La Bce ha deciso di alzare i tassi di 25 punti base. La presidente Christine Lagarde ha giustificato il provvedimento sostenendo che l’inflazione resterà ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato, e sarà più persistente di quanto previsto. Con il secondo rialzo dell’anno, il tasso sui depositi sale al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e il marginale al 2,90%. Il rialzo è legato ancora alle pressioni sui prezzi provocate dal conflitto in Medio Oriente. In agosto l’inflazione della zona euro è salita al 3,3% dal 2,9%, spinta dall’energia. Nelle nuove proiezioni la Bce lascia invariata al 3% la stima per il 2026, ma alza quella del 2027 dal 2,3% al 2,5% e quella del 2028 dal 2 al 2,1%. Anche l’inflazione di fondo viene ritoccata verso l’alto: 2,6% nel 2027 e 2,3% nel 2028. Per il ministro dell’Economia Giorgetti il rialzo dei tassi non è una sorpresa ma sostiene che di fronte a un’inflazione provocata dai prezzi dell’energia, la risposta è fermare le guerre piuttosto che raffreddare l’economia con la politica monetaria. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘La Bce alza i tassi dello 0,25%, nessun impegno sul futuro’ – pag. 3)
Rassegna Stampa Fiscale
11 Settembre 2026
Corriere della Sera - Giuliana Ferraino - Pag. 6
La Bce alza ancora i tassi: 2,5% ‘L’inflazione resta un problema’
11 Settembre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 11
Accise, sconti prorogati per sette giorni
Ennesima proroga del taglio dell’accisa sul gasolio. Il Consiglio dei ministri, ieri, ha deciso di estendere per una settimana, ovvero fino al 17 settembre, l’attuale sconto di 17 centesimi al litro. I costi di questo nuovo provvedimento sono di 100 milioni di euro. La premier Meloni ha detto che lo sconto sulle accise non basta e che occorre fare di più per costruire soluzioni strutturali. Il decreto prevede la nomina di commissari ad acta per sbloccare i permessi e le concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di petrolio e gas. Quello di ieri dovrebbe essere l’ultimo intervento generalizzato, cioè a beneficio di tutti, mentre tra una settimana arriverà un nuovo provvedimento con un pacchetto di misure volto a sostenere le fasce a basso reddito e chi usa il carburante per lavorare. Nel frattempo il Governo lavora alla ricerca delle risorse necessarie. Da marzo a oggi, per i ripetuti tagli delle accise e per i sostegni all’autotrasporto ha speso 2,6 miliardi di euro, solo in parte finanziati con l’extragettito Iva dovuto all’aumento stesso dei prezzi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Per i tagli alle accise proroga in formato mini Sconto sul gasolio rinnovato fino a giovedì 17’ – pag. 6 e Italia Oggi: ‘Carburanti, la proroga è mini’ – pag. 24)
11 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Paola Dezza - Pag. 5
Casa, gelata sulle compravendite nel secondo trimestre del 2026
Dopo la crescita iniziata da metà del 2024 si blocca il mercato immobiliare. Ad influire sullo stop delle compravendite residenziali registrato dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato ieri, sono stati i timori di rialzi dei tassi di interesse, che puntualmente si sono verificati, la paura di ulteriori strette sugli affitti brevi allo studio di Bruxelles e la situazione geopolitica ed economica che non migliora. Nel secondo trimestre dell’anno le compravendite sono rimaste ferme: +0,1% su base annua, anche se sono oltre 201 mila le abitazioni scambiate. Uno stop che, dopo il -4,4% registrato nel primo trimestre del 2025, segnala un brusco rallentamento della ripresa. La Banca centrale europea ieri ha deciso di aumentare i tassi di un quarto di punto; si tratta del secondo aumento consecutivo dopo quello di giugno scorso. Nomisma ritiene che gli effetti degli ultimi aumenti dei tassi potrebbero manifestarsi nei primi mesi del 2027. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Affitti, boom di contratti lunghi’ e ‘In crescita gli acquisti di case nuove’ – pag. 23)
11 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pegorin, Gian Paolo Ranocchi - Pag. 33
Non si decade dal concordato se si viola il piano di rateazione
Dopo le modifiche apportate dal decreto Omnibus non sarà più causa di decadenza dal concordato preventivo biennale il mancato rispetto di un piano di rateazione o il venir meno di una sospensione che comporta il superamento della soglia di 5 mila euro. Il decreto ha infatti ridotto, a partire dal biennio 2026-2027, il novero delle casistiche che portano alla decadenza del patto con il Fisco. Il nuovo articolo 11 chiarisce che l’adesione effettuata in presenza di una causa di esclusione è semplicemente priva di effetti. Viene così superata l’interpretazione secondo cui tale situazione avrebbe comportato una successiva decadenza dal concordato. La modifica evita quindi conseguenze fiscali più gravose e riduce le ipotesi di decadenza dal piano. Come anticipato, le nuove disposizioni troveranno applicazione a partire dal biennio 2026-2027.
