Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027. La manovra da 26 miliardi è finanziata per oltre la metà in deficit con il via libera di Bruxelles. La premier Meloni ha rivendicato la continuità rispetto alle precedenti manovre. Tra le misure spicca il taglio dell’Irpef per il ceto medio, con l’aliquota al 33% per i redditi fino a 55 mila euro. Gli altri interventi sono indirizzati a giovani, anziani, partite Iva, commercianti, agricoltori. Ai giovani sono indirizzate la cedolare secca dell’1% sui canoni calmierati per gli under 35 e la flat tax anche qui all’1% sugli incrementi reddituali per gli under 30. Per gli anziani over 75 fino a 28 mila euro di reddito arriva una card da 300 euro l’anno per le spese sanitarie non coperte da servizio pubblico. Le partite Iva potranno beneficiare della flat tax al 15% sui ricavi fino a 100 mila euro, contro gli attuali 85 mila. Sgravi su carburanti e altri incentivi per pesca e agricoltura. Cedolare secca sugli affitti al 21% per gli esercizi commerciali. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Tagli Irpef su giovani, ceto medio e lavoro Voucher agli anziani Più aiuti dalle banche’ – pag. 2)
Rassegna Stampa Fiscale
29 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci, Enrico Marro - Pag. 12
Via alla manovra da 26 miliardi ‘La metà in deficit, c’è l’ok della Ue’
29 Ottobre 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - Pag. 13
Caro energia, il governo rimette le accise mobili fino al 7 novembre
Il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso ha superato i 278 euro/MWh, quasi triplicando da fine febbraio, a causa dell’aumento del gas legato alle tensioni in Medio Oriente. Il rincaro energetico alimenta l’inflazione e aumenta il costo delle bollette e della spesa, mentre salgono anche i prezzi dei carburanti. Il Governo ha reintrodotto fino al 7 novembre lo sconto sulle accise mobili, pari a 4,88 centesimi al litro. L’Europa è chiamata, inoltre, ad affrontare una carenza annua di 60 milioni di tonnellate di carburanti. I raffinatori chiedono meno vincoli ambientali e maggiori finanziamenti europei per rafforzare la produzione e l’autonomia energetica.
29 Ottobre 2026
Corriere della Sera - A.Ducci, E.Marro, C.Voltattorni - Pag. 14
Famiglie e giovani, previdenza e aziende 5 miliardi alla sanità
Vale 26 miliardi di euro la manovra 2027, 2,5 miliardi in più rispetto al Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles. 9 miliardi servono per confermare tutti gli interventi previsti dalla legge di Bilancio dello scorso anno. Vale, invece, 1,2 miliardi l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% a 55 mila euro. Per la sanità ci sono 5 miliardi di euro e 850 milioni sono destinati al fondo per la pensione volontaria a 64 anni. 14 miliardi sono in deficit, autorizzati dalla Commissione europea, per difesa ed energia. Altri 5 miliardi arriveranno da banche e assicurazioni; dal settore giochi, invece, 700 milioni. A carico delle società energetiche ci sarebbe un contributo di circa 700 milioni.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Serafini - Pag. 4
Banche e compagnie, oltre 5 miliardi da aumenti Ires e Irap
Supera i 5 miliardi di euro il contributo richiesto al settore bancario e assicurativo. La premier Meloni in conferenza stampa ha evidenziato che ‘non c’è stato margine per trovare un accordo preventivo’ con il settore finanziario. Ritengo – ha aggiunto – che banche e assicurazioni comprendano la situazione e la condividano. La premier si augura che non ci saranno ricorsi. Sul fronte dei numeri le misure riprendono la matrice dello scorso anno, con l’eccezione dell’aumento dell’Ires, che salirà di tre punti percentuali per banche e assicurazioni. Dal mondo bancario il gettito aggiuntivo per l’Ires dovrebbe essere attorno a 1,5 miliardi. Confermati gli interventi sulla deducibilità di spese amministrative e ammortamenti di beni strumentali, con una riduzione dal 90 al 30%, ai fini Irap. Allo studio un intervento sulla deducibilità degli interessi passivi, già ridotta dal 100% al 96% lo scorso anno. L’idea è quella di portarla al 92%.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli, Marco Mobili - Pag. 4
Energetici, conto Irap più salato: l’addizionale 2027 sale al 5%
