Rassegna Stampa Fiscale

19 Maggio 2026
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 6

Deficit ed energia, spiraglio Ue ‘La flessibilità è possibile’

Non è di chiusura il segnale che la Commissione europea sta dando all’Italia, dopo la richiesta della premier Meloni di estendere all’energia la clausola nazionale di salvaguardia del patto di Stabilità per le spese in difesa. La presidente Ursula von der Leyen risponderà a breve, nel frattempo si sta monitorando la situazione. In ogni caso Bruxelles è pronta a usare la flessibilità esistente ma molto dipenderà da come evolverà la situazione. Con la presentazione delle previsioni macroeconomiche di primavera si certificherà il rallentamento della crescita causato dallo choc energetico innescato dalla guerra nel Golfo. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, all’Ecofin dello scorso 5 maggio ha proposto di allargare all’energia la clausola di salvaguardia nazionale per le spese in difesa. La proposta non è stata  accolta con grande interesse, ma con lo Stretto di Hormuz ancora bloccato le cose potrebbero cambiare. All’Eurogruppo di Cipro in programma per venerdì si capirà se altri Paesi si allineeranno alla proposta dell’Italia.(Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Patto, negoziato Ue aperto Giorgetti: processo lungo’ – pag. 2)


19 Maggio 2026
Corriere della Sera - Simone Canettieri, Marco Galluzzo - Pag. 8

La richiesta di Meloni a Bruxelles: via libera a una spesa da 5 a 9 miliardi

Con una lettera formale la premier Meloni ha chiesto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen che la clausola di salvaguardia che protegge gli investimenti nel settore della difesa, venga allargata anche al sostegno del settore energetico. La forchetta su cui mi muove la richiesta dell’Italia è quella di un’oscillazione minima dallo 0,2% del Pil e massima dello 0,4%. In sostanza si chiede di spendere da 4,5 sino a 9 miliardi di euro. Visto che dall’inizio dell’anno l’Italia ha già impiegato più di 2 miliardi, significa chiedere un alleggerimento delle regole fiscali attuali che consenta al Governo di intervenire quasi fino alla fine dell’anno. La forchetta indicata dal governo è flessibile proprio perché nessuno conosce il punto di caduta finale della crisi. Se la richiesta venisse accolta gli aiuti potrebbero estendersi agli autotrasportatori e ai consumatori. Il governo tedesco è contrario all’idea di nuovi indebitamenti e conferma la linea del rigore. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Meloni va in pressing sui leader europei Confronto con Calenda su energia e industria’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Meloni chiede deroga energetica’ – pag. 4)


19 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 33

Rottamazione, calendario diviso tra la quinquies e quella locale

È in corso di approvazione alla Camera la conversione in legge del decreto fiscale che contiene numerose novità in materia di definizioni agevolate. Si parte con una edizione speciale della rottamazione dei carichi degli enti territoriali affidati all’Ader, con regole del tutto analoghe a quelle della definizione statale ma con scadenze differite, applicabile su decisione dell’ente. Rottamazione quinquies con la tolleranza di cinque giorni per tutte le rate, ad eccezione della prima e dell’ultima. La rottamazione cinque statale presenta elementi comuni alla nuova rottamazione locale, con le sole eccezioni della tempistica e della individuazione dei carichi interessati. La rottamazione degli enti locali riguarda i carichi di qualsiasi tipo, tributari e non, che gli enti abbiano affidato ad Ader sino al 31 dicembre 2023 e non per gli altri carichi. Sono escluse solo le partite derivanti da sentenze di condanna per danno erariale della Corte dei conti. 


19 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Lu.Lo. - Pag. 33

Sorvegliati speciali i decaduti dalle sanatorie

Passaggio da una operatività attenta ai processi a una incentrata sui risultati. Programmazione delle attività a livello centrale, per le azioni di tipo massivo, e a livello locale, per le azioni più mirate. E, inoltre, monitoraggio dei grandi debitori, con morosità superiori a 250 mila euro. Sono alcune delle indicazioni contenute nel piano operativo 2026 dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, finalizzate a migliorare il grado di efficacia dei recuperi coattivi. La programmazione delle attività sarà sia a livello centralizzato che a livello locale o semi centralizzato. La prima includerà l’invio di intimazioni di pagamento, solleciti e preavvisi di fermi amministrativi. La seconda, invece, riguarda le azioni esecutive derivanti dalle segnalazioni degli enti pubblici, il blocco dei rimborsi dei crediti d’imposta, gli interventi nelle procedure promosse da terzi, le liquidazioni giudiziali, i pignoramenti immobiliari e le azioni conservative a tutela del credito pubblico. 


19 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Maria Carla De Cesari, Gabriele Sepio - Pag. 34

Terzo settore, si lavora per evitare la penalità Irap

Sabato scorso si è tenuto ad Assisi un convegno dedicato al fisco del Terzo settore. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha avviato un roadshow nazionale per supportare il settore. Il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha ricordato il via libera di Bruxelles del 2025 che riconosce la specificità non profit degli enti del Terzo settore. La riforma, in vigore dallo scorso 1°gennaio, introduce agevolazioni fiscali su plusvalenze, Imu, Iva e corrispettivi associativi, favorendo equità tra enti. Resta però aperto il nodo Irap per gli enti divenuti non commerciali, con possibili forti aumenti di costi. Per attenuarli sono allo studio riduzioni progressive della base imponibile e un tetto massimo all’imposta. Il Terzo settore è stato infine ribadito come pilastro dell’economia sociale e risposta alla fragilità del territorio. 


