Dal 9 al 12 novembre dovrebbero tenersi le audizioni sul disegno di legge di Bilancio. Per il deposito degli emendamenti il termine previsto sarebbe il 17 novembre. La maggioranza interverrà sull’incentivo per l’aggregazione delle piccole imprese. Il vice premier Salvini insiste per un contributo maggiorato di banche e assicurazioni che potrebbe essere usato per aiutare famiglie, lavoratori e pensionati. Ma il settore finanziario, come quello energetico, non ci sta. Le banche fanno osservare che non sarebbe stata pienamente rispettata neppure la promessa del Governo di escludere i piccoli istituti dall’aumento di 3 punti dell’Ires, perché la manovra esclude solo le banche con imponibile sotto i 6,7 milioni di euro, una soglia giudicata troppo bassa. La Lega cercherà di precisare meglio le finalità del Fondo da 850 milioni per la flessibilità previdenziale, in modo da essere certo che venga utilizzata per dare la possibilità ai lavoratori con 64 anni di età e 36 di contributi di andare in pensione.
Rassegna Stampa Fiscale
2 Novembre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 6
Lega-FI, torna il duello sulle banche Il caso degli aumenti ai magistrati
2 Novembre 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - Pag. 8
Energia, aiuti anche alle Pmi Sono 6 miliardi fino al 2030 (se si investe nella transizione)
Tra il 2027 e il 2030 la manovra approvata dal Governo stanzia circa sei miliardi di euro per far diminuire i costi dell’energia schizzati a causa del conflitto bellico tra Usa e Iran. Oggi il prezzo dell’energia elettrica in Italia al mercato all’ingrosso ha toccato un nuovo picco a 282,30 euro al megawattora, il livello più alto da metà dicembre 2022 e quasi triplo rispetto a un anno fa. Stesso rincari per il gas con l’indice italiano a 107 euro al megawattora e triplicato in un anno. I fondi stanziati serviranno alle aziende per comprare energia elettrica a prezzi inferiori a quelli del mercato all’ingrosso. Si chiama ‘energy release’ e potrà essere applicato anche alle piccole e medie imprese. Per le energivore, che hanno già l’energy release fino al 2027, sono previsti fondi per un miliardo nel 2028, 800 milioni nel 2029 e 700 milioni nel 2030. Le imprese beneficiarie dovranno investire per ridurre i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica.
2 Novembre 2026
Corriere della Sera - Emily Capozucca - Pag. 8
Pacchi, cancellata la sovrattassa italiana da 2 euro
L’articolo 30 della manovra 2027 cancella la tassa italiana di due euro sui pacchi extra Ue sotto i 150 euro. Nata per contrastare gli acquisti di ultra fast fashion sui colossi cinesi come Shein e Temu, si sarebbe dovuta aggiungere alla tassa di 3 euro introdotta dalla Commissione europea. Alla base della decisione c’è il cambiamento intervenuto nel mercato dopo l’introduzione del dazio europeo da 3 euro che secondo Bruxelles ha contribuito a ridurre di oltre il 60% le spedizioni dichiarate in dogana. L’abolizione del prelievo italiano è una buona notizia per il Codacons che temeva potesse portare ‘il costo complessivo di una spedizione a 7 euro ad articolo, senza contare il peso dell’Iva’. Ieri è entrata in vigore la commissione di gestione Ue, un nuovo contributo di 2 euro che si aggiunge al dazio Ue di 3 euro.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Vito Lops - Pag. 4
Mutui, in due anni i tassi in salita erodono il 10% del potere d’acquisto
Erosione del potere di acquisto. A ottobre 2026 la casa che una famiglia con uno stipendio fisso può permettersi vale circa 19 mila euro in meno rispetto a quella che avrebbe potuto comprare a gennaio 2025. Lo stipendio è lo stesso e la rata pure ma a cambiare è stato soltanto il prezzo del tempo, ovvero il tasso d’interesse. Si tratta di una delle forme più discrete di erosione del potere di acquisto, perché sfugge all’indice dei prezzi e ai cartellini delle agenzie immobiliari e avanza un decimale alla volta nei fogli di calcolo delle banche. Chi oggi decide di comprare casa deve accontentarsi di un appartamento più piccolo o deve andare in periferia, a parità di stipendio e di rata mensile, perché i nuovi tassi hanno eroso il potere d’acquisto.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 5
