Dopo le censure della Cedu e le disposizioni introdotte dal Dl 84/2025 che ha modificato lo Statuto del contribuente, il comando della Guardia di Finanza ha fornito le istruzioni operative ai suoi reparti per gli accessi in azienda. Queste prevedono: maggiore scambio di dati, attenzione alla proporzionalità delle misure e visite in sede solo se strettamente necessario. Tuttavia, per i riscontri sui Pos, partite Iva apri e chiudi l’accesso sarà sempre possibile, in quanto il riscontro sul posto è l’unico strumento a disposizione per la verifica dell’ottemperanza alla prescrizione, come può essere considerato l’invio dei corrispettivi. Con la sentenza del 6 febbraio 2025 la Cedu ha contestato alla normativa italiana tributaria un eccesso di discrezionalità in materia di accesso, con inadeguate garanzie procedurali per proteggere i contributenti da abuso e arbitrarietà sia in fase antecedente sia in fase successiva ai controlli.
Rassegna Stampa Fiscale
6 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli - Pag. 35
Guardia di finanza, accessi in azienda solo se necessari
6 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 35
Verifiche in locali promiscui da motivare
La Corte europea dei diritti dell’uomo, con la sentenza di ieri, ha stabilito che i contribuenti hanno diritto a un risarcimento del danno morale per gli accessi nei locali promiscui. La pronuncia ritiene illegittima la normativa nazionale sugli accessi fiscali c.d. promiscui non conforme alla convenzione europea. La vicenda trae origine dall’accesso della Guardia di Finanza nella sede di una società ubicata presso l’abitazione del suo legale rappresentante. La Cedu ha confermato che l’accesso nei locali commerciali o promiscui costituisce un’ingerenza non conforme alla legge così come disciplinata dalla Convenzione. Per tale ragione è stato riconosciuto il diritto ad un risarcimento dei danni morali ai contribuenti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il Fisco fuori dalla porta di casa’ – pag. 24)
6 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Pag. 37
Onlus nel Registro unico, ultimo appello per iscriversi
Il 31 marzo scade il termine per l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore per le Onlus. La domanda va presentata con le modalità previste dal dm 106/2020 corredata dall’atto costitutivo, statuto adeguato alle disposizioni del Codice del Terzo settore o del Dlgs 112/2017 e dagli ultimi due bilanci dell’ente. L’adeguamento statutario costituisce uno dei passaggi più rilevanti a cui prestare attenzione. Lo statuto deve risultare conforme alle disposizioni inderogabili previste dalla normativa del Terzo settore e contenere le clausole richieste per la specifica sezione del Runts nella quale l’ente intende iscriversi. I bilanci da depositare devono essere redatti secondo gli schemi ministeriali. L’iscrizione al Runts avviene presentando un’apposita istanza mediante la piattaforma digitale.
6 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - N.T. - Pag. 37
Rottamazione, versamenti entro lunedì 9 marzo
Considerati i cinque giorni di tolleranza e i differimenti per i giorni festivi scade lunedì 9 marzo il termine per pagare la rata della rottamazione-quater in scadenza il 28 febbraio 2026. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Interessati al pagamento sono i contribuenti in regola con i versamenti precedenti, inclusi i riammessi alla definizione agevolata. Chi non adempie o verserà un importo inferiore al dovuto perderà i benefici della definizione agevolata e il versato sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rottamazione 4 al countdown’ – pag. 26)
6 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli - Pag. 38
Allineamento tra Pos e registratori, per ora si procede senza intoppi
Si è aperto senza complicazioni il dialogo tra Pos e registratori telematici. Con una nota di ieri l’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente dato il via alle procedure per allineare i Pos ai registratori telematici. Il primo censimento potrà essere completato fino al 20 aprile. Per le variazioni di marzo, invece, il nuovo Pos andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio. Non si tratta di un collegamento fisico, ma di un abbinamento ‘virtuale’ tramite un servizio online, disponibile in area riservata sul sito dell’Agenzia. Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1°gennaio 2026 o utilizzati tra il 1° e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire da oggi: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino al 20 aprile, cadendo il 19 aprile di domenica. Gli operatori chiedono un intervento per ridurre le misure delle sanzioni. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Un Pos più registratori’ – pag. 26)
6 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Anna Abagnale, Benedetto Santacroce - Pag. 38
Spa dell’albergo e parcheggio non godono dell’aliquota del 10%
La Corte di giustizia Ue, con la sentenza di ieri, ha dato ragione al Fisco tedesco secondo il quale la colazione, il parcheggio, la palestra e i centri benessere ovvero i servizi aggiuntivi non possono godere dell’aliquota ridotta prevista per l’alloggio alberghiero. Servizi, pertanto, che vanno tassati con l’aliquota Iva ordinaria. Secondo i giudici di Lussemburgo i Paesi membri possono limitare l’applicazione dell’Iva al 10% a determinati elementi concreti e specifici delle categorie indicate all’allegato III della direttiva Iva, a patto che sia rispettato il principio di neutralità. Pertanto, qualora sia possibile individuare con precisione che i servizi forniti rientrano tra quelli previsti all’allegato III, punto 12, della direttiva, recepito sul piano nazionale, e non vi sia stata discriminazione rispetto ad altri beni e servizi simili, le due condizioni sono soddisfatte.
