Lo scorso anno 42,8 milioni di abitanti, in Italia, su una popolazione di 59,9 milioni, hanno presentato una dichiarazione dei redditi. A versare almeno un euro di Irpef sono stati 34,1 milioni. Il 42% della popolazione, ovvero 24,8 milioni, è esente. Itinerari previdenziali, ieri ha presentato al Cnel il punto della situazione sulla spesa pubblica e sulle entrate. I redditi fino a 29 mila euro riguardano il 69,78% dei contribuenti, ma producono appena il 21,33% dell’Irpef complessiva. Al contrario, il 18,78% dei contribuenti con redditi da 35 mila euro in su versa circa il 65% dell’imposta, mentre il 30,22% contribuisce per quasi l’80%. Questa concentrazione deriva anche dalla progressività delle aliquote e dalla riduzione di detrazioni, bonus e agevolazioni all’aumentare del reddito. In 16 anni la spesa assistenziale è più che raddoppiata, passando da 73 a oltre 180 miliardi di euro, senza una corrispondente riduzione della povertà. Tra le categorie con i redditi più elevati figurano sportivi professionisti, sanitari e notai. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Fisco, il 30% dei contribuenti versa quasi il 79% dell’Irpef’ – pag. 4 e Italia Oggi: ‘Il 19% paga il 65% dell’Irpef’ – pag. 10)
Rassegna Stampa Fiscale
25 Settembre 2026
Corriere della Sera - Valentina Iorio - Pag. 15
Fisco e Irpef, 25 milioni di italiani non versano niente E il 19% paga il 65% dell’imposta
25 Settembre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 15
‘Aliquota al 33% fino a 60 mila euro e flat tax sugli aumenti dei giovani’
Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha confermato che sostenere il ceto medio sarà una priorità della prossima legge di Bilancio. Ed ha ribadito l’impegno ad estendere la seconda aliquota Irpef, quella del 33% che si applica sullo scaglione di reddito da 28 mila a 50 mila euro, agli imponibili fino a 60 mila euro. Questa misura interesserebbe in maniera diretta circa un milione di contribuenti ed altri 2,3 milioni in modo indiretto, perché anche gli imponibili sopra 60 mila euro beneficerebbero della riduzione di aliquota sulla fascia 50-60 mila euro, a meno che la norma non preveda di annullare lo sconto oltre certi redditi. I risparmi andrebbero da cento euro in meno di tasse all’anno per chi ha un imponibile da 51 mila euro fino a circa mille euro per chi ha un reddito di 60 mila euro. Il viceministro ha proposto anche di implementare la flat tax per i giovani: si tratta di una tassazione del 5% sugli aumenti salariali per i giovani fino a 35 anni. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Incentivi alle imprese che daranno aumenti ai giovani’ – pag. 22)
25 Settembre 2026
Corriere della Sera - Marco Sabella - Pag. 34
La Bce: inflazione ben sopra il 2% fino a metà 2027
Dal bollettino economico della Bce emerge che gli aumenti dei prezzi dell’energia causati dal conflitto in Medio Oriente e dalla guerra in Ucraina potrebbero mantenere l’inflazione dell’area euro ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Gli aumenti dei costi energetici dovrebbero trasmettersi nel tempo anche ai prezzi dei prodotti alimentari e all’inflazione di fondo. Il tasso di aumento dei prezzi, verso la fine del 2028, dovrebbe poi riavvicinarsi al 2% anche per effetto dei più elevati tassi di interesse. Al netto di energia e alimentari, l’inflazione è prevista al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Per contro la crescita economica nell’area euro, con stime al rialzo, riflette una migliore capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro.
25 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti - Pag. 2
‘Il controllo del rischio fiscale premia anche le Pmi’
L’Agenzia delle Entrate intende rafforzare la cooperative compliance, che oggi coinvolge 224 imprese, con altre 60 in attesa, per un gettito di circa 60 miliardi nel 2025. Per le Pmi si studiano Tax Control Framework più standardizzati e accessibili, considerandoli non solo un costo ma un investimento capace di generare benefici nel tempo. Nel 2025 sono state già inviate quasi 1,7 milioni di lettere di compliance, con l’obiettivo di arrivare a 2,4 milioni entro dicembre. Dopo circa dieci anni, secondo l’Agenzia, queste comunicazioni hanno contribuito a migliorare il dialogo tra contribuenti e Fisco e potrebbero, quindi, diminuire nei prossimi anni. L’Agenzia sta inoltre introducendo l’intelligenza artificiale per aiutare i funzionari a rispondere più rapidamente alle richieste, utilizzando circa 15 mila fonti fiscali. In ogni caso le risposte generate dall’IA saranno sempre verificate e validate da un funzionario.
