Il Consiglio dei ministri, convocato per oggi, dovrà mettere mano a un nuovo provvedimento per prorogare il taglio delle accise. Il Governo sarebbe orientato ad una riduzione più mirata sul gasolio rispetto alla benzina, perché quest’ultima è rincarata di meno dopo lo scoppio della guerra nel Golfo. La misura dovrebbe durare due settimane, ma molto dipende dalle coperture. In discussione anche il credito d’imposta per l’autotrasporto per dare un segnale alla categoria che ha annunciato uno sciopero dal 25 al 29 maggio. Oggi in Cdm sarà illustrato il Piano casa che stanzia circa 4 miliardi di euro per ‘superare l’approccio emergenziale al disagio abitativo e promuovere il diritto alla casa attraverso politiche orientate alla sostenibilità, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, alla rigenerazione urbana, alla coesione sociale e al contenimento del consumo di suolo’. Il Governo vuole dare un segnale concreto, avviando interventi di recupero e ristrutturazione di 50 mila alloggi popolari oggi inagibili o non utilizzabili. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Sulle accise sconti alleggeriti, con più risorse per il gasolio’ e ‘Dalle case popolari alle semplificazioni, il Piano casa da 4 miliardi al traguardo’ – pag. 3)
Rassegna Stampa Fiscale
30 Aprile 2026
Corriere della Sera - Andrea Ducci - Pag. 16
Piano casa, obiettivo quota 100mila Risorse per quattro miliardi
30 Aprile 2026
Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 17
La maggioranza chiede la revisione dei vincoli europei Il duello con l’opposizione
Prevale la linea della prudenza. Nessun scostamento di bilancio, dunque, almeno per ora e comunque non prima di aver provato a convincere la Commissione europea ad attivare le deroghe al Patto di Stabilità. La Lega avrebbe voluto di più ma Forza Italia e Fratelli d’Italia invitano alla cautela. Alla luce di ciò il Documento di finanza pubblica che sarà votato oggi alla Camera, non dovrebbe contenere sorprese. Nessuno strappo alle regole. L’Esecutivo verrebbe invitato dalla maggioranza a chiedere a Bruxelles l’attivazione ‘di tutto ciò che è utile’ per sfruttare ogni flessibilità prevista dalle regole di governo della finanza pubblica in Europa. Flessibilità che dovrebbe permettere di sforare il 3% di deficit senza incorrere in ulteriori sanzioni. La deroga oggi è prevista solo per le spese di difesa e sicurezza, ma il Governo sarebbe invitato a chiederne l’attivazione per fronteggiare gli extra costi legati alla crisi energetica e all’inflazione. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Conti, il Parlamento chiede ‘flessibilità’ sulle regole Ue’ – pag. 3)
30 Aprile 2026
Corriere della Sera - Massimiliano Jattoni Dall’Asén - Pag. 32
Fisco, il caso degli errori sui rimborsi. L’Agenzia: risolti
Da oggi pomeriggio la dichiarazione precompilata 2026 sarà disponibile nell’area riservata del sito alla sezione ‘Dichiarazione precompilata’. L’Agenzia delle Entrate rassicura che le anomalie riscontrate nelle scorse settimane nelle Certificazioni Uniche sono state corrette e già ritrasmesse, consentendo l’aggiornamento delle dichiarazioni. Fino al 14 maggio la precompilata sarà consultabile solo in modalità visualizzazione e, in caso di ulteriori errori, i sostituti d’imposta potranno inviare certificazioni rettificative. I contribuenti interessati saranno informati della presenza della Cu rettificativa nel cassetto fiscale con un avviso personalizzato. La precisazione arriva dopo l’allarme lanciato da Cgil e Caaf sulla quota ‘significativa’ di Certificazioni Uniche, contenenti errori tali da compromettere il corretto accesso ai benefici fiscali per i lavoratori dipendenti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cgil: rischio precompilate per certificazioni errate Le Entrate: 730 aggiornati’ – pag. 2)
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - J.M. Del Bo, M.Mobili, G.Parente - Pag. 2
Partite Iva, concordato verso il rinvio al 31 ottobre
Restyling in corso sul concordato preventivo biennale. Al fine di rendere lo strumento più conveniente e appetibile il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha anticipato che per il biennio 2026-2027 il termine di adesione slitta dal 30 settembre al 31 ottobre. In questo modo si allinea la scadenza con quella per la presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi, Irap e degli Isa. Anche un’altra scadenza è destinata alla proroga, ovvero il rilascio del software per la proposta dell’accordo che per quest’anno slitta dal 15 aprile al 15 maggio. Tempo in più per recepire le modifiche contenute nel decreto fiscale presentato dal FdI che prevede anche ‘premi fedeltà’ per coloro che hanno aderito al patto con il Fisco e che ora devono rinnovarlo. L’intento è quello di alzare le soglie degli esoneri dall’obbligo del visto di conformità per compensare crediti non oltre i 100 mila euro per l’Iva e non oltre i 70 mila euro per imposte dirette e Irap e quelle per apporre il visto o presentare la garanzia per i rimborsi Iva non oltre i 100 mila euro.
