Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il nuovo atto di indirizzo sulle politiche fiscali 2026-2028 che chiede l’Agenzia delle Entrate-Riscossione di tagliare i tempi di lavorazione delle pratiche per aumentare le percentuali di incasso effettivo dei debiti fiscali dei contribuenti. Sul capitolo dedicato alla riscossione, l’intento è quello di evitare che cresca ancora il magazzino della riscossione. Per smaltirlo si punta ad accelerare l’attività del riscossore chiedendo di ridurre i tempi tra il momento di rilevazione del debito e quello di iscrizione a ruolo/affidamento del credito. L’atto di indirizzo del ministro chiede anche all’Agenzia delle Entrate di fissare ‘le priorità di indirizzo dell’attività di recupero coattivo dei singoli crediti’, sviluppando ‘apposite metodologie e procedure informatiche’ per scegliere su quali ruoli puntare.
Rassegna Stampa Fiscale
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Giovanni Parente, Gianni Trovati - Pag. 2
Riscossione, taglio dei tempi per aumentare gli incassi
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 3
Riforma dell’edilizia, restano sanatorie e sprint sui condoni
La Ragioneria dello Stato ha bollinato il disegno di legge delega sulla riforma dell’edilizia che ora approda a Montecitorio in commissione Ambiente. Il testo contiene la regolarizzazione semplificata degli abusi storici e l’accelerazione delle migliaia di pratiche ancora aperte per i tre condoni avviati in Italia a partire dal 1985. Nelle sue linee generali l’impianto viene confermato ma ci sono diverse correzioni. Una delle novità più importanti è che eventuali oneri extra derivati dai decreti delegati dovranno essere pagati dai fondi speciali attribuiti dalla manovra 2026 al ministero delle Infrastrutture. Confermata l’idea di fissare una sorta di anno zero per l’edilizia privata, a partire dal quale sarà più semplice effettuare la regolarizzazione delle difformità.
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Mastromatteo, Benedetto Santacroce - Pag. 35
Pos e registratori, il mancato allineamento costa molto caro
Gli operatori all’atto dell’incasso devono prestare la giusta attenzione perché se il Pos non è collegato fisicamente al registratore telematico, devono digitare se l’importo è corrisposto in contanti o in moneta elettronica. Questa informazione viene messa a disposizione del Fisco che può incrociarla con quanto comunicato mensilmente da acquirer e istituti finanziari circa il transito elettronico per specifico Pos. Dallo scorso 1°gennaio l’errata indicazione e registrazione in Rt della modalità di incasso all’atto della vendita comporta l’irrogazione della sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna trasmissione, comunque entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre e senza applicazione del cumulo giuridico. Diventa così essenziale informare bene il cassiere in quanto la gestione dell’errore non è solo una questione contabile ma diviene un potenziale elemento di contestazione da parte del Fisco.
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Francesco Giuseppe Carucci - Pag. 36
Bonus Mezzogiorno, più tempo per i recuperi
Il decreto Milleproroghe convertito in legge ha prorogato i termini per il recupero del bonus Mezzogiorno in agricoltura. La proroga, fino al 31 dicembre 2027, riguarda i crediti d’imposta ritenuti illegittimi non per colpa delle imprese ma per mancata registrazione degli aiuti da parte della PA. Il Dl Agricoltura 2024 aveva già esteso i tempi di recupero, creando non poche incertezze nel mondo agricolo. Per gli investimenti 2023 il problema è stato risolto con fondi dedicati. Resta irrisolta la questione degli investimenti 2018-2022, per cui non risulta ancora registrato il regime di aiuto. La nuova proroga alimenta i timori di futuri recuperi e restituzioni forzate. Il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura mostra apprensione.
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Alessandro Germani - Pag. 36
Impatriati, controlli sui contributi calcolati in base al reddito
Il Fisco vuole vederci chiaro sui contributi degli impatriati. Dai controlli automatizzati, relativi alle dichiarazioni dei redditi, per soggetti che hanno beneficiato dell’agevolazione in parola, emergono delle presunte difformità per cui si chiede di versare un maggiore importo dei contributi sulla base del reddito lordo e non di quello che beneficia della decurtazione dell’imponibile determinata dall’agevolazione. Che si debba prendere il medesimo imponibile sia ai fini fiscali sia a quelli contributivi è stato chiarito dall’Inps con la circolare n. 52/2023. La vecchia disciplina assoggettava a tassazione solo il 30% del reddito complessivo. Questa misura è stata abrogata dall’articolo 9 del Dlgs 209/2023 che ha ridotto l’agevolazione al 50% entro un limite annuo di 600 mila euro.