25 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 2
De Nuccio: ‘Nella dichiarazione solo i dati per calcolare le tasse’
Nel corso di Speciale Telefisco il presidente dell’ordine nazionale dei commercialisti, Elbano De Nuccio, ha speso parole positive sulla riforma fiscale. De Nuccio riconosce alla riforma fiscale il merito di aver rilanciato gli strumenti di compliance con caratteristiche preventive come il concordato preventivo biennale e la cooperative compliance. In merito alla prossima legge di Bilancio de Nuccio punta su quattro interventi. Il primo è la riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, estendendo la fascia di contribuenti soggetti all’aliquota del 33%. Altro intervento è l’eliminazione dell’Irap che già eliminata per i lavoratori autonomi e dipendenti e forfettari, trova ancora applicazione sui professionisti organizzati in associazioni professionali e in società tra professionisti. Il terzo intervento è far tornare la dichiarazione fiscale alla sua ‘vera natura’ ovvero ad essere lo strumento che consente di quantificare le imposte da versare. Si pensa a uno sdoppiamento: entro luglio la dichiarazione fiscale per quantificare la base imponibile ed entro novembre un modello che raccolga le altre informazioni. Il quarto? Far slittare tutte le scadenze di agosto a settembre.
25 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - C.Bar. - Pag. 2
I 730 fai da te toccano quota 5,5 milioni di invii
Sono già 5,5 milioni gli invii del 730 fai da te. E il numero è destinato a crescere in quanto mancano ancora alcuni giorni al 30 settembre, ovvero alla chiusura della stagione 2026 della dichiarazione utilizzata da oltre 25 milioni di contribuenti. I dati dicono che ad oggi sono già stati superati gli invii dello scorso anno e trova conferma un trend di crescita continua, con un aumento del 40% rispetto agli invii diretti di cinque anni fa. Il dato cresce ulteriormente fino a 5,7 milioni di dichiarazioni se si considerano quelle presentate congiuntamente dai coniugi. Il segno più caratterizza anche i modelli 730 accertati senza variazione in quanto il contribuente trova coincidenza tra il dato che l’Agenzia riporta in dichiarazione e la propria situazione reale. La percentuale delle dichiarazioni accettate raggiunge il 31%, contro il 29% dello scorso anno. La novità è rappresentata da un messaggio sull’App IO che ricorda ai contribuenti sbadati l’imminente scadenza della dichiarazione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Trasmessi 5,5 mln di 730 precompilati. Il 31% accetta integralmente’ – pag. 22)
25 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3
Irpef, giovani e cedolare negozi nel pacchetto Fisco in manovra
Il viceministro all’Economia Leo indica le priorità delle misure in cantiere: nuovo taglio Irpef con l’estensione dell’aliquota del 33% fino a 60 mila euro; aiuti ai più giovani sotto forma di detassazione del reddito, come fatto lo scorso anno con la flat tax per gli aumenti da rinnovi contrattuali e la cedolare secca sugli affitti commerciali. A Speciale Telefisco 2026 Leo fissa una serie di priorità fiscali per la prossima manovra. Ora occorre trovare le risorse per finanziare queste misure. Per il viceministro all’Economia è tempo di guardare al ceto medio e va in questa direzione l’idea di applicare l’aliquota del 33% anche per la fascia di reddito che va da 50 mila a 60 mila euro in manovra. Per i redditi dei più giovani si ipotizza un meccanismo di flat tax per i redditi loro corrisposti. Ancora da definire le modalità. Allo studio anche un incentivo alle imprese che possano dar corso a questa nuova occupazione. Leo apre alla cedolare secca sui negozi, misura già varata nel 2019 che a certe condizioni ed entri certi limiti può tornare.
