L’Amministrazione finanziaria sa bene che la lotta all’evasione si fa soprattutto con i controlli. Questo emerge nella relazione sul rendiconto generale pubblicata ieri dalla Corte dei conti. In aumento i controlli ordinari, ovvero le verifiche puntuali che consentono di individuare i redditi non dichiarati e i comportamenti elusivi, garantendo il recupero delle imposte dovute. Nel 2025 sono state 223.647, con un salto del 18% rispetto al 2024 e hanno consentito di accertare 16,46 miliardi di maggiore imposta. L’accelerazione è netta. Anche se per la Corte si tratta solo di un primo passo, dovrebbe portare a ‘concentrare ulteriormente la frequenza dei controlli, soprattutto per le attività a maggior rischio di evasione, anche attraverso un maggior utilizzo dei dati da disposizione dei sistemi informativi’. Nel database le informazioni da incrociare arrivano da fatture elettroniche emesse e ricevute, corrispettivi telematici e dai movimenti risultanti dall’Anagrafe dei rapporti finanziari. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Indagini sui c/c boom: +186%’ – pag. 21)
Rassegna Stampa Fiscale
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Gianni Trovati - Pag. 6
Fisco, controlli boom: triplicate le indagini sui conti correnti
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente - Pag. 6
Per le compensazioni picco a 124 miliardi
Nel 2025 arriva a quasi 124 miliardi di euro il totale di Iva, dirette, crediti di imposte anticipate, recupero del bonus di 80 euro e agevolazioni. Un picco che ogni anno sale: l’aumento rispetto al 2023 è di poco meno del 15% e del 4,4% sul 2023. Le compensazioni nel mod. F24 per abbattere il conto finale dovuto all’Erario crescono soprattutto la spinta dei crediti d’imposta. Nella relazione sul rendiconto generale dello Stato la Corte dei conti evidenzia che: ‘Nel 2025 il livello complessivo di fruizione dei crediti d’imposta in compensazione ha raggiunto 67,32 miliardi, in crescita del 3% rispetto ai 65,17 miliardi registrati nell’anno precedente. La componente strutturalmente dominante è rappresentata dagli incentivi fiscali connessi ai bonus edilizi che assorbono da soli 44,1 miliardi, corrispondenti al 66% del totale delle compensazioni’. Due euro su tre portati in compensazione arrivano, quindi, dalle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi.
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti, Gianni Trovati - Pag. 7
Tra sequestri e crediti bloccati 20 miliardi di falsi bonus edilizi
Nel suo intervento al 25esimo anniversario della Guardia di Finanza il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti ha annunciato che ammonta a 20 miliardi di euro la forte riduzione del tax gap derivanti da falsi bonus edilizi scoperti a partire dal 2022 e divisi praticamente a metà tra quelli sequestrati dalle Fiamme gialle e i bonus bloccati sul nascere dai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. Come anticipato, questa cifra ha contribuito sensibilmente a ridurre il deficit. E continua a giocare un ruolo importante in vista di un’ulteriore possibile revisione al ribasso nei ricalcoli di settembre. La lotta ai crediti illegittimi è solo l’aspetto più evidente di una questione strategica complessiva. Che, secondo il ministro, unisce sicurezza economica e finanziaria e sicurezza nazionale. Nei confronti del contribuente il Fisco assume un rapporto più dialogante e più digitale.
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Cristian Valsiglio - Pag. 30
Aumenti contrattuali, più ampio il perimetro dell’imposta al 5%
Con la circolare n. 3/E di ieri l’Agenzia delle Entrate ha fornito, sotto forma di risposta a quesiti, indicazioni importanti in merito alle imposte sostitutive previste dalla legge di Bilancio 2026, già in parte oggetto di commento con la circolare n. 2/E/2026. Nuove indicazioni hanno riguardato l’applicazione delle imposte sostitutive del 5% sugli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 ai lavoratori dipendenti del settore privato e del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni previste dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025. Il documento di prassi amministrativa ha chiarito che gli incrementi previsti dai Ccnl relativi a indennità erogate mensilmente e connesse allo svolgimento delle mansioni possono essere detassati ove confluiscano nella retribuzione ordinaria, così come gli incrementi contrattuali derivanti da rinnovi dei Ccnl sottoscritti nel triennio 2024-2026 anche se relativi ad annualità precedenti.
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 31
Nelle banche perdite attese su crediti al netto della rivalutazioni
In merito alle misure riguardanti il mondo bancario l’ultima manovra economica ha previsto la deducibilità Ires e Irap delle svalutazioni dei crediti del primo e secondo stadio di rischio, stabilendo che, rispetto alle norme che prevedono tradizionalmente la deduzione immediata di tali svalutazioni, ciò venga rinviato invece in quinti. In questo contesto l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 24/E di ieri, ha chiarito che le svalutazioni, appunto deducibili in quinti, vanno assunte al netto delle rivalutazioni dei crediti risultanti in bilancio. Come anticipato, la legge di Bilancio 2026 ha previsto che per i periodi d’imposta 2026, 2027, 2028 e 2029, per i crediti del primo e secondo stadio di rischio di credito, le svalutazioni derivanti esclusivamente dall’adozione del modello di rivalutazione del fondo a copertura delle perdite per perdite attese su crediti sono deducibili, in quote costanti, nell’esercizio in cui le stesso sono iscritte in bilancio e nei quattro successivi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Banche, deduzione immediata’ – pag. 22)
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Maria Carla De Cesari, Gabriele Sepio - Pag. 32
Trasparenza e affidabilità marchi del Terzo settore
Ieri il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone ha incontrato, a Milano, le associazioni e fondazioni in merito al nuovo assetto fiscale del Terzo settore. Oggetto dell’incontro è la disciplina contenuta nel titolo X del decreto legislativo 117/2017. Si tratta di un cambio di impostazione con cui tutte le realtà del Terzo settore sono chiamate a fare i conti. Il legislatore si muove, infatti, verso un fisco calibrato sulle specificità del mondo non profit. Il cambio di paradigma è rappresentato da regimi speciali dotati di autonomia anziché agevolazioni o concessioni che sono state spesso oggetto di contestazioni e di procedure di infrazione da parte di Bruxelles. Per sostenere lo sviluppo del Terzo settore occorre facilitare gli investimenti. Carbone evidenzia l’opportunità di salvaguardare la trasparenza e premiare il dialogo virtuoso tra enti e Agenzia.
25 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 33
Rinnovabili, accesso diretto agli aiuti per gli impianti inferiori a 1 MW
Decreto FerX. I 23 miliardi di fondi stanziati per le energie rinnovabili saranno erogati attraverso contratti per differenza bidirezionale della durata di 20 anni. Il meccanismo prevede la definizione di un prezzo di esercizio per l’energia prodotta dagli impianti incentivati. Qualora il prezzo di mercato risulti inferiore al prezzo di esercizio, il produttore riceverà un’integrazione economica da parte dello Stato. Viceversa, se il prezzo di mercato dovesse superare il valore stabilito dal contratto, sarà il produttore a restituire la differenza. Questo sistema garantisce una maggiore stabilità dei ricavi per gli investitori e, contemporaneamente, tutela la finanza pubblica in presenza di prezzi energetici elevati. Gli impianti di potenza inferiore a 1 MW potranno accedere direttamente al regime incentivante senza partecipare alle procedure d’asta.
25 Giugno 2026
Italia Oggi - Daniele Cirioli - Pag. 19
Niente sconti fiscali senza Ccnl
Niente sconti fiscali ai lavoratori dipendenti se l’azienda non applica il Contratto collettivo nazionale del lavoro (Ccnl). Infatti, in assenza di un contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al rapporto di lavoro, non si applicano i due bonus fiscali previsti dalla legge di Bilancio 2026: detassazione al 5% degli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali e quella del 15% delle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per lavoro a turni. Queste due agevolazioni non spettano nei casi in cui non vi sia un Ccnl applicato dal datore di lavoro. A precisarlo è l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 3/E/2026. L’Agenzia chiarisce anche che sono agevolabili pure le indennità di cassa e le altre indennità variabili in funzione della mansione, il superminimo assorbibile e le indennità di reperibilità.
25 Giugno 2026
Italia Oggi - Christian Angeli - Pag. 20
Falsa asseverazione, il 110% ko
Con la sentenza n. 21670 dello scorso 12 maggio la Cassazione penale ha ribadito che i lavori eseguiti dopo il rilascio di una falsa asseverazione non riducono il profitto confiscabile né salvano il beneficio fiscale ottenuto, poiché il credito d’imposta generato da un’attestazione non veritiera deve essere considerato integralmente illecito, con conseguente decadenza dell’intera agevolazione. La pronuncia trae origine da una vicenda relativa a un intervento agevolato con Superbonus, nell’ambito della quale gli inquirenti contestavano l’indebita generazione di crediti d’imposta mediante l’attestazione dell’avvenuta esecuzione dei lavori che, alla data dichiarata, risultavano in realtà realizzati soltanto in misura minima.
25 Giugno 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 23
Immobili al fisco in tutta la Ue
Bruxelles, ieri, ha presentato la proposta di rifusione della direttiva sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale (Dac 10) con la quale punta a rafforzare la cooperazione fiscale tra i Paesi membri attraverso un accesso più ampio alle banche dati pubbliche e ai registri previsti dalla normativa antiriciclaggio. Cambia la nozione di ‘informazioni disponibili’ che viene estesa alle informazioni detenute da qualsiasi autorità pubblica nazionale, purché rientrino nella categoria oggetto di scambio. Le amministrazioni fiscali avranno quindi una base giuridica per accedere elettronicamente ai registri e alle banche dati gestite da altre amministrazioni, secondo il principio europeo del ‘once only’ che punta a evitare la duplicazione delle comunicazioni e a riutilizzare le informazioni già presenti nei sistemi pubblici.
25 Giugno 2026
Italia Oggi - Gianluca Stancati, Giosué Manguso - Pag. 24
A fini Irap benefici R&S radicati
Con la circolare n. 17 di ieri Assonime è intervenuta sulla dichiarazione annuale Ires ed Irap. In merito al rapporto tra credito R&S e Patent Box premiale evidenzia che la risposta delle Entrate n. 102/2026 non conferma in modo lineare il recupero progressivo dei benefici e, ai fini Irap, la restituzione dovrebbe avvenire solo se il Patent Box assorbe una base imponibile positiva. Vengono inoltre segnalate criticità sull’Ires premiale. Chiarimenti interessano i regimi di riallineamento e i bilanci redatti secondo principi contabili esteri. Assonime contesta l’interpretazione delle Entrate sulla distribuzione non proporzionale degli utili, ritenendola non del tutto condivisibile. Infine, commenta la nuova disciplina del ‘negative goodwill’, chiedendo chiarimenti sul relativo trattamento fiscale ordinario.