Sono 620 gli emendamenti di modifica del Piano casa presentati, molti mirano a rendere più sostenibili economicamente gli interventi edilizi. Una proposta punta a rendere più flessibile la quota di edilizia convenzionata, oggi ferma al 70% a canone calmierato, lasciando maggior margine alla trattativa tra Comuni e investitori. Altri emendamenti chiedono di estendere semplificazioni e procedure accelerate anche agli interventi più piccoli. Nel dibattito è esplosa anche una polemica politica su un emendamento, poi ritirato, che prevedeva la riapertura del condono edilizio del 2003 in Campania. L’Anci propone modifiche per limitare deroghe urbanistiche, reinvestire risorse delle case popolari e incentivare il personale addetto ai controlli. Diversi emendamenti chiedono agevolazioni per gli immobili Erp, inclusa l’esenzione Imu per alloggi sfitti destinati a famiglie a basso reddito. Tra le novità figura anche il Fascicolo Digitale dell’Immobile Pubblico.
Rassegna Stampa Fiscale
29 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Flavia Landolfi, Giuseppe Latour - Pag. 2
Piano casa, via la quota al 70% per gli alloggi calmierati
29 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 3
Dagli scontrini allineati ai Pos già 1 miliardo di incassi extra
Lotta all’evasione. Nei primi cinque mesi di applicazione del nuovo meccanismo che impone di abbinare registratori di cassa e Pos iniziano a prendere forma risultati significativi. Il legame tra scontrini e Pos può rivendicare un imponibile aggiuntivo di 5,3 miliardi. Solo in termini di Iva, ipotizzando un’aliquota media del 18%, si tratta di un miliardo di incassi extra in arrivo. Sarebbe sufficiente mantenere questo ritmo nei prossimi mesi per generare un extragettito di 2,4 miliardi. Parla di risultati molto significativi il vice ministro all’Economia, Maurizio Leo, La nuova leva digitale sugli scontrini ha un ruolo strategico anche perché concentra i propri effetti sulle platee a rischio evasione, almeno a giudicare i dati aggiornati degli Isa. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il collegamento tra Pos e registratori fa emergere 5,3 miliardi’ – pag. 21)
29 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Fulvio Liberatore, Benedetto Santacroce - Pag. 35
Dazi sul carbonio, da settembre l’elenco dei certificatori Cbam
Con alcune Faq la commissione europea fornisce indicazioni agli operatori in vista dell’entrata in vigore del regime definitivo del Carbon border adjustment mechanism (Cbam). Il documento evidenzia che da settembre sarà disponibile l’elenco dei certificatori accreditati che devono verificare i dati reali delle emissioni relativi ai prodotti Cbam. Sempre dalle Faq emerge la possibilità di creare una mappa degli adempimenti sia per gli operatori obbligati (importatori di merci per un quantitativo superiore alle 50 tonnellate netta per anno), sia per coloro che possono evitare gli adempimenti dichiarativi. Gli importatori sicuri di non superare le 50 tonnellate nette globali di merci, dovranno limitarsi a dichiarare tale specifica condizione nelle dichiarazioni.
29 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Jessica Pettinacci, Gabriele Sepio - Pag. 36
Odv e Aps con il forfettario disapplicano l’Iva
L’entrata in vigore delle disposizioni fiscali del Codice del terzo settore sostituisce per le organizzazioni di volontariato (Odv) e le associazioni di promozione sociale (Aps) il vecchio regime forfettario della legge n. 398/91 che, invece, resta per le sole associazioni e società sportive dilettantistiche fuori dal terzo settore. Le Aps e Odv con ricavi commerciali sotto gli 85 mila euro possono aderire ai nuovi regimi fiscali forfettari. La soglia si calcola esclusivamente sui ricavi commerciali. Il nuovo regime mantiene una tassazione forfettaria ai fini Ires e, sul fronte Iva, prevede di fatto l’esenzione con importanti semplificazioni amministrative. Dal 2026 le Aps e Odv aderenti emettono fatture senza Iva seguendo le indicazioni delle Entrate. Gli enti che non rispettano i requisiti devono applicare l’Iva ordinaria e correggere eventuali fatture emesse secondo il vecchio regime.
29 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giorgio Gavelli - Pag. 37
Superbonus, lavori in corso senza la stretta plusvalenze
Lavori legati al Superbonus. La Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia, con la risposta protocollo 904-235/2026, ha stabilito che alla cessione di immobili soggetti a interventi di Superbonus mai ultimati non si applica la ‘stretta’ sulle plusvalenze imposta dall’art. 67, comma 1, lettera b-bis del Tuir, ma ritorna applicabile la ‘tradizionale’ prevista alla precedente lettera b. Ciò significa che, se il fabbricato è stato acquistato da oltre 5 anni al momento della vendita, dal trasferimento non emerge alcun reddito imponibile ai fini Irpef. Nel caso analizzato i lavori in un condominio non erano stati ultimati dall’impresa appaltatrice che in seguito è fallita. L’intervento non ultimato era suffragato dalla mancata presentazione della comunicazione di fine lavori.
