Rassegna Stampa Fiscale

31 Luglio 2026
Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 17

L’Italia cresce di più, Pil allo 0,2% Meloni: il Paese oltre le aspettative

Ieri l’Istat ha diffuso i dati sulla crescita economica e gli occupati di giugno che sono migliori delle previsioni. Il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre dell’anno e +1% su base annuale con il +0,8% di crescita acquisita per il 2026. Numeri che spingono l’Istat a rivedere al rialzo di due decimali la crescita acquisita per l’anno 2026, da 0,6 a 0,8%. Lo riconosce il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: ‘Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica’. Esulta anche la premier Giorgia Meloni: ‘Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni’. Bene i servizi, dice l’Istat, ma si registrano ancora flessioni per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria con la domanda estera che fornisce un apporto negativo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Pil oltre le attese (+0,2%), la crescita di quest’anno punta verso quota +1%’ – pag. 2)


31 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Gabriele Sepio, Vincenzo Sisci - Pag. 28

Aiuti di Stato con più margine per i servizi sociali e sanitari

Lo scorso 27 luglio la Commissione europea ha pubblicato le linee guida sulle ‘misure di aiuto di Stato per il sostegno sociale e gli investimenti sociali’ per chiarire quando i sostegni pubblici rientrano nella disciplina degli aiuti di Stato. In Italia il tema è diventato centrale con la Comfort letter del 2025, che ha confermato la compatibilità delle agevolazioni fiscali del Terzo settore. Il criterio fondamentale resta distinguere tra attività economiche e non economiche: solo le prime sono soggette alle regole sugli aiuti di Stato. Per le attività di interesse sociale trovano applicazione il regime de minimis e i principi della sentenza Altmark, che in presenza di specifici requisiti escludono la qualificazione di aiuti di Stato. Inoltre, la Decisione SIEG del 2025 ha ampliato le esenzioni dall’obbligo di notifica, soprattutto per i servizi sanitari e sociali. Resta la necessità di un’applicazione più uniforme della disciplina sul territorio nazionale. 


31 Luglio 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 28

Gruppi e deducibilità, si guarda al costo

Con l’ordinanza n. 24249, depositata ieri, la Corte di cassazione ha precisato che nel consolidato fiscale nazionale la deduzione degli interessi passivi presuppone l’effettiva esistenza del costo in capo alla singola società che lo espone; pertanto, se gli interessi sono contabilizzati su un credito inesistente o estinto, essi sono indeducibili, e ciò non viene meno per il fatto che sia stato rilevato il corrispondente ricavo da un’altra società del gruppo. Secondo i giudici di legittimità il consolidato fiscale non trasforma il gruppo in un autonomo soggetto d’imposta e non comporta, in via generale, deroga alle regole ordinarie di determinazione del reddito di ciascuna società partecipante. Nel consolidato, ciascuna società deve determinare il proprio reddito secondo le regole del Tuir e solo dopo, i risultati confluiscono nella somma algebrica del reddito di gruppo. 


31 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 23

Scontrini digitali, software doc

Dopo la Camera, anche l’aula del Senato, ieri, ha approvato i pareri con le indicazioni per modificare il decreto legislativo Omnibus che contiene le modifiche al nuovo Testo unico Iva. Al Governo si chiede di prevedere che con uno o più provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate vengano definite le specifiche tecniche per la realizzazione, approvazione e rilascio di soluzioni software in uniformità operativa e coerente con le specifiche tecniche già stabilite per le soluzioni hardware. In particolare, i produttori software dovranno assicurare la libera disponibilità delle soluzioni mediante fornitura diretta in regime di libera concorrenza agli utenti che ne fanno richiesta, garantendo con continuità i necessari aggiornamenti. I servizi di assistenza e manutenzione dovranno essere prestati attraverso laboratori abilitati dall’Agenzia delle Entrate. 


