Oggi il Documento di finanza pubblica che sarà esaminato dal Governo, confermerà il disavanzo del 3,1% già indicato dall’Istat. Dunque, niente da fare. L’Italia uscirà dalla procedura d’infrazione per disavanzi eccessivi solo nel 2027. Si sono così infrante davanti ai numeri finali le speranze del ministero dell’Economia di abbattere il disavanzo sotto al 3% e di uscire con un anno di anticipo dalla procedura d’infrazione di Bruxelles. L’intenso lavoro sui numeri del Superbonus e dei crediti d’imposta alle imprese non è bastato. Una sorpresa al fotofinish sarebbe comunque possibile, ma richiederebbe una modifica in corso d’opera del Dfp. I numeri, però, sono andati tutti in senso opposto e saranno certificati oggi dalle tabelle del Documento.
Rassegna Stampa Fiscale
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 2
Deficit 2025 al 3,1%:fuori dalla procedura Ue solo nel 2027
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 2
Boom di controlli: il Fisco tocca quota 1,2 milioni nel 2025
Contrasto all’evasione. Record di recuperi del Fisco che lo scorso anno ha toccato i 36,2 miliardi di euro. Tra imposte dirette, Iva, Irap, registro e così via l’Agenzia delle Entrate, nel 2025, ha effettuato più di un milione e duecentomila controlli. Triplicato il valore indicato nel bilancio 2024. Le verifiche ordinarie sono aumentate in un anno del 19,7%, superando il 15% ipotizzato nei piani del Fisco. Un occhio di riguardo è stato riservato ai crediti d’imposta: il Fisco ha esaminato il 96,8% del valore delle cessioni del credito e degli sconti in fattura. Un controllo sostanzialmente totalitario, in linea con gli indirizzi di via XX Settembre, dopo gli anni difficili del Superbonus.
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 2
Assunzioni e investimenti: i bonus tagliano l’Ires del 3,3%
Le stime dell’Istat sull’effetto delle principali misure fiscali del 2025 per le imprese evidenziano un taglio del 3,3% dell’Ires sui redditi delle società di capitali. In pratica, l’aliquota Ires effettiva mediana scende dal 23,8% al 21,6%, mentre se si prende in considerazione anche l’Irap l’asticella scende al 25,8%. Nelle stime l’Istituto ha tenuto conto dell’Ires premiale applicata solo per il 2025, del restyling del piano Transizione 4.0 con l’assottigliamento delle risorse, che le imprese continuano a chiedere di incrementare, e della super deduzione del 120-130% dei neoassunti, che ha visto prolungare la sua durata fino al 2027. (Ved.anche Italia Oggi: ‘Ires premiale, solo l’1,4% delle imprese ottiene lo sconto’ – pag. 27)
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Fabio Cesare - Pag. 37
Concordato in continuità, basta il favore di una classe di creditori
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 7663 del 30 marzo 2026, ha stabilito che nel concordato preventivo in continuità, la ristrutturazione trasversale è ammissibile anche quando solo una classe di creditori in the money approvi la proposta. I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e confermato l’omologazione forzosa del concordato in continuità. La debitrice aveva chiesto l’omologazione. Ma la proposta non aveva avuto il consenso della maggioranza; solo una classe di privilegiati qualificata per la c.d. ristrutturazione trasversale aveva espresso il proprio consenso. Il Tribunale aveva rigettato la domanda. Sulla stessa linea la Corte d’Appello. L’Agenzia, allora, si è rivolta alla Cassazione, ma invano.
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio, Laura Ambrosi - Pag. 38
Titolare effettivo, accesso al registro con tre canali
La bozza del nuovo decreto legislativo in materia di antiriciclaggio, ora all’esame del Parlamento, non consentirà più l’accesso generalizzato del pubblico alle informazioni sui titolari effettivi. Il testo, infatti, modifica profondamente la disciplina sull’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva. La Corte di giustizia Ue ha infatti dichiarato invalida la previsione contenuta nell’articolo 1 della V direttiva Antiriciclaggio, nella parte in cui imponeva agli Stati membri di garantire che le informazioni sulla titolarità effettiva fossero ‘accessibili in ogni caso al pubblico’. Secondo la Corte un simile accesso indiscriminato costituisce un’ingerenza grave e sproporzionata. Il decreto ridisegna l’accesso alle informazioni sui titolari effettivi, strutturandolo su tre canali, ciascuno con presupposti e finalità specifiche, attraverso l’introduzione di nuovi articoli nel Dlgs 231/2007.
