Ieri mattina l’Istat ha confermato il disavanzo al 3,1% del Pil. Rammaricato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per la mancata uscita dalla procedura europea d’infrazione sui conti pubblici. L’Italia aveva sperato di riuscirvi anticipatamente già quest’anno. Tutto rimandato al 2027. La volontà del Governo è quella di impostare la prossima legge di Bilancio improntata alla prudenza. Nell’Esecutivo si valuta l’opportunità di insistere con Bruxelles sull’attivazione della clausola di salvaguardia per energia e difesa. Questo consentirebbe all’Italia di spendere 36 miliardi fino al 2028 senza che questi vengano conteggiati nei limiti della spesa netta imposti dalle regole Ue. Tuttavia, questi 36 miliardi rientrerebbero nel calcolo del deficit, allontanando la discesa sotto il 3% del Pil e l’uscita dalla procedura d’infrazione. Sono dispiaciuta ha detto la premier Meloni aggiungendo: ‘abbiamo fatto un lavoro molto complesso che ci ha portato a ridurre il deficit dall’8,1 al 3, 08%. Quindi il classico ha fatto 30, eri molto vicino al 31’. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Deficit, resta la procedura Nuove incognite sulla spesa extra in energia e difesa’ – pag. 2)
Rassegna Stampa Fiscale
23 Settembre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 4
Conti, restano i vincoli europei. Salvini: ora lo scostamento. FI frena
23 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Nicoletta Picchio - Pag. 6
Pil: il 2026 sorprende al rialzo, ma la crescita rallenta a fine anno
Da Congiuntura Flash, l’analisi del Centro studi di Confindustria, emerge che la crescita 2026 sorprende al rialzo. Rispetto ad aprile si sono registrati due buoni primi trimestri. Ma a fine anno è atteso un rallentamento. La crisi energetica dovuta alla quasi chiusura di Hormuz fa aumentare l’inflazione e le banche centrali, per contenerla, stanno alzando i tassi di interesse. La Banca centrale Ue si è portata al 2,50% e i mercati attendono ulteriori rialzi tra fine anno e il prossimo. Anche la Fed ha iniziato il rialzo, dopo una stabilità che durava da gennaio. La crescita dell’inflazione rallenterà i consumi e gli investimenti, pure in Italia, mentre nel terzo trimestre di quest’anno finirà anche la spinta del Pnrr. Le previsioni per il 2026 sono comunque rialzate: +0,8% rispetto ad aprile (+0,5%), grazie ai primi due trimestri positivi.
23 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Mario Cerofolini, Lorenzo Pegorin - Pag. 37
Concordato, con i dati precaricati primo test di convenienza
Per consentire ai contribuenti di effettuare un’analisi puntuale sulla possibile adesione al concordato preventivo biennale, l’Agenzia delle Entrate ha precaricato una serie di dati. La scheda si compone di 5 sezioni. Si inizia con i benefici premiali dell’adesione, diversi a seconda che il contribuente rinnovi il patto con il fisco o decida per la prima volta di aderire; si continua poi con un prospetto di sintesi specifico per il singolo contribuente; il punteggio Isa risultante dall’ultimo modello presentato; per finire con l’eventuale adesione al concordato per il biennio 2026-2027, chiaramente solo se già avvenuta alla data di pubblicazione dei dati. Solo per chi rinnoverà l’adesione il sistema presenta i conteggi per il regime del ‘ravvedimento speciale’ (sanatoria 2020-2023) al solo fine di far conoscere al contribuente anticipatamente i costi di tale ulteriore istituto.
23 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandra Caputo - Pag. 37
Credito di imposta carburanti per l’ittica, istituito il codice tributo
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 32/E di ieri, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo del credito di imposta carburante a favore delle imprese ittiche. In parallelo al documento di prassi amministrativa è stato pubblicato anche il decreto direttoriale con il quale il ministero dell’Agricoltura ha confermato il credito d’imposta nella misura del 20%. Per l’anno 2026 sono a disposizione 10 milioni di euro. Servono a sostenere l’acquisto di carburante effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Lo scopo della misura è quello di compensare, almeno in parte, i maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività di pesca. La risoluzione n. 32/E/2026 ha istituito il codice tributo 7080 per l’utilizzo del credito. Il ministero ha reso noto che le istanze ammesse sono state 1.937 su 2.122 presentate.
