Rassegna Stampa Fiscale

30 Luglio 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - Pag. 6

Carburanti, i ‘furbetti’ delle accise Sconto diesel di 10 anziché 17 cent

Nonostante il taglio delle accise sul diesel sia di 17 centesimi i distributori di carburanti hanno ridotto il prezzo, in media, di 10 centesimi al litro. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha chiamato Mister Prezzi che ha inviato alla Guardia di Finanza l’elenco dei distributori che non hanno tagliato il listino come deciso da Palazzo Chigi. Ieri il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale era pari a 1,986 euro per la benzina e di 2.074 euro per il gasolio, in calo di solo 10,6 cent e ancora sopra la soglia psicologica dei due euro. Eppure le compagnie petrolifere che ogni giorno consigliano il prezzo ai distributori avevano indicato una riduzione pari a 17 centesimi. Il Codacons ha depositato un esposto in Procura e all’Antitrust in cui chiede di aprire un’indagine. Secondo le associazioni dei consumatori finora nessun distributore è stato mai sanzionato per i ritardi nell’adeguarsi all’aggiornamento delle accise. 


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 3

Sanatoria per il passato a chi rinnova il concordato

Decreto Omnibus. Le commissioni Finanze di Camera e Senato chiedono al Governo di rafforzare la convenienza del ravvedimento speciale, ovvero della possibilità di sanare il passato con lo sconto per chi aderisce al concordato preventivo biennale. Occorre garantire la conferma della platea di 461 mila partite Iva soggette a ISA che hanno scelto il patto con il Fisco nel biennio 2024-2025. L’operazione può trovare un punto di sintesi nel consentire il ravvedimento speciale anche sul 2023 per chi rinnova. Questo consentirebbe di estendere lo ‘scudo’ da accertamenti del Fisco anche all’anno precedente alla prima applicazione passando dallo schema già sperimentato negli anni passati ossia con una maggiorazione di imponibile e un’imposta sostitutiva tanto più bassa quanto più alto è il grado di affidabilità nei confronti del Fisco misurato attraverso il punteggio delle pagelle fiscali. Accanto a questo, in caso di rinnovo, il Parlamento chiede di prevedere una serie di premi fedeltà.


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 3

Federalismo fiscale, nuovo ok del Governo ma è allarme sui fondi del trasporto pubblico

Ha suscitato parecchie sorprese il ritorno sulla scena del decreto attuativo sul federalismo fiscale, bloccato da oltre 15 mesi dopo la prima approvazione del 9 maggio 2025. Il problema non è dovuto solo al calendario. Prima dell’ultimo ok il Parlamento avrà poco tempo per dare i previsti pareri. Lo sprint, però, ha suscitato allarmi. Quello più intenso risuona tra le parti del trasporto pubblico locale, investito da una rivoluzione inattesa. In sintesi estrema, il decreto trasforma in compartecipazione all’Irpef l’attuale fondo nazionale per il trasporto locale, perché nella finanza pubblica federalista i trasferimenti statali non hanno cittadinanza. Il cambio di etichetta, però, è innocuo solo in apparenza. Prima di tutto il fondo sembra perdere i 240 milioni all’anno stanziati in più tappe per finanziare il rinnovo contrattuale del settore, passando quindi a 5,259 miliardi. Ma, soprattutto, queste risorse entrano nel calderone della quota di Irpef nazionale girata alle Regioni. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Federalismo fiscale, il decreto va avanti’ – pag. 19)


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 24

Case green, oneri sui privati Sostegni pubblici al minimo

Efficienza energetica. Bruxelles analizza i piani di ristrutturazione proposti finora dai Paesi membri a seguito della direttiva Case green. La ripartizione degli oneri legati ai piani di ristrutturazione degli immobili sarebbe di un terzo a carico pubblico e di due terzi ai privati. La direttiva fissa alcuni obiettivi di lungo termine, legati al taglio dei consumi medi degli immobili residenziali: riduzione, rispetto al 2020, del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, con la piena decarbonizzazione degli edifici entro il 2050. Ogni Paese ha facoltà di indicare il proprio percorso per il raggiungimento di questi obiettivi e al momento sono 18 i Paesi che hanno recapitato i piani. L’Italia non è tra questi. Per questo motivo è stata avviata una procedura d’infrazione. Le riqualificazioni dovrebbero essere coperte da risorse pubbliche per il 20-30%. In Italia, oggi, le detrazioni sono più generose: 50% per le prime case e 36% per le altre. No al modello Superbonus. 


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandra Caputo - Pag. 24

Credito d’imposta fino al 20% per l’acquisto di carburante agricolo

I ministri dell’Agricoltura e dell’Economia hanno firmato il decreto  che stabilisce le regole per l’attribuzione del credito d’imposta per l’acquisto del carburante agricolo. La norma prevede il riconoscimento di un credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati in agricoltura e per il riscaldamento delle serre. Il credito spetta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, comprovato dalle relative fatture d’acquisto e al netto dell’Iva. Per accedere al contributo è necessario inviare copia delle fatture ad Agea tramite l’apposita piattaforma sul sito dell’Agenzia. Per la piena operatività si dovranno attendere le istruzioni operative di Agea, che comunicherà anche il termine di trasmissione delle domande (comunque non successivo al 30 settembre).


