Il recupero dell’Ici per il periodo 2006-2011 impone agli enti non commerciali un adempimento complessivo entro il 31 marzo, tra difficoltà operative e possibili proroghe allo studio. Sono obbligati solo gli enti che nel 2012-2013 hanno versato oltre 50 mila euro di Imu-Tasi, limitatamente agli immobili utilizzati per attività ‘meritevoli’. Il calcolo distingue tra immobili imponibili ed esenti in base alla natura commerciale o meno dell’attività svolta, con criteri specifici anche per usi misti. Una volta determinato il tributo teorico, va verificata l’applicazione del regime ‘de minimis’. Il sistema sanzionatorio prevede penalità rilevanti per omissioni o errori, ma è possibile ridurle tramite ravvedimento operoso. Restano incertezze pratiche, anche per l’assenza di software dedicati, che rendono utile il ricorso a dichiarazioni tardive o integrative.
Rassegna Stampa Fiscale
24 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - M.Magrini, B.Santacroce, G.Sepio, V.Sisci - Pag. 32
Enti non commerciali, percorso guidato sulla dichiarazione Ici
24 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 33
Riscossione locale, controlli a strascico sui conti
In attesa di conoscere la riscossione targata Amco, prevista dalla manovra 2026, è utile soffermarsi sulle regole che disciplinano le entrate locali. Diversamente da quanto accade per l’agente della riscossione, i riscossori delle entrate comunali non hanno ancora accesso all’anagrafe dei conti finanziari. Significa che per individuare i conti da aggredire occorre ricorrere preliminarmente alla richiesta della dichiarazione stragiudiziale del terzo, da inviare agli istituti di credito. Non sembra che vi siano conseguenze sanzionatorie dirette in capo al soggetto che non risponde alla richiesta di informazioni, mentre nel caso dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è prevista una sanzione da 1.500 a 15.000 euro.
24 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 35
Revisori di sostenibilità: i giovani commercialisti chiedono più tempo
L’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili lancia l’allarme: serve più tempo per accedere al regime transitorio agevolato. Il regolamento per l’iscrizione al Registro dei revisori abilitati alla rendicontazione di sostenibilità si articola in tre distinte tipologie di revisori a seconda del grado di esperienza e di anzianità di iscrizione, se entro il 1°gennaio 2026 (fase 1 e 2) o dopo questa data (fase 3). I professionisti che si trovano nelle fasi 1 e 2 avevano la possibilità di evitare il percorso ordinario, che prevede otto mesi di tirocinio e un esame finale, facendo 5 crediti formativi nelle materie Esg. I 5 crediti formativi, però, andavano maturati nel corso di un’unica annualità, o nel 2024 o nel 2025, invece molti professionisti li hanno frazionati in due anni per poi vedersi rifiutare la richiesta di iscrizione per mancanza del requisito formativo.
24 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Filippo D’Aquino, Gianluca Minniti - Pag. 35
Composizione negoziata, sì al Durc
Crisi d’impresa. La giurisprudenza di merito propende per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc) per non interrompere i lavori e proseguire il percorso di risanamento. La mancata concessione del Durc da parte dell’Inps può infatti compromettere il tentativo di ristrutturazione per tutte quelle attività la cui prosecuzione dipende dalla disponibilità di un certificato positivo. Soprattutto nel settore degli appalti pubblici, la continuità aziendale dipende proprio dalla possibilità di proseguire le commesse in corso; in questa prospettiva, infatti, il Durc non è solo un requisito amministrativo, ma è un vero e proprio presupposto per la sopravvivenza economica della società. È necessario garantire le condizioni per la continuità aziendale anche con l’imposizione all’Inps.