Cresce il contributo richiesto al settore energetico nella manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. La nuova stretta comporterebbe un aggravio dell’addizionale Irap applicata al 2027, che già sconta un incremento del 2% fissato dal decreto Bollette e che ha portato l’aliquota regionale dal 3,9% al 5,9%. La manovra prevede un ulteriore incremento che farebbe salire l’addizionale 2027 al 5%, mentre per il biennio successivo 2028-2029 l’asticella si fermerebbe al 3% per ciascun anno. Le stime parlano di incassi per 700 milioni, ma i numeri definitivi saranno chiari solo quando si capirà l’atterraggio della misura, come pure i destinatari finali che, nella formulazione del decreto Bollette, erano tutte le società della filiera energetica: non è da escludere che alcuni segmenti, come la raffinazione, possano essere esclusi dalla maggiorazione fiscale.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente - Pag. 5
Irpef, risparmi fino a 500 euro con l’aliquota del 33% più ampia
Sale da 50 mila a 55 mila euro lo scaglione per la seconda aliquota Irpef, quella al 33%. Il Governo è riuscito a trovare, per il 2027, coperture per 1,2 miliardi. Spetterà al prossimo Esecutivo rendere la misura strutturale. Con l’ampliamento del secondo scaglione a 55 mila euro, l’aliquota più alta, quella al 43%, scatterà solo al superamento dei 55 mila euro di reddito. L’impatto massimo di questo provvedimento può arrivare a 500 euro annui. Il vantaggio cresce dai 100 euro annui per chi ha 51 mila euro di reddito fino a diventare di 500 euro da 55mila euro a salire. Il meccanismo dell’Irpef, infatti, è tale da trascinare il risparmio anche per i redditi più alti, naturalmente con un impatto che va progressivamente a ridursi in termini di impatto sul reddito. Significa che l’impatto non si limita solo ai 603 mila contribuenti che si trovano tra 50 e 55 mila euro di reddito. La platea potenziale è addirittura di 3,3 milioni di soggetti, ovvero tutti quelli che vanno oltre i 50 mila euro.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 7
Credito d’imposta per i software in cloud Zes, 1,4 miliardi in più
Sulle misure di politica industriale il Ddl di Bilancio non è generoso. Non è previsto il prolungamento anche per il 2029 del periodo di investimento coperto con l’iperammortamento fiscale, né il bonus aggregazioni. Ma c’è il credito d’imposta per gli investimenti su software in modalità cloud. Per il resto il pacchetto ruota quasi interamente attorno alla Zona economica speciale Sud. La dotazione già prevista, pari a 1 miliardi, viene incrementata con ulteriori 1,4 miliardi, arrivando dunque a 2,4 miliardi. Ma l’aumento pari a 1,4 miliardi sarebbe frutto di uno sdoppiamento del credito d’imposta: un canale seguirebbe il regime ordinario, con la dotazione nazionale già esistente, mentre un altro dal 2027 sarebbe vincolato a investimenti nel risparmio energetico, sfruttando allo scopo le coperture che saranno liberate dalla Nec, la clausola di salvaguardia nazionale che consente flessibilità di spesa per l’energia ( e per la difesa). Non entra nella manovra l’estensione al Centro-Nord della Zes, limitatamente alla semplificazione amministrativa.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 10
Casa, ancora un anno per gli sconti al 50%
Per i lavori di ristrutturazione la manovra prevede la proroga degli sconti ordinari e un altro anno per il bonus mobili. Per il via libera all’ecobonus al 65%, invece, occorre attendere il via libera di Bruxelles. Sul fronte casa il Ddl di Bilancio intende segnare un’inversione di rotta rispetto al passato. Se, infatti, le manovre 2025 e 2026 erano state entrambe orientate a tirare il freno dei bonus, il 2027 è l’anno in cui, per la prima volta, il Governo si prepara ad incrementare il peso delle detrazioni per le ristrutturazioni. Come anticipato, decisivo sarà il dialogo con la Commissione europea sull’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. In assenza di interventi dal prossimo 1°gennaio le agevolazioni per la prima casa passerebbero dal 50 al 36% e, per le altre case, dal 36 al 30%. Per evitare questo taglio la manovra proroga l’assetto attuale con il 50% per le prime case e il 36% per le altre. Non cambiano le altre condizioni per accedere agli sconti.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 11
Tassa all’1% per affitti ai giovani Il 5% per i canoni concordati
Sono tre gli interventi previsti in manovra sul fronte affitti. C’è il taglio dal 10 al 5% della cedolare sugli affitti residenziali lunghi a canone concordato, insieme al ritorno della cedolare al 21% per i negozi sotto i 300 mq e, soprattutto, una nuova mini cedolare che riguarderà le giovani famiglie a basso reddito. Restano ancora da definire i dettagli, ma l’idea è quella di uno strumento che vada oltre i limiti del canone concordato ordinario. Quando gli affitti concordati riguarderanno giovani, fino ad un massimo di 35 anni, scatterà un’aliquota ancora più bassa rispetto al nuovo 5% previsto per gli affitti lunghi dalla stessa manovra. L’aliquota di questa cedolare sarà dell’1% e non dovrebbe essere prevista alcuna limitazione legata ai redditi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Affittare ai giovani conviene’ – pag. 20)
