Rassegna Stampa Fiscale

3 Settembre 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa, Andrea Ducci - Pag. 26

Gas oltre 75 euro. Accise, nuova proroga

Il Governo intende confermare oltre il 5 settembre il taglio sulle accise di 17 centesimi per il diesel. Lavora, tuttavia, alla ricerca di un meccanismo più strutturale ed efficiente per far fronte a una corsa dei prezzi dei carburanti che non accenna a diminuire. Nell’immediato la ricetta resta lo sconto generalizzato per tutti, mentre in prospettiva l’obiettivo è quello di un pacchetto di aiuti selettivi: tra le ipotesi figurano i bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti, così come un credito da aggiungere alla social card. La crisi di Hormuz fa crescere il prezzo del gas che ha superato i 75 euro al megawattora. Il livello più alto da gennaio 2023. I timori riguardano sia l’impatto sulle bollette, sia l’acquisto di prodotto per i prossimi mesi, quando i consumi invernali toccano i massimi. Crescono le quotazioni del petrolio, con il Brent tornato a 95,5 dollari al barile e il Wti a quota 90,6 dollari. Clima teso in sede di G20, con la sola Cina che si è opposta al comunicato congiunto. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Carburanti, sul tavolo sconti selettivi Ma Salvini frena: non solo ai dipendenti’ – pag. 2)


3 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 27

Prova rafforzata per le distrazioni nella scissione societaria

Con la sentenza n. 31399/2026 la Corte di cassazione ha chiarito che scissione societaria e distrazione non sono automaticamente equivalenti. La semplice riduzione del patrimonio della società scissa, poi sottoposta a liquidazione giudiziale, non è sufficiente a configurare la bancarotta fraudolenta. È necessario verificare concretamente se l’operazione abbia determinato una sostanziale spoliazione della società, privandola dei principali fattori produttivi. Il giudice è tenuto a considerare, tra gli altri elementi, la situazione economico-finanziaria, le cointeressenze degli amministratori, la logica imprenditoriale dell’operazione e la prosecuzione dell’attività. La pericolosità per i creditori va valutata ex ante, sulla base delle condizioni esistenti al momento della scissione. Pertanto, né il fallito né l’esito economico negativo dell’operazione possono trasformare, da soli, una scelta imprenditoriale in una condotta penalmente rilevante. 


3 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Lorenzo Pegorin, Gian Paolo Ranocchi - Pag. 28

Lettere di anomalia Isa per il 2024 con vista sul concordato preventivo

L’Agenzia delle Entrate, in questi giorni, ha provveduto a notificare le lettere di anomalia annunciate dal provvedimento del 14 luglio scorso, che ha previsto l’approvazione di 25 tipologie di indici di anomalia sugli Isa riferiti alle annualità d’imposta 2024. Con il ravvedimento operoso il contribuente ha la possibilità di correggere la propria posizione in merito all’anomalia accertata dal Fisco. Inoltre le lettere vanno viste in ottica concordato preventivo biennale, visto che provoca la decadenza dal concordato la comunicazione inesatta o incompleta dei dati rilevanti ai fini Isa in misura tale da determinare un minor reddito o valore netto della produzione oggetto di concordato per un importo superiore al 30%. Sotto osservazione è il periodo d’imposta anteriore all’ingresso nel regime di concordato. In questo caso per il biennio 2025-2026, conta il modello Isa 2025, relativo al periodo d’imposta 2024. 


3 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Cristoforo Florio - Pag. 28

Gli avvisi bonari da pagare per intero entro 60 giorni

L’Agenzia delle Entrate ha iniziato la liquidazione automatizzata dei modelli dichiarativi relativi all’anno 2024 e, in particolare, del modello Irap 2025, cui seguirà il controllo del modello redditi Sc/Sp/Enc 2025, che sono stati i primi ad essere interessati da un’eventuale adesione al concordato preventivo biennale. Qualora dall’esito del controllo scaturisca la notifica di un avviso bonario e la richiesta in esso contenuto sia fondata, sarà necessario prestare massima attenzione al disposto dell’art. 22 del Dlgs 13/2024, che prevede la decadenza dal Cpb nel caso in cui il pagamento delle somme dovute a seguito degli importi concordati nelle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap non sia avvenuto entro 60 giorni dalla ricezione dell’avviso bonario. Il contribuente che ha ricevuto la comunicazione degli esiti del controllo automatizzazione, per non perdere i benefici legati all’adesione al Cpb, deve provvedere al pagamento integrale degli importi dovuti entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario, senza poter applicare il pagamento rateale. 


3 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Allena - Pag. 29

Rimborsi Irap, il credito matura al momento del saldo

Con la sentenza n. 24175 dello scorso 28 luglio la Corte di cassazione mette fine ad un dissidio interpretativo che aveva generato non pochi problemi agli operatori ed altri ne avrebbe potuti creare. La conclusione raggiunta è la più consona ai principi generali dell’ordinamento. Secondo i giudici di legittimità ‘solo al momento del saldo si realizza il versamento indebito da parte del contribuente; dunque, solo da questo momento può decorrere il termine di 48 mesi per il rimborso dell’eccedenza pagata’. La Corte aggiunge che, anche quando nessun saldo sia materialmente versato, ‘il versamento dell’acconto diventa definitivo solo al momento in cui avrebbe dovuto essere versato il saldo’. La sentenza conferma, per il caso degli acconti determinati con metodo storico, la decorrenza del termine per l’istanza di rimborso dal versamento del saldo. 


