Rassegna Stampa Fiscale

9 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Ivan Cimmarusti, Giovanni Parente - Pag. 13

Liti fiscali, su 1 milione di sentenze arriva la bussola con l’AI

L’applicazione dell’intelligenza artificiale alla giustizia tributaria potrebbe determinare un sensibile alleggerimento del contenzioso. Dentro il Sigit, il Sistema informativo della giustizia tributaria, sta prendendo forma una banca dati che potrebbe cambiare il modo in cui contribuenti, professionisti e amministrazioni leggono le decisioni finali. Il cuore del progetto è rappresentato da un archivio di 900 mila sentenza dei gradi di merito, destinate ad arrivare rapidamente a un milione. Presto non sarà più soltanto una banca dati da interrogare con parole chiavi e filtri. Diventerà uno strumento di ricerca sperimentale basato sulla conversazione:un motore di ricerca potenziato con AI della giurisprudenza tributaria, al quale porre domande in linguaggio naturale per ottenere orientamenti generali, ma anche risposte più mirate. La novità viene presentata oggi al ForumPa.


9 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Gaetana Rota, Benedetto Santacroce - Pag. 38

Sui pacchi low cost dal 1°luglio dazio da tre euro per articolo

Dal prossimo 1°luglio entra in vigore in Europa un dazio doganale temporaneo di 3 euro per articolo, una misura destinata a operare fino al 1°luglio 2028, in attesa della piena operatività dell’Eu Customs Data Hub. Il nuovo balzello di 3 euro si applica sulle vendite a distanza di beni importati in una spedizione con valore non superiore a 150 euro. Lo scorso 2 giugno la Commissione europea ha pubblicato linee guida le quali chiariscono che questa tariffa flat si applica a tutte le vendite a distanza di merci importate da paesi terzi verso consumatori finali nella Ue. Questo dazio è considerato un diritto doganale a tutti gli effetti ed è pertanto soggetto a Iva. L’impatto economico per il consumatore dipenderà dalla modalità di dichiarazione doganale adottata atteso che il dazio si applica generalmente per ogni riga di dichiarazione. L’Ue ha introdotto anche un nuovo codice identificativo Pid per gli standard di sicurezza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Dazi, stop ai pacchi cumulativi’ – pag. 26)


9 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 39

Verifiche sui crediti R&S, facoltativo il parere Mise

Contenziosi relativi al credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 18155/2026, ha affermato che nelle contestazioni sui crediti R&S l’omessa richiesta del parere del Mise non determina automaticamente la nullità o un vizio procedimentale dell’atto di recupero. Il parere è considerato facoltativo, poiché la norma prevede che l’Agenzia delle Entrate ‘può’ richiederlo. Inoltre, non esiste alcuna disposizione che sanzioni con la nullità la sua omissione. La Corte evidenzia anche che il contribuente mantiene pienamente il diritto di difendersi producendo prove tecniche e documentali. Tuttavia, nei casi più complessi sotto il profilo tecnico-scientifico, l’assenza del parere impone al Fisco una motivazione particolarmente rigorosa. Di conseguenza, l’atto può essere contestato non per la mancanza del parere, ma per eventuali carenze istruttorie o probatorie. 


9 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 39

Se manca il rischio assicurabile, la polizza D&O è nulla

Con l’ordinanza n. 18458 di ieri, la Corte di cassazione ha affermato che è nulla, per inesistenza del rischio, la clausola di una polizza D&O con la quale l’assicuratore si obblighi a rimborsare una società delle somme che questa, senza esservi tenuta per legge o per contratto, abbia pagato al proprio amministratore per tenerlo indenne dalle pretese risarcitorie di terzi, ai quali l’amministratore abbia arrecato danno con dolo o colpa nell’esercizio delle proprie mansioni. La decisione riguarda le polizze D&O, formula con cui si indicano le directors and officers liability insurance, ovvero i contratti assicurativi che possono coprire sia la responsabilità civile degli amministratori e dei dirigenti sia le perdite pecuniarie delle società collegate alle pretese avanzate contro tali soggetti. 


9 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli - Pag. 40

Fisco, Ordini ed enti abilitati a chiedere ‘consulenze’

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, con il provvedimento di ieri, ha fornito indicazioni sul nuovo canale di dialogo Fisco-contribuente, introdotto dalla legge di riforma fiscale. L’Amministrazione finanziaria dovrà rispondere in 120 giorni sui temi fiscali complessi, di portata generale. I quesiti saranno formulati con la forma della consulenza giuridica da parte di associazioni sindacali e di categoria, Ordini, enti pubblici, regioni e ed enti locali, amministrazioni statali e soggetti non residenti. Le istanze potranno essere inviate in forma libera, tramite Pec e non saranno soggette a bollo. Le risposte saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia. I soggetti a cui è riconosciuta l’interlocuzione con il Fisco sono individuati tassativamente dall’articolo 10-octies dello Statuto dei diritti del contribuente. I chiarimenti richiesti devono riguardare questioni di rilevanza generale che non riguardano singoli contribuenti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Consulenza dalle Entrate a 2 vie’ – pag. 22)


9 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Filippo D’Aquino, Gianluca Minniti - Pag. 42

