Mentre Roma apre la trattativa con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità di bilancio di fronte all’impennata dell’inflazione, i leader di maggioranza hanno raggiunto un’intesa sullo scostamento di bilancio da presentare in Consiglio dei ministri. L’accordo stabilisce uno stanziamento di 7 miliardi di euro all’anno per il prossimo biennio, equamente divisi tra i capitoli dedicati alle spese energetiche e alla difesa. Contestualmente, la premier Meloni ha chiesto alla Commissione Ue di considerare il forte aumento dell’energia e dei costi indicizzati un fattore rilevante per consentire margini di spesa maggiori a tutela di famiglie e imprese. Anche altri Paesi dell’Eurozona avanzano analoghe richieste, pur incontrando la cautela iniziale della Ue che individua nei precedenti margini già accordati il quadro di riferimento. I dati macroeconomici del nuovo Documento programmatico di finanza pubblica e lo scostamento passeranno all’esame del Governo per poi definire la cornice della prossima manovra.
Rassegna Stampa Fiscale
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Manuela Perrone, Gianni Trovati - Pag. 5
Extradeficit da 28 miliardi a metà tra energia e difesa
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 30
Il regime fiscale dei Pir limita gli investimenti sul mercato Ue
Bruxelles ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia in merito alle regole dei Piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir). Secondo la Commissione europea, infatti, il trattamento fiscale di favore previsto dalla normativa italiana dissuaderebbe i cittadini residenti dall’investire in altri Paesi membri, con conseguenze non proprio positive per il mercato unico europeo. Di fatto la Commissione obietta che alcune disposizioni della legge italiana sui Pir costituiscano ‘una restrizione ingiustificata della libera circolazione dei capitali’ contravvenendo all’articolo 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La contestazione non è rivolta solo all’Italia in quanto la lettera è arrivata anche alla Slovenia. (Ved. anche Italia Oggi: ‘I vincoli dei Pir sotto accusa’ – pag. 26)
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Paolo Mandarino, Alessandro Saini - Pag. 31
Oic 10, imposte sui redditi nell’attività operativa
La bozza dell’Oic 10 conferma che i flussi finanziari relativi alle imposte sul reddito siano classificati sempre nell’attività operativa, senza eccezioni, diversamente dallo Ias 7. La scelta favorisce semplicità, comparabilità e riduzione delle possibili arbitrarietà, ma può ridurre la rappresentatività del rendiconto quando le imposte sono direttamente legate a rilevanti operazioni di investimento o finanziamento. Si propone quindi di classificare tali imposte nelle rispettive aree quando correlate a operazioni di investimento o finanziamento di importo significativo, eventualmente con adeguata informativa. La bozza prevede invece una classificazione per natura di interessi e dividendi, superando in parte la precedente impostazione. Un’ulteriore osservazione riguarda il termine ‘corrispettivi ricevuti’, ritenuto improprio, e il riferimento alle ‘eccedenze’. Dovrebbero essere considerati flussi in entrata solo gli importi effettivamente incassati dalle autorità fiscali.
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 31
Nelle assemblee di Srl e Spa l’astensione ha lo stesso peso del voto contrario
Domani il Comitato interregionale dei Consigli notarili delle Tre Venezie, in occasione del consueto convegno annuale di presentazione, illustrerà i contenuti delle recenti massime H.B.44 e I.B.35 che fanno parte della nuova tornata di orientamenti societari. Uno degli spunti di maggiore interesse dispone che il voto di astensione va equiparato a un voto contrario sia nell’assemblea della Spa sia in quello della Srl. Tuttavia, nello statuto della Srl può essere inserita una clausola secondo la quale il voto di astensione determina una diminuzione della base di calcolo del quorum deliberativo, con la conseguenza che il quorum si ottiene confrontando i voti favorevoli e i contrari, senza considerare gli astenuti.
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 32
Cybersicurezza, dal 20 ottobre possibile precaricare le domande
Dal prossimo 10 novembre le aziende possono presentare le domande per i contributi finalizzati alla cybersicurezza. A disposizione ci sono 150 milioni di euro. La misura prevede un contributo a fondo perduto che arriva al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20 mila euro ad impresa. La spesa minima ammonta a 4 mila euro. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini, modalità e adempimenti per l’accesso al voucher cloud e cybersecurity. L’incentivo è rivolto alle Pmi e ai lavoratori autonomi per l’acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e sicurezza informatica. È possibile precaricare le richieste dal 20 ottobre, ma le domande potranno essere inviate a partire dal 10 novembre 2026.
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 33
Infissi e cappotti: guida al nuovo ecobonus
L’Enea ha aggiornato le sue linee guida sull’agevolazione dedicata all’efficientamento energetico. Con questo documento fa il punto sul perimetro dello sconto che, stando ad alcune anticipazioni, potrebbe tornare al 65%. Al momento la tabella delle detrazioni prevede che dal prossimo 1° gennaio si scenderà dal 50 al 36% per le prime case e dal 36 al 30% per le seconde. A meno che non intervenga la legge di Bilancio di prossima approvazione che, applicando le nuove clausole di flessibilità sull’efficienza energetica, potrebbe portare tutto al 65%.E, dunque, non solo la sostituzione di infissi e l’installazione di schermature solari e caldaie a biomasse, ma anche la coibentazione dell’involucro, ovvero il cappotto termico, i collettori termici e la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore. L’elenco dei lavori agevolati è molto lungo.