6 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 27
Caccia ai bolli sulle e-fatture
L’Agenzia delle Entrate sta scrivendo ai contribuenti che hanno omesso i versamenti trimestrali 2023 dell’imposta di bollo. Nella comunicazione l’Amministrazione riporta tutti i dati necessari per la verifica della pretesa ovvero il numero delle fatture divise per trimestre e la correlata imposta dovuta e versata (se presente) con la sanzione irrogata pari al 10% della somma dei bolli omessi oltre agli interessi. Allegato alla comunicazione anche il modello F24 già compilato con sanzioni e interessi (oltre il bollo evaso) da versare entro 30 giorni per regolarizzare l’eventuale omissione. Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione il contribuente, anche per il tramite di un intermediario, può fornire chiarimenti in merito ai pagamenti dovuti.
6 Marzo 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 28
Catasto, una stretta sui controlli
L’Atto di indirizzo del Mef per la politica fiscale 2026-2028 diffuso nei giorni scorsi, definisce le priorità operative del Fisco per il prossimo triennio. Fari puntati sugli immobili non aggiornati in catasto e sulle unità immobiliari interessate da lavori agevolati come Superbonus, anche attraverso l’adozione di metodologie innovative di controllo, con il rafforzamento dell’attività di presidio del territorio da parte dell’Amministrazione finanziaria per individuare le situazioni di mancato aggiornamento catastale e favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni. Il rafforzamento dei controlli catastali passa attraverso il potenziamento delle attività di mappatura degli immobili non dichiarati o difformi rispetto ai dati catastali.
6 Marzo 2026
Italia Oggi - Agostino Giovinazzo - Pag. 29
Fotovoltaico, accise per 2
La scadenza di marzo per la dichiarazione annuale di consumo rende urgente per gli operatori fotovoltaici chiarire gli obblighi accise legati all’energia elettrica immessa negativa (EIN). Il punto centrale è individuare il soggetto obbligato: il proprietario dell’impianto o l’Utente del Dispacciamento. L’EIN riguarda l’energia prelevata dalla rete per servizi ausiliari o accumulata e poi reimmessa, definita dalla regolazione energetica ma non automaticamente rilevante fiscalmente. Il sistema delle accise si basa sulla fornitura al consumatore finale e considera soggetti passivi anche i produttori che autoconsumano energia o la acquistano sul mercato. La soglia dei 200 KW è decisiva: sopra questo limite possono cambiare responsabilità e obblighi dichiarativi. Anche quando non è dovuta accisa, l’EIN deve essere indicata in dichiarazione; in caso contrario possono sorgere rischi sanzionatori.
6 Marzo 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 31
Utili detassati all’azienda in rete
Lo scorso 4 marzo l’aula del Senato ha dato il via libera definitivo alla ‘Legge annuale sulle pmi’ che contiene la detassazione fino a un milione di euro degli utili d’esercizio delle imprese in rete. Il testo unico per il riordino e il riassetto del quadro normativo prevede anche agevolazioni e semplificazioni a favore delle start-up innovative e il rilancio dei confidi per superare le attuali difficoltà del sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi. La nuova legge contiene anche contributi e finanziamenti agevolati per le filiere della moda interessate a investire nelle aree colpite da crisi industriale non complessa e la modernizzazione delle norme sulla produzione della birra, mediante la revisione di parametri burocratici ormai datati.