29 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Davide Settembre - Pag. 37
Accertamento annullabile in caso di contestazioni fuori dallo schema d’atto
Giustizia tributaria. Con la sentenza n. 76 del 2026 la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Vicenza ha stabilito che l’accertamento va annullato qualora venga sollevata una contestazione diversa da quella riportata nello schema d’atto, per violazione del principio del contraddittorio previsto dall’articolo 6-bis dello Statuto del contribuente. In mancanza di un nuovo schema d’atto che consenta al contribuente di difendersi dalle nuove contestazioni, infatti, il contraddittorio non può ritenersi ‘informato ed effettivo’. Nel caso esaminato una società aveva impugnato l’avviso di accertamento emesso dall’Ufficio dopo la fase amministrativa, nell’ambito della quale era stato chiesto alla contribuente di produrre documentazione contabile per un controllo fiscale. All’esito dell’istruttoria l’Ufficio notificava uno schema d’atto con il quale trovava giustificazione solo una parte dei costi.
29 Maggio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 21
Al via i mini-interpelli con l’IA
Parlando alla Camera per le celebrazioni dei 50 anni di Sogei il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha annunciato che l’intelligenza artificiale sarà arruolata nelle attività di contrasto all’evasione e diventerà uno strumento di risposta ai contribuenti, con chiarimenti automatizzati su questioni già risolte dall’Amministrazione finanziaria, senza la necessità di ricorrere all’interpello. Sul fronte del recupero di gettito, i numeri del Mef evidenziano oltre 100 miliardi di euro recuperati dall’inizio dell’attuale legislatura: 31,4 miliardi nel 2023, 33,4 miliardi nel 2024 e 36,2 miliardi nel 2025. Leo ha ribadito che l’intelligenza artificiale sarà utilizzata nelle attività di contrasto all’evasione ma che resterà sempre sottoposta a controllo umano.
29 Maggio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23
Tasse pagate come rate dell’auto
Per pagare le imposte annuali con i precompilati, sia il modello 730 che il modello Redditi è sufficiente dare l’Iban all’Agenzia delle Entrate che effettua il prelievo. Il modello precompilato presenta una modalità di pagamento ipersemplificata in caso di imposte a debito non saldabili tramite il datore di lavoro o l’ente pensionistico o di scelta di trasmissione della dichiarazione nella ‘versione senza sostituto d’imposta’ attraverso l’inserimento del codice Iban dell’intestatario che può mandare in addebito sul proprio conto corrente i versamenti delle imposte annuali senza dover necessariamente utilizzare il più complesso modello F24. Attraverso questo sistema messo a punto dall’Agenzia delle Entrate e valido anche in caso di utilizzo del modello Redditi è possibile procedere oltre al saldo e al primo acconto delle imposte anche al pagamento del secondo acconto in scadenza a novembre. Il meccanismo consente anche di posticipare il pagamento del 30 giugno al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,4% ed eventualmente dilazionare il saldo e il primo acconto scegliendo il numero di rate.
29 Maggio 2026
Italia Oggi - Fabrizio G. Poggiani - Pag. 25
Successioni al ricalcolo
Con la sentenza n. 89 dello scorso 23 maggio la Corte costituzionale ha bocciato il sistema di calcolo della rendita vitalizia ai fini dell’imposta di successione. Un sistema che, a causa di un complesso criterio di applicazione del tasso di interesse, ha portato in molti casi a effetti paradossali, come quello di una signora che si è vista recapitare un avviso di liquidazione da 216 mila euro per una rendita di 18 mila euro annui. I giudici delle leggi hanno dunque dichiarato illegittime le norme che disciplinano il calcolo dell’imposta di successione per le rendite vitalizie stabilendo che ai fini della determinazione della base imponibile della rendita, non può essere utilizzato un saggio legale di interesse inferiore al 2,5%. Soglia che si rende applicabile anche per il passato ai rapporti pregressi e non ancora eseguiti.
29 Maggio 2026
Italia Oggi - Ilaria Accardi - Pag. 26
No profit, recupero Ici via web
Con un comunicato di ieri il Dipartimento delle Finanze del Mef ha reso noto che dal 28 maggio 2026 per gli enti non commerciali alle prese con il recupero Ici sarà possibile predisporre e trasmettere la dichiarazione relativa al periodo di imposta 2006-2011 direttamente via web, sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tenuti alla compilazione del modello sono i soggetti che hanno presentato la dichiarazione per l’imposta municipale propria e per il tributo per i servizi indivisibili per gli enti non commerciali in almeno uno degli anni 2012 e 2013, recante l’indicazione di un’imposta a debito superiore a 50 mila euro annui.