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti - Pag. 25

I contributi pubblici Covid non rilevano fiscalmente

Con la sentenza 891/2026 la Commissione tributaria di primo grado di Lecce ha stabilito che i contributi Covid, al pari di tutti i contributi pubblici, non sono qualificabili come proventi poiché non originano da alcun cespite: pertanto cade ogni questione circa la loro oggettivazione e l’asserita rilevanza fiscale. I giudici tributari pugliesi hanno accolto la tesi di un contribuente in merito a un accertamento su aiuti Covid utilizzati per l’esonero dell’acconto Irap. I giudici hanno allargato anche la portata del principio, evidenziando che tutti i contributi pubblici, per le loro caratteristiche, devono essere trattati in esenzione. 


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 26

Sviluppo competenze, oltre 12 milioni alle Pmi del Sud

Il ministero delle Imprese e del made in Italy ha predisposto la riapertura dello sportello per incentivare lo sviluppo delle competenze dei lavoratori nelle imprese del Sud. La prima finestra di accesso al regime di aiuto ‘Sviluppo competenze’ non ha esaurito i fondi a disposizione, pari a 50 milioni, pertanto, il ministero ha disposto la riapertura dello sportello. Dalle 12 del 10 settembre fino alle 12 del 21 dicembre 2026, le Pmi potranno presentare le domande di agevolazione attraverso il portale telematico di Invitalia. Il nuovo sportello ha una dotazione di oltre 12,4 milioni. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Il 40% delle risorse è destinato a sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento. 


30 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 26

Decarbonizzazione, dote di 180 milioni per ridurre le emissioni inquinanti

Il ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione 180 milioni di euro per la decarbonizzazione, di cui l’80% è riservato alle imprese localizzate nel Sud. L’incentivo finanzia progetti e interventi nei settori hard-to-abate, vale a dire comparti industriali caratterizzati da processi produttivi ad alta intensità energetica. La misura è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione e si applica a tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è favorire la riduzione delle emissioni dirette di anidride carbonica attraverso interventi che migliorino l’efficienza dei processi produttivi esistenti, senza comportare la realizzazione di nuovi prodotti. I progetti dovranno dimostrare un effettivo risparmio di CO2 tra la situazione antecedente e quella successiva all’investimento, mantenendo invariato il prodotto realizzato. 


30 Luglio 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 19

Azienda salva ipotecando casa

Nel 2025 è aumentato del 35% rispetto all’anno precedente il credito bancario garantito da ipoteca su immobili destinato a finalità extra-immobiliari. In pratica, sta aumentando l’utilizzo della leva ipotecaria come strumento per finanziare l’impresa, ma non per sostenere nuovi investimenti produttivi e commerciali, piuttosto per porre rimedio a problemi di liquidità, gestionali o, addirittura, crisi aziendali. Per ottenere il finanziamento della banca il titolare dell’impresa garantisce l’istituto ricorrendo a un’ipoteca sull’immobile di proprietà. Il fenomeno della garanzia ipotecaria è stato rilevato dall’Osservatorio del mercato immobiliare nel ‘Rapporto mutui ipotecari 2026’ pubblicato lo scorso 28 luglio. 


30 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 21

Un Cpb a rate senza interessi

Decreto Omnibus. Le commissioni Finanze di Camera e Senato hanno ribadito al Governo richieste già note e finora ignorate negli ultimi provvedimenti fiscali, a partire dal recente decreto carburanti ter. Per le nuove adesioni al concordato preventivo biennale alle imprese e alle partite Iva dovrà essere consentita la possibilità di pagare a rate per versare gli importi dovuti a titolo di saldo e acconto senza corrispondere interessi. Più benefici premiali per chi rinnova, con l’innalzamento delle soglie di esonero dal visto di conformità e l’anticipo dei termini di decadenza per gli accertamenti. E ravvedimento speciale esteso al periodo d’imposta 2023. Per le nuove adesioni al patto con il Fisco dovrà essere più facile correggere errori od omissioni mediante dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso.


30 Luglio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 22

Una sola partita Iva in Ue

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’attuazione del pacchetto VIDA. La Commissione europea rende dunque operativa la riforma della registrazione unica dell’Iva, uno dei 3 pilastri del pacchetto di riforma dell’Iva digitale. La riforma ridurrà la necessità, per le imprese operative in più Paesi, di aprire e gestire posizioni Iva in ciascun Stato membro, consentendo di utilizzare un’unica partita Iva e un solo portale per dichiarare e versare l’imposta. Con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1869 Bruxelles ha definito le regole che consentiranno l’estensione dello sportello unico Iva (One Stop Shop – Oss) dal 1°gennaio 2027 e l’avvio, dal 1°luglio 2028 della registrazione Iva unica. Il provvedimento modifica il regolamento di esecuzione (Ue) 2020/194.


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