Rassegna Stampa Fiscale

30 Marzo 2026
Corriere della Sera - Rita Querzè - Pag. 16

Imprese, dopo i tagli il governo apre il tavolo Ma per il Tesoro i patti erano chiari da subito

Il taglio ai fondi di Transizione 5.0 non è piaciuto alle imprese. Dopo Confindustria e Confapi anche Cna, Legacoop, Confimi e Confcommercio si sono aggiunte alla protesta. Tutte, compatte, chiedono all’Esecutivo di mantenere i patti dello scorso 20 novembre. Le aziende chiedono che sia ripristinato l’intero bonus sugli investimenti. In via dell’Astronomia si attendono che il tavolo di mercoledì porti un rimedio concreto ai tagli introdotti giovedì scorso in Consiglio dei ministri. Non sarà facile trovare una soluzione anche perché il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti guarda ai conti e se vuole continuare ad abbassare le accise sui carburanti ha bisogno di entrate. Il Mef assicura che nessun accordo con le imprese è stato violato perché tutto era chiaro. 


30 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 5

Cedolare, gettito -2,2% nel 2025: i nodi irrisolti della tassa piatta

Locazioni. Primo calo per la cedolare secca dal 2011. Dunque, dopo 13 anni di aumenti il gettito delle Finanze è sceso del 2,2% a 4,69 miliardi di euro. Cento milioni in meno rispetto al record del 2024. Il calo può dipendere da movimenti di mercato e da scelte dei proprietari. I dati evidenziano che la cedolare secca è molto utilizzata dagli italiani: nelle dichiarazioni dei redditi del 2024 è stata applicata da 1,9 milioni di locatori che hanno pagato l’aliquota al 21% su affitti lunghi o brevi e da 1,1 milioni che hanno versato il 10% per contratti a canone concordato. Il totale dei contribuenti in flat tax arriva così a 2,9 milioni. Il 7 luglio le Sezioni Unite della Cassazione sono chiamate a mettere un punto fermo sulla questione dell’inquilino-imprenditore. Molti locatori attendono la decisione prima di passare alla sostitutiva.


30 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 10

Professionisti, si amplia la responsabilità per gli illeciti dei clienti

Si è consolidato l’orientamento della Cassazione che riconosce il concorso dei professionisti in qualità di terzi esterni per le violazioni tributarie commesse dai loro clienti. In passato, invece, prevaleva la tesi che prevedeva un’esclusione generalizzata della responsabilità per i terzi concorrenti negli illeciti tributari commessi dalle società di capitali. Ora occorre capire se per configurare il concorso del professionista, sia necessario qualcosa in più, ovvero un interesse personale. Con diverse ordinanze gemelle la Cassazione afferma di no. Non serve dunque la prova di un ‘autonomo beneficio’ per il consulente. Il vantaggio personale non rappresenta un elemento costitutivo della fattispecie del concorso ma al massimo è un elemento indiziario, non unico né necessario, per provarne la sussistenza. 


30 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Stefano Commentucci - Pag. 16

Titolari effettivi, nuove responsabilità per l’uso distorto dei dati informatici

Lo schema di decreto legislativo antiriciclaggio contiene rilevanti novità in materia di gestione delle informazioni contenute nel registro dei titolari effettivi. Se originariamente i dati custoditi presso le Camere di commercio erano liberamente accessibili al pubblico, ora le nuove norme ne ridimensionano il regime in chiave di stretta riservatezza, in coerenza con la sentenza della Corte di giustizia Ue del 22 novembre 2022 che ne aveva sospeso l’operatività nei Paesi membri. La pronuncia volta a tutelare la privacy degli individui contro indebite divulgazioni, ha imposto di ripensare l’equilibrio tra esigenze di trasparenza societaria e diritti fondamentali alla protezione dei dati personali. Di conseguenza, la ‘titolarità effettiva’ assume oggi una connotazione di ‘dato sensibile’, con ricadute significative sui piani amministrativo, civile e penale. 


30 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - A.Di Dio, A. Palmieri, A.Tomassini - Pag. 18

Tributi territoriali sulle flotte auto: più difficile contestare l’elusione

Da una parte i grandi gruppi dell’autonoleggio, dall’altra gli enti territoriali. Si contendono il preteso abuso del diritto che sarebbe connesso ai trasferimenti di sede legale di questi operatori verso le province autonome di Trento e Bolzano che godono di un regime più favorevole in materia di imposta provinciale di trascrizione e di tassa automobilistica regionale. La prima è divenuta imposta proporzionale sul territorio nazionale, ma le Province autonome hanno mantenuto un sistema a tariffa fissa. Analoghe differenziazioni riguardano le seconde. Province e Regioni di provenienza non hanno affatto gradito il trasferimento della sede legale dei gruppi di autonoleggio che hanno iscritto le flotte dei veicoli presso i Pra e le province autonome. Questo ha fatto scattare una stagione di accertamenti sul presupposto di un abuso del diritto. 


