Rassegna Stampa Fiscale

12 Maggio 2026
Corriere della Sera - Isidoro Trovato - Pag. 45

Leo: tasse, le date non cambiano Ora regole sugli influencer

Da tempo i commercialisti chiedono un calendario fiscale più razionale e un distanziamento degli adempimenti. Nel corso di un evento il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha detto: ‘Sui versamenti rispettiamo il calendario che è già stato definito nei provvedimenti legislativi’. Dunque, niente proroghe, almeno per ora. Il dialogo tra commercialisti e Governo prosegue però sul fronte, inedito, della fiscalità per gli influencer. Si fa sempre più urgente la necessità di creare una disciplina fiscale dedicata al creator digitale. Oggi viene percepito come un ibrido tra imprenditori, agenti di commercio e partite Iva. Una giungla da disciplinare. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Influencer in un vuoto fiscale’ – pag. 26)


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 2

Superbonus, dal Fisco in tre mesi stop a 4,1 miliardi di frodi

L’altissimo numero di frodi ha costretto l’Agenzia delle Entrate a intensificare i controlli sul Superbonus. Il risultato evidenzia che in tre mesi ammontano a 4,1 miliardi i crediti Superbonus bloccati. Dai dati emerge che il 33% dei crediti è stato ritenuto a rischio e quindi non utilizzabile in compensazione. Praticamente un euro su tre dei crediti che emergono dalle ultime fatture per le spese 2025 è stato fermato per illeciti. Numeri che fanno riflettere e che giustificano l’intenso lavoro del Mef e dell’Amministrazione finanziaria impegnate ad intercettare i pericoli legati a chi ha sfruttato gli ultimi scampoli dell’agevolazione per beneficiarne senza averne i requisiti. Un problema che emerge anche dal confronto con gli anni precedenti in cui la quota di crediti scartata era del 3%. 


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 2

Lavori a metà e cantieri irregolari Sono nel limbo 4 mila cantieri

Il lato oscuro del Superbonus è rappresentato da detrazioni non maturate, somme da pagare in contanti, crediti fiscali fruiti in modo formalmente illegittimo e possibili verifiche future dell’Agenzia delle Entrate. Non sono pochi i condomini con lavori a metà e i cantieri irregolari. Secondo le statistiche ammontano almeno a 4 mila, ma probabilmente la cifra è più alta. I numeri del report dell’Enea dicono che si tratta del 2,7% dei lavori di Superbonus che corrispondono a 2,3 miliardi di euro. Ricordiamo che i lavori non terminati comportano la perdita del diritto alla detrazione. Le contestazioni del fisco possono rivalersi sui beneficiari dei lavori agevolati per le agevolazioni già incassate. Infatti, con il meccanismo dei Sal era possibile ottenere anticipi dello sconto fiscale, da usare in solido per pagare le imprese. 


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Anna Mulassano - Pag. 33

Più facile uscire dal concordato causa guerra o crisi energetica

Nel corso di un convegno tenutosi ieri a Milano organizzato dall’ordine dei commercialisti locale e da Codis il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha affermato che un nuovo calendario fiscale potrà trovare posto nel decreto legislativo Omnibus mentre per chi sceglierà di aderire al concordato preventivo biennale sarà più facile fuoriuscire dal patto con il fisco in presenza di eventi straordinari come guerra, crisi energetica e altro che determineranno un aumento del 5% dell’indice dei prezzi. Più in particolare, spiega Leo, saranno presi in considerazione impatti economici negativi correlati ai conflitti armati e alla situazione geopolitica nell’area mediorientale comprovati dall’incremento nell’anno dell’indice dei prezzi superiore al 5%. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cpb, Leo: via di fuga per la guerra Responsabilità, AdE tranquillizza’ – pag. 22)


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - C.Bar., An.Mul. - Pag. 33

Professionisti, responsabilità solo per concorso

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha chiarito che la responsabilità dei professionisti fiscali resta limitata ai casi di partecipazione diretta alla frode del cliente. Il tema è emerso dopo la recente ordinanza n. 5635/2026 della Cassazione che ha sollevato timori tra i commercialisti sulla possibilità di essere coinvolti per dichiarazioni fiscali errate dei clienti. Per il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano, Edoardo Ginevra, occorre evitare che singoli casi producano principi giuridici penalizzanti per l’intera categoria. Carbone ha escluso nuove forme di responsabilità, precisando che il concorso in frode già esiste e riguarda solo casi di effettivo coinvolgimento del professionista. Sul fronte dell’intelligenza artificiale l’Agenzia ha assicurato che gli accertamenti non vengono elaborati senza supervisione umana, mentre l’AI aiuta a velocizzare attività come i rimborsi fiscali. 


