Rassegna Stampa Fiscale

5 Marzo 2021
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 35

Intelligenza artificiale anti-evasione, modello italiano

L’Agenzia delle Entrate intende combattere l’evasione fiscale con l’intelligenza artificiale e l’Unione europa le finanzierà il progetto. A dirlo il direttore della stessa agenzia, Ernesto Maria Ruffini, ieri, in audizione al Senato. Il finanziamento ammonta a 900 milioni di euro e potenzierà tre strumenti: 1) la ‘network analysis, per scoprire le relazioni indirette e nascose tra società per evadere o eludere le tasse; 2) la ‘machine learning’, basata sulle tecniche di apprendimento automatico dei supercomputer; 3) la ‘data visualization’ ossia l’analisi ottica delle informazioni. Queste attività consentiranno di aumentare la capacità dei controllo e verifica dei dati nel pieno rispetto – assicura Ruffini – della loro protezione e del contraddittorio con il contribuente. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Alle Entrate progetto sull’analisi di rischio con i fondi della Ue’ – pag. 27 e Italia Oggi: ‘Il Fisco si affida all’intelligenza artificiale’ – pag. 26)


5 Marzo 2021
Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 25

Ricerca, il know how segreto può aprire le porte al bonus

La novità, requisito base di ogni progetto che vuole essere ammesso al credito d’imposta a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo, è soddisfatto anche se altre imprese stanno utilizzando conoscenze similari, purché siano coperte da segreto aziendale. Il momento in cui le conoscenze devono risultare ‘non note’ è fissato con la data di inizio delle attività di R&S. Sono considerati ammissibili i lavori di ricerca e sviluppo svolti contemporaneamente e in modo simile nello stesso campo scientifico o tecnologico da imprese concorrenti indipendenti. Possono fruire del credito d’imposta R&S i lavori svolti in relazione a progetti anche avviati in periodi d’imposta precedenti. Per il Mise attività di R&S corrisponde al complesso di attività creative intraprese in modo sistematico allo scopo di accrescere l’insieme delle conoscenze e di utilizzarle per nuove applicazioni.


5 Marzo 2021
Il Sole 24 Ore - Ilaria Ioannone e Gabriele Sepio - Pag. 26

Cinque per mille, annualità 2018/19 accantonabili per progetti pluriennali

Nessuna proroga sulla rendicontazione delle risorse per i beneficiari del 5 per mille nell’annualità 2018/19. Resta, però, la possibilità di accantonare le somme per progetti pluriennali. Sono i chiarimenti contenuti nella nota 3142 pubblicata ieri dal ministero del Lavoro. La questione riguarda la possibilità per un’associazione di beneficiare di uno slittamento dei termini per lo svolgimento delle attività finanziarie dai contributi del 5 per mille 2018/19 e dei relativi adempimenti. Il ministero ha chiarito che la disposizione emergenziale varata causa Covid non può trovare applicazione al caso di specie in quanto il differimento consentito riguarda solo le risorse del 2017.


5 Marzo 2021
Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce e Ettore Sbandi - Pag. 26

Esenzione Iva circoscritta sulla diagnostica Covid

L’Agenzia Dogane e Monopoli, ieri, con la circolare 9/D/21, ha stabilito che sono esenti Iva solo le strumentazioni diagnostiche in vitro dell Covid-19, se conformi alle regole tecniche unionali di cui alla decisione 98/79/Ce e al regolamento Ue 746/17. Il documento ADM fuga in questo modo una serie di dubbi sorti dopo le novità introdotte nella legge n. 178/2020 in merito alla disciplina delle esenzioni Covid. Con l’occasione l’Agenzia ripropone, implementandola, anche la tabella generale dei beni Covid, che è ora strutturata secondo le due linee direttrici normative. Le agevolazioni ex art. 124 decreto Rilancio che ora beneficiano dell’aliquota Iva al 5% e i beni esenti Iva indicati dalla legge di Bilancio 2021 per i quali il codice di import Cadd è Q103.


