La prossima settimana arriverà in Consiglio dei ministri il decreto Energia che prevede un contributo straordinario di 90 euro a favore di chi percepisce già il bonus sociale. L’agevolazione è pensata per i nuclei familiari con Isee sotto i 15 mila euro. A beneficiarne dovrebbero essere 4,5 milioni di famiglie. Il decreto prevede inoltre che per il 2026 e il 2027 i venditori di energia possano dare un contributo volontario ai clienti domestici non titolari di bonus, con pubblicazione delle imprese che aderiranno. Una misura generale è la riduzione degli incentivi alle rinnovabili che pesano negli oneri generali di sistema, ma in forma volontaria. Se i produttori aderiranno, avranno un’estensione del periodo di incentivazione. In pratica è uno spalma incentivi. Prevista anche una riduzione degli incentivi alle bioenergie e l’eliminazione del differenziale di prezzo del gas tra l’indice europeo Ttf e il prezzo italiano all’ingrosso (Psv), che è più caro. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dl energia alla stesura finale Governo al lavoro sugli Ets’ – pag. 10)
Rassegna Stampa Fiscale
13 Febbraio 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - Pag. 41
Energia, ipotesi una tantum di 90 euro ai meno abbienti
13 Febbraio 2026
Corriere della Sera - Luigi Ferrarella - Pag. 41
Amazon nel mirino per evasione ‘Così investimenti a rischio’
Un ex manager di Amazon ha consegnato alla Procura di Milano l’archivio delle mail interne che proverebbero la pianificazione dell’evasione fiscale del gruppo guidato da Jeff Bezos. Una inchiesta del Pm Elio Ramondini contesta alla casa madre lussemburghese Amazon Eu sarl ‘una stabile organizzazione occulta personale’ per non dichiarare e non versare dal 2019 centinaia di milioni di imposte dirette sui redditi in Italia. Il teste valorizzato dalla Procura è Pietro Brocchi, ex dipendente dell’area tasse del gruppo Amazon dal 2011 al 2024. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Amazon, altra inchiesta e perquisizioni nelle sedi: sospetta evasione fiscale’ – pag. 36 e Italia Oggi: ‘Amazon, la Gdf bussa alla porta’ – pag. 26)
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti - Pag. 8
Liti fiscali, arriva la riforma: taglio di 22 tribunali su 103
Cambia la geografia giudiziaria del fisco. L’idea è quella di chiudere 22 sedi di primo grado sulle attuali 103, ovvero quelle con meno di 280 ricorsi annui. La presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Carolina Lussana, dovrà esprimere il proprio parere entro marzo e in estate potrebbe arrivare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il piano del Mef prevede di accorpare le sedi con meno carico di lavoro. La deliberazione n. 1137/2025 del Cpgt ha fissato il parametro operativo a 280 ricorsi come flusso medio da attribuire a una singola sezione. Questo numero spiega l’impostazione: non una chiusura simbolica, ma l’effetto di un criterio di dimensionamento. Sul secondo grado, invece, l’ipotesi si limita alla soppressione di tre sedi attualmente congelate: Parma, Rimini e Livorno.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 8
Autonomi, sette piccole partite Iva su 10 scelgono la flat tax all’apertura dell’attività
Non si ferma la capacità di attrazione della flat tax. Sette nuove partite Iva su dieci tra quelle relative a persone fisiche aperte nel 2025 hanno scelto il regime agevolato che prevede la forfettizzazione dei costi sostenuti e un’aliquota agevolata, mantenendo però ricavi o compensi sotto la soglia degli 85 mila euro. I dati dell’osservatorio del Dipartimento delle Finanze dicono che il 70,7% delle persone fisiche e poco meno della metà delle nuove posizioni avviate hanno scelto il forfettario. Ad influire sulla crescita della flat tax è stata anche l’attenuazione dello sbarramento per chi si mette in proprio pur avendo già un reddito di lavoro dipendente o da pensione. L’innalzamento da 30 mila a 35 mila varato con la manovra 2025 della soglia di reddito fino al quale è possibile l’accesso ha allargato le maglie. Un innalzamento che l’ultima manovra ha confermato anche per il 2026.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 31
Imprese e professionisti a rischio per la violazione delle sanzioni Ue
