Rassegna Stampa Fiscale
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 2
Pil, l’Europa rivede le stime Nel 2027 crescita allo 0,6%
La guerra nel Golfo obbliga la Commissione europea a rivedere al ribasso le previsioni di crescita nell’Unione mentre l’inflazione sale quest’anno rispetto alle stime macroeconomiche dello scorso autunno. Pesano l’impennata dei prezzi dell’energia, il crollo della fiducia di consumatori e imprese e la riduzione degli investimenti. I bilanci dei singoli Stati risentiranno di questa situazione. Secondo Bruxelles, infatti, ci sarà un peggioramento generale di deficit e debiti pubblici. L’Italia è il Paese che tra i 27 corre meno, oltre ad avere un debito pubblico in salita, che il prossimo anno toccherà il 139,2%, il peggiore dell’Ue davanti anche a quello della Grecia. Al momento la Commissione europea non sembra intenzionata a cambiare la ricetta per fronteggiare la crisi energetica. La richiesta dell’Italia di una maggiore flessibilità fiscale con la possibilità di estendere all’energia la clausola nazionale di salvaguardia prevista per le spese della difesa, attende una risposta che dovrebbe arrivare la prossima settimana. Il commissario Ue all’Economia, Dombrovskis invita alla prudenza fiscale soprattutto i Paesi ad alto debito. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Ue in frenata, Italia tra i più fragili’ – pag. 2)