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Valerio Vallefuoco - Pag. 34

Alle Sezioni Unite gli accessi non autorizzati dal giudice

Spetterà alle Sezioni Unite decidere sugli accessi della Guardia di Finanza presso locali aziendali non autorizzati dal giudice. A stabilirlo è l’ordinanza interlocutoria 13696 pubblicata lo scorso 11 maggio dalla Cassazione tributaria. Nel caso analizzato l’accesso era stato autorizzato dall’autorità amministrativa e non da un giudice. La Corte richiama la giurisprudenza europea, secondo cui anche sedi e locali d’impresa rientrano nella tutela del domicilio, pur senza imporre sempre un’autorizzazione giudiziaria preventiva. L’accesso fiscale resta legittimo solo se giustificato da esigenze reali, motivato adeguamento e accompagnato da garanzie contro abusi. Il nodo centrale riguarda l’art. 7-quinquies dello Statuto del contribuente: l’inutilizzabilità delle prove illegittime è una novità del 2023 o un principio già esistente? La decisione potrebbe cambiare il processo tributario.


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 34

Crediti R&S non spettanti se il diniego è motivato dall’esaurimento delle risorse

Il diniego alla fruizione del credito d’imposta per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili non ne determina l’inesistenza ma la non spettanza, con la conseguente inapplicabilità del termine decadenziale di otto anni delle sanzioni più onerose. Le nuove definizioni di credito inesistente e non spettante, introdotte dal Dlgs 87/2024, hanno natura innovativa risultando quindi irrilevanti per i fatti anteriori alla loro entrata in vigore e per i giudizi pendenti, che restano disciplinati dal quadro normativo e giurisprudenziale previgente. A confermare le due interpretazioni è la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 13508/2026.  Ad una società il Centro operativo di Pescara aveva negato il nulla osta per la fruizione del credito ricerca e sviluppo in quanto erano esaurite le risorse finanziarie. La Corte, tuttavia, sostiene che il diniego che esaurimento dei fondi non incide sull’esistenza del credito stesso. 


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 35

Non serve la dichiarazione Imu se cambia il valore di un’area edificabile

Non serve la dichiarazione Imu del contribuente se cambia il valore di un’area edificabile. Ciò in quanto il valore di mercato è un dato già conoscibile dal Comune. Con la sentenza n. 13662, depositata ieri, la Corte di cassazione si allinea all’orientamento espresso nel 2023, ritenendo che l’andamento del mercato dei terreni sia troppo indeterminato per imporre un obbligo dichiarativo. Dopo l’abolizione dell’obbligo generalizzato di dichiarazione Imu nel 2006, restano obbligatorie solo le ipotesi tassativamente previste dalle istituzioni ministeriali, tra cui non rientra la variazione di valore delle aree. La giurisprudenza ha chiarito che neppure la prima attribuzione della qualifica edificatoria deve essere dichiarata, essendo un dato derivante da atti del Comune. Di conseguenza, il Comune deve contestare un eventuale insufficiente pagamento dell’imposta, non l’omessa dichiarazione, con sanzioni più ridotte. 


12 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Anna Mulassano - Pag. 37

Certificatori alla prova dei conflitti di interesse

Fari accesi sul Tax control framework e i rischi legati a certificazioni alla leggera con il pericolo anche di conflitti di interessi. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone tornano sulla questione nel corso di un incontro tenutosi ieri a Milano per i 30 anni di Codis. de Nuccio parla di conflitto di interesse per le società di revisione che si accingono a firmare certificazioni in ambito di adempimento collaborativo. Per Carbone nessuno deve pensare che la qualifica di certificatore sia un mero attestato formale. Il certificatore assume un ruolo pubblico. I commercialisti chiedono rigore sul tema della compatibilità tra il ruolo di certificatore del Tax control framework e quello di revisore legale della stessa impresa. 


12 Maggio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22

Compensi ai Caf, tagli del 60%

La legge di Bilancio 2026 ha tagliato del 10% la dotazione finanziaria dei Caf. Negli anni si è assistito ad una riduzione costante dei fondi che dal 2016 in poi sono passati da 316 milioni a 216, fino all’attuale plafond di 195 milioni.  Il motivo è dovuto al miglioramento della qualità dei dati che ha avuto come conseguenza ‘il progressivo sviluppo negli anni successivi al 2016 delle dichiarazioni precompilate’ col progressivo aumento ‘del numero di dichiarazioni accettate senza l’apporto di modifiche da parte dei contribuenti’. Il decreto 29 aprile 2026 del Mef e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 dello scorso 9 maggio evidenzia come il taglio retroattivo ai fondi potrebbe portare ad una riduzione del 60% dei compensi dei 50 mila addetti dei Caf e dei professionisti abilitati per le attività rese ai contribuenti nel 2025. 


12 Maggio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24

Bonus edili, dati bloccati

Dall’analisi delle precompilate 2026 emerge che sono fuori le spese detraibili relative a oneri ad impatto pluriennale sulla dichiarazione, come i bonus edilizi, se soggette a un controllo documentale da parte dell’Agenzia delle Entrate. La tipologia di controlli che inibisce il riporto automatico dell’onere detraibile nella precompilata è quello formale ed è relativo principalmente alle verifiche effettuate sulla dichiarazione dei redditi 2023 per l’anno d’imposta 2022. Sia la spesa sia il mancato inserimento in dichiarazione vengono segnalati nell’elenco dei dati a disposizione delle Entrate per la redazione della precompilata e al contribuente dichiarante viene quindi lasciata la responsabilità di inserirla in autonomia nel modello, evitando conseguentemente che il dato fruisca della limitazione dei controlli in conseguenza dell’utilizzo del veicolo della precompilata. 


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