Cedolare al 5%, nelle grandi città il concordato può battere il 4+4
La manovra 2027 riduce il prelievo sui nuovi contratti di affitto calmierati, con aliquota all’1%, per gli under 36. L’abbattimento della cedolare al 5% rende i nuovi contratti ‘3+2’ stipulati nel 2027 più vantaggiosi di quelli a canone libero, fino a un importo di 60-80 euro al mese. Per gli inquilini, invece, il risparmio rispetto ai canoni di mercato può essere del 10-20%. Le simulazioni riportate in articolo mostrano risultati diversi: a Roma, Napoli, Genova e Bologna il concordato può risultare vantaggioso, mentre in altre città incide soprattutto lo sconto Imu. La convenienza dipende dagli accordi territoriali, dalle fasce di canone e dalla durata del contratto. Per i contratti non assistiti dalle associazioni firmatarie occorre l’attestazione di conformità all’accordo locale. Il beneficio fiscale, tuttavia, dovrà tradursi in canoni realmente sostenibili, evitando un vantaggio esclusivo del proprietario.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Valentina Melis - Pag. 6
Dall’Irpef ai benefit: poker di incentivi per i giovani
La principale agevolazione fiscale dedicata ai giovani prevista dal Ddl di Bilancio 2027 è rappresentata dagli aumenti di stipendio che i datori di lavoro potranno riconoscere. Per gli incrementi retributivi viene riconosciuta una detassazione per gli under 30 pari all’1%. Sono, in realtà, quattro le misure pensate dal Governo a favore dei giovani. Alla tassa piatta dell’1% sugli aumenti retributivi fino all’importo di 2.500 euro annui si affianca l’intervento sui fringe benefit, ovvero sui beni e servizi riconosciuti dal datore di lavoro sotto forma di buoni acquisto o di rimborsi per il pagamento di bollette, affitto o mutuo prima casa. Questi benefit sono esenti da tasse e contributi fino a mille euro per tutti i lavoratori e fino a 2 mila euro per i dipendenti con figli a carico. Dal prossimo anno la soglia di non imponibilità di 2 mila euro sarà estesa ai giovani under 31 (anche senza figli). Gli altri due interventi sono destinati ai datori di lavoro: il primo è lo sgravio contributivo da 500 euro al mese, fino a due anni, per chi assume giovani under 35 disoccupati di lungo periodo. Il secondo è la deduzione al 140% dell’Ires per chi assume giovani sotto i 36 anni.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 6
Con la maxideduzione Ires il datore che assume risparmia il 9,6% del costo
Con la manovra 2027 il Governo ha deciso di prorogare la superdeduzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, introdotta nel 2024. Oggi prevede una maggiorazione del costo deducibile del 20%, elevata al 30% per le categorie protette. Dal prossimo anno, il Ddl di Bilancio prevede un aumento al 40% per i giovani under 36 e all’80% per le lavoratrici madri. Il beneficio si calcola sul minore importo tra il costo dei nuovi assunti e l’incremento complessivo del costo del lavoro rispetto all’anno precedente. Occorre anche un incremento del numero dei dipendenti, sia a tempo indeterminato sia complessivamente; nei gruppi societari il calcolo si complica. Il risparmio Ires effettivo salirebbe al 9,6% per i giovani e al 19,2% per le donne, se vi è sufficiente reddito imponibile. In caso di incapienza fiscale, la deduzione aumenta la perdita riportabile agli esercizi successivi.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli, Fabio Giommoni - Pag. 19
Energy release in bilancio: contributo in conto esercizio
