La Cernobbio leghista alle Officine Farneto nella prima giornata di eventi si caratterizza per i provvedimenti bandiera ‘che non possono non essere inseriti’ in finanziaria e nel faccia a faccia del segretario Salvini con i nordisti, ovvero con Luca Zaia e i governatori Fedriga, Fugatti e Fontana. Sul tavolo c’è la richiesta di modifica dello Statuto che possa dare alla Lega una governance più collegiale. Sulla manovra il ministro dell’Economia Giorgetti ha aperto alla richiesta di modifica della legge Fornero evidenziando la presenza di una distorsione. Infatti, chi ha iniziato a lavorare prima del 96 viene trattato peggio di chi ha iniziato dopo. Il responsabile di via XX Settembre parla anche di una tassazione agevolata, una sorta di flat tax rivolta ai giovani per gli aumenti di stipendio. Ma serve la disponibilità delle imprese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Giorgetti, stipendi ai giovani con Flat Tax sugli aumenti’ – pag. 11)
Rassegna Stampa Fiscale
9 Settembre 2026
Corriere della Sera - Marco Cremonesi - Pag. 13
Giorgetti spinge la flat tax Ma nel Carroccio c’è tensione per il ‘duello’ Salvini-nordisti
9 Settembre 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - Pag. 26
Gas a 76 euro, petrolio a 100 dollari Taglio delle accise verso la proroga
Domani scade la proroga di cinque giorni dello sconto da 17 centesimi sulle accise del gasolio e dalle indiscrezioni emerge la volontà dell’Esecutivo di rinnovarla per altri 10-15 giorni. Nel frattempo si lavora per le c.d. soluzioni mirate. Intanto gas e petrolio hanno sfiorato i massimi del 2022, con il primo balzato del 4,6% a 76,6 euro al megawattora sul mercato europeo di riferimento. Il petrolio è tornato a quota 100 dollari al barile con il Brent che ieri ha superato i 99,4 dollari. E quanto ai carburanti, la benzina, sempre ieri, ha toccato quota 2,058 euro, livello più alto dal 3 luglio 2022. Osservatori e addetti ai lavori sono preoccupati per il gas. Le forniture di gas naturale liquefatto dal Golfo Persico restano fortemente ridotte. Bruxelles ha già rivisto al ribasso l’obiettivo di riempimento dal 90 all’80%, ma le scorte sono ancora troppo basse, la media Ue al 66,9%. Lo spettro del 2022 preoccupa ma siamo ancora lontani dai picchi di quattro anni fa. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Accise, altra proroga al taglio Aiuti mirati in pista da ottobre’ – pag. 8)
9 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 30
Più chance di ravvedimento anche nei tributi locali
Dallo scorso 12 agosto il decreto legislativo 147/2026 ha cancellato il doppio binario esistente rispetto ai tributi erariali, consentendo la regolarizzazione agevolata anche in presenza di questionari o schemi di atto inviati dai Comuni. Prima di questa modifica, nei tributi locali c’era la regola secondo cui bastava aver ricevuto anche un semplice questionario di richiesta di documenti perché fosse inibito il ravvedimento. Al contrario, nei tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate vale il criterio per cui l’unica causa ostativa al ravvedimento è la ricezione dell’atto di accertamento oppure, in caso di violazione degli obblighi di versamento, della comunicazione di irregolarità. La riforma ha soppresso questa discriminazione allineando la disciplina di legge di entrambi i comparti, quello erariale e quello locale.
9 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Anna Mulassano - Pag. 30
Nel mondo più tasse sul digitale e sugli estraprofitti
Più tasse sul digitale, misure a sostegno dei redditi medio-bassi e incrementi fiscali su basi mirate, come le tasse sugli extraprofitti o sui prodotti dannosi per la salute. Sono alcune delle tendenze che l’Ocse ha rilevato nella politica fiscale di 92 giurisdizioni nel 2025, riassunte nel report ‘Tax policy reforms 2026’, pubblicato ieri. Il prelievo fiscale su banche e istituzioni finanziarie è tassato da un numero sempre maggiore di Paesi, che spesso colpiscono gli extraprofitti con tributi aggiuntivi su particolari componenti del reddito d’impresa o con sovraimposte applicate al debito tributario. Per quanto riguarda l’Iva l’obbligo di riscossione è stato esteso alle piattaforme online e ai fornitori non residenti. In alcuni casi, inoltre, sono stati rivisti i beni e servizi compresi nelle aliquote ridotte, che talvolta sono state modificate. Tra le riforma che, invece, hanno migliorato la coerenza e la struttura della tassazione sull’energia, il rapporto cita l’armonizzazione italiana delle aliquote applicate a gasolio e benzina.