30 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Leonardo Curatolo, Marcello Tarabusi - Pag. 19

Accordi di risanamento, tassate le plusvalenze da cessione d’azienda

Imprese in difficoltà. La Direzione regionale delle Entrate per l’Emilia Romagna nell’interpello regionale n. 909-540/2025 del 15 dicembre 2025 ha stabilito che le plusvalenze da cessione dell’unica azienda in attuazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti concorrono alla formazione del reddito d’impresa e sono, quindi, tassate nell’esercizio di competenza. I giudici hanno ribadito la linea interpretativa del Fisco, molto penalizzante per le soluzioni di regolazione della crisi diverse dal concordato preventivo. Gli accordi di risanamento sono differenti dal concordato preventivo in quanto la negoziazione avviene tra le parti e l’intesa non coinvolge la generalità dei creditori ma solo gli aderenti. L’omologazione del tribunale non rileva ai fini del perfezionamento e dell’efficacia dell’accordo ma solo per rendere irrevocabili gli atti che ne sono esecuzione. 


30 Marzo 2026
Italia Oggi - Francesco Leone - Pag. 6

Ires premiale all’ultimo test Accantonamenti da monitorare

L’Ires premiale 2025 consente di applicare l’aliquota ridotta del 20% anziché quella ordinaria del 20%, generando un risparmio di imposta che si concretizza al saldo del 30 giugno 2026. L’agevolazione è evidenziata nel modello Redditi SC 2025, senza richiedere l’indicazione dei dati di verifica dei requisiti, ma solo dei suoi effetti fiscali. L’adesione è segnalata nel frontespizio, mentre nel quadro RN si indicano il reddito agevolato e l’imposta ridotta, nel rispetto dei limiti legati agli investimenti. Il versamento avviene con il codice tributo ‘2049’, mentre per gli acconti 2026 l’imposta va ricalcolata con aliquota ordinaria. Infine, il quadro RS monitora le riserve vincolate: se vengono distribuite sotto soglia entro il 2026, l’agevolazione decade. 


30 Marzo 2026
Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 8

Trust, la forma non froda il fisco

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 81/2026 dello scorso 20 marzo, ha fornito un chiarimento in merito ad un caso di un trust del Delawere, istituito nel 2024, rispetto al quale l’istante chiedeva di confermare sia l’autonoma soggettività del trust, sia l’assenza di obblighi di monitoraggio sui beni segregati, salvo l’ipotesi di un vero e proprio diritto di credito verso il trustee. Per l’Amministrazione finanziaria la forma raffinata del trust non è sufficiente a trarre in inganno. Nel trust internazionale non basta costruire una buona architettura giuridica solo sulla carta, né basta che all’estero il trust sia considerato un autonomo soggetto passivo d’imposta. Se il trust appare autonomo solo sulla carta, mentre il potere sostanziale resta nelle mani della persona fisica, il reddito torna a essere tassato in capo a quest’ultima. Si tratta del primato della sostanza sulla scenografia giuridica. 


30 Marzo 2026
Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 9

Transfer pricing, prova decisiva

Transfer pricing: spetta al fisco dimostrare la diversità dei prezzi. Lo ha affermato la Corte di cassazione con la sentenza n. 4887 dello scorso 4 marzo. Non occorre l’indebito vantaggio fiscale per far scattare la rettifica; serve, invece, che i prezzi di trasferimento siano ingiustificatamente difformi dai valori normali a prescindere dall’effettivo vantaggio fiscale che il contribuente italiano può aver ottenuto da tale distorsione; deve, però, dimostrare, con comparizioni concrete, che tali trasferimenti sono stati effettuati a prezzi diversi da quelli che si sarebbero applicati tra soggetti terzi. 


30 Marzo 2026
Italia Oggi - Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella - Pag. 10

Cade il velo dai c/c dei familiari

Sono valide le indagini sui conti correnti di terzi riferibili al contribuente. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 5971 del 17 marzo 2026 che ha rigettato il ricorso di una professionista raggiunta da avvisi di accertamento per gli anni 2007-2010 basati su indagini bancarie estese ai conti della madre. Secondo i Supremi giudici, in presenza di una presunzione legale ex art. 32 Dpr 600/1973, spetta al contribuente fornire una prova analitica, operazione per operazione, idonea a dimostrare che le movimentazioni contestate non si riferiscono a operazioni imponibili. Difese generiche e prive di specificità non possono in alcun modo scalfire la ricostruzione operata dall’Ufficio. Dunque, le movimentazioni sui c/c intestate ai coniugi del contribuente possono essere legittimamente imputate all’attività professionale di quest’ultimo qualora emergano sintomi di effettiva riconducibilità. 


30 Marzo 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 11

Rottamazione 4 per conto terzi

Con la sentenza n. 5889 dello scorso 15 marzo le Sezioni unite della Cassazione hanno stabilito che sono agevolati anche i debiti non tributari. La prima rata della rottamazione quater versata regolarmente da uno dei contribuenti coobbligati verso il fisco estingue il giudizio di legittimità anche nei confronti dell’altro coobbligato che non ha aderito alla misura. Decisiva l’interpretazione autentica introdotta dall’art. 12-bis del decreto legge n. 84/2025 secondo cui il perfezionamento si realizza con il versamento, senza che il giudizio resti sospeso fino a quando il contribuente ha finito di pagare tutte le rate: dopo che è stata prodotta la ricevuta di pagamento della prima tranche, il giudice dichiara d’ufficio l’estinzione del processo. 


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