25 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - M.Mo., G.Par. - Pag. 3
Verso dichiarazioni più snelle con faro sui dati tax credit
Ieri, a margine di Speciale Telefisco, il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha rilanciato l’idea di semplificare gli adempimenti dei contribuenti e dei professionisti. Dunque, l’attuazione della delega fiscale potrebbe chiudersi con un taglio dei dati da inserire nella dichiarazione dei redditi. Non si tratta di una duplice dichiarazione ma di semplificare le dichiarazioni, evitando di chiedere al contribuente informazioni già in possesso del Fisco. Si procederà nel solco dell’attuazione della riforma fiscale andando ad aggiustare il tiro del decreto attuativo sugli adempimenti e andando a snellire ulteriormente le informazioni richieste ai contribuenti nel quadro RU della dichiarazione Redditi. Lo snellimento delle dichiarazioni deve comunque andare avanti di pari passo con la necessità di disporre di tutte le informazioni quando è necessario trasmettere i dati al Registro nazionale degli aiuti. Leo ha precisato che l’operazione di snellimento ‘non potrà in alcun modo prevedere una modifica dei flussi di cassa nel pagamento delle imposte e in particolare dell’autotassazione’.
25 Settembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22
La dichiarazione si fa in due
Potrebbe entrare già nella prossima legge di Bilancio lo sdoppiamento degli oneri dichiarativi e delle relative scadenze. Tutto all’insegna delle semplificazioni fiscali. L’obiettivo è quello di sdoppiare le dichiarazioni per aiutare professionisti e contribuenti. Entro fine luglio si dovrà trasmettere al Fisco la dichiarazione rivolta alla determinazione della base imponibile e al calcolo dell’imposta, mentre entro fine novembre dovrà essere inviato il modello che raccoglierà le informazioni necessarie all’attività di monitoraggio e controllo di competenza del Fisco. Agenzia delle Entrate, Mef e Cndcec già si confrontano sulla necessità di riattribuire alla dichiarazione fiscale la natura propria di determinazione della base imponibile. Con il tempo la dichiarazione è diventata un contenitore di informazioni legate agli aiuti di Stato, ai crediti d’imposta, alle agevolazioni per i bonus edilizi. Informazioni che hanno appesantito la dichiarazione provocando rischi di errore nella compilazione. Da qui l’idea di un sdoppiamento di adempimenti e scadenze.
25 Settembre 2026
Italia Oggi - Fabrizio Vedana - Pag. 24
Cripto-attività, fisco al riordino
Ieri il Tavolo tecnico guidato da Marcello Coppo ha presentato alla Camera le risultanze per la riforma della fiscalità sulle cripto-attività. L’obiettivo è allinearle agli altri strumenti fiscali, a varare regole più efficaci sull’autoriciclaggio e ad avere un quadro chiaro per tokenizzazione e pagamenti. Dai lavori è emersa l’esigenza di approfondire il trattamento tributario delle cripto-attività e, soprattutto, la sua coerenza rispetto agli altri strumenti di investimento. Non si tratta di una proposta legislativa definita in quanto le ipotesi elaborate dovranno essere sottoposte a approfondimenti e confronti. Il metodo seguito dal Tavolo punta a evitare che le conclusioni tecniche vengano automaticamente trasformate in proposte di legge. Ampio il perimetro di lavoro che va oltre la fiscalità. Sul versante antiriciclaggio si intende rafforzare il presidio contro frodi, cybercrime e riciclaggio. L’idea dell’intergruppo non è quella di una deregolamentazione ma di una regolazione più efficace.
25 Settembre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 25
Sal solo per il passato
La Cassazione penale, nella sentenza n. 33224 dello scorso 10 settembre, ha stabilito che uno stato di avanzamento lavori (Sal) non può certificare lavori ancora da eseguire, poiché l’asseverazione del tecnico deve trovare riscontro nell’effettiva realizzazione delle opere e, in caso di controllo, la consistenza dei lavori può essere verificata attraverso sopralluoghi, fotografie e perfino immagini tratte da applicazioni digitali come Google maps. La sentenza della Suprema corte riguardava un procedimento concernente i crediti d’imposta connessi al superbonus 110%. Secondo i giudici, l’asseverazione del tecnico va rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento e il tecnico abilitato è chiamato ad attestare i requisiti tecnici ‘sulla base del progetto o dell’effettiva realizzazione’.