Lotta al sommerso. Con l’avvento del concordato preventivo biennale i dati delle dichiarazioni 2025, sui redditi 2024 evidenziano che qualcosa sta cambiando. Le dichiarazioni dei redditi ‘affidabili’ sono cresciute di due punti percentuali, ma la maggioranza delle partite Iva si concentra ancora nella zona rossa del rischio evasione. I redditi dichiarati sono cresciuti fra il +8,2% delle persone fisiche e il +9% delle società di capitali, contro un modestissimo +0,7% del Pil. Ma l’incrocio tra novità normative, azioni anti sommerso e incognite della congiuntura hanno generato nei diversi settori le dinamiche più diverse, anche in controtendenza tra loro. L’affidabilità delle dichiarazioni di ambulanti, agenti di commercio e concessionarie auto ha subìto un calo tra il 9,5% e il 15,9%. Crollo ancora maggiore per le farmacie (-20,3%). La dinamica si spiega con la drastica flessione dei fatturati dopo la gabbia generata dalla pandemia. Migliori dati per avvocati, architetti, geometri e psicologi.
Rassegna Stampa Fiscale
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 2
Evasione, la nuova mappa del rischio: più infedeli ambulanti, concessionari e agenti di commercio
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 3
Cartelle, arretrati senza freni: 1.331 miliardi di mancati incassi
Nel 2025 il magazzino degli arretrati della Riscossione è cresciuto di altri 59,5 miliardi, che hanno portato la montagna degli arretrati a toccare quota 1.331 miliardi: il 4,4% in più rispetto all’anno precedente. Il dato spiega che il diluvio di rottamazioni, rateazioni, saldi e stralci e definizioni agevolate offerte dai governi degli ultimi anni non è riuscito a scalfire il colosso degli arretrati che, anzi, è in continua crescita. Il discarico automatico previsto dalla riforma fiscale farà sentire i suoi effetti solo a partire dal 2030, nel frattempo l’Amministrazione finanziaria punta ad accelerare la presa in carico effettiva delle cartelle, per evitare che invecchino troppo, complicando la caccia ai contribuenti. Nasce da ciò l’esigenza del Fisco di accelerare le procedure di incasso entro un anno dalla notifica per il 68% dei debiti, facendo salire la percentuale al 73% a partire dal 2028. Da accorciare anche il calendario della notifica, portandolo al 53% quest’anno e al 55%-60% nel 2027 e 2028.
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 29
Svalutazione delle obbligazioni, contabilità e fisco più lontani
La manovra 2026 ha modificato il regime della svalutazione ai fini fiscali dei titoli obbligazionari per i soggetti Oic e per quelli Ias/Ifrs. La misura è stata ritoccata nel corso dell’iter parlamentare, ma la nuova versione aumenta le distanze del comportamento contabile da quanto richiesto ai fini fiscali. E non aiuta quindi a livello operativo, probabilmente anche senza esigenze particolari di gettito, il che spiega ancora meno l’esigenza di questa divaricazione. Soggetti Oic: per i titoli quotati si guarda alla media aritmetica dei prezzi dell’ultimo semestre e per gli altri all’andamento del Mot sempre dell’ultimo semestre. Il meccanismo di floor fiscale che esisteva solo per i soggetti Oic è stato ampliato anche per i soggetti Ias/Ifrs.
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 29
La tagliola in Appello solo per i nuovi giudizi
Con l’ordinanza n. 16456 depositata ieri la Corte di cassazione ha affermato che il divieto di produrre documenti in appello trova applicazione solo per i giudizi il cui ricorso di primo grado sia stato notificato a partire dal 4 gennaio 2024. Di conseguenza, per i giudizi introdotti in primo grado prima di tale data, continua ad applicarsi la previgente disciplina, più permissiva, che consentiva la libera produzione di nuovi documenti in appello. La vicenda processuale trae origine dalla notifica di un’intimazione di pagamento da parte dell’Agenzia della Riscossione a una Srl per il mancato pagamento di due cartelle. La società impugnava l’intimazione lamentando la mancata notificazione delle cartelle presupposte.
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 30
Ruoli non compensabili con i crediti agevolativi
Con la risposta n. 110 di ieri l’Agenzia delle Entrate afferma che la compensazione delle somme iscritte a ruolo è possibile solo per ruoli ‘per imposte erariali e relativi accessori’ e utilizzando ‘crediti relativi alle stesse imposte’. I crediti agevolativi, come quelli generati dai bonus edilizi, non possono essere usati per compensare, anche in parte, le somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori ovvero per ruoli relativi a debiti previdenziali. Nel caso sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione finanziaria l’istante ha chiesto di poter compensare in F24 Accise, con un credito acquistato da terzi generato da interventi agevolati con il superbonus, alcuni debiti di carattere previdenziale, affidati all’agente pubblico della riscossione e oggetto di regolare rateizzazione, di importo compreso tra 1.500 e 50 mila euro.
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Anna Mulassano - Pag. 31
Riscossione quater, alla cassa fino all’8 giugno
Con una nota diffusa ieri, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha ricordato che il 31 maggio scade il termine per il versamento della prossima rata della Rottamazione quater. In realtà la deadline scade il prossimo 8 giugno, considerando i cinque giorni di tolleranza e i differimenti dei termini dovuti alle festività. La scadenza è la stessa anche per chi è stato riammesso alla Definizione agevolata ed è chiamato a versare la quarta rata. Per i versamenti vanno utilizzati i moduli corrispondenti alla rata di scadenza, disponibili anche sul sito dell’Ader.
