per l’esecuzione delle indagini finanziarie. Tale atto viene trasformato da provvedimento interno a ‘titolo dell’ingerenza’ nella sfera della vita privata e della protezione dei dati personali del contribuente. L’autorizzazione deve contenere elementi minimi che rendano verificabili presupposti, oggetto e limiti dell’indagine. L’obiettivo è impedire controlli esplorativi e generalizzati, imponendo un riferimento concreto agli indizi che giustificano l’accesso ai dati bancari. Il giudice tributario sembra chiamato a un controllo sostanziale sulla motivazione, verificandone coerenza e adeguatezza. In caso di contestazione l’Amministrazione deve produrre il contenuto essenziale dell’autorizzazione, pena possibili limiti probatori nei successivi gradi di giudizio. Se le risultanze bancarie sono inutilizzabili, l’accertamento può essere annullato nella parte fondata su tali dati. 


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Filippo Jacobacci, Riccardo Michelutti - Pag. 32

Nel riporto delle perdite l’interpello disapplicativo non perde operatività

La Commissione norme di comportamento di Aidc Milano, con la tesi sostenuta nella norma 237, ha evidenziato che il diritto al riporto delle perdite pregresse e degli altri attributi fiscali riportabili a nuovo continua a essere esercitabile per superare questi limiti quando il contribuente dimostri, tramite interpello disapplicativo, l’assenza di indebite compensazioni intersoggettive di imponibili di segno opposto. La riforma ha introdotto una nuova soglia quantitativa entro la quale il corrispondente importo delle perdite è riportabile interamente. Si tratta del valore economico netto del patrimonio della società che riporta le perdite, determinato mediante perizia giurata redatta da un soggetto qualificato ex art. 2409 bis c.c.. Questo valore rappresenta il valore corrente del compendio aziendale e deve essere ridotto del doppio dei conferimenti eseguiti nei 24 mesi precedenti. Resta la possibilità alternativa di usare l’originario parametro del patrimonio netto contabile, depurato dei conferimenti e dei versamenti dei 24 mesi precedenti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Per Aidc perdite sempre riportabili se non c’è indebita compensazione’ – pag. 23)


18 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marcello Tarabusi - Pag. 33

Controlli sui modelli 730 modificati con rimborsi superiori a 4 mila euro

L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento pubblicato ieri, stabilisce i criteri sulla base dei quali verranno selezionate le dichiarazioni da controllare. La norma, infatti, prevede particolari controlli quando il contribuente modifica i dati della precompilata in modo da incidere sulla determinazione del reddito o dell’imposta. Non tutte le dichiarazioni modificate vengono controllate, ma solo quelle che presentano un rimborso superiore a 4 mila euro, oppure che presentano degli indici di anomalia, che vengono stabiliti annualmente con apposito provvedimento. Quello pubblicato il 17 giugno 2026 non contiene particolari novità, ma riproduce nella sostanza le regole degli anni passati. Le verifiche devono concludersi entro 4 mesi e il ritardo massimo nell’erogazione del rimborso non deve superare i 6 mesi dalla scadenza per l’invio del modello. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Niente rimborsi 730 a chi ha la fedina fiscale sporca’ – pag. 24)


18 Giugno 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 21

Split payment, nuova proroga

Nel corso del question time in commissione Finanze della Camera il sottosegretario al Mef, Sandra Savino, ha annunciato una nuova proroga dello split payment. Ieri la Commissione europea ha adottato la proposta di deroga che sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio il quale la esaminerà a breve per la definitiva approvazione. Dal Mef dicono che si tratterà di ‘una proroga significativa’ della misura in scadenza il prossimo 30 giugno. Lo split payment si è rivelato molto efficace nel contrasto all’evasione Iva e nel rafforzamento della compliance fiscale, per questo il Governo, in sede Ue, ha sostenuto la necessità di prolungare l’operatività della misura chiedendo una nuova proroga che consoliderà gli effetti favorevoli del meccanismo di scissione dei pagamenti a tutela degli equilibri di finanza pubblica. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Split payment, la proroga della Commissione Ue: niente stop il 1° luglio’ – pag. 31)


18 Giugno 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 23

Impignorabili le somme sui c/c

Dopo l’impegno su un nuovo ravvedimento speciale per dare impulso al concordato 2026-2027, il Parlamento vincola il Governo su un altro tema fiscale molto sentito: l’impignorabilità delle somme depositate sui conti correnti bancari e postali per i contribuenti che risultino in regola con i piani di rateizzazione e con le Rottamazioni dei carichi affidati ad Ader. Con un ordine del giorno approvato ieri la Camera ha impegnato l’Esecutivo a ‘valutare l’opportunità’ di prevedere per chi aderisce alle definizioni agevolate o ha in corso dilazioni, uno scudo di impignorabilità per le somme ‘destinate al pagamento delle relative obbligazioni’, finalizzato a garantire ‘la continuità dei versamenti dovuti e senza pregiudicare il rispetto dei piani di rientro in corso’. 


18 Giugno 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24

Dati, il Fisco piglia proprio tutto

Il report integrato per l’anno 2025 di Sogei può contare su oltre un miliardo di informazioni presenti in 27 database. Numeri, naturalmente, utili per i controlli fiscali. Il documento di Sogei  contiene allegata una lista con le comunicazioni inviate dagli enti esterni all’anagrafe tributaria, la banca dati interrogabile anche dall’Agenzia delle Entrate per sviluppare i controlli fiscali. Come anticipato sono 27 le comunicazioni, partendo dai dati trasmessi dall’Inps e relativi anche alle buste paga dei dipendenti, fino a passare alle visite mediche per i rinnovi della patente di guida e alle informazioni inviate dai vari ordini professionali degli iscritti. Tra le comunicazioni anche quelle relative alle bollette dei contribuenti, ovvero le utenze di luce, gas e acqua. Non mancano le informazioni relative agli autoveicoli.


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