5 Marzo 2021
Il Sole 24 Ore - Antonio Iorio - Pag. 26

Interposizione fittizia e false fatture possono coesistere

Appalti. La Corte di cassazione, nell’ordinanza n. 8809 depositata ieri, ha confermato che la fattura che indica lo svolgimento di una prestazione di servizi nell’ambito di un appalto, ma tuttavia nasconde una somministrazione di manodopera, può costituire un documento per operazioni inesistenti e quindi integrare anche i delitti tributari relativi alle false fatture. La sentenza è la conseguenza del sequestro per equivalente disposto nei confronti dei rappresentanti di una società di servizi accusati di illecita attività di somministrazione di manodopera in favore di varie imprese dissimulata attraverso la stipula di contratti fittizi di appalto di servizi. I giudici ipotizzavano un’associazione per delinquere dedita all’emissione e all’utilizzazione di fatture inesistenti oltre che l’illecita interposizione di manodopera.


5 Marzo 2021
Il Sole 24 Ore - Gianni Trovati - Pag. 27

Tari, tariffe entro il 30 giugno svincolate dai preventivi

Entrerà nel decreto Sostegno la misura che proroga le tariffe Tari al 30 giugno. In questo modo si cerca di risolvere una pesante grana piombata sugli amministratori locali. L’intento è anche quello di rinviare il termine per l’approvazione dei bilanci preventivi e delle delibere tributarie nei Comuni, oggi fissato al 31 marzo. Sul punto sono molte le incognite, a partire dalle difficoltà che gli enti locali stanno incontrando per la definizione del nuovo canone unico in sostituzione di Tosap, Cosap e imposta sulla pubblicità e dalla mancata ripartizione dei fondi Covid stanziati dalla manovra per quest’anno. La grana più grossa è la Tari e l’incrocio di fattori che complicano le tariffe. La prima incognita è data dal Dlgs 116/2020 che cancella la possibilità per i Comuni di assimilare i rifiuti speciali agli urbani e offre alle imprese sconti correlati all’avvio autonomo dei rifiuti al recupero. Controversa la possibilità di utilizzare i fondi Covid per finanziare gli sconti Tari sulle attività che hanno subìto restrizioni causa pandemia.


5 Marzo 2021
Il Sole 24 Ore - Andrea Barocci - Pag. 29

Sismabonus autonomo nelle unità collegate

Sugli edifici in aggregato, come le villette a schiera, sono sorte perplessità in merito alla possibilità di fruire del sismabonus. Per prima cosa occorre distinguere la normativa fiscale dal Testo unico edilizia e la normativa tecnica sulle costruzioni. Il concetto tecnico di aggregato racchiude complessità strutturali, che vanno oltre la singola unità immobiliare. Per questo le norme tecniche sulle costruzioni introducono l’unità strutturale: in presenza di edifici in aggregato, contigui, a contatto od interconnessi con edifici adiacenti, i metodi di verifica di uso generale per gli edifici di nuova costruzione possono risultare inadeguati. Nell’analisi di un edificio facente parte di un aggregato edilizio, infatti, occorre tenere conto delle possibili interazioni derivanti dalla contiguità strutturale con gli edifici adiacenti. A tal fine dovrà essere individuata l’unità strutturale oggetto di studio, evidenziando le azioni che su di essa possono derivare dalle unità strutturali contigue. Ogni unità immobiliare di cui è costituita l’unità strutturale ha libertà di movimento a patto che l’unità stessa non subisca variazioni significative o diminuzioni della sicurezza.


5 Marzo 2021
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 24

La webtax la pagano i clienti

Il costo della tassa sui servizi digitali sarà a carico dei clienti. Google ha comunicato l’aggiornamento delle tariffe praticate ai clienti in Spagna e Francia che terranno conto della web tax. Stime della Commissione europea dicono che le multinazionali digitali pagano, in media, il 14% di tasse in meno nella Ue rispetto all’industria tradizionale. Le big tech non sembrano tuttavia intenzionate a limitare i propri profitti e così annunciano che parte dei costi della nuova tassa graverà su chi utilizza le piattaforme. Si ripropone in questo modo il potere monopolistico dei grandi gruppi del web che si fa beffa dei governi che cercano di tamponare una situazione che con la pandemia è ulteriormente peggiorata. A pagare la web tax saranno dunque i cittadini. Dal prossimo 1°maggio scatterà una tassa del 2% in Spagna e Francia per gli annunci sul web; il prelievo oscillerà tra il 2 e il 5%.