3 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32

Marchi, Brevetti e Disegni +, tre nuovi bandi per il 2026

Entro la fine di settembre arriveranno i bandi 2026 delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ che aiutano le piccole e medie imprese a investire in strumenti per la proprietà intellettuale. Il ministero delle Imprese e del made in Italy ha approvato il decreto 28 luglio 2026 che dispone la programmazione dei fondi. Per quest’anno ai Brevetti+ vengono assegnati 20 milioni di euro, a Disegni + i fondi ammontano a 10 milioni e 2 milioni a Marchi +. Lo scorso anno l’apertura degli sportelli per la presentazione delle domande era stata fissata rispettivamente al 20 novembre, al 18 dicembre e al 4 dicembre 2025. Considerata l’identica disponibilità dei fondi, si pensa che anche ai bandi 2026 possano subire la stessa sorte. Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia. 


3 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32

Investimenti sostenibili 4.0, oltre 447 milioni per le Pmi del Mezzogiorno

Dal prossimo 6 ottobre sarà possibile presentare le domande relative al Bando Investimenti sostenibili 4.0, misura dedicata ai nuovi programmi di investimento delle Pmi nelle Regioni meno sviluppate. A disposizione ci sono oltre 447 milioni di euro per sostenere investimenti innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico di piccole e medie imprese. Lo sportello sarà operativo dalle 10 alle 17, dal lunedì al venerdì. Ogni impresa può presentare una sola domanda. La compilazione può iniziare dalle ore 12 del 10 settembre. Gli investimenti devono essere realizzati nei territori delle Regioni meno sviluppate, ovvero quelle del Sud. I programmi devono rispettare la disciplina in materia di tutela dell’ambiente ed essere coerenti con il piano Transizione 4.0, con priorità per gli investimenti utili a contribuire agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea. 


3 Settembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 23

AdE al pomeriggio, no delle sigle

Tutti i sindacati dell’Agenzia delle Entrate hanno bocciato all’unisono l’apertura pomeridiana degli sportelli che sarebbe dovuta partire dal 1°settembre nei capoluoghi di regione e nei principali capoluoghi di provincia e, invece, risulta già operativa solo in pochi uffici. La frenata dei sindacati è giustificata dalla carenza di personale e dagli organici ridotti all’osso, che i recenti concorsi non sono riusciti a reintegrare, soprattutto negli uffici locali. Le aperture pomeridiane da garantire dovrebbero essere due alla settimana: una in presenza per l’erogazione di servizi fiscali e una da remoto sia per i servizi fiscali che per quelli catastali.  Negli uffici di maggiori dimensioni gli sportelli sarebbero potuti rimanere aperti fino alle 18 grazie alla flessibilità in ingresso riconosciuta al personale. Questo per venire incontro alle esigenze dell’utenza. 


3 Settembre 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Affitti esenti, scatta rettifica Iva

Nella sentenza del 2 settembre, T-397/25, il Tribunale Ue ha chiarito che la locazione in esenzione da Iva di un immobile comporta l’obbligo di rettificare la detrazione dell’imposta in origine fruita sulle spese di acquisto, costruzione o ristrutturazione di tale immobile. Ciò anche nel caso in cui la locazione, riguardante un fabbricato strumentale all’esercizio dell’impresa, sia posta in essere dal locatore contestualmente al trasferimento, allo stesso locatario, dei restanti cespiti dell’azienda in regime di esclusione dall’imposta e l’immobile continui quindi ad essere utilizzato dal locatario-cessionario per proseguire l’attività imponibile dell’azienda acquistata. Il locatore, infatti, non può far valere, per escludere l’obbligo della rettifica, la circostanza che l’immobile sia utilizzato da un altro soggetto per effettuare operazioni imponibili. 


3 Settembre 2026
Italia Oggi - Pag. 28

Commercialisti coniugi non sempre incompatibili

Il Consiglio nazionale dei commercialisti, in risposta a un quesito formulato dall’Ordine di La Spezia, ha affermato che il rapporto di coniugio tra due commercialisti soci della stessa società non determina, di per sé, una situazione di incompatibilità professionale. E non comporta neppure l’automatica imputazione a entrambi delle partecipazioni societarie o dei poteri gestionali. A rilevare sono infatti i ruoli effettivamente ricoperti all’interno della società. Il caso riguarda una società di servizi strumentali all’esercizio della professione partecipata da due coniugi, entrambi iscritti all’Albo: uno socio di minoranza e amministratore unico con tutti i poteri gestionali, l’altro mero socio, seppure di maggioranza. Il dubbio riguarda l’applicazione del criterio della prevalenza previsto dall’art. 4, comma 2, del Dlgs 139/2005. 


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