Concordato, l’assuntore evita l’inadempimento del piano

La presenza di un terzo disposto ad assumere direttamente gli obblighi derivanti dall’omologa del concordato riduce il rischio di inadempimento della proposta, rappresentando un fattore di affidabilità del piano, tema spesso decisivo per la riuscita del risanamento. L’intervento dell’assuntore costituisce un’alternativa ai classici percorsi di continuità o liquidatori, capace di offrire al ceto creditorio una soddisfazione caratterizzata dall’eliminazione dell’alea su entità e tempi dei pagamenti proposti. A fronte della tendenza a impiegare il terzo assuntore a sostegno delle operazioni in continuità indiretta, l’intervento di un affittuario-assuntore è una soluzione interessante per le imprese in crisi che dispongono ancora di un complesso aziendale funzionante ma non siano in grado di proseguirne direttamente la gestione. L’interrelazione tra affitto d’azienda, continuità indiretta e assunzione del concordato consente di combinare la conservazione delle attività con l’incremento delle prospettive di soddisfazione dei creditori. 


9 Giugno 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 23

Il 50% a posti auto pertinenziali

Con due risposte di ieri, la n. 118 e la n. 119 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla fruizione della detrazione nella misura del 50% per gli interventi edilizi eseguiti su immobili abitativi da persone fisiche, nella sfera giuridica privata. Con la risposta n. 118 l’Agenzia è intervenuta sulla fruizione della detrazione del 50% per i posti auto pertinenziali identificati come autorimesse (C/6). Per beneficiare della detrazione in parola è necessario che esista o venga creato un vincolo di pertinenzialità con un’unità immobiliare abitativa e che l’unità immobiliare sia inquadrata, dal punto di vista catastale, come autorimessa o posto auto. Con la risposta n. 119 l’Agenzia ha evidenziato che il contribuente-proprietario può beneficiare del bonus maggiorato del 50% in caso di trasferimento di sede per lavoro, a condizione che l’unità immobiliare oggetto di interventi sia effettivamente adibita, a conclusione dei lavori, a prima casa dei proprietari e/o dei titolari di diritti reali. 


9 Giugno 2026
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 23

Superbonus, l’ascensore eleva la rendita

L’installazione di un ascensore nel condominio approfittando dei bonus fiscali può comportare la necessità di aggiornare la rendita catastale delle singole unità immobiliari anche in assenza di ampliamenti, modifiche della consistenza o variazioni distributive dell’edificio. Ad evidenziarlo è la risoluzione n. 21/E dello scorso 5 giugno dell’Agenzia delle Entrate che ha fornito chiarimenti in materia di rilevanza catastale degli interventi edilizi eseguiti sugli immobili interessati dalle agevolazioni fiscali e dalle conseguenti attività di compliance. L’Agenzia ricorda che l’obbligo di aggiornamento catastale non riguarda soltanto le variazioni della consistenza, della sagoma o della destinazione d’uso, ma tutte le modifiche suscettibili di incidere sugli elementi rilevanti ai fini del classamento. 


9 Giugno 2026
Italia Oggi - Ivano Tarquini - Pag. 23

Per l’esenzione dall’Imu la dimora di fatto non basta

Per l’esenzione Imu da prima casa non è sufficiente la dimora di fatto nell’immobile: l’articolo 13 del decreto Salva Italia esige la compresenza della residenza anagrafica e della dimora abituale, e il beneficio decorre solo dalla data del trasferimento della residenza, non da quello dell’effettivo insediamento. A confermarlo è la Corte di cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza n. 16795 dello scorso 28 maggio. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso del Comune di Campobasso e cassato la sentenza della Commissione tributaria regionale del Molise n. 580/2021. La controversia riguardava l’Imu per l’anno 2014 relativa a due immobili campobassani. 


9 Giugno 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 24

Il Fisco punta sugli accessi brevi

Per il prossimo triennio la strategia dell’Agenzia delle Entrate è quella di rafforzare la collaborazione con la Guardia di finanza senza abbandonare la compliance verso i contribuenti. I controlli congiunti Agenzia-Fiamme gialle passeranno da 60 mila a 75 mila nei prossimi tre anni. E verranno ulteriormente potenziati gli accessi brevi, ovvero i controlli in loco con i quali l’Agenzia verifica le anomalie emerse consentendo ai contribuenti di chiarire la propria posizione mettendosi in regola ed evitando in questo modo accertamenti e contenziosi. Il Piano allegato alla Convenzione triennale 2026-2028 fissa l’asticella prudenziale a 35 mila accessi brevi destinati a salire a 37.500 nel 2027 e a 40 mila nel 2028.


9 Giugno 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 27

Trattazione congiunta ko

Ricorso tributario. Con l’ordinanza n. 14884 del 18 maggio 2026 la Corte di cassazione ha stabilito che in assenza di preventiva comunicazione dell’udienza di trattazione, la discussione congiunta della fase cautelare e di quella di merito è consentita solo con il consenso di tutte le parti, pena la lesione del diritto di difesa e del contraddittorio con conseguente nullità della decisione. Il caso riguardava un contenzioso tra la Regione Veneto ed una Società a responsabilità limitata. Il ricorso trattava l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti. 


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