Rassegna Stampa Fiscale
Corriere della Sera - Massimiliano Jattoni Dall'Asén - Pag. 31
Rallenta la discesa dell’inflazione Bollette e carburanti salgono ancora
Inflazione: l’Istat ha rivisto al rialzo i dati di luglio. I prezzi sono aumentati dello 0,3% rispetto a giugno e del 2,9% su base annua, anziché del 2,8%, indicato nella prima stima. Dunque, rispetto al 3% di giugno la frenata si riduce a un solo decimo di punto percentuale. E, intanto, l’inflazione già maturata per l’intero 2026 è arrivata al 2,7%. Dietro al 2,9% convivono movimenti molto diversi. Da una parte si attenua la crescita degli energetici non regolamentati e degli alimenti freschi, dall’altra c’è l’impennata dell’energia regolamentata. Più cari anche i servizi legati ai trasporti, quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Dunque, è ancora l’energia a spiegare buona parte della pressione sui prezzi. Buone notizie arrivano sul fronte del carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, in frenata dall’1,3 all’1%. In Germania non si assiste ad una frenata dell’inflazione che invece accelera dal 2,3% di giugno al 2,8% con i prezzi aumentati dello 0,8% in un mese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Inflazione, l’Istat rivede luglio al rialzo: +2,9% e +0,3% rispetto a giugno’ – pag. 2)