24 Marzo 2026
Italia Oggi - Christina Feriozzi - Pag. 22
Piccoli Ets, bilanci semplificati
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto per gli Enti del terzo settore. Ci riferiamo al decreto del 18 febbraio 2026 che contiene il modello di rendiconto per cassa in forma aggregata applicabile a tutti gli Ets. Ci riferiamo al modello ‘E’ di cui all’articolo 13, comma 2-bis, del Dlgs 117/2017. Sono interessati gli Ets di piccole dimensioni ovvero con entrate inferiori a 60 mila euro. L’aggregazione delle voci interessa tutti i micro enti ed è applicabile sin dal bilancio in corso. La novità fa riferimento alle entrate complessive dell’esercizio e non si determina sulla base dell’esercizio precedente ma sui dati delle entrate complessive dell’anno in corso. Il decreto precisa che l’applicazione interessa anche gli enti dotati di personalità giuridica quali le strutture fondazionali e le associazioni riconosciute.
24 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24
Cpb con doppio patto fiscale
Concordato preventivo biennale. Sul tavolo della commissione di esperti Isa c’è il doppio patto fiscale. I contribuenti potranno vincolarsi al rinnovo dell’opzione per un secondo biennio fiscale oltre il primo, per avere una proposta di reddito calmierata e ad incremento progressivo per l’intero periodo di adesione. Lo scopo del ‘vincolo di rinnovo’ sarebbe quello di portare in maniera più progressiva possibile il contribuente alla piena affidabilità fiscale ovvero, quella che si raggiunge ottenendo un voto Isa 10. Per concretizzare questo nuovo meccanismo serve una specifica modifica al Dlgs 13/2024 quello che ha introdotto e disciplinato il Cpb e che attualmente non prevede questa possibilità.
24 Marzo 2026
Italia Oggi - Debora Alberici - Pag. 24
Accordo di ristrutturazione Il vantaggio non è tassabile
Con l’ordinanza n. 6763 dello scorso 20 marzo la Corte di cassazione ha affermato che non è tassabile il vantaggio economico incassato dall’azienda in seguito a un accordo di ristrutturazione. È del tutto irrilevante che l’esdebitamento superi le perdite. I giudici di piazza Cavour hanno accolto il ricorso di una impresa che contestava l’accertamento ricevuto dal Fisco. La pronuncia è chiaramente ispirata al dichiarato scopo di favorire la soluzione della crisi d’impresa e a tal fine esclude dalla nozione fiscale di sopravvenienze attive quelle conseguenti alle riduzioni dei debiti intervenute per effetto di uno degli istituti contemplati dalla stessa norma.
24 Marzo 2026
Italia Oggi - Sara Armella, Tatiana Salvi - Pag. 25
Niente dazi al garante diligente
Esclusa la responsabilità solidale del rappresentante doganale che ha operato con la massima diligenza, riponendo un legittimo affidamento sulle indicazioni ricevute dall’importatore. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria, con la sentenza n. 245 dello scorso 18 marzo, ha confermato i confini della responsabilità del rappresentante indiretto in dogana, escludendo una sua responsabilità oggettiva per i dazi doganali e l’Iva all’importazione. La sentenza valorizza l’esimente previsto dall’art. 119 Cdu e dall’art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente, a tutela del legittimo affidamento dell’operatore.
24 Marzo 2026
Italia Oggi - Federico Triulzi, Fabrizio Stella - Pag. 26
Frodi Superbonus, case a rischio
Superbonus. Le Sezioni Unite della Cassazione, con l’informativa provvisoria n. 4/2026 depositata lo scorso 26 febbraio, hanno stabilito che in caso di frode anche gli immobili estranei all’evento possono entrare nel perimetro della confisca per equivalente. La Suprema corte ha sciolto il nodo più controverso del contenzioso penale legato al bonus del 110%: la condotta fraudolenta va qualificata come truffa aggravata ai sensi degli articoli 640 e 640-bis del Codice penale e non come mera indebita percezione di erogazioni pubbliche ex art. 316-ter c.p. Tale distinzione non è accademica e le sue ricadute investono direttamente il mercato immobiliare.