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce, Barbara Rossi - Pag. 40
Società veicolo, l’ingiustizia del rimborso sui costi
Assonime, con la circolare n. 12 del 21 aprile 2026, si è soffermata sulle criticità relative alla risoluzione n. 7/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate. Dopo il documento di prassi amministrativa l’Iva assolta da una società veicolo (Spv) sui costi sostenuti per l’acquisto di una società target risulta, finalmente, detraibile. Ma le problematiche che emergono riguardano il recupero dell’Iva assolta in passato perché le procedure indicate dalle Entrate non risultano del tutto condivisibili né sul piano operativo né sul piano temporale. Tre le criticità aperte: il dies a quo del termine biennale: decorrenza del rimborso più logica dal momento dell’affidamento del contribuente; le annualità recuperabili: manca chiarezza sul termine di prescrizione; i formalismi eccessivi: richiesta la preventiva registrazione delle fatture passive. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iva sui costi Mlbo, sì al recupero’ – pag. 26)
22 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 40
Compressi i tempi, i due anni per la richiesta scattano dal 9 agosto 2024
Assonime, con la circolare n. 12/2026, analizza i limiti nel recupero dell’Iva non detratta nelle operazioni di Mlbo, evidenziando criticità nella preferenza dell’Agenzia delle Entrate per il rimborso rispetto alle dichiarazioni integrative. Dopo le pronunce della Cassazione del 2024, è stato riconosciuto il diritto alla detrazione Iva per le Spv, principio respinto dalle Entrate. Per il 2025 la detrazione avviene in dichiarazione, mentre dal 2026 nelle liquidazioni periodiche. Sul passato, l’Agenzia esclude l’integrativa ritenendo la mancata detrazione una scelta consapevole del contribuente. Assonime contesta questa posizione, sostenendo un uso ampio dell’integrativa senza valutazioni soggettive. Dubbi anche sui termini: l’Agenzia li fa decorrere dal 2024, mentre Assonime propone il 2026, oltre all’incertezza tra limiti quinquennali o decennali.
22 Aprile 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 27
Titolari effettivi anti-oligarchi
Il Registro dei titolari effettivi evolve da strumento di trasparenza a presidio operativo per sanzioni finanziarie e congelamento dei beni. La riforma, in attuazione della direttiva AmlD6, modifica il Dlgs 231/2007 ampliando l’accesso ai dati. Tra i nuovi soggetti autorizzati figura il Comitato di sicurezza finanziaria, centrale nell’applicazione delle sanzioni. Previsto anche l’accesso diretto per autorità e agenzie Ue. Per intermediari e professionisti resta il vincolo di utilizzo per adeguata verifica, mentre per i terzi si introduce un accesso selettivo basato sul legittimo interesse. L’operatività del Registro è al momento sospesa, in attesa della decisione della Corte di giustizia Ue sul contenzioso avviato nel 2023.
22 Aprile 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 28
Fuorilegge un pacco su dieci
Nel corso della prima Conferenza nazionale Antifrode, in corso di svolgimento a Roma, il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse ha annunciato che una spedizione su dieci, tra quelle controllate, non è regolare. Nel primo trimestre dell’anno, a fronte di circa 200 mila spedizioni giornaliere di modico valore, la percentuale dei controlli doganali è cresciuta del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, portando alla luce un aumento delle difformità, passate dall’8,4% al 9,9%. Le tensioni geopolitiche hanno incrementato frodi e traffici irregolari rendendo sempre più necessario un approccio tecnologicamente evoluto per contrastare fenomeni che ‘non sono più circoscritti o occasionali ma assumono una dimensione strutturale e trasnazionale’. Largo, dunque, all’intelligenza artificiale, ad algoritmi predittivi, scanner di nuova generazione, piattaforme digitali integrate e una task force ad hoc.
22 Aprile 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 30
Alle pmi che investono 400 mln
Per sostenere gli investimenti di pmi e Mid-cap sono in arrivo 400 milioni di finanziamenti a tasso agevolato. Il 60% di questi fondi andrà alle attività produttive ubicate nell’area Zes, il 30% alle imprese agricole presenti sul territorio nazionale per supportare le loro iniziative volte alla sostenibilità e all’adattamento climatico. A stabilirlo è il nuovo accordo tra il Mediocredito centrale, il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) e la Banca europea per gli investimenti (Bei), braccio finanziario dell’Unione europea. L’obiettivo dell’operazione è consentire alle imprese interessate di accedere a nuove risorse in termini di liquidità per sostenere piani di crescita e di sviluppo.