Intervistato dal Corriere della Sera il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha detto che anche grazie alla tecnologia negli ultimi anni si è ridotta l’evasione fiscale che comunque vale ancora 100 miliardi l’anno. Dal 2023 al 2025 sono stati recuperati 101 miliardi, un record. Oggi il fisco ha a disposizione 200 banche dati tra lo interoperabili e l’intelligenza artificiale, ma sempre sotto il controllo dell’uomo. Il Governo ha portato avanti una politica di dialogo con i contribuenti e il nuovo rapporto fisco-contribuenti ha prodotto un calo del contenzioso del 17% nel primo semestre dell’anno rispetto al primo semestre del 2025. Le 5 rottamazioni non hanno portato incassi sperati e il magazzino di tributi non riscossi è enorme. Recentemente è stata affidata ad Amco la riscossione dei crediti degli enti territoriali. Serve un’intesa con tutti, comprese le opposizioni, per ridurre le tax expenditures che valgono circa 110 miliardi l’anno.
Rassegna Stampa Fiscale
29 Settembre 2026
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 43
‘Meno tasse sul ceto medio Aumentare a 60 mila euro lo scaglione Irpef del 33%’
29 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Sergio Pellegrino - Pag. 40
Trasferimento a esenzione limitata per la nuda proprietà di quote
Nel corso di Speciale Telefisco dello scorso 24 settembre l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il trasferimento al figlio della nuda proprietà di quote di società di persone, con riserva di usufrutto al padre, fruisce dell’esenzione ex art. 3, comma 4-ter del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni (Tusd) solo se il figlio acquisisce ‘la titolarità piena di ogni potere gestorio’. E per farlo richiama quanto affermato nella risposta a interpello 116 del 4 giugno scorso, che ha negato la spettanza dell’esenzione nel caso esaminato, ‘nell’ottica di un’interpretazione logico sistematica della norma e volendo salvaguardare la ratio dell’agevolazione’. La posizione dell’Agenzia delle Entrate contrasta con quella della Cassazione secondo la quale la detassazione spetta se il nudo proprietario si impegna a mantenere le quote per 5 anni.
29 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 40
Bonus del de cuius, eredi penalizzati se il decesso avviene il 29 dicembre
Se il decesso si verifica il 29 dicembre il rischio è quello di perdere una quota di bonus edilizi. A sostenerlo è l’Agenzia delle Entrate nel corso di speciale Telefisco. Il dubbio riguarda l’ipotesi in cui un contribuente, titolare di elevati redditi e del diritto alla detrazione da bonus, è deceduto il 29 dicembre. Per determinare chi possa fruire della quota di detrazione occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre dell’anno. Ne consegue che in caso di decesso il 29 dicembre, la detrazione si trasferisce all’erede che detenga l’immobile al 31 dicembre e, pertanto, nella dichiarazione del de cuius, non è possibile fruire della quota relativa all’anno, anche se è lo stesso in cui è sostenuta la spesa.
29 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Valerio Vallefuoco - Pag. 41
Ispezioni fiscali, l’ok del pm non assorbe il diritto di difesa
La Corte europea dei diritti dell’uomo, nel caso Baldipera Srl contro Italia, ha ribadito che anche durante le ispezioni fiscali autorizzate dal pm va garantita una tutela giurisdizionale effettiva e tempestiva. Accessi, ispezioni e sequestri nei locali di imprese costituiscono un’ingerenza nei diritti tutelati dall’articolo 8 Cedu, che deve essere soggetta a controlli contro eventuali arbitri. L’autorizzazione del pm, quindi, non esclude la necessità di poter contestare davanti a un giudice di legittimità, necessità e proporzionalità dell’ispezione. Secondo la Corte, nel quadro normativo esaminato, i normali ricorsi tributari e civili non garantivano un rimedio effettivo per contestare direttamente l’accesso. Il ricorso a Strasburgo deve però essere tempestivo: quando manca un rimedio interno efficace, il termine di quattro mesi decorre dall’atto contestato o dalla sua conoscenza. Il ricorso di Baldipera è stato dichiarato inammissibile perché presentato oltre tale termine.
29 Settembre 2026
Il Sole 24 Ore - Filippo D’Aquino, Gianluca Minniti - Pag. 43
I creditori non si possono includere in un’unica classe
Il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione (Pro) potrebbe essere utilizzato anche per liquidare il patrimonio, ma la sua ammissibilità in assenza di continuità aziendale resta ancora incerta. La Corte d’appello di Roma, con la sentenza del 15 maggio scorso, ha confermato l’inammissibilità di un Pro liquidatorio, concentrandosi soprattutto sulla corretta formazione delle classi. Il debitore non può creare classi artificiali per ottenere il consenso necessario, ‘annegando’ i creditori contrari tra creditori favorevoli. Le classi devono infatti rispettare l’omogeneità delle posizioni giuridiche dei creditori, considerando le caratteristiche e la natura dei rispettivi crediti. Nel caso esaminato la classe dei creditori chirografari era troppo eterogenea e quindi non conforme alla legge. La decisione non risolve la questione del Pro liquidatorio, ma conferma che una percentuale uniforme di soddisfazione non basta a giustificare una classe unica e limita l’uso del Pro come alternativa al concordato liquidatorio.
