Da gennaio a luglio 2026 le entrate tributarie sono cresciute di quasi 4 miliardi dalle ritenute su lavoro dipendente pubblico e privato rispetto ai primi sette mesi del 2025. Infatti il sostegno decisivo alla crescita complessiva ( quasi 9,4 miliardi di euro in più) delle entrate arriva proprio dalle imposte dirette. L’andamento è sottolineato dalla nota tecnica del dipartimento delle Finanze che accompagna il bollettino delle entrate. Nota tecnica che evidenzia come la dinamica positiva dell’Irpef, in scia all’andamento sulle ritenute da lavoro dipendente, sia avvenuto in un contesto di politica fiscale in cui da inizio 2026 hanno dispiegato i propri effetti sia la riduzione dal 35% al 33% della seconda aliquota Irpef sia l’aliquota agevolata al 15% su indennità di turno e di lavoro notturno. Ma la performance sulle ritenute è stata possibile dalla crescita dei posti di lavoro e dagli aumenti dei rinnovi contrattuali.
Rassegna Stampa Fiscale
8 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 6
Da lavoro e rinnovi contrattuali 4 miliardi in più di ritenute Irpef
8 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 32
Regioni, riscossione più rapida con l’accertamento esecutivo
L’articolo 8 del decreto attuativo della riforma dei tributi degli enti territoriali contiene una novità ovvero lo sprint della riscossione delle Regioni sull’evasione di bollo auto, tasse universitarie, tassa sulle discariche e concessioni, A partire dagli atti emessi dal 1°gennaio 2027, anche se riferiti ad annualità pregresse, debutta l’accertamento esecutivo per le entrate regionali. Così la disciplina delle Regioni si allinea a quella di Comuni e province che hanno istituito il medesimo strumento a decorrere dal 2020. La portata innovativa della riforma presenta meno margini rispetto a quella degli enti locali.
8 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 32
Imu, le variazioni da comunicare solo con la dichiarazione online
Il decreto attuativo di riforma dei tributi locali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto ed entrato in vigore il giorno successivo, prevede alcune novità. Introduzione della dichiarazione Imu solo telematica, che diventa l’unico mezzo per comunicare le variazioni, e anticipazione a 90 giorni dal termine della denuncia per la tassa rifiuti. In caso di controversie sulla rendita catastale, restano sospesi fino alla conclusione della vicenda giudiziaria tanto i termini per chiedere il rimborso dell’Imu versata in più che quelli per accertare, senza sanzioni, la differenza d’imposta eventualmente dovuta.
8 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Paolo Mandarino, Alessandro Siani - Pag. 33
La società in liquidazione dribbla l’ammortamento
L’articolo 8 del decreto attuativo della riforma dei tributi degli enti territoriali accelera la riscossione delle Regioni sull’evasione di bolli auto, tasse universitarie, tassa sulle discariche e concessioni. A partire dagli atti emessi dal 1°gennaio 2027, anche se riferiti ad annualità pregresse, debutta l’accertamento esecutivo per le entrate regionali. Con questo provvedimento il legislatore allinea la disciplina delle Regioni a quella di Comuni e Province. La riforma dei tributi degli enti territoriali nelle Regioni è più ampia di quella degli enti locali. Vi rientrano solo le entrate tributarie, mentre l’accertamento esecutivo dei Comuni riguarda anche le entrate patrimoniali. La novella non incide sulle entrate gestite dall’Agenzia delle Entrate, ovvero l’Irap e l’addizionale regionale all’Irpef, perché per queste erano già operative le regole dei tributi erariali.
