Rassegna Stampa Fiscale

La premier Meloni non esclude la possibilità di fare extra deficit e di deviare dal percorso di rientro deciso con Bruxelles. Questo non significa che l’Italia abbandonerà il percorso di austerità finora intrapreso. Certo, la situazione è complessa ma i sondaggi sono dalla sua parte. La crisi energetica non dipende ovviamente dall’Esecutivo e gli italiani lo sanno bene. L’Italia – ha detto la premier – ha i conti in ordine, ma pesa il disordine del passato, i debiti che il Governo ha dovuto pagare per cinque anni. Chiaro il riferimento al Governo Conte. Il rammarico della Presidente del Consiglio è che l’attuale deficit al 3,1% è vicinissimo all’obiettivo del 3% ma, nonostante gli sforzi fatti, l’Italia non è riuscita ad uscire già da quest’anno dalla procedura d’infrazione Ue. Palazzo Chigi ha chiesto alla Commissione europea che le spese per lo choc energetico siano scomputate dal calcolo del deficit. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dal Superbonus altro buco da 6,1 miliardi: senza questa sorpresa deficit al 2,8%’ – pag. 3 e ‘Meloni sprona la Ue e non esclude lo scostamento’ – pag. 4)


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