Rassegna Stampa Fiscale

8 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 10

Iperammortamento, pressing sullo sconto nel concordato

Allo studio la possibilità di inserire nella conversione del decreto fiscale il riconoscimento dell’iperammortamento nel concordato preventivo biennale. Ad oggi le regole in vigore non consentono di effettuare una rettifica al reddito ‘frutto’’ dell’intesa con la deduzione fino al 180% per i beni strumentali prevista dall’ultima manovra. Una limitazione che può portare a una riduzione di appeal del concordato per chi effettuerà investimenti in beni agevolabili, obbligando di fatto a perdere la deduzione spettante. Gli addetti ai lavori guardano con apprensione a quanto può accadere in Senato dove è in corso l’iter di conversione del decreto fiscale. Anche perché per il Cpb il 2026 è un anno cruciale in quanto vanno convinti i 460 mila che hanno già scelto l’accordo a rinnovarlo per altri due anni e poi ci sono altre 2,2 milioni di partite Iva da convincere ad aderire per la prima volta.


8 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Gaetana Rota, Benedetto Santacroce - Pag. 29

Dogane, unico data hub Sede di sdoganamento a scelta dell’impresa

La riforma doganale Ue trasforma la dogana in un ecosistema digitale per sicurezza e competitività. Introduce un data hub centralizzato che unifica i flussi informativi, superando frammentazioni e sistemi nazionali. Dal 2026 partono nuove misure per l’e-commerce, mentre il sistema digitale sarà pienamente operativo entro il 2034. Le imprese potranno trasmettere i dati una sola volta, riducendo i costi e semplificando le operazioni doganali. Nasce l’Autorità doganale Ue e lo status ‘Trust & Check’ per operatori affidabili con controlli ridotti. La riforma rafforza anche controlli, responsabilità e sanzioni, soprattutto per l’e-commerce e la sicurezza dei prodotti. 


8 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli - Pag. 29

Cartelle con un prospetto di sintesi

Per migliorare il servizio nei confronti dei contribuenti ieri l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha perfezionato due funzioni: un’unica finestra per i differenti debiti del contribuente e un calendario online, da aggiungere a Google calendar o Outlook, con alert e possibilità di pagare con un click le rate delle definizioni agevolate fino alle scadenze del piano rateale. Con il servizio Situazione debitoria  l’Agenzia offre maggiori informazioni su cartelle e avvisi raggruppandole in un unico prospetto di sintesi. L’utente ha la possibilità di verificare gli importi ancora da saldare, quelli versati, l’esistenza di eventuali procedure di riscossione in corso e lo stato dei piani di rateizzazione o delle rottamazioni. Il nuovo calendario è di avvicinamento alla rottamazione quinquies e di memo delle rate mancanti per la quater. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Riscossione, debiti in chiaro’ – pag. 32)


8 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 30

Crediti su beni produttivi 5.0 da utilizzare entro dicembre

Transizione 5.0. Dalla lettura del decreto legge n. 42 dello scorso 3 aprile e delle relative relazioni emerge che l’utilizzo del credito d’imposta sui beni produttivi deve avvenire entro il 31 dicembre 2026, mentre quello relativo ai beni per l’autoproduzione di energia si articola in più anni. Il decreto riconosce implicitamente che il mancato utilizzo entro il 2025 non sarebbe stato imputabile alle imprese. Il legislatore sembra, quindi, aver preso atto delle differenze operative e dei tempi procedurali che hanno caratterizzato l’attuazione della misura, anche alla luce dei ritardi nella presentazione delle domande. In conclusione, la modifica si pone in un’ottica di maggiore aderenza alla realtà operativa, andando incontro alle imprese che si trovavano in ritardo e che, senza intervento, sarebbero state obbligate ad utilizzare un credito meno appetibile, articolato su 5 anni. 