Dallo scorso 24 gennaio è in vigore il Dlgs 211/2025 il quale prevede che le violazioni delle sanzioni Ue diventano reato. Il decreto introduce nuovi delitti nel Codice penale. Ad essere coinvolti sono imprese, intermediari finanziari, operatori import-export e professionisti. Le nuove misure puniscono messa a disposizione di fondi, mancato congelamento, operazioni vietate ed elusioni delle restrizioni. Viene sanzionata anche l’omessa segnalazione alle autorità e la violazione delle condizioni di autorizzazione in deroga. Il decreto ampia la responsabilità degli enti ex Dlgs 231, inserendo i nuovi reati tra quelli presupposto. Le sanzioni per le società sono calcolate in percentuale sul fatturato globale, fino al 5% per i casi più gravi. Per prevenire rischi penali e interdittivi le imprese dovranno rafforzare modelli organizzativi e controlli interni.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 32
Il fondo patrimoniale non è sottrazione di imposta
La Cassazione penale, con la sentenza n. 5760 depositata ieri, ha affermato che la costituzione di un fondo patrimoniale in pendenza di un accertamento fiscale non costituisce di per sé sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: occorre accertare che sia stato realmente uno strumento di frode e che abbia inciso concretamente sulla possibilità di recupero da parte dell’Erario delle imposte dovute. Nel caso analizzato due imputati sono stati condannati in entrambi i giudizi di merito per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ritenendo che la costituzione di un fondo patrimoniale fosse stata posta in essere per sottrarre beni alla garanzia dell’Erario e rendere più difficile la riscossione delle imposte dovute. Per gli imputati la costituzione del fondo non era sufficiente ad integrare il reato.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 32
Commercialisti verso il voto, depositata la lista Siciliotti
Ieri il candidato presidente Claudio Siciliotti ha depositato la lista ‘Unione dei Territori’. Sfiderà quella del presidente uscente Elbano de Nuccio. Il voto è previsto per il 15 aprile. Il programma di Siciliotti pone l’accento su una netta discontinuità di metodo nella governance della categoria. La volontà è quella di superare le logiche divisive per affermare un modello di gestione fondato sull’ascolto e sulla collegialità. L’obiettivo è quello di ‘ricomporre l’unità della professione non attraverso l’imposizione di scelte verticistiche, ma tramite la valorizzazione del pluralismo e delle diverse anime che compongono l’Albo’. Tra i punti salienti del programma di Siciliotti ci sono: il rafforzamento del ruolo istituzionale del commercialista, la revisione organica dell’ordinamento professionale, la produzione di servizi e strumenti concreti a supporto degli studi professionali e la valorizzazione degli Ordini territoriali.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Gaetano Rota, Benedetto Santacroce - Pag. 33
Sui pacchi low cost extra Ue un nuovo dazio da 3 euro
Via libera del Consiglio Ue all’abolizione dell’esenzione doganale per le merci di modico valore. Dal prossimo 1°luglio, ogni categoria di prodotto contenuta nei piccoli pacchi sarà soggetta a un dazio forfettario, ponendo fine all’era dei pacchetti ‘duty-free’. Anche l’Italia dovrà introdurre il nuovo dazio forfettario di 3 euro per ogni categoria di articolo contenuta in pacchi di valore inferiore a 150 euro. Sarà necessario però un coordinamento con il contributo già varato dalla manovra per evitare una duplicazione di misure. Con questa riforma si intende sostenere le imprese comunitarie e garantire una maggiore sicurezza e tracciabilità dei flussi commerciali.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 34
Costi di transizione Mlbo, ammessa la detrazione Iva
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 7/E di ieri, ha evidenziato che i costi di transazione sostenuti in un’operazione di Mlbo (merger leveraged by out) sono detraibili ai fini Iva. L’Amministrazione finanziaria, dunque, fa dietrofront e apre su questo aspetto fondamentale delle operazioni di Lbo nelle quali una newco si indebita per acquisire la target e poi si fonde con essa, trasferendo il debito sulla società operativa. In passato l’Agenzia negava la detrazione, equiparando il veicolo a una holding storica. L’Agenzia ora riconosce invece che la newco svolge un ruolo strumentale e temporaneo all’operazione. La Cassazione aveva già affermato la natura prodromica dell’attività della società veicolo. Richiamando anche la giurisprudenza Ue, si conferma che i costi sono connessi ad operazioni imponibili future. Di conseguenza, l’Iva è detraibile e si auspica la fine del contenzioso su queste operazioni tipiche del private equity.