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Annarita D’Ambrosio - Pag. 11
Tassa piatta al 21% per le locazioni di negozi fino a 300 metri quadrati
Nella legge di Bilancio 2027 viene reintrodotta la cedolare secca al 21% per i proprietari persone fisiche che affittano locali commerciali di non oltre 300 mq, a imprese, artigiani o professionisti. Quando fu introdotta per la prima volta, nella legge di Bilancio 2019, i metri quadrati erano 600 ed era prevista una clausola enti elusiva che non si sa ancora se è stata riproposta anche nell’attuale formulazione. Allora il beneficio non poteva essere applicato ai contratti in essere ma era riservato ai contratti conclusi nel 2019. Prevedibilmente, se confermata la clausola, la misura dovrebbe valere solo per i nuovi contratti sottoscritti dal 2027, con l’obiettivo di spingere i proprietari ad affittare locali sfitti.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 37
Cooperative compliance e gruppo Iva, per l’Agenzia ingresso non automatico
La riforma fiscale è intervenuta sulla cooperative compliance con l’intento di aumentare il numero dei contribuenti ammessi al regime e di ampliare le fonti di ingresso a livello di requisiti soggettivi. Per prima cosa sono stati ridotti i requisiti dimensionali. Nata per soggetti sopra i 10 miliardi di euro di ricavi/volume di affari, la misura è successivamente scesa verso soglie più contenute, pari a 750 milioni dal 2024, 500 milioni dal 2026 e 100 milioni dal 2028. Misure che dovrebbero generare un notevole boost sugli ingressi. L’altra modalità di ingresso è quella derivante dall’appartenenza al medesimo gruppo civilistico. La norma in questo caso richiede che almeno un soggetto del gruppo possieda i requisiti dimensionali, oltre al fatto di adottare un sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale che sia altresì certificato. Nel 2024 questa modalità di ingresso è stata modificata, sostituendo la nozione di appartenenza a un consolidato fiscale con quella che fa leva sul gruppo civilistico.
29 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Stefano Sirocchi - Pag. 38
Agevolato il piano di azionariato per gli assunti da almeno tre anni
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 194/2026 di ieri, affronta il tema di cui all’art. 51, comma 2, lettera g) del Tuir relativo al Piano di azionariato. L’Amministrazione finanziaria conferma la possibilità di riservare il Piano di azionariato per i dipendenti che abbiano maturato un’anzianità di servizio di almeno tre anni e che non rivestano posizioni apicali. L’articolo 51 in parola prevede l’esclusione dalla formazione del reddito di lavoro dipendente per il valore delle azioni offerte gratuitamente alla generalità dei dipendenti a determinate condizioni per un importo non superiore a 2.065,83 euro nel periodo d’imposta.
29 Ottobre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano, Ezio Stellato - Pag. 22
Fisco e IA, il parlamento si attiva
Il Parlamento intende vedere chiaro sulla responsabilità a cascata per l’uso illegittimo dell’intelligenza artificiale da parte del Fisco. Alcune direttive interne dell’Agenzia delle Entrate prevedono responsabilità disciplinari e patrimoniali a cascata per i funzionari, firmatari e dirigenti coinvolti negli atti elaborati con l’IA. La vicenda riguarda un appello tributario perso, nel quale l’Agenzia aveva utilizzato risposte generate dall’IA per sostenere le proprie ragioni. Tuttavia, l’appello era stato depositato prima dell’entrata in vigore delle regole interne che vietavano l’uso di sistemi generativi non validati. Possibili irregolarità procedurali e mancato confronto sindacale potrebbero rendere contestabili i provvedimenti adottati e aprire un contenzioso di lavoro.
29 Ottobre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 23
Affitti brevi, doppio no
Camera e Senato dicono no all’Affordable Housing Act, ovvero al regolamento europeo che consentirebbe a Comuni e Regioni di limitare affitti brevi e acquisto di seconde case nelle zone in cui il prezzo medio di un’abitazione vale almeno 8 volte il reddito disponibile pro capite. La commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, ieri, ha approvato un parere motivato sulla non conformità della proposta della Commissione europea al principio di sussidiarietà. Sulla stessa linea si è espressa la commissione Politiche dell’Ue della Camera, con un parere motivato. Entrambi i testi si richiamano alla relazione con cui il ministero delle Infrastrutture aveva già bocciato la proposta, giudicandola contraria all’interesse nazionale.