L’energy release è un meccanismo incentivante teso a favorire la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte di imprese energivore. Per la sua complessità pone non poche problematiche sia di rappresentazione in bilancio, sia di trattamento ai fini delle imposte sui redditi. Il meccanismo prevede un’anticipazione di energia a prezzo calmierato per 3 anni, in cambio dell’impegno a restituirla nei successivi 20 anni tramite nuova capacità rinnovabile,anche attraverso un terzo delegato con contratto di addendum. Secondo il parere Oic del 22 dicembre 2025, se gli obblighi sono trasferiti a un terzo, il beneficio può essere contabilizzato come contributo in conto esercizio, destinato a ridurre i costi energetici. Per i beneficiari che hanno scelto questa opzione, il contributo riguarda il periodo 2025-2027 ed è calcolato sul differenziale rispetto al prezzo calmierato di 65 euro/MWh.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Alessandra Caputo - Pag. 20
Dichiarazioni dei redditi e Cpb 2026: effetti (e rimedi) per chi salta i termini
Oggi chiude la finestra per la trasmissione della dichiarazione dei redditi, dell’Irap, dei sostituti d’imposta e per l’adesione al Concordato preventivo biennale 2026-2027. Da domani sarà necessario gestire ritardi ed errori, con conseguenze molto diverse a seconda dell’adempimento a cui sono riferiti. Se per le dichiarazioni fiscali è ancora possibile porre rimedio, ma pagando sanzioni, per l’adesione al patto con il fisco il termine non è recuperabile perché è perentorio ed eventuali adesioni indicate in dichiarazioni tardive o integrative sono prive di effetti. Per l’invio di dichiarazione tardiva lo spartiacque è il termine di 90 giorni successivo alla scadenza. Entro questa data, la dichiarazione è tardiva ma valida. La misura della sanzione dipende dalla presenza o meno di imposte dovute e dalle modalità con cui il contribuente regolarizza la propria posizione.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Cristina Odorizzi - Pag. 21
Per i soci amministratori di Srl il bivio tra compensi e dividendi
Nelle Srl di piccole dimensioni spesso amministratori e soci coincidono, o almeno in parte. Ne deriva che la distribuzione di dividendi al socio-amministratore e l’attribuzione allo stesso di compensi quale amministratore sono percepiti quali modalità alternative per trarre risorse dalla società. Anche in termini di convenienza è utile un’analisi per decidere se riconoscere un compenso all’amministratore o operare attraverso la distribuzione di dividendi, ferma restando la possibilità di combinare entrambe le opzioni. I compensi possono essere contestati dal fisco se sproporzionati o strumentali, mentre i dividendi devono rispettare le quote sociali e le previsioni statutarie. Possibile prevedere un Tfm, purché deliberato con data certa prima della nomina e determinato secondo criteri di congruità. Sul piano previdenziale, i compensi sono soggetti alla Gestione Separata Inps, mentre i dividendi sono generalmente neutrali, con possibili implicazioni per soci artigiani o commercianti. La scelta deve quindi considerare effetti contabili, fiscali, societari e contributivi.
2 Novembre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Luigi Lovecchio - Pag. 22
Aree edificabili, per l’Imu il valore deve essere calcolato al netto dell’Iva
La Corte di giustizia tributaria di I grado di Foggia, nella sentenza n. 1565 dello scorso 2 settembre, ha stabilito che il valore di mercato delle aree ai fini Imu deve essere assunto al netto dell’Iva gravante sulle transazioni, poiché diversamente opinando si discriminerebbe a seconda che le parti contrattuali siano imprese o privati. La disciplina di riferimento prevede che l’imponibile Imu delle aree edificabili corrisponde al valore venale di comune commercio, esistente al 1°gennaio di ciascun anno. Inoltre è previsto che, in caso di variazione del valore in corso d’anno derivante dall’adozione di strumenti urbanistici, si assume il valore di mercato riscontrato alla data di efficacia dello strumento suddetto.