31 Luglio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 24

Antifrode, Italia pioniera dell’IA

Solo l’Italia e altri due Paesi membri della Ue hanno integrato l’intelligenza artificiale nella propria strategia nazionale di contrasto alle frodi che ledono il bilancio della Ue. Secondo la 37a relazione annuale della Commissione europea sulla tutela degli interessi finanziari della Ue, insieme a Repubblica Ceca e Portogallo l’Italia è l’unico Paese ad aver inserito l’IA in modo strutturale nella strategia nazionale antifrode, mentre 21 dei 27 Paesi membri dichiarano di non utilizzare ancora strumenti di intelligenza artificiale nelle attività di prevenzione e individuazione delle frodi. La relazione evidenzia che l’intelligenza artificiale viene impiegata soprattutto per individuare anomalie e per l’analisi predittiva del rischio, nell’ambito delle attività di prevenzione e individuazione delle irregolarità.


31 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25

Prove di ravvedimento super

Lavori in corso per incentivare l’adesione di imprese e partite Iva al concordato preventivo biennale 2026-2027. Nel decreto Omnibus i parlamentari hanno chiesto all’Esecutivo di modificare il testo con correzioni mirate che vadano nella direzione di consentire a chi rinnova un ravvedimento speciale limitato alla sola annualità 2023 di fruire di ulteriori benefici come la possibilità di ricorrere a pagamenti a rate per i versamenti degli importi dovuti a titolo di saldo e acconto senza il pagamento di interessi o come l’innalzamento delle soglie di esonero dal visto di conformità e l’anticipo dei termini di decadenza per gli accertamenti. Ieri, il presidente della commissione Finanze, Massimo Garavaglia ha presentato un disegno di legge che avrà il compito di riproporre all’agenda del governo tutto quello che in materia di fisco è stato prodotto dal Parlamento nei mesi scorsi e che non ha trovato posto nei decreti legge. 


31 Luglio 2026
Italia Oggi - Antonino Saccà - Pag. 26

Pex, requisiti rigorosi

Con la sentenza n. 1434 dello scorso 9 aprile la Commissione di giustizia tributaria di primo grado di Milano ha sostenuto che in materia di regime Pex, nelle ipotesi di operazioni infragruppo, il requisito della residenza fiscale della società partecipata in Stati o territori diversi da quelli a fiscalità privilegiata, di cui all’articolo 87, comma 1, lett. c) del Tuir, deve sussistere sin dall’inizio del periodo di possesso della partecipazione. Nel caso analizzato una società aveva presentato un’istanza di rimborso per ottenere la restituzione dell’Ires versata in relazione alla plusvalenza generata dalla distribuzione del residuo attivo, in sede di liquidazione, di una società di diritto cinese. Secondo i giudici meneghini la società non ha dimostrato la sussistenza del requisito richiesto dall’art. 87, comma 1, lett. c) del Tuir. 


31 Luglio 2026
Italia Oggi - Francesco Sbraletta - Pag. 28

Concordato, un piano di ferro

La Corte di cassazione, con la pronuncia n. 22960 dello scorso 9 luglio, rafforza il perimetro del controllo giudiziale sul concordato in continuità. Secondo i giudici di legittimità la continuità aziendale non può essere affidata a una dichiarazione programmatica o a un’etichetta applicata alla proposta. Deve emergere, sin dalla fase di ammissibilità del concordato preventivo, come un progetto giuridicamente sostenibile, economicamente coerente e costruito su valori verificabili. Per la Corte il Tribunale non può fermarsi alla ritualità formale della domanda, alla presenza dei documenti richiesti o alla correttezza esteriore della proposta. Il controllo deve estendersi al contenuto del piano e della documentazione allegata, verificando anche che il progetto non sia manifestamente inidoneo a soddisfare i creditori e a conservare i valori aziendali. 


31 Luglio 2026
Italia Oggi - Umberto D’Agostino - Pag. 28

Con la composizione addio agli accessori della cartella

L’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento omologato non rende illegittima la cartella di pagamento, ma vieta al Fisco di riscuoterne individualmente gli accessori ricompresi nel piano. Lo afferma la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 23318 del 15 luglio, in tema di rapporti tra procedura da sovraindebitamento ex legge n. 3/2012 e riscossione tributaria. Nel caso analizzato un contribuente impugnava una cartella Iva 2020, ricompresa in un accordo di ristrutturazione omologato dal Tribunale di Torre Annunziata nel marzo 2023. L’Agenzia sospendeva il ruolo per la quota capitale, ma pretendeva sanzioni e interessi, ritenuti estranei al piano. Accolto il ricorso in primo grado, la Cgt di II grado della Campania dava invece ragione all’ufficio. La Cassazione cassa con rinvio. 


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