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Simona Ficola, Benedetto Santacroce - Pag. 37
Trasporto internazionale senza Iva per tutte le prestazioni della filiera
Assonime, con la circolare n. 3 del 26 febbraio 2026, si occupa dei profili Iva dei servizi internazionali relativi al trasporto di beni in esportazione, transito o importazione. Il documento interviene in merito alla modifica normativa dell’articolo 9, comma 3, del decreto Iva da parte del decreto legislativo n. 186/2025. Secondo il documento sono esenti le prestazioni di trasporto internazionale realizzate in tutta la catena di fornitura per i beni in esportazione, importazione e transito. La norma Iva che si occupa della non imponibilità di detti servizi ha subìto negli anni diversi interventi normativi che hanno generato non pochi dubbi applicativi. Il decreto legislativo n. 186 ha esteso il regime di non imponibilità ai servizi resi da intermediari.
27 Febbraio 2026
Il Sole 24 Ore - Patrizia Maciocchi - Pag. 40
Visto di conformità senza controlli, sequestrabili i beni del commercialista
Con la sentenza n. 7647/2026 la Corte di cassazione ha giudicato legittima la misura di ablazione equivalente al profitto dei reati. Via libera al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, dei beni del commercialista – pari all’illecito del profitto conseguito – che mette il visto di conformità, sulle dichiarazioni Iva senza effettuare i controlli. Il professionista, ha permesso in tal modo di generare falsi o inesistenti crediti di imposta, successivamente utilizzati per effettuare indebite compensazioni, attraverso la presentazione da parte di un collega, dei modelli F24 trasmessi, con conseguente mancato versamento degli importi dovuti. I giudici di piazza Cavour hanno respinto il ricorso del professionista contro la misura applicata nell’ambito di una inchiesta avviata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su reati tributari che aveva visto il coinvolgimento di più concorrenti.
27 Febbraio 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 23
Oneri detraibili, il fisco fa da sé
Per i contribuenti con redditi superiori a 75 mila euro la manovra 2025 ha introdotto un tetto massimo alle detrazioni basato sul numero di figli, escludendo però dal taglio le spese sanitarie, i mutui e i bonus edilizi precedenti al 2025. Nelle dichiarazioni dei redditi 2026 l’Agenzia delle Entrate applicherà un’imputazione automatica degli oneri, inserendo prioritariamente le spese con la percentuale di detrazione più alta rispetto a quelle meno convenienti. Il contribuente resta comunque libero di gestire la pratica manualmente: barrando la casella ‘autodeterminazione riordino’ nei quadri E o RP, potrà scegliere autonomamente quali oneri inserire fino al raggiungimento del proprio limite di spesa.
27 Febbraio 2026
Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 28
Ok all’Iva in detrazione
Nell’ordinanza n. 3631/2026 la Corte di cassazione, sezione tributaria, ha stabilito che la norma sulle società di comodo che nega la detrazione Iva contrasta con le regole Ue. In particolare, l’art. 30 della legge n. 724/1994 viola la direttiva 2006/112/CE e va disapplicata dal giudice nazionale. Le sentenze della Corte di giustizia Ue hanno valore di fonte del diritto e prevalgono sulle norme interne incompatibili. Il caso riguardava il recupero di compensazioni Iva 2011 da parte dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Calabria. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la Cassazione ha accolto il ricorso della società. La detrazione Iva spetta se gli acquisti sono funzionali all’attività e non ci sono frodi.
27 Febbraio 2026
Italia Oggi - Gianluca Stancati - Pag. 29
Debito con registro fisso
Con la risposta all’istanza di interpello n. 52/2026 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che l’atto di ricognizione del debito sconta l’imposta di registro in misura fissa e in caso d’uso. L’Amministrazione finanziaria ha accolto l’interpretazione fornita dal soggetto istante, deciso a formalizzare una scrittura privata al fine di dare atto dell’obbligazione restitutoria di una somma anticipatagli per l’acquisto di un immobile, esplicitando il relativo piano di rientro, oltre che la modalità di assolvimento a mezzo di bonifico bancario. Secondo le Sezioni unite della cassazione (sentenza n. 7682 del 16 marzo 2023) nella ricognizione non si genera una nuova obbligazione ma si avvalora in via ricognitiva una già insorta.