Rassegna Stampa Fiscale

Il nuovo Dpcm sui controlli pubblici rilevanti presenta criticità applicative perché, pur essendo stato pubblicato solo il 20 maggio 2026, impone obblighi retroattivi ai contributi ricevuti dal 1°gennaio 2025, con una scadenza (30 aprile 2026) già trascorsa. La mancanza di norme transitorie crea incertezza, poiché enti beneficiari e organi di controllo non avevano indicazioni operative né, in alcuni casi, strutture già costituite per adempiere ai controlli. Inoltre, le modalità operative saranno definite solo da un successivo provvedimento del Mef, rendendo il sistema formalmente in vigore ma ancora incompleto. Per questo appare ragionevole considerare non rigido il primo termine di adempimento e adottare un approccio graduale e collaborativo, che consenta agli enti di adeguarsi progressivamente. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Contributi pubblici in chiaro’ – pag. 28)


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