13 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Anna Abbagnale, Simona Ficola - Pag. 36
Detrazione Iva anche in caso di fatture ricevute entro la dichiarazione
Con la sentenza dello scorso 11 febbraio, relativa alla causa T-689/24, il Tribunale Ue apre alla possibilità di esercitare il diritto a detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti realizzati in un determinato periodo di imposta, anche se la fattura è ricevuta nel periodo di imposta successivo, ma comunque prima della presentazione della dichiarazione Iva annuale. Di fatto il Tribunale Ue conferma quanto il nostro legislatore ha inserito nell’art. 7 della legge delega n. 111/2023, nella parte in cui ha previsto che è necessario rivedere la disciplina della detrazione. L’obiettivo è quello di prevedere che il diritto alla detrazione possa essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui la fattura è ricevuta. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iva, per detrarre basta la fattura’ – pag. 21)
13 Febbraio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23
La rottamazione pulisce subito
Rottamazione quinquies. L’Agenzia delle Entrate Riscossione è in grado di lavorare in tempi estremamente rapidi le domande di adesione. Bastano meno di sette giorni, infatti, perché i carichi presenti nella ‘fedina fiscale’ del contribuente non rilevano più ai fini della richiesta del Durc e delle verifiche di inadempienza. Sulla base di quanto risulta a Italia Oggi, infatti, l’istanza di adesione alla rottamazione presentata sull’apposito portale dell’Ader viene ‘lavorata’ dall’ente velocemente ed i carichi/avvisi in essa contenuti passano in pochi giorni tra quelli ‘da saldare’ a quelli ‘saldati’ in meno di una settimana. Tale attività è fondamentale per i debitori che hanno rapporti con la PA che da un lato richiede il Durc per ottenere o mantenere i contratti con le imprese, dall’altro è vincolata alle c.d. verifiche di inadempienza prima di effettuare pagamenti ai fornitori per importi superiori a 5 mila euro.
13 Febbraio 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 25
Cpb, Isa solo per due anni
Con la risposta n. 36/2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul tema del concordato preventivo biennale, con riferimento all’utilizzo dei crediti da imposte dirette e al visto di conformità. Il regime premiale si rende applicabile ai contribuenti che hanno aderito al Cpb a prescindere dal voto di affidabilità fiscale, ma esclusivamente per i periodi d’imposta oggetto del concordato. Analoga considerazione vale anche per l’esonero dal visto di conformità ai fini dell’utilizzo in compensazione di crediti Irpef/Ires fino al limite di 50 mila euro. Per gli anni non coperti dal patto trovano applicazione le regole che subordinano la fruibilità dei benefici premiali al raggiungimento di un punteggio ISA determinato anno per anno dalle Entrate, mentre il regime premiale si applica, in caso di adesione al concordato, a prescindere dal punteggio ma solo per i periodi d’imposta oggetto di accordo.