Operazione antifrode. Nelle scorse settimane l’Inps ha effettuato controlli sull’Isee corrente. A seguito delle verifiche ha provveduto a ridurre alla quota minima cinquemila assegni unici. Inoltre ha revocato 940 assegni di inclusione e presentato 147 esposti alle Procure. Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, si intensificano le ricadute sull’indicatore della situazione ‘corrente’ da cui dipendono l’accesso e gli importi di molte prestazioni sociali: chi riceve una segnalazione deve verificare i dati e, se necessario, correggerli, per evitare che le irregolarità si riflettano sui benefici collegati. I due filoni di indagine nascono da un unico strumento, il ‘Cruscotto Isee corrente’, sviluppato dall’antifrode dell’Istituto a fine 2025 ed entrato in funzione quest’anno. Incrocia i redditi autodichiarati con quelli disponibili negli archivi amministrativi e segnala alle strutture competenti le posizioni da approfondire.
Rassegna Stampa Fiscale
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - Michela Finizio - Pag. 4
Controlli sull’Isee: l’Inps riduce al minimo 5 mila assegni per i figli
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore - D.Aquaro, C.Dell’Oste, M.Tarabusi - Pag. 6
Irpef, effetto taglia-bonus sui redditi alti
Risorse permettendo il Governo è intenzionato ad estendere l’aliquota del 33% anche alla fascia di reddito che va da 50 mila a 60 mila euro. Se l’ipotesi si trasformerà in realtà, gli scalini dell’imposta personale diventeranno ancora meno ripidi di quelli esistenti, in un sistema che già oggi affida alle clausole ‘taglia-bonus’ il compito di inasprire il prelievo sui redditi più elevati. Ecco perché è importante vedere come funzionano questi meccanismi di limitazione che, di fatto, per i redditi da 75 mila euro in su cambiano il peso effettivo dell’aliquota del 43%, nominalmente uguale per tutti.
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Stefano Sirocchi - Pag. 16
Auto aziendali, la maggiorazione del 50% può essere sterilizzata
Il meccanismo di calcolo dei fringe benefit potrebbe completamente sterilizzare la maggiorazione del 50% per i veicoli più anziani concessi in uso promiscuo. Il decreto Omnibus ha riformulato l’articolo 51, comma 4, lettera a) del Tuir, prevedendo che per i veicoli concessi dalle aziende ai lavoratori in uso promiscuo, si assume il 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.0000 km quantificati in base al costo chilometrico desumibile dalle tabelle Aci ‘al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente in relazione alla concessione del veicolo, incluse quelle relative agli accessori e allestimenti’. In luogo del 50% è previsto rispettivamente il 10% e il 20% per le auto esclusivamente elettriche e per le ibride plug-in. I valori del fringe benefit così determinati ‘sono incrementati del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione’. Inoltre, in presenza di optional il valore è incrementato del 5%.
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli - Pag. 17
Finanziamento dei soci alle coop: così il rimborso può finire in coda
La Corte di cassazione, nell’ordinanza n. 23727/2026, ha affermato che la postergazione dei crediti da finanziamenti in qualunque forma concessi dal socio alla società in un momento in cui risulta un eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure una situazione finanziaria della società nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento, si applica anche a tipi sociali diversi dalla società a responsabilità e, in particolare, alle società cooperative, ma solo qualora le caratteristiche organizzative di queste società, da accertare in concreto, siano tali da consentire al socio di ottenere informazioni paragonabili a quelle di cui potrebbe disporre il socio di una Srl in base all’articolo 2476 del Codice civile.