11 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 33
Patto con Fisco, correttivi da perfezionare
Il decreto Omnibus ha introdotto delle modifiche al concordato preventivo biennale che troveranno applicazione a partire dal prossimo biennio. In alcuni casi si tratta di applicazioni logiche, in altri meno. In base al decreto le modifiche al Cpb sarebbero efficaci a decorrere dal biennio 2026-2027, mentre per il passato di dovrebbe continuare a fare riferimento alla disciplina previgente. Questa scelta andrebbe rivista non solo perché alcune novità si limitano a recepire la pacifica prassi delle Entrate sul punto, ma, su alcuni aspetti, la mancanza di retroattività si presenta problematica. È illogico ritenere che l’adesione in assenza dei requisiti o in presenza di cause di esclusione sia priva di effetti. Applicare questa novità solo per il futuro non appare razionale e, oltretutto, crea problemi con il dato normativo previgente.
11 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Angela Petrosillo - Pag. 34
Rate fiscali senza sanzioni nel concordato preventivo
La Corte di cassazione tributaria, con l’ordinanza n. 13243/2026, ha chiarito il rapporto tra rateazioni fiscali pendenti e concordato preventivo con riserva, sostenendo un principio di rilevante impatto operativo: il mancato pagamento delle rate anteriori, quando deriva da vincoli propri della procedura concordataria, non integra un inadempimento colpevole e non legittima il recupero automatico delle sanzioni da decadenza. La vicenda trae origine da una cartella notificata a una società già ammessa al concordato preventivo, relativa a Iva 2013 e accessori. La pretesa erariale deriva dalla decadenza da una rateazione concessa a seguito di comunicazione di irregolarità.
11 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 38
Commercialisti, stabilite le date 2026 dei test per i certificatori del Tcf
Con l’informativa 113/2026 il Consiglio nazionale dei commercialisti ha reso note le prossime date per la selezione dei certificatori del tax control framework. Tra settembre e dicembre sono previste 5 sessioni di test che potranno sostenere solo coloro che hanno completato i percorsi formativi necessari per l’iscrizione nell’elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale previsto dal decreto interministeriale 212/2024. I test di valutazione si svolgeranno a distanza, attraverso una piattaforma dedicata, nei seguenti giorni: 18 settembre, 2 novembre, 18 novembre e 11 dicembre.
11 Settembre 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 25
Concorso di reati su 110%
La Cassazione penale, nella sentenza n. 33224 depositata ieri, ha stabilito che nel superbonus ‘taroccato’ la frode fiscale non assorbe il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche quando il credito fittizio del 110% viene monetizzato tramite cessione. È escluso, dunque, che si possa applicare il principio di specialità delle norme tributarie, in quanto dall’operazione si ottiene un profitto ulteriore e diverso rispetto alla semplice evasione fiscale; scatta, di conseguenza, il concorso formale tra i due reati. Diventa così definitivo il sequestro preventivo disposto a carico di una Sas, con la bocciatura del ricorso presentato dal legale rappresentante e socia accomandataria, ritenuta un’amministratrice meramente formale, indagata per vari reati in concorso con l’amministratore di fatto e con il socio accomandante.
11 Settembre 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 26
Niente Iva a rimborso sui viaggi
La Corte di giustizia Ue, nella sentenza del 10 settembre causa C-565/24, ha fornito chiarimenti sulle vendite promozionali effettuate durante le gite. L’impresa commerciale che organizza viaggi turistici a fronte del pagamento di un corrispettivo inferiore al costo di trasporto, allo scopo di promuovere, durante le gite, la vendita della propria merce ai partecipanti, deve applicare a tali operazioni il regime speciale delle agenzie di viaggio, che prevede la determinazione della base imponibile per differenza tra i ricavi e i costi, senza diritto alla detrazione ‘a monte’. Il margine negativo che essa realizza da tali prestazioni, con l’intento di integrare i propri ricavi con i proventi derivanti dall’eventuale acquisto, da parte dei partecipanti, delle merci promozionate, non dà quindi diritto al rimborso dell’imposta.
11 Settembre 2026
Italia Oggi - Alberto Renda, Gianluca Stancati - Pag. 27
Fintech, se la sbriga l’emittente
Obbligazioni digitali. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 170 di ieri, ha affermato che ai fini del prelievo dell’imposta sostitutiva sui proventi delle obbligazioni e titoli assimilati, il soggetto deputato alla gestione del registro per la relativa emissione e circolazione in forma digitale, non rientra tra gli intermediari all’uopo qualificati e non assume la veste di ‘banca di primo livello’, ovvero di soggetto legittimato a raccogliere le autocertificazioni dei titolari non residenti e a trasmettere all’Amministrazione finanziaria dati ed informazioni circa la applicazione/non applicazione del prelievo medesimo. L’Agenzia ricorda che la relazione illustrativa al decreto chiarisce che, per tali strumenti, restano ferme sia la disciplina impositiva sia le modalità applicative previste per i corrispondenti strumenti finanziari non digitali.