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Beda Romano - Pag. 4
La Ue: aiuti di Stato fino al 70% per trasporti, agricoltura, pesca
Lo shock energetico della guerra nel Golfo costringe Bruxelles a varare nuove misure di flessibilità nell’uso degli aiuti di Stato. I settori maggiormente colpiti dalla crisi economica ovvero agricoltura, pesca e trasporti, potranno godere di sussidi nell’acquisto di carburanti e fertilizzanti. Sono previste procedure semplificate e aiuti fino a 50 mila euro per beneficiario, oltre a rimborsi energetici per imprese energivore. Le misure sono temporanee e mirano a contenere gli effetti della crisi. Resta però il dubbio che interventi ad hoc possano distorcere il mercato unico e favorire i Paesi più solidi. La Commissione europea ribadisce che la transizione energetica è la soluzione strutturale alla crisi. Intanto, l’aumento dei costi energetici e le tensioni geopolitiche fanno temere effetti economici duraturi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘L’Ue eleva gli aiuti di stato’ – pag. 24)
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 4
Scostamento, deroga e nuovo Patto: a cosa punta l’Italia
Crisi energetica. Il Governo italiano preme per la sospensione generalizzata del Patto di Stabilità sostenendo che la ‘grave congiuntura negativa nella zona euro o nell’Unione nel suo complesso’ che la giustifica vada ‘prevenuta e non subita o attesa’. Visto che la Commissione europea non si muove, Roma ‘non esclude’ di chiedere l’attivazione della clausola nazionale, motivata dalle ‘circostanze eccezionali al di fuori del controllo dello Stato membro’ con ‘rilevanti ripercussioni sulle sue finanze pubbliche’. Lo scostamento non sarebbe dagli obiettivi di deficit, ma dalle traiettorie di spesa primaria netta. L’Italia chiederebbe quindi di poter aumentare la spesa pubblica, calcolata al netto di interessi, entrate discrezionali, fondi Ue, cofinanziamenti nazionali e sussidi ciclici alla disoccupazione, più di quanto concordato con Bruxelles nel Piano strutturale di bilancio di fine 2024.
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 11
Iperammortamento, non c’è obbligo di polizza catastrofale
Esodati da Transizione 5.0. Ieri il Gse ha spedito le prime Pec alle imprese che erano rimaste in coda in relazione agli investimenti del 2025 e che a causa dell’esaurimento delle risorse erano rimaste fuori dal beneficio. Il decreto fiscale dello scorso 27 marzo ha provveduto a rimettere ordine stanziando nuovi fondi. Lo stesso decreto ha stabilito che alle imprese spetta un credito d’imposta pari all’89,77% di quello spettante con riferimento ai soli investimenti in beni strumentali e spese per la formazione del personale. La nuova versione di Transizione 5.0, che prevede l’iperammortamento attende ora il via libera della Ragioneria dello Stato. Dai primi webinar emerge che per accedere all’iperammortamento non sarà necessario sottoscrivere una polizza catastrofale.