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Riccardo Andriolo - Pag. 19
Rendiconto di sostenibilità: platea ridotta e meno dati
La rendicontazione di sostenibilità cambia: si riduce la platea delle imprese soggette agli obblighi di reporting, diminuiscono le informazioni da pubblicare e si rafforza la centralità del principio di materialità. Il quadro normativo è ancora in fase di definizione: mentre il legislatore europeo si è già pronunciato sul perimetro della Csrd, occorre attendere il recepimento delle nuove disposizioni in Italia. Con riferimento agli standard, invece, si è conclusa la revisione degli Esrs, mentre prosegue quella dei relativi datapoint elaborati da Efrag. Per imprese e professionisti diventa quindi essenziale distinguere le regole già applicabili dalle novità in corso di attuazione. Chiara la direzione della riforma: restano 12 standard, ma diminuisce sensibilmente la granularità dell’informativa, si rafforza il principio secondo cui l’impresa non deve comunicare informazioni non rilevanti e vengono introdotti ulteriori relief e phase-in, insieme a una maggiore interoperabilità con gli standard internazionali.
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Riccardo Torelli - Pag. 19
La doppia materialità non cambia: centrale il vaglio delle informazioni
Processo di valutazione. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli Esrs rivisti è avvenuta lo scorso 21 settembre ma entreranno in vigore il prossimo 10 novembre e si applicheranno dagli esercizi che iniziano il 1°gennaio 2027, con un regime transitorio opzionale per il 2026; lo standard volontario è invece in vigore già dal 24 settembre. Cambia il baricentro della rendicontazione: alla riduzione e semplificazione complessiva, con una riduzione dei datapoint di oltre il 60% e una diminuzione dei costi per impresa stimata superiore al 30%, corrisponde un peso crescente delle valutazioni attraverso cui l’impresa individua e seleziona le informazioni rilevanti da comunicare. I nuovi Esrs vanno dunque letti in questa chiave.
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Dario Liguori, Rosamaria Nicastro - Pag. 20
Bonus alla costruzione del box auto ammesso se il venditore è una Sgr
Con la sentenza n. 3313 di settembre 2026 la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano ha sostenuto che per la detrazione della quota parte di spese sostenute per la realizzazione di box e posti auto pertinenziali è irrilevante la qualifica soggettiva del venditore che può essere un’impresa di costruzione, di ristrutturazione immobiliare o anche una Sgr. Ciò che rileva è l’esecuzione del box, la destinazione pertinenziale e la documentazione attestante le spese sostenute per la realizzazione del bene. Il caso è nato dal disconoscimento, nell’ambito di un controllo formale della dichiarazione dei redditi, della detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera d), del Tuir, relativa alle spese di realizzazione di un posto auto pertinenziale.
5 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Davide Greco - Pag. 20
Sport, ricadono nell’Irpef i premi degli atleti nel giro dei tornei esteri
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Torino, con la sentenza n. 625 del giugno 2026, si è pronunciata sui premi percepiti dagli atleti nel corso di tornei esteri, escludendo che tali somme potessero essere considerate vincite soggetto alla ritenuta prevista dall’articolo 30 del Dpr 600/1973. Per i giudici, i premi costituiscono, invece, ordinaria remunerazione dell’attività professionale svolta dall’atleta. Dietro la nozione unitaria di premio sportivo, coabitano infatti regime fiscali diversi. Nell’area professionistica il premio ‘contrattualizzato’, quale componente eventuale del compenso legata al raggiungimento di determinati obiettivi, segue il trattamento fiscale del rapporto nel quale è inserito: reddito di lavoro dipendente o autonomo, con conseguente assoggettamento alla tassazione progressiva Irpef. Più incerto l’inquadramento del premio episodico, estemporaneo e non preventivamente negoziato.
5 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella - Pag. 9
Nuda proprietà, è stretta fiscale
La nuda proprietà non è sufficiente. Il figlio che riceve dal padre le quote di una Snc o di una Sas, con l’usufrutto che rimane al genitore, ha diritto all’esenzione dall’imposta di donazione solo se acquisisce ‘la titolarità piena di ogni potere gestorio’ nella società. L’impegno a tenere le quote per 5 anni, che alla Cassazione era bastato (vedi sentenza n. 7619 del 30 marzo 2026), per il Fisco non basta. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate lo scorso 24 settembre rispondendo ai quesiti della stampa specializzata e riprendendo la risposta a interpello n. 116 del 4 giugno 2026. Il chiarimento colpisce lo schema più usato nei passaggi generazionali, quello in cui il genitore trasferisce la nuda proprietà e tiene per sé i frutti. In gioco c’è il 4% oltre la franchigia di un milione di euro per ciascun figlio, più la sanzione del 25% e gli interessi se scatta la decadenza.