23 Settembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano, Matteo Rizzi - Pag. 29
Criptovalute, evasori al setaccio
L’Agenzia delle Entrate accende i riflettori su un campione di soggetti a rischio con l’invio di questionari ai detentori di cripto attività opportunamente selezionati dopo una scrematura che ha portato a circoscrivere la platea a meno di un migliaio di soggetti. Ai raggi X sono state poste le annualità 2023 e 2024 mettendo nel mirino tutti i soggetti che alla data del 30 novembre 2023 non si siano avvalsi della procedura di regolarizzazione spontanea prevista dalla manovra 2023 e rivolta a sanare l’omessa compilazione del quadro RW e l’omessa indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi derivanti da cripto attività, attraverso il pagamento di sanzioni e imposte sostitutive ridotte. Le indagini si sono concentrate sui soggetti che hanno prodotto plusvalenze, hanno detenuto cripto attività al 31 dicembre e hanno effettuato apporti.
23 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 31
Cpb, dal Fisco lettere mirate
L’Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti potenzialmente interessati lettere di ‘autodiagnosi’ per favorire l’adesione al Concordato preventivo biennale 2026-2027. Le comunicazioni riservano a chi rinnova il Cpb maggiori benefici, tra cui soglie più elevate per l’esonero dal visto di conformità, la possibilità di rateizzare le imposte senza interessi e l’accesso all’istituto del ravvedimento speciale. Quest’ultimo consente di sanare le annualità dal 2000 al 2023, evitando le rettifiche fiscali. I calcoli sono riportati anche per chi aveva già utilizzato il ravvedimento nel 2024 per alcune annualità. Per chi non aderisce o decade dal patto, sono invece previsti rigorosi controlli fiscali da parte dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. Per i rinnovi sono inoltre previsti l’anticipo di due anni dei termini di accertamento e ulteriori vantaggi sui versamenti relativi al 2026 e 2027.
23 Settembre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 32
Titolari effettivi, nuovo ritardo
Sul registro dei titolari effettivi l’Italia accumula nuovo ritardo in attesa della decisione finale da parte del Consiglio di Stato. Lo scorso 21 settembre è infatti scaduto il termine di 60 giorni previsto per completare gli interventi necessari a rendere operativo il nuovo sistema di accesso ai dati secondo la riforma dell’antiriciclaggio Ue. Entro la scadenza del 21 settembre dovevano essere aggiornate le specifiche tecniche per la comunicazione delle informazioni sulla titolarità effettiva e il disciplinare tecnico sulla sicurezza dei dati, previo parere del Garante privacy. Solo dopo questi due passaggi il min. Imprese e made in Italy può adottare il provvedimento che sancisce l’operatività del sistema di accesso.
23 Settembre 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 33
Integrativa depotenziata
Nell’ordinanza n. 25406 dello scorso 15 settembre la Cassazione civile tributaria ha chiarito che la presentazione della dichiarazione integrativa non determina di per sé il venir meno della pretesa del Fisco fondata sulla dichiarazione originaria. L’integrativa resta una semplice ‘dichiarazione in proprio favore’ e non assurge ad autonoma fonte di prova; prova, che deve essere sempre fornita dal contribuente. Il caso riguardava una contribuente che aveva presentato il modello Unico 2012 indicando per errore una materia imponibile positiva per l’anno d’imposta 2011. A seguito del controllo automatizzato le Entrate emettevano una cartella di pagamento per il recupero di Iva, interessi e sanzioni. Con una dichiarazione integrativa e correttiva la società rettificava l’imponibile positivo in negativo ma per le Entrate la dichiarazione era tardiva. Da qui l’impugnazione della cartella.
23 Settembre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 34
Superbonus, i file al setaccio
Nelle verifiche fiscali e negli accertamenti su Superbonus e bonus edilizi l’Agenzia delle Entrate può utilizzare i contenuti degli hard disk dei professionisti o dell’impresa come pure file, fotografie, video, email e documenti. Il confronto non è più soltanto tra quanto dichiarato dal professionista e quanto successivamente rilevato dal Fisco, perché la ricostruzione può essere effettuata anche a ritroso attraverso le tracce digitali lasciate durante l’esecuzione dei lavori. L’hard disk diventa una sorta di archivio storico del cantiere. La datazione richiede però cautela. Un file può infatti recare più riferimenti temporali e ciascuno può dimostrare un fatto diverso. La data riportata su un documento, quella di creazione o modifica registrata dal sistema, quella incorporata in una fotografia e quella dell’e-mail con cui il documento è stato trasmesso non sono necessariamente coincidenti.