Rassegna Stampa Fiscale

28 Maggio 2024
Il Sole 24 Ore - Paolo Bricco - Pag. 13

Leo. ‘Contro i grandi evasori 200 banche dati interconnesse’

Nel corso dell’incontro a Trento su ‘Riforma fiscale: pagare tutti per pagare meno’ si è parlato della lotta alla grande evasione e della polemica, anche all’interno della maggioranza, sul redditometro. Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha detto che il redditometro non esiste più dal 2018 e che bene ha fatto la premier Meloni a sottoporre a rivisitazione la misura predisposta. Pianificazione ed emergenza sono le parole d’ordine. Se da una parte c’è l