2 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Federica Micardi - Pag. 34
Giovani commercialisti, aumentano le opportunità
Oggi si conclude a Bari il convegno nazionale dell’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili. Nel suo discorso il presidente Francesco Cataldi ha sintetizzato i numeri dei risultati ottenuti dalla sua giunta, a fine mandato: 12 proposte politiche presentate di cui due sono diventate proposte di legge, 25 presidenti di Ordini eletti tra gli unionisti, 10 mila studenti universitari coinvolti in tre anni nel programma Uni.Co. Senza dimenticare la partecipazione attiva nella proposta di riforma dell’ordinamento. Alla platea dei mille giovani commercialisti presenti a Bari il presidente del Consiglio nazionale Elbano de Nuccio suggerisce di abbandonare l’attività in forma individuale: ‘La professione in forma aggregata permette di guadagnare 2,4 volte in più rispetto a chi lavora da solo’. Tra le barriere che limitano le aggregazioni ci sono l’Irap e il regime forfettario sul quale si sta lavorando per rimuovere gli ostacoli’.
2 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24
Affissioni, il Fisco bussa ancora
Caccia ai redditi derivanti dall’Advertising out of home, ovvero dai compensi incassati dai condomini per la concessione in utilizzo degli spazi comuni destinati alle affissioni pubblicitarie. Dopo le verifiche relative all’anno d’imposta 2022, il Fisco passa in rassegna l’anno d’imposta 2023 con schemi d’atto rivolti ai condòmini che non hanno dichiarato, in proporzione alla propria quota millesimale, i proventi derivanti dall’utilizzo pubblicitario delle parti comuni dell’edificio. Il fenomeno riguarda la cartellonistica pubblicitaria, anche luminosa, installata direttamente sulle facciate degli immobili oppure sulle impalcature montate in occasione di lavori di ristrutturazione. In questi casi la società pubblicitaria corrisponde un compenso per l’utilizzo dello spazio e il relativo reddito deve essere imputato ai singoli proprietari dell’immobile secondo i millesimi di proprietà.
2 Ottobre 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25
Liti tributarie, banca dati doc
Il Dipartimento della giustizia tributaria del Mef e Sogei stanno sviluppando un’intelligenza artificiale conversazionale evoluta per la banca dati delle sentenze fiscali. A differenza dei sistemi attuali che offrono solo sommari, il nuovo modello fornirà risposte dettagliate e valuterà il livello di aderenza dei precedenti giurisprudenziali. Per alimentarlo, la banca dati integrerà anche le pronunce della Cassazione, garantendo la tracciabilità completa di ogni lite fiscale. L’estensione dei dati avverrà tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (PDND), che abilita lo scambio informativo sicuro tra Mef e Ministero della Giustizia. Il progetto, realizzato con vari ordini professionali e agenzie fiscali, punta ad andare a regime entro il 2027 in linea con gli obiettivi del Pnrr.
2 Ottobre 2026
Italia Oggi - Ivano Tarquini - Pag. 27
Rottamazione a cascata
Con la sentenza n. 2358/2026, depositata lo scorso 20 luglio, la Cgt di II grado della Puglia applica il principio di diritto espresso dalle Sezioni unite della Cassazione con la sentenza n. 5889 del 15 marzo 2026. La rottamazione quater chiesta dal debitore principale estingue anche il giudizio promosso dal cessionario d’azienda, chiamato a rispondere in solido ex art. 14 Dlgs n. 472/1997, benché quest’ultimo non abbia presentato alcuna dichiarazione di adesione. Basta che nel processo siano prodotti l’accoglimento della domanda di definizione e la prova del pagamento delle rate scadute. Nel caso analizzato una Srl aveva acquistato, nel febbraio 2020, un ramo d’azienda da altra società. Nel maggio 2022 l’Ader le notificava, quale coobbligata, due cartelle di pagamento relative ai debiti della cedente: una per Iva e l’altra per ritenute Irpef, entrambe scaturite dal controllo automatizzato delle dichiarazioni.
2 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 28
Modello 730, parte la fase due
Chiusa la finestra per la trasmissione del modello 730/2026, si aprono quelle per correggere la dichiarazione. C’è tempo, infatti, fino al 12 ottobre per trasmettere al sostituto d’imposta la richiesta di riduzione o azzeramento del secondo acconto delle imposte. Fino al prossimo 26 ottobre sarà possibile inviare i modelli 730 integrativi a favore, ovvero quelli per rettificare il modello originario aumentandone il credito o riducendone il debito. Il 15 ottobre scade invece il termine per annullare attraverso l’applicativo della precompilata il modello Redditi già inviato, ma solo nel caso in cui non sia stato predisposto il modello F24 per saldare le relative imposte.