5 Marzo 2021
Italia Oggi - Giovanni Musso - Pag. 26

Ricapitalizzazione, stop ampio

Con la circolare 3 del 25 febbraio 2021 Assonime sottolinea che in caso di perdite significative, stop a maglie larghe alla ricapitalizzazione: le società devono fare riferimento non solo ai bilanci chiusi nel 2020 ma anche alle perdite accertate con il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019. Il documento fa riferimento alla nuova disciplina prevista dall’articolo 6 del decreto liquidità, sostituito dall’articolo 1, comma 266 della legge di Bilancio 2021. La nuova formulazione stabilisce che gli obblighi di riduzione del capitale, di ricapitalizzazione e di scioglimento per perdite rilevanti, per Spa ed Srl, non si applicano alle perdite emerse nell’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2020. Inoltre, posticipa al quinto esercizio successivo il momento entro il quale si devono adottare le misure di riduzione del capitale e di ricapitalizzazione nonché il momento a partire dal quale opera la causa di scioglimento.


5 Marzo 2021
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 27

Anti-Covid esente da Iva

Con la risposta ad interpello n. 150 del 4 marzo 2021 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le donazioni di beni anti-Covid sono totalmente esenti dall’Iva: la detraibilità dell’imposta sui beni acquistati dalle imprese nel corso del 2020 per farne oggetto di donazione agli enti pubblici al fine di contrastare l’epidemia sanitaria non è pregiudicata dalla destinazione gratuita che si configura, eccezionalmente, come un’operazione esente che non esclude né limita il diritto alla detrazione ‘a monte’. La risposta interviene in merito alle disposizione agevolative contenute nell’articolo 66 del decreto legge ‘Cura Italia’, come integrate dalla legge 40/2020 che ha convertito, con modificazioni, il decreto liquidità.


5 Marzo 2021
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 27

Sospensioni, intrico di codici

Un ginepraio di codici complica la compilazione del rigo VA16 del modello Iva, indispensabile per comunicare alle Entrate l’utilizzo delle numerose e variegate disposizioni sospensive dei pagamenti che si sono succedute nel corso del 2020. Il rigo VA16, inserito nella sezione 2 del quadro VA, sebbene possa sembrare puramente ‘espositivo’, non inficiando in alcun modo il calcolo dell’Iva a debito/credito, assume in realtà il fondamentale ruolo di rendere nota l’Agenzia delle Entrate l’esatta norma sospensiva utilizzata dal beneficiario. In assenza di tale comunicazione, infatti, l’Agenzia non avrebbe la capacità di identificare e collegare il mancato versamento alla fruizione di una specifica norma. Di conseguenza, non essendovi il versamento nella scadenza prefissata, scatterebbe l’attività di recupero dell’imposta con l’invio di una lettera di compliance e successivamente dell’avviso bonario.


5 Marzo 2021
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 28

Cessioni del 110% senza attese

Nei passaggi ulteriori del 110% non valgono le regole per l’utilizzo del credito d’imposta in compensazione. Dunque, il cessionario non deve attendere il 1°gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa. Il legislatore ha consentito la cartolarizzazione del credito concedendo al fornitore e/o cessionario la possibilità di cedere a sua volta i crediti ad altri soggetti come banche e intermediari finanziari a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla puntuale ricezione della comunicazione trasmessa dal contribuente. In tal caso non sussiste l’obbligo di attendere il 1°gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, come previsto per l’utilizzo in compensazione. L’ulteriore comunicazione, a cura del cessionario, deve essere trasmessa dal soggetto cedente, a pena di inefficacia, con le procedure presenti nell’area riservata del sito delle Entrate, dopo aver convalidato l’accettazione della precedente cessione.


5 Marzo 2021
Italia Oggi - Alessia Lorenzini - Pag. 29

Impatriati, scadenze d’estate

Impatriati. Il primo versamento di importo pari al 10 o al 5% dei redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti in Italia, relativi al periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione, è previsto entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è concluso il periodo di fruizione del beneficio ed entro il 30 agosto se tale periodo è terminato il 31 dicembre 2020. Sono queste le modalità per la proroga del regime fiscale speciale degli impatriati previste dal provvedimento delle Entrate prot. n. 60353/2021. Il prolungamento del riconoscimento dei benefici fiscali riguarda i soggetti che sono stati iscritti all’Aire o i cittadini di stati membri Ue che hanno trasferito la residenza in Italia prima del 30 aprile 2019 e che, alla data del 31 dicembre 2019, risultano beneficiari del regime di tassazione agevolata temporaneo.


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