29 Settembre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 22
Stretta Gdf sui bonus edilizi
Prosegue l’attività di contrasto della Guardia di Finanza alle frodi su Superbonus e manutenzioni. I dati dicono che dal 2021 ad oggi sono stati sequestrati bonus edilizi per un valore complessivo pari a circa 10 miliardi di euro, segnalando all’Agenzia delle Entrate crediti non spettanti o inesistenti per oltre 4,2 miliardi al fine di impedirne la compensazione con debiti tributari reali. Dopo l’operazione di Siracusa che ha visto le Fiamme gialle sequestrare a giugno oltre mezzo miliardi di crediti fittizi da Superbonus, l’ultima notizia di truffa sui bonus fiscali nel settore edilizio arriva dalla Puglia, dove il gip presso il Tribunale di Trani ha emesso tre decreti di sequestro preventivo, per un totale di 88 milioni di euro, per le ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato e impiego di proventi illeciti in materia di crediti d’imposta fittizi connessi ai bonus edilizi.
29 Settembre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24
Il Fisco blinda le verifiche 2021
L’Agenzia delle Entrate blinda le verifiche sul 2021: inviati gli schemi di atto di accertamento alle partite Iva che negli scorsi mesi hanno ricevuto richieste documentali tramite invito senza aver poi esaudito le richieste o giustificato pienamente le incongruenze rilevate dall’Amministrazione finanziaria. Gli atti trasmessi, che hanno l’effetto di inibire anche l’utilizzo del ravvedimento speciale per i contribuenti che, potendo rinnovare il concordato preventivo biennale avrebbero avuto accesso all’istituto dal prossimo 1°gennaio 2027, sono notificati nel rispetto dei ‘termini ridotti’ per gli accertamenti previsti per i soggetti con voto Isa positivo nel 2021 e che hanno beneficiato del connesso regime premiale.
29 Settembre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 25
Italia, elusione a 16 miliardi
Secondo i nuovi dati del Tax Justice Network ogni anno quasi 16 miliardi di euro vengono spostati dall’Italia all’estero attraverso il trasferimento degli utili delle multinazionali e l’occultamento all’estero di patrimoni finanziari delle persone fisiche, con l’effetto di sottrarre base imponibile al fisco italiano. Le destinazioni principali sono Regno Unito, Irlanda, Singapore. Il Tax Justice Network stima in circa 592 miliardi di euro l’anno i flussi finanziari che attraversano le frontiere europee per finalità fiscali. Di questi, oltre 332 miliardi, pari al 56%, vengono indirizzati verso altri Paesi europei. Secondo l’organizzazione, questi trasferimenti consentono alle persone con grandi patrimoni e alle multinazionali che operano in Europa di risparmiare circa 88 miliardi all’anno che, in assenza di tali meccanismi, sarebbero versati sotto forma di imposte ai governi europei.
29 Settembre 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 25
Bruxelles mette in mora 18 Paesi sui titolari effettivi
Diciotto Paesi Ue non hanno ancora recepito la sesta direttiva antiriciclaggio e Bruxelles ha deciso di metterli in mora. La direttiva disciplina l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva sulla base di un interesse legittimo. Gli Stati membri avrebbero dovuto recepire le disposizioni entro il 10 luglio 2026 e notificare alla Commissione europea anche l’elenco delle autorità pubbliche e di altre categorie riconosciute a livello nazionale come portatrici di un interesse legittimo. L’Italia non figura tra i 18 Paesi destinatari della procedura. Roma ha infatti recepito la direttiva attraverso il decreto legislativo 122/2026, ma è in ritardo sui decreti attuativi per darne operatività. Il registro resta comunque bloccato a causa della sospensione disposta dal Consiglio di Stato.
29 Settembre 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 26
Catasto, no automatismi
La presenza di parti comuni non è sufficiente, da sola, a escludere l’autonomia funzionale e reddituale di un’unità immobiliare. Un corridoio o un vano scale attraverso cui si accede a più unità non giustifica quindi automaticamente la loro riconfigurazione catastale. Occorre verificare, caso per caso, se ciascuna porzione sia in grado di svolgere autonomamente la propria funzione e di esprimere una propria capacità reddituale. Una distinzione tutt’altro che formale, soprattutto quando il numero delle unità immobiliari è stato assunto a riferimento per la determinazione dei limiti di spesa di interventi edilizi agevolati. Con l’ordinanza 17627 del 21 giugno 2021 la Corte di cassazione ha collegato l’accatastamento al riscontro di un cespite indipendente, individuato nel minimo perimetro immobiliare caratterizzato da autonomia funzionale e reddituale. Occorre quindi individuare caso per caso la porzione minima che presenti tali caratteristiche sulla base delle condizioni oggettive del bene.