Nel secondo trimestre dell’anno i dati dell’Istat evidenziano che l’economia dell’Italia migliora, ma si riducono i margini delle famiglie. La pressione fiscale cresce al 43,5% del Pil, mezzo punto di percentuale in più rispetto ad un anno fa, mentre il prodotto interno lordo cresce dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi del 2026 e dell’1% su base annua. Il prelievo aumenta anche nell’intero semestre: raggiunge il 40,2% del Pil, contro il 39,8% dello stesso periodo del 2025. Ma alla crescita dell’economia non corrisponde, nel trimestre, un miglioramento del potere d’acquisto delle famiglie. Se il reddito disponibile aumenta dello 0,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, contemporaneamente cresce dell’1,7% la spesa per consumi. Le uscite, dunque, aumentano più delle entrate e lasciano meno spazio al risparmio. A comprimere i bilanci delle famiglie è l’aumento dei prezzi: sale dell’1,4% il deflattore dei consumi. Il risultato è una perdita dello 0,9% in termini reali.
Rassegna Stampa Fiscale
6 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Massimiliano Jattoni Dall’Asén - Pag. 39
L’Istat: pressione fiscale al 43,5%
6 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 3
Affitti brevi, la super banca dati contro evasori e irregolarità
Lotta al sommerso. Da poche settimane gli organi di controllo hanno a disposizione una nuova banca dati che costituisce, per la prima volta, un canale unico e georeferenziato di monitoraggio digitale del fenomeno delle locazioni brevi. In questo modo diventa possibile conoscere in tempo reale la collocazione precisa della casa a disposizione per l’affitto, ma anche visualizzare subito una serie di indicatori di rischio, come l’assenza o la mancata verifica del Codice identificativo nazionale, lo stesso strumento reso obbligatorio dal 2025, proprio per monitorare il fenomeno delle locazioni turistiche. Lo spunto arriva dal Documento programmatico di finanza pubblica che cita ‘Bdsr Lens’, come ultimo approdo nel contrasto a fenomeni di evasione in questo settore. Si tratta di una evoluzione della Banca dati delle strutture ricettive, tenuta presso il ministero del Turismo.
6 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3
Le ritenute spingono le entrate: in otto mesi 10 miliardi in più
Segnale positivo per le entrate tributarie dei primi otto mesi dell’anno. Da gennaio ad agosto il gettito delle imposte corrisposte dagli italiani si attesta a quasi 399 miliardi, con un aumento di oltre 10 miliardi rispetto allo stesso arco temporale del 2025. A tirare la volata delle entrate tributarie, sono soprattutto le imposte dirette con oltre 6 miliardi di euro in più incassi. Ma a pesare sono soprattutto le ritenute. Tra lavoro dipendente e autonomi sono quasi 5 miliardi in più. E dentro la voce dei dipendenti il differenziale più alto lo pagano gli statali e tutto il settore pubblico con una crescita di 3,1 miliardi di fatto i due terzi del differenziale.
6 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli, Lorenzo Pace - Pag. 12
Gasolio, arriva lo stop al taglio delle accise
Dopo oltre 60 giorni terminano gli sconti sulle accise del gasolio ma aumentano i punti vendita con carburanti a prezzi calmierati. Ed arriva a sfiorare quota 10 mila. L’ultima major che ha risposto positivamente alle sollecitazioni della premier Meloni è Tamoil che in Italia vanta 1.510 punti vendita. Di questi; circa il 90% ha adeguato i listini, avvicinandoli ai tetti stabiliti dall’Eni. A Tamoil presto si sono affiancate altre società come Q8, che in Italia gestisce 2.888 strutture. Nelle ultime ore si è aggiunta Esso, con 1500 stazioni su un totale di circa 2.200 distributori. Esso, a sua volta, viene rifornita anche da Ip, in quanto la società ora azera è licenziataria del brand. Ip è la compagnia con più impianti ovvero 4.575 di cui più di 3 mila hanno calmierato i listini di benzina e gasolio.
6 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Renzo Parisotto, Marco Piazza - Pag. 34
Scambio di azioni, il conguaglio in denaro con valore normale
Quando in un conferimento di azioni il conferente riceve anche un conguaglio in danaro, non si applica il regime di realizzo controllato dell’art. 177 Tuir ma la regola ordinaria dell’art. 9. Il corrispettivo fiscalmente rilevante è il maggiore tra il valore normale delle partecipazioni conferite e quello delle azioni ricevute, cui, secondo la tesi delle Entrate, si aggiunge il conguaglio. Per le azioni quotate il valore normale è determinato sulla base della media aritmetica delle quotazioni dell’ultimo mese antecedente il regolamento. Ad esempio, con partecipazioni acquistate a 800 e valori normali di 1.000 e 1.020, la plusvalenza sarà rispettivamente di 200 o 220. La disciplina ha una funzione cautelativa, anche se sarebbe più logico considerare il conguaglio prima del confronto tra i due valori.
6 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Valentino Tamburro - Pag. 35
Concordato, il test delle Corti sull’accesso al ravvedimento
Le prime pronunce delle Cgt sul ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale evidenziano differenze interpretative sostanziali che alimenteranno il contenzioso nei prossimi anni. La Corte di giustizia tributaria di I grado di Firenze, con la sentenza 419/2/2026, ha affrontato il caso di un lavoratore che aveva versato la prima rata dell’imposta sostitutiva dovuta per il ravvedimento speciale due ore dopo la notifica di un avviso di accertamento. La Corte ha escluso l’efficacia del ravvedimento, ma il passaggio più significativo riguarda la natura dell’atto notificato. Nonostante l’avviso di accertamento non compare nell’elenco finalizzato al ravvedimento speciale, i giudici hanno ritenuto che tale atto debba essere considerato ostativo a maggior ragione, poiché contiene una pretesa tributaria compiutamente definita. Altri sostengono, invece, che l’elenco sia tassativo.