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Galimberti - Pag. 36
Indagini bancarie legittime solo se l’autorizzazione è nel fascicolo
La Cassazione tributaria, con l’ordinanza n. 11368/2026 pubblicata lo scorso 27 aprile, mette un limite alla utilizzabilità delle indagini bancarie. Sono legittime solo se l’autorizzazione della Guardia di Finanza è parte integrante dell’avviso di accertamento. Pertanto, se il documento non viene allegato all’atto, il contribuente non può verificare se le indagini che lo riguardano sono state svolte nei limiti di tempo e secondo gli scopi fissati dal Comando generale. La Cassazione cambia dunque orientamento e considera le autorizzazioni ‘provvedimenti legittimanti l’esercizio del potere istruttorio’ e non invece un semplice ‘controllo interno’ della Gdf sul corretto utilizzo dei poteri investigativi.
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Gianluca Dan - Pag. 37
Detrazioni familiari a carico, perimetro ridotto nel 730
Dichiarazioni. Dal 2025 è cambiato il sistema delle detrazioni per familiari a carico. Sono considerati fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2025 hanno maturato un reddito complessivo pari o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili, limite elevato a 4 mila euro per i figli di età non superiore a 24 anni comprendendo nel conteggio eventuali redditi dei fabbricati assoggettati a cedolare, le mance per i lavoratori del settore privato e i redditi dei forfettari. Le detrazioni competono per il coniuge non separato, i figli compresi quelli adottivi e i figli conviventi del coniuge deceduto di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30, nonché quelli di età superiore a 30 anni se disabili. Dal 2025 non è più possibile fruire della detrazione per familiari fiscalmente a carico, anche se conviventi con il contribuente, per il coniuge separato, i discendenti dei figli, i generi e le nuove, il suocero e la suocera e per i fratelli e le sorelle.
30 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 39
Esodati, le lettere del Gse per compensare i crediti
Comunicazioni. Per gli esodati del bonus transizioni 5.0 parte la corsa alla compensazione dei crediti entro la fine del 2026. Il Gse, ieri, ha iniziato a trasmettere ai contribuenti le comunicazioni che riconoscono il credito nella misura dell’89,77%. Per la scadenza di lunedì 18 maggio, le imprese interessate sono chiamate a verificare che l’Agenzia delle Entrate abbia confermato il credito inserendolo nel loro cassetto fiscale. Dopo che il Dl 42/2026 ha corretto al rialzo la misura della percentuale di credito attribuita alle imprese che, pur avendo effettuato nel 2025 investimenti con i requisiti transizione 5.0, erano rimaste escluse dal bonus per mancanza di fondi, sono ora in arrivo le comunicazioni con cui il Gse conferma l’importo del credito compensabile.
30 Aprile 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 20
Il bonus mobili cambia pelle
Un emendamento al decreto fiscale potrebbe cambiare pelle al bonus mobili ed elettrodomestici. Il bonus, dal 2027, potrebbe diventare strutturale e sarà ancorato ad una percentuale, pari al 15%, del totale delle spese di ristrutturazioni edilizie ammesse alla detrazione Irpef del 50%. La modifica eviterebbe di dover ogni anno riprorogare l’agevolazione e avrebbe un doppio beneficio: consentire il potenziale superamento dell’attuale tetto di 5 mila euro ed evitare alcuni utilizzi impropri dell’attuale bonus che, essendo previsto in cifra fissa, spingerebbe a realizzare piccoli interventi di ristrutturazione edilizia pur di poterne usufruire.
30 Aprile 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 23
Ocse, ok ai crediti d’imposta
Una guida pubblicata dall’Ocse analizza come progettare stimoli agli investimenti. L’organizzazione parigina promuove gli incentivi fiscali costruiti sul modello dell’iperammortamento e dei crediti d’imposta per gli investimenti, in quanto collegano il beneficio fiscale alla spesa effettivamente sostenuta dalle imprese. Il documento distingue due tipologie di incentivi fiscali: quelli basati sulle spese e quelli basati sul reddito. I primi, come crediti d’imposta, deduzioni o ammortamenti accelerati, sono considerati più efficienti perché collegano direttamente il beneficio fiscale all’investimento effettuato. I secondi, come esenzioni o aliquote ridotte sugli utili, tendono a favorire imprese già redditizie, che in molti casi non necessitano di un incentivo per investire. Questo comporta un rischio di inefficienza, con risorse pubbliche destinate a sostenere attività che si sarebbero comunque realizzate.