5 Ottobre 2026
Italia Oggi - Stefano Loconte, Giulia Maria Mentasti - Pag. 10
Frode fiscale, il fine va provato
Frode fiscale: il fine di evadere le imposte va provato. A stabilirlo la Cassazione penale nella sentenza n. 31782 dello scorso 24 agosto che ha negato che l’annotazione in contabilità della fattura falsa e l’utilizzo della stessa nella dichiarazione fiscale siano idonei a dimostrare anche l’elemento soggettivo. I giudici di piazza Cavour hanno annullato con rinvio la sentenza di condanna che aveva sovrapposto il piano della consapevolezza dell’inesistenza della prestazione con il dolo specifico di evasione, richiesto per l’integrazione del reato. La Corte ha inoltre fornito indicazioni in merito all’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ricordando che ai sensi dell’art. 13, comma 3-ter, Dlgs 74/2000 può rilevare non solo l’avvenuto adempimento integrale dell’obbligo di pagamento secondo il piano concordato con il Fisco, ma anche l’entità del debito residuo, quando questo sia in fase di estinzione mediante rateizzazione.
5 Ottobre 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 12
Imu dovuta sui parchi pubblici
La Corte di cassazione, sezione tributaria, nell’ordinanza n. 25202 depositata lo scorso 10 settembre, ha stabilito che i terreni destinati a verde attrezzato sono soggetti all’imposta municipale propria (Imu). Secondo i giudici la nozione di edificabilità non si identifica e non si esaurisce in quella di edilizia abitativa, cosicché l’inclusione di un’area in una zona destinata dal Prg ad attrezzature ed impianti di interesse generale, o a servizi pubblici o di interesse pubblico, non esclude l’oggettivo carattere edificabile dell’area ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504.
5 Ottobre 2026
Italia Oggi - Carla De Lellis - Pag. 13
Modello 770, invio agli sgoccioli
Il 31 ottobre scade il termine per la presentazione del modello 770/2026, relativo al periodo d’imposta 2025. La scadenza slitta al 2 novembre essendo sabato il 31 ottobre. Interessati sono i datori di lavoro relativamente ai rapporti di lavoro e fa seguito all’invio delle Certificazioni uniche all’Agenzia delle Entrate che gli stessi sostituti d’imposta, direttamente o tramite intermediario, hanno effettuato sempre per via telematica entro lo scorso 16 marzo. Per l’omessa presentazione del modello è prevista una sanzione in misura variabile a seconda che le ritenute siano state interamente versate (sanzione da 250 a 2 mila euro o da 150 a 500 euro se la dichiarazione viene presentata entro l’anno successivo) o non versate (sanzione da 120 a 240% delle ritenute non versate, con un minimo di 250 euro, o da 60 a 120%, con un minimo di 200 euro, se la dichiarazione viene presentata entro l’anno successivo).
5 Ottobre 2026
Italia Oggi - Giovanni Valcarenghi, Raffaele Pellino - Pag. 20
Rendicontazione di sostenibilità con nuove regole dal 2027
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea sono stati pubblicati i regolamenti che introducono gli standard di rendicontazione di sostenibilità ad applicazione volontaria e la versione semplificata degli European sustainability reporting Standards (Esrs), applicabili alle imprese soggette agli obblighi di rendicontazione. In generale, gli Esrs specificano le informazioni che le imprese sono tenute a comunicare conformemente alla direttiva 2013/34/Ue, come modificata dalla direttiva Csrd e dalla direttiva Ue 2026/470 (cd direttiva Omnibus I). Gli standard Esrs, pertanto, richiedono alle imprese di fornire informazioni degli impatti rilevanti sulle persone e sull’ambiente, nonché sui rischi e sulle opportunità rilevanti connesse alla sostenibilità. L’obiettivo della dichiarazione sulla sostenibilità è, pertanto, presentare in modo attendibile tutti gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti dell’impresa connessi alla sostenibilità.