8 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Gaetana Rota, Benedetto Santacroce - Pag. 34
Operatore doganale Trust and check con autoliquidazione dei dazi
Il Consiglio dell’Unione europea ha espresso parere positivo in merito al nuovo codice doganale che prevede, tra l’altro, una figura destinata a ridisegnare in profondità il rapporto tra operatori economici e autorità doganali: il Trust and check trader (Tct), ossia l’operatore economico di fiducia e certificato, un salto generazionale rispetto agli strumenti di partenariato doganale esistenti. La riforma delle Dogane introduce un cambio di paradigma rispetto all’operatore economico autorizzato, la figura che dal 1°maggio 2026 garantisce alle imprese virtuose vantaggi, quali minori controlli fisici e documentali, procedure semplificate, agevolazioni in materia di sicurezza e riduzione, anche a zero, in materia di garanzie dovute. L’operatore economico autorizzazione non scompare: almeno nella prima fase transitoria continuerà a coesistere con il nuovo status, offrendo un percorso di adeguamento graduato. Alla certificazione di Tct
8 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - Pag. 35
Falso in bilancio, danno presunto con l’induzione a investire
In caso di falso in bilancio della società emittente, l’induzione all’investimento costituisce un elemento presuntivo semplice del nesso causale tra l’informazione non veritiera e il danno subito dall’investitore, secondo lo stesso principio applicabile al falso in prospetto. Nè il danno può essere escluso solo perché l’investitore non ha cercato o considerato delle informazioni sull’emittente e sui suoi prodotti finanziari consultando altre fonti. La Cassazione ha accolto il ricorso teso a veder riconosciuto il diritto ai danni per l’acquisto di 49 mila azioni di Unipolsai Assicurazioni Spa, sulla scia delle informazioni ingannevoli dell’emittente sia attraverso i bilanci falsi sia per falso prospetto, in occasione di un aumento di capitale.
8 Settembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 21
Tasse locali, sanatorie fai-da-te
Chiusa la partita della rottamazione quinquies locale si apre quella della definizione agevolata delle entrate locali. Il rischio è quello di creare un ingorgo di scadenze fiscali destinate inevitabilmente a sovrapporsi. Ad oggi sono 500 i Comuni che hanno trasmesso al Mef le delibere di definizione agevolata. Oltre l’80% dei Comuni aderenti proviene dal Sud. I municipi stanno valutando le opportunità offerte dalla definizione agevolata che offre ai sindaci un ventaglio di opportunità: recuperare, mediante versamento spontaneo dei contribuenti, crediti per i quali sarebbe stato necessario attivare ulteriori procedure di riscossione con oneri aggiuntivi per lo stesso ente; ridurre il contenzioso tributario pendente prevedendo la rinuncia al ricorso in caso di presentazione di istanza per la definizione agevolata e da ultimo favorire gli equilibri di bilancio attraverso l’abbattimento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e la riduzione della quota dei residui attivi.
8 Settembre 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 23
Fatture false, serve il dolo
Fatture false: per frodare il fisco non è sufficiente sapere che una fattura sia falsa. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 31782 dello scorso 24 agosto, ricorda che il dolo specifico di evasione non si presume, non discende automaticamente dalla condotta tipica e non può essere confuso con la semplice consapevolezza dell’inesistenza della prestazione fatturata. La prassi giudiziaria mostra tuttavia quanto spesso questo confine venga ignorato, trasformando la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti in una fattispecie di responsabilità quasi oggettiva, nella quale la prova del fatto materiale finisce per assorbire quella dell’elemento psicologico. Nel caso analizzato un contribuente era stato condannato dal Tribunale di Milano per aver utilizzato nella dichiarazione fiscale della società una fattura del 30 novembre 2017 di 70 mila euro ritenuta oggettivamente inesistente.
8 Settembre 2026
Italia Oggi - Antonino Saccà - Pag. 23
Società di comodo, sì alla detrazione
Con la sentenza n. 1588 dello scorso 22 maggio la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia ha sostenuto che la disciplina domestica delle società non operative è incompatibile con il diritto Ue nella misura in cui condiziona il diritto alla detrazione Iva al raggiungimento di una somma minima di volume d’affari o al superamento del test di operatività. Questo in virtù di quanto statuito dalla Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza 7 marzo 2024 (causa C-341/22). La controversia trae origine dal disconoscimento di un credito Iva effettuato dall’Agenzia delle Entrate mediante controllo automatizzato ai sensi dell’art. 54-bis del Dpr 633/1972, sfociato nell’emissione di una cartella di pagamento.
8 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24
Irpef, il gettito perde 800 milioni
Dal ministero dell’Economia arriva il bilancio estivo sui versamenti autoliquidati dai contribuenti. Dopo la drastica contrazione del 17,1% registrata a giugno, anche luglio conferma l’andamento negativo per l’Irpef, mettendo a segno un ulteriore calo del 2,6% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. Una perdita di quasi 800 milioni. I mesi in esame rappresentano le finestre temporali entro cui sono cadute le scadenze ordinarie dei versamenti tributari: da un lato il 30 giugno per le persone fisiche non titolari di partita Iva, opzione comprensiva della finestra differita al 30 luglio mediante l’applicazione della maggiorazione dello 0,4%; dall’altro la scadenza del 20 luglio, definita in regime di proroga per i contribuenti titolari di partita Iva e per i soci di società trasparenti.