28 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32
Da Simest aiuti alle imprese per gestire il caro energia
Per beneficiare dei contributi di Simest le imprese devono presentare domanda entro il 31 dicembre 2026. Due i requisiti previsti: provare di aver subito un danno di fatturato a causa della guerra nel Golfo Persico e/o aver registrato un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%. Possono accedere alla misura le Pmi, comprese le microimprese, e anche le altre imprese. Al momento della presentazione dell’istanza l’impresa deve aver depositato presso il Registro delle imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti, già approvati o per i quali siano scaduti i termini di deposito. I bilanci devono riferirsi allo stesso richiedente. Qualora l’impresa non sia obbligata al deposito del bilancio, si dovrà fare riferimento alle dichiarazioni dei redditi degli ultimi due esercizi e a prospetti economico-patrimoniali redatti secondo i criteri della normativa civilistica e fiscale.
28 Maggio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 20
Fisco 2026, partenza col botto
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il calendario fiscale 2026 del mese di giugno che prevede 92 scadenze senza considerare l’acconto Imu, l’invio del 730 e la gestione congiunta delle 3 rottamazioni attualmente in corso. Entro il 1° giugno andranno espletati gli adempimenti in scadenza il 31 maggio che cade di domenica, passando per l’8 giugno, termine del periodo di tolleranza delle rottamazioni. L’acconto Imu va versato entro il 16 giugno mentre il 30 giugno è considerato giornata del tax day, in cui i soggetti ‘non ISA’ dovranno provvedere a versare le imposte. In merito alle rottamazioni in scadenza, il prossimo 31 maggio scade il termine per il pagamento della dodicesima rata della rottamazione quater e della quarta rata per i riammessi alla quarta definizione agevolata. Per le citate rottamazioni vige la tolleranza di 5 giorni nei ritardi dei pagamenti che, insieme ai festivi fa slittare la deadline all’8 giugno. Giugno decisivo anche per la rottamazione 5 che prevede la risposta del riscossore entro il giorno 30.
28 Maggio 2026
Italia Oggi - Marcello Pollio, Riccardo Sirito - Pag. 22
Cram down solo dal tribunale
Crisi d’impresa. La Corte di appello di Reggio Calabria, con la sentenza n. 461/2026 dello scorso 26 maggio, respinge le tesi dei soggetti pubblici. Non occorre una specifica richiesta di omologazione della transazione fiscale diretta all’Agenzia delle Entrate secondo l’art. 88 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il Tribunale può omologare la proposta considerando il creditore pubblico dissenziente, così applicando il c.d. meccanismo della omologazione forzosa attraverso cram down fiscale ogni qual volta sia chiaro che la convenienza della proposta non lede gli interessi dei creditori. Errata la stima del valore di liquidazione operata dal creditore pubblico in base ai valori Omi, perché le finalità della stima in situazioni di crisi sono differenti e i criteri devono essere accertati nel concreto contesto di liquidazione giudiziale.
28 Maggio 2026
Italia Oggi - Di Sergio Lombardi - Pag. 23
Strutture ricettive, Scia in tilt
Dal 1°giugno entra in vigore la nuova modulistica per le strutture ricettive ubicate in Italia. Per modificare hotel, affittacamere e campeggi arrivano le nuove Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). Ma questa porta con sé un controcircuito operativo: per ottenere il Cin (Codice identificativo nazionale) occorre aver presentato la Scia, ma nei nuovi moduli la Scia richiede proprio l’indicazione del Cin. Le nuove comunicazioni riguardano le strutture ricettive con servizi, già tenute alla Scia, mentre per le locazioni turistiche non imprenditoriali resta valida la Cia (Comunicazione di inizio attività).
28 Maggio 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 24
L’assoluzione non basta
La Cassazione rimette alle Sezioni Unite il giudicato penale nel tributario. Con l’ordinanza n. 15475/2026, depositata lo scorso 21 maggio, i Supremi giudici si sono espressi in merito a un ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro una Snc e i suoi soci, relativo a due avvisi di accertamento per imposte dirette, Iva e sanzioni per gli anni 2009 e 2010. In primo grado i giudici di Siena avevano respinto i ricorsi della società e dei soci ma in appello i colleghi di merito hanno accolto i ricorsi, riconoscendo la reale esistenza delle sponsorizzazioni e la giustificazione dei costi contestati, anche sulla base delle testimonianza e della sentenza penale di assoluzione del legale rappresentante della società, relativa agli stessi fatti. Secondo la Cassazione la sentenza penale di assoluzione è riferita agli stessi fatti oggetto di giudizio tributario e richiama precedenti giurisprudenziali sull’applicabilità della norma anche ai giudizi pendenti.
28 Maggio 2026
Italia Oggi - Giovanni Gambino - Pag. 25
Microzone, riclassamenti doc
Con l’ordinanza n. 7562/2026 la Corte di cassazione ha deciso che l’avviso di accertamento per il riclassamento di immobili siti in una specifica microzona è nullo se non enuncia le motivazioni concrete che ne hanno legittimato il potere impositivo sulla singola unità immobiliare. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso di due contribuenti contro un provvedimento dell’Agenzia del Territorio avverso l’atto con cui aveva disposto il riclassamento di un immobile categoria A/10, variandone la classe da 4 a 5 con una maggiore rendita catastale.