8 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 30

Operazioni inesistenti Iva, doppia stretta fiscale

Nella sentenza n. 8487/2026 la Corte di cassazione ha sostenuto che qualora un’operazione soggettivamente inesistente riguardi la cessazione di beni rientranti nel dm 22 dicembre 2005, l’Amministrazione può procedere sia al disconoscimento della detrazione del tributo in capo al cessionario, sia all’applicazione della solidarietà d’imposta nei confronti dello stesso cessionario per l’Iva non versata dal cedente. La controversia trae origine da una contestazione ad una Srl che aveva acquistato beni rientranti nelle categorie di cui al dm 22/12/2005 a prezzi inferiori a quelli di mercato da un fornitore che, a sua volta, non aveva versato l’Iva.


8 Aprile 2026
Il Sole 24 Ore - Emanuele Reich, Franco Vernassa - Pag. 31

Stock option in bilancio con spartiacque al 2025

Con il provvedimento dello scorso 28 gennaio sono stati approvati gli aspetti contabili e fiscali delle linee guida Tcf a seguito delle modifiche apportate dalle leggi di Bilancio 2025 e 2026. La prima novità contabile investe i soggetti Oic che ora hanno la possibilità di utilizzare in modo chiaro il principio contabile Ifrs 2. Per la deduzione dei costi dei piani di stock option e stock grant, le manovre citate hanno introdotto nuove regole, distinguendo tra costi deliberati fino al 2024 e dal 2025 in poi. Per i piani fino al 2024, la deduzione fiscale segue il principio di competenza. Dal 2025 la deduzione passa al criterio di cassa, avvenendo solo al momento dell’assegnazione delle azioni. Contabilmente il costo è rilevato come remunerazione nel conto economico durante il vesting period, con contropartita nel patrimonio netto. Nei gruppi, il trattamento varia tra holding e controllate, incidendo anche sul valore delle partecipazioni. 


8 Aprile 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 33

Riciclaggio, l’Ue punta sull’IA

L’Autorità europea antiriciclaggio (Amla) punta sull’Intelligenza artificiale per individuare in anticipo nuovi schemi di riciclaggio. Obiettivo principale è superare la frammentazione tra Paesi Ue, integrando i dati delle Unità di informazione finanziaria. Le priorità includono regole armonizzate, maggiore cooperazione e una vigilanza più efficace a livello europeo. Dal 2028 Amla controllerà direttamente le principali istituzioni finanziarie, offrendo una visione unitaria dei rischi. L’IA aiuterà a migliorare analisi e prevenzione, ma restano criticità come qualità dei dati e possibili bias. Fondamentale il contributo del settore privato, chiamato a fornire dati e a collaborare al sistema. 


8 Aprile 2026
Italia Oggi - Sergio Lombardi - Pag. 34

L’host è evasore? Paga Airbnb

Sono in arrivo i primi effetti dell’accordo con il Fisco sottoscritto da Airbnb. I giudici tributari iniziano a dare ragione agli host coinvolti negli accertamenti sugli affitti brevi basati sui dati comunicati all’Agenzia delle Entrate dalle piattaforme online. Le prime pronunce affermano che le ritenute versate al Fisco da Airbnb nell’ambito della maxi-regolarizzazione dei suoi obblighi aziendali come sostituto d’imposta possono essere scomputate dal locatore, anche se non le ha subite direttamente alla fonte. Si tratta della prima conseguenza concreta dopo il versamento da parte di Airbnb di 576 milioni di euro al Fisco italiano. 


8 Aprile 2026
Italia Oggi - Sergio Lombardi - Pag. 34

Non validi gli accertamenti solo su prenotazioni online

Non bastano a dimostrare l’esistenza di redditi non dichiarati gli accertamenti fiscali fondati esclusivamente sui dati delle piattaforme di prenotazione online. A sostenerlo è la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Bologna che con due sentenze ha annullato gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di una società di gestione turistica. Dando ragione alla società accertata, la Cgt bolognese ha concluso che i dati estrapolati dalle piattaforme non possono costituire presunzioni di redditi non dichiarati dotate dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dalla legge. 


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