6 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - Pag. 35
La banca deve monitorare i requisiti del cliente professionale
La banca è tenuta a monitorare i rischi del cliente professionale altrimenti non è al riparo dai risarcimenti per le operazioni ad alto rischio. L’intermediario finanziario, infatti, paga i danni se prima di esporlo a strumenti complessi non si accerta che al momento dell’acquisto permangano le condizioni che esistevano al momento della qualifica assegnata. Con la sentenza n. 26039/2026 la Corte di cassazione ha accolto il ricorso contro il doppio no, incassato in primo grado e in appello, da un investitore che chiedeva i danni per la violazione da parte degli obblighi di verifica dell’adeguatezza degli investimenti in prodotti finanziari derivanti da tre contratti-quadro di deposito titoli. Secondo i giudici di merito, però, l’istituto finanziario non doveva nulla al ricorrente che si era dichiarato investitore professionale privato. Ma per la Suprema corte si tratta di una ‘autocertificazione’ che non ha valore confessorio, ma è foriera di conseguenze giuridiche.
6 Ottobre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22
La compliance rimette il turbo
Gli incassi da compliance riprenderanno a correre, dopo la frenata dello scorso anno. I numeri indicano incassi pari a 4,7 miliardi nel 2027 e quasi 5 miliardi entro la fine del 2029. Il parametro di riferimento sarà il gettito 2024 che rappresenta il miglior risultato di sempre in termini di incassi con 4,5 miliardi, scesi a 3,3 miliardi lo scorso anno per via, come dice l’Agenzia di ‘un sistema che funziona meglio ex ante e aiuta a correggere e, nel lungo periodo a rimuovere sin dall’origine, i comportamenti non corretti’, aveva commentato il direttore Vincenzo Carbone. Ora però, stando alle tabelle allegate al Documento programmatico di finanza pubblica 2026, approvato lo scorso 2 ottobre, le maggiori entrate da attività di prevenzione dovranno far segnare un +5% entro dicembre 2027 e un +10% entro dicembre 2029 che rappresenta la fine dell’orizzonte temporale del Piano strutturale di bilancio di medio termine. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Lettere di compliance, si riducono gli errori Partiranno meno avvisi’ – pag. 34)
6 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24
Concordato, rinnovo insidioso
I contribuenti che rinnoveranno il concordato preventivo biennale per gli anni 2026 e 2027 possono beneficiare delle premialità aggiuntive, compreso il ravvedimento speciale, introdotte dal decreto Omnibus. Qualora però post rinnovo intervenga la decadenza del patto con il Fisco relativo al biennio precedente, ovvero quello 2024-2025, verrebbe meno il presupposto stesso del rinnovo, trasformando di fatto l’adesione 2026-2027 in una prima adesione e mettendo in questo modo a rischio i benefici collegati alla qualifica di rinnovo. Analogo problema interessa il ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023, possibilità riservata unicamente ai soggetti ISA che per il biennio 2026-2027 rinnovano l’adesione al concordato. È quanto emerge dalla lettura incrociata dell’art. 28 del decreto Omnibus che ha apportato una serie di modifiche al Dlgs 13/2024.
6 Ottobre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 25
Frazionamenti, scudo antifisco
L’autonomia funzionale e reddituale delle unità immobiliari derivanti da frazionamento non deve essere già esercitata, basta che sia potenziale. Questo principio può essere utile per contestare gli accertamenti che disconoscono i frazionamenti ai fini dei bonus edilizi, riducendo i massimali di spesa. La ‘potenzialità’ implica che l’unità, nello stato in cui si trova, sia concretamente utilizzabile separatamente e idonea a produrre un reddito proprio, anche se non è locata o utilizzata. Sono quindi rilevanti elementi oggettivi come accessi, servizi, agibilità, destinazione e possibilità di utilizzazione o locazione autonoma. La difesa deve dunque concentrarsi sulle caratteristiche tecniche effettive dell’immobile, senza basarsi né sul solo frazionamento catastale né sull’assenza di un reddito annuale.
6 Ottobre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 26
Auto polacche, scatta le stretta
Sono oltre 60 mila i veicoli che circolano sulle strade italiane con targa polacca. Sono concentrati per lo più nell’area di Napoli, attirati da una promessa di risparmio che può arrivare al 70% tra bollo e polizza Rc auto. Uno schema evasivo il cui conto inizia ad essere salato: nei primi otto mesi del 2026, i risarcimenti per sinistri causati da veicoli polacchi non assicurati in Italia hanno raggiunto quota 8 milioni di euro, contro i 18 milioni di Zloty dell’intero 2025 e i meno di 7 milioni di zloty del 2024. A scoperchiare la portata di questo fenomeno è un’inchiesta del Financial times che ha fatto luce sui numeri. Il meccanismo poggia su un finto passaggio di proprietà. L’automobilista italiano cede solo formalmente il veicolo a una società con sede in Polonia, che provvede ad immatricolarlo in patria per poi cederlo nuovamente all’originario proprietario italiano con un contratto di leasing o noleggio.