2 Novembre 2026
Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 7
Ravvedimento se c’è rinnovo
Può accedere al ravvedimento speciale solo chi rinnova il concordato preventivo biennale. Per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 è necessario aver aderito al patto con il Fisco 2024-2025 e proseguire per il biennio 2026-2027, mentre il primo ingresso nel concordato lascia fuori dalla nuova misura. Questo è il confine fissato dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 296141 del 23 ottobre 2026 che dà attuazione all’art. 29 del Dlgs 148/2026. L’opzione si eserciterà dal 1°gennaio al 15 marzo 2027 attraverso il modello F24, con pagamento in unica soluzione o fino a 10 rate mensili. Per i dati da utilizzare si deve tenere conto del 12 agosto 2026, ovvero della data di entrata in vigore del Dlgs 148/2026. Il calcolo delle basi imponibili deve essere effettuato sulla scorta delle dichiarazioni presentate a quella data, anche per quanto riguarda gli ISA.
2 Novembre 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 8
Errori fiscali, come mettersi in regola e ridurre le sanzioni
Per auto-applicare il cumulo giuridico con il ravvedimento operoso l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 38/E del 23 ottobre 2026, ha istituito codici tributo ad hoc che potranno essere utilizzati per il pagamento della sanzione unica con i modelli F24 ordinario, F24 accise ed F24-Elide, relativamente alle violazioni concernenti i tributi amministrati dall’Amministrazione finanziaria; pertanto, in caso di cumulo giuridico, non si dovranno più utilizzare i codici tributo già istituiti per il pagamento delle sanzioni da ravvedimento, eccetto che da parte degli enti che utilizzano il modello F24-Enti pubblici. Il modello F24-accise dovrà essere utilizzato per il pagamento della sanzione unica delle violazioni in materia di imposta sulle assicurazioni e di imposta sugli intrattenimenti, mentre il modello F24-Elide si utilizzerà per le violazioni concernenti l’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e voli taxi.
2 Novembre 2026
Italia Oggi - Jennifer Fuccella - Pag. 11
Rientro cervelli, sconti limitati
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 190 dello scorso 23 ottobre, ha detto no al ricercatore che contava sull’immobile ricevuto in dono per estendere da sei a otto periodi d’imposta lo sconto del 90% riservato ai cervelli di ritorno. La proroga, infatti, scatta solo se la casa viene comprata a titolo oneroso dal ricercatore o dai suoi familiari. Dai conti emerge che con 100 mila euro di emolumenti ogni anno di proroga vale circa 35 mila euro di sola Irpef, perché la base imponibile scende da 100 mila a 10 mila euro, e i due anni persi costano, in cifra tonda, 70 mila euro. La lettura non nasce dal nulla: l’Agenzia la prende dalla prassi sugli impatriati e la trasferisce a docenti e ricercatori, con un effetto che va oltre il caso deciso, perché nega il valore a qualunque acquisto gratuito, anche quando il contribuente ha investito di tasca propria per rendere abitabile l’immobile.
2 Novembre 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 12
Frode sul 110%, truffa aggravata
Con la sentenza n. 36525 dello scorso 16 ottobre le Sezioni unite penali della Cassazione hanno stabilito un doppio giro di vite contro i furbetti del Superbonus. Da una parte scatta la truffa aggravata, e non più la fattispecie di indebita percezione di erogazioni pubbliche, a carico di chi costituisce un credito d’imposta fittizio per il 110% con la presentazione di fatture per operazioni inesistenti, in tutto o in parte, invece dell’utilizzo diretto della detrazione, in modo da ottenere il contributo sotto forma di sconto anticipato dai fornitori o con la cessione del credito d’imposta per un importo pari alla detrazione; dall’altra parte, affinché la truffa aggravata si consumi, è sufficiente che si perfezioni la prima cessione del credito, mentre non risulta necessario l’utilizzo in compensazione: conta, dunque, il momento in cui l’operazione è comunicata al fisco e in cui c’è l’accettazione del credito del fornitore o del concessionario attraverso la piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate.