Rassegna Stampa Fiscale

12 Giugno 2026
Corriere della Sera - Pag. 10

Decreto accise, c’è il primo sì Le novità per i Comuni

Via libera del Senato al decreto accise che ora passa alla Camera per l’ok definitivo. La misura più rilevante è rappresentata dalla proroga dei tempi della rottamazione quinquies per i Comuni, ovvero l’estensione della definizione agevolata anche per tributi locali e multe introdotta dal decreto fiscale. Oltre alla proroga al 31 luglio del termine di adesione degli enti locali, slitta tutto il calendario della procedura per i contribuenti interessati: le domande di adesione potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, mentre il termine per il pagamento della prima o unica rata slitta al 31 marzo 2027. In caso di rateazioni gli interessi del 3% scatteranno dal 1°aprile 2027. Nel testo anche l’estensione alle telecomunicazioni del divieto di telemarketing selvaggio.


12 Giugno 2026
Corriere della Sera - Marco Sabella - Pag. 34

Prezzi, argine Bce: tassi su dello 0,25% ‘Scelta unanime contro l’inflazione’

Ieri la Banca centrale europea ha deciso di alzare i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali per fermare la crescita dei prezzi. Non accadeva da settembre 2023. Il tasso sui depositi aumenta, così, dal 2% al 2,25%, quello sulle operazioni principali di rifinanziamento al 2,40% e quello sui prestiti marginali al 2,65%. La scelta di aumentare i tassi è stata unanime a Francoforte e non ci sono state proposte alternative. Alla base della decisione ci sono i problemi sollevati dalla guerra tra Iran e Stati Uniti. In Italia, la decisione della Bce ha suscitato preoccupazione. ‘L’aumento dei tassi non aiuta nessuno’ ha detto il ministro degli esteri Tajani. Mentre il titolare dell’Economia Giorgetti avrebbe sostenuto che il rialzo ‘non risolve il problema alla radice del rincaro dei prezzi dell’energia’. Per Orsini (Confindustria) il rialzo rappresenta un altro scoglio in più per le imprese. Lagarde ha spiegato che il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e che la misura non costituisce una minaccia alla crescita. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘La Bce alza i tassi dello 0,25%: la guerra genera pressioni inflazionistiche’ – pag. 2)


12 Giugno 2026
Corriere della Sera - Fausta Chiesa - Pag. 34

Piccoli pacchi, Confcommercio e i dubbi sulla tassa doppia

Dal prossimo 1°luglio scatteranno due tassazioni sui ‘mini pacchi’. La prima è il contributo di 2 euro previsto dalla legge di Bilancio e prorogato al 30 giugno. La seconda sono i 3 euro di dazio temporaneo previsto da Bruxelles sulle spedizioni di basso valore dopo l’eliminazione della franchigia e resterà in vigore per due anni. In entrambi i casi si tratta di pacchi provenienti da Paesi terzi e di valore fino a 150 euro. Ieri la Confcommercio ha chiesto di prorogare l’entrata in vigore della tassa italiana per il timore che il contributo aggiuntivo di 2 euro porterebbe a una distorsione di traffico, con le merci che comunque entrerebbero nella Ue attraverso altri Paesi per poi arrivare ai consumatori italiani. Un escamotage che azzererebbe le entrate previste. Il mercato unico chiede un’unica voce in tema di politica commerciale. 


12 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - C.Fo. - Pag. 9

Iperammortamento, parte la piattaforma per la prima fase

Dalle ore 12 di oggi sarà attivo il portale del Gse per la fase di comunicazione preventiva dei progetti del nuovo piano Transizione 5.0. Le imprese interessate ad accedere al nuovo iperammortamento per investimenti effettuati tra il 1°gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, possono trasmettere le comunicazioni accedendo alla sezione Area clienti tramite Spid. Un successivo provvedimento individuerà i termini di apertura della piattaforma per la presentazione delle documentazioni di conferma e delle comunicazioni di completamento dell’investimento. Altre due comunicazioni con funzioni di monitoraggio sono state previste dal decreto interministeriale Imprese-Economia il cui mancato invio, a differenza delle altre, non comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del beneficio. Si tratta di una comunicazione da trasmettere entro il 20 gennaio di ogni anno sugli investimenti effettuati e di una, integrativa, da trasmettere entro il successivo 30 giugno, con piano di ammortamento e quote di incentivo imputate in ciascun esercizio. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iperammortamento, sì tardivo’ – pag. 30)


12 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Piazza - Pag. 31

Obbligazioni svalutate in base ai principi contabili

Il decreto correttivo omnibus allinea la fiscalità alla valutazione contabile dei titoli in serie o di massa iscritti nell’attivo circolante, rendendo fiscalmente rilevanti le svalutazioni determinate secondo i principi contabili Oic e Ias/Ifrs. Per i titoli immobilizzati, invece, le svalutazioni saranno deducibili solo al momento del realizzo effettivo della perdita. Vengono eliminati i limiti introdotti dalla legge 199/2025, che prevedevano un valore minimo fiscale basato su medie di mercato semestrali, ritenute poco rappresentative. Per i titoli non quotati non si farà più riferimento al controverso ‘valore normale’, ma al valore di bilancio determinato secondo corretti principi contabili. La riforma punta a semplificare il sistema, ridurre il contenzioso e rafforzare la coerenza tra bilancio e imponibile fiscale. Le nuove regole si applicheranno dai periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2025. Inapplicabili le novità della legge 199.


12 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Contrino, Franco Paparella - Pag. 33

L’avvocato Ue: condono Iva contrario al diritto unionale

Secondo l’Avvocato generale della Corte di giustizia Ue il condono Iva 2023 è incompatibile con la normativa europea. Nella controversia che, a seguito del rinvio della Corte di giustizia di II grado della Lombardia, oppone l’Agenzia delle Entrate alla Isolanti Group Srl, l’11 giugno, l’Avvocato generale della Cgue ha concluso nel senso che il condono italiano del 2023 per la definizione delle controversie Iva viola la normativa europea in materia di Iva e, in particolare, l’art. 4, paragrafo 3, del Trattamento sull’Unione europea, gli articoli 2 e 273 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune dell’Iva, oltre al principio di neutralità fiscale. La conclusione è in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia, che si è già espressa sulla tematica con sentenze rispettose del sistema europeo dell’Iva. Per tale ragione è prevedibile che la Corte confermerà la conclusione dell’Avvocato generale. 


12 Giugno 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 34

Per la sottrazione fraudolenta il giudice accerta il reale debitore

Ai fini della configurabilità del reato di sottrazione fraudolenta, il giudice penale deve accertare la titolarità sostanziale del debito tributario in capo all’amministratore di fatto, anche in assenza di un formale atto di accertamento o di una quantificazione del credito da parte dell’Amministrazione nei suoi confronti. Il caso nasce da un’indagine penale nei confronti di un laboratorio di sartoria che, per svariati anni, era stato gestito attraverso una successione di imprese individuali. Tali imprese, secondo l’accusa intestate a meri prestanome, avevano sistematicamente omesso il pagamento delle imposte, accumulando un ingente debito complessivo. Il meccanismo, noto come apri e chiudi, era riconducibile ad un unico soggetto, reale gestore dell’attività economica, che in questo modo si sottraeva fraudolentemente agli obblighi fiscali. 


12 Giugno 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 20

Entratel, intermediari al lavoro

L’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli sugli intermediari Entratel, richiedendo entro 20 giorni un’ampia documentazione amministrativa, contabile e organizzativa. Le verifiche riguardano la corretta trasmissione delle dichiarazioni, il rispetto della privacy e gli obblighi di conservazione dei documenti. Tra i documenti richiesti figurano autocertificazioni, deleghe, modelli fiscali e relazioni dettagliate sull’organizzazione e sui sistemi informatici utilizzati.  Particolare attenzione è rivolta alle modalità di gestione delle trasmissioni telematiche e dei servizi di assistenza ai contribuenti. La principale criticità riguarda le dichiarazioni trasmesse senza visto di conformità nonostante un punteggio ISA inferiore a 8. Poiché l’esonero dal visto è ammesso solo al raggiungimento di specifiche soglie, l’Agenzia chiede chiarimenti su tali anomalie. 