19 Maggio 2026
Il Sole 24 Ore - Filippo D’Aquino, Gianluca Minniti - Pag. 38

Concordato semplificato, ammessi i gruppi societari

Con il decreto dello scorso 13 gennaio il Tribunale di Palermo ha ammesso il concordato semplificato di gruppo nonché il trattamento fiscale delle sopravvenienze attive e delle note di variazione Iva. Nel caso analizzato il collegio palermitano la ammesso al concordato semplificato nove società appartenenti allo stesso gruppo, ritenendo più conveniente una gestione unitaria della crisi rispetto alla liquidazione separata. I giudici hanno inoltre escluso la necessità di suddividere i creditori in classi, coerentemente con la natura ‘semplificata’ della procedura e l’assenza di voto dei creditori. Sul piano fiscale il tribunale palermitano ha chiarito che lo stralcio dei debiti non genera sopravvenienze tassabili e ha riconosciuto l’applicabilità delle note di variazione Iva, garantendo neutralità fiscale al concordato semplificato. La pronuncia rafforza l’ammissibilità del concordato semplificato di gruppo e la tutela dell’interesse dei creditori 


19 Maggio 2026
Italia Oggi - Bruno Pagamici - Pag. 22

L’iper è fuori dal reddito del Cpb

Dalla lettura del decreto legge fiscale n. 38/2026 emerge che nella determinazione del reddito d’impresa oggetto di Concordato preventivo biennale ai fini delle imposte sui redditi non rileva l’iperammortamento. La maxi deduzione fiscale rientra invece nel saldo netto tra plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze attive e passive, perdite su crediti, maggiorazione del costo del lavoro, ecc., che determina una corrispondente variazione del reddito concordato. Il decreto legge in parola attende il voto di fiducia di Palazzo Madama. L’intervento del legislatore ha riguardato la modifica/integrazione dell’art. 16 del Dlgs 13/2024, attuativo della riforma fiscale che disciplina il funzionamento del Cpb in coordinamento con la normativa sull’iperammortamento. 


19 Maggio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 24

Forfettari, precompilata a metà

La precompilata dei forfettari richiede ancora verifiche manuali, poiché non è pienamente accettabile senza modifiche. L’Agenzia delle Entrate fornisce alert per aiutare il contribuente a controllare dati potenzialmente errati. Un punto critico riguarda ricavi e compensi: la precompilata considera le fatture emesse come incassate nello stesso anno, mentre il regime forfettario segue il criterio di cassa. Occorre poi verificare i compensi da diritto d’autore, che potrebbero dover essere spostati dai redditi diversi al quadro LM dell’attività professionale. Anche i contributi previdenziali devono essere correttamente imputati nel modello. Restano da controllare requisiti di accesso al regime forfettario e l’eventuale aliquota agevolata del 5%. Infine, occorre verificare la correttezza dei codici ATECO indicati nella dichiarazione. 


19 Maggio 2026
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 25

Affitti brevi, l’Ue avvia i controlli

Dal 20 maggio entra in vigore il regolamento Ue 2024/1028 che introduce un sistema europeo uniforme per la registrazione degli immobili destinati alle locazioni brevi e nuovi obblighi di controllo e trasmissione dati per piattaforme digitali come Airbnb e Booking. Si tratta del primo intervento organico europeo sulla raccolta e condivisione delle informazioni nel mercato degli affitti brevi. Il nuovo quadro non disciplina direttamente limiti, divieti o condizioni di accesso al mercato, che restano affidati agli Stati membri e agli enti territoriali, ma armonizza registrazione degli immobili, obblighi informativi dei locatori, trasmissione dei dati da parte delle piattaforme e punti di ingresso digitali unici nazionali. 


19 Maggio 2026
Italia Oggi - Ana Paula Pavanello - Pag. 26

Omissioni formali? Inezie

La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano, con la sentenza n. 754/2026 depositata lo scorso 23 febbraio, ha evidenziato che in materia di rimborsi Iva, i requisiti formali possono rilevare nella fase istruttoria ma non possono trasformarsi in ostacoli all’erogazione delle somme dovute. Ne consegue che il mancato adempimento di formalità non può prevalere sulla sostanza del diritto del contribuente, soprattutto quando l’omissione sia stata successivamente sanata e non abbia inciso sulla possibilità per il Fisco di effettuare controlli. Dunque, secondo i giudici milanesi l’Amministrazione finanziaria può richiedere documentazione ed effettuare controlli, ma non può negare o ritardare il rimborso se le irregolarità contestate non incidono sulla reale spettanza del credito tributario. 


19 Maggio 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 27

Rottamazione, enti in affanno

Giorni contati per i Comuni per salire sul treno della rottamazione quinquies. La delibera di adesione, infatti, dovrà essere approvata dal consiglio comunale entro il 30 giugno. Ma per circa mille comuni sarà quasi impossibile centrare questa tempistica. Si tratta dei 980 municipi che andranno al voto il 24 e 25 maggio per i quali non ci saranno i tempi tecnici per approvare la delibera, considerando che da essa dovrà essere anche corredata dal parere dell’organo di revisione e anche da un’analisi dei carichi affidati a Ader che tenga conto della loro vetustà e del grado di svalutazione mediante accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. Un lavoro complesso difficilmente realizzabile in pochi giorni. 


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