9 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 31
Compensazione del credito del socio tassata allo 0,50%
Con l’ordinanza n. 25106 dello scorso 7 settembre la Cassazione tributaria ha affermato che la compensazione del credito del socio utilizzata per liberare un aumento di capitale è soggetta all’imposta di registro proporzionale con l’aliquota dello 0,50%. L’aumento di capitale e la compensazione costituiscono negozi autonomi e, pertanto, la compensazione del credito non può beneficiare della norma che dispone la tassazione in misura fissa per l’aumento di capitale sociale. Si tratta di una decisione di indubbia rilevanza sia perché priva di precedenti in termini sia perché considera la compensazione come disposizione autonoma rispetto all’operazione di aumento del capitale sociale.
9 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24
Contrazione per i bonus edilizi
La nota tecnica al bollettino delle entrate tributarie di luglio 2026, pubblicata dal Mef lo scorso 7 settembre, evidenzia la contrazione dei bonus edilizi. Le ritenute sui bonifici parlanti eseguiti dai contribuenti per fruire delle detrazioni concesse per lavori di ristrutturazione ed ecobonus hanno segnato nei primi sette mesi dell’anno una contrazione del 18,6% con un rilevato -5% nel mese di luglio. Il valore, seppur estremamente negativo è in recupero nell’anno, poiché risente della pesante riduzione delle ritenute effettuate e versate nei primi mesi del 2026 con gennaio che era partito addirittura da un -43,2% rispetto alla medesima mensilità del 2025. Naturalmente il trend è fortemente influenzato dalla revisione delle percentuali di detrazione dei bonus edilizi che, con la legge di Bilancio 2025, sono state riformate prevedendo l’aliquota maggiorata al 50% per gli interventi sulle prime case e del 36% per quelli sulle seconde.
9 Settembre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 25
I ponteggi nel mirino del fisco
Iniziano ad emergere situazioni meritevoli di particolare attenzione. L’Agenzia delle Entrate, infatti, sta mettendo nel mirino i ponteggi ovvero gli importi per opere accessorie giustificati dai lavori sostenuti. Secondo il fisco gli importi delle opere accessorie o preparatorie ammesse al superbonus devono trovare piena giustificazione nella natura e nell’entità dei lavori effettuati, nella loro durata e nei prezzi di riferimento. Laddove tali importi risultino sproporzionati rispetto all’effettiva consistenza dell’intervento, essi possono diventare oggetto di contestazione da parte del Fisco, pur in assenza di una disposizione normativa o di un documento di prassi che stabilisca una percentuale massima di incidenza. In molti cantieri superbonus la voce dei ponteggi ha assunto un peso economico rilevante in rapporto alle opere effettivamente realizzate. Si pensi, ad esempio, al caso di un ponteggio installato sull’intero fabbricato a fronte di lavori che poi sono stati eseguiti su una sola parte dell’edificio.
9 Settembre 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 26
Occultamento da provare
Nella sentenza n. 32985 dello scorso 7 settembre la Cassazione penale ha stabilito che non basta essere ‘dominus’ dell’impresa per far scattare il reato di occultamento della contabilità sul rilievo che, per il ruolo svolto in azienda, ‘non poteva non sapere’ della richiesta delle scritture: il reato di cui all’art. 10 del Dlgs 74/2000, nella forma dell’occultamento, si consuma al momento dell’ispezione, ovvero quando la Guardia di Finanza chiede di esaminare la contabilità e gli altri documenti che devono essere conservati. È escluso che possa scattare la condanna se l’amministratore di fatto non ha ricevuto alcuna richiesta di esibizione delle scritture.
9 Settembre 2026
Italia Oggi - Sara Armella, Tatiana Salvi - Pag. 27
Dogane, import facile a due vie
La riforma del Codice doganale europeo introduce la nuova figura del Trust and Check trader (T&C), che affiancherà e non sostituirà l’Operatore economico autorizzato (Aeo). La scelta, sostenuta dall’Italia, evita che le imprese già certificate Aeo perdano i benefici acquisiti, come temuto dalle Pmi. Lo status T&C richiede infatti requisiti più stringenti, tra cui elevati livelli di informatizzazione, sicurezza e trasparenza nei confronti della Dogana. In cambio, gli operatori T&C potranno beneficiare di semplificazioni maggiori, come lo svincolo diretto delle merci e la riduzione degli adempimenti. La riforma dedica inoltre particolare attenzione a microimprese e Pmi prevedendo misure per facilitarne l’accesso alle autorizzazioni doganali.