12 Giugno 2026
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 23

Anche il terzo settore paga l’Irap

Decreto omnibus. Dal 2026, per determinare il debito Irap, l’ente del Terzo settore deve continuare a distinguere le attività commerciali da quelle non commerciali sulla base delle disposizioni contenute nel Testo unico delle imposte sui redditi cui, da sempre, si fa riferimento per la corretta determinazione del valore della produzione netta ai fini Irap. Le novità impongono agli enti interessati una duplice attenzione. Questi, infatti, dovranno applicare le nuove disposizioni ai fini della qualificazione generale e, in particolare, ai fini delle imposte sui redditi ma continuare a distinguere le attività commerciali e non commerciali secondo la disciplina del Tuir cui si fa sempre riferimento per la corretta determinazione del valore della produzione netta ai fini Irap. Così si determina una asimmetria tra la disciplina Ires e quella Irap.


12 Giugno 2026
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 24

Più facile la detrazione dell’Iva

Decreto omnibus. Più facile la detrazione dell’Iva. Il contribuente potrà esercitare il diritto fino alla dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto. Inoltre, il diritto potrà essere esercitato con riferimento all’anno in cui è sorto anche se la fattura del fornitore arriva dopo il 31 dicembre di tale anno, purché prima della presentazione della relativa dichiarazione. Sono gli effetti delle modifiche che lo schema di decreto legislativo ‘correttivo omnibus’ approvato dal Governo lo scorso 10 giugno, apporta alle disposizioni del comma 1 degli articoli 19 e 25 del Dpr 633/1972. Modifiche che, è bene dire,  si rifletterebbero sul termine per il recupero dell’Iva risultante dalle note di variazione in diminuzione. 


12 Giugno 2026
Italia Oggi - Duilio Liburdi, Massimiliano Sironi - Pag. 25

Crediti, salta la stretta

Decreto omnibus. Salta la stretta sui redditi diversi per le cessioni dei crediti di imposta: alla luce del testo definitivo del decreto correttivo delle disposizioni di riforma del sistema fiscale, solo il mondo dei lavoratori autonomi sarà interessato dalle novità. O per applicare la disciplina dell’imposta sostitutiva sui differenziali positivi ovvero per far concorrere con modalità ordinarie il differenziale in questione. Sono queste le conclusioni alle quali si giunge analizzando il testo definitivo del decreto omnibus che, rispetto alle precedenti versioni, contiene un intervento decisamente meno invasivo relativamente alla vicenda delle cessioni dei crediti di imposta. Nella versione finale, infatti, l’attenzione si concentra  sul mondo del lavoro autonomo in senso lato, non prevedendo quella che sembrava una rilevanza generalizzata ai fini fiscali della vicenda cessione dei crediti che avrebbe coinvolto anche la sfera privatistica. 


12 Giugno 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 26

Il Senato chiede il ravvedimento

L’aula del Senato, ieri, ha approvato il decreto carburanti ter (Dl 63/2026) che ha incorporato al suo interno il Dl carburanti quater (Dl 89/2026) e ha previsto importanti novità fiscali tra cui la riscrittura del calendario della rottamazione quinquies locale e la proroga dei versamenti per le partite Iva soggette a ISA fino al 20 luglio. Ora il testo passerà alla Camera per il via libera definitivo. Per dare maggiore appeal al concordato preventivo biennale 2026-2027 viene previsto un nuovo ravvedimento speciale con il pagamento di una imposta sostitutiva parametrata al punteggio ISA. La richiesta di questo nuovo ravvedimento speciale è stata avanzata da Forza Italia ma per mancanza di copertura non è stata approvata. Tuttavia è stata trasformata in un ordine del giorno. Secondo le previsioni del Mef la misura avrebbe un costo stimato a carico dello Stato di 50 milioni di euro l’anno fino al 2031. 


12 Giugno 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 28

Società cancellata, ricorso ko

La Corte di cassazione, civile-tributaria, nella sentenza n. 10381 depositata lo scorso 20 aprile, ha stabilito che è inammissibile il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate in merito alla società cancellata dal registro delle imprese da oltre 5 anni contro la società o il difensore del liquidatore o dell’ultimo rappresentante legale. Il ricorso, infatti, può essere proposto solo ai soci succeduti ex art. 2495 c.c. che mantengono la legittimazione processuale attiva e passiva e le responsabilità in dipendenza della natura della partecipazione. La vertenza tratta di un ricorso proposto da una Srl (cancellata dal Registro delle imprese) contro una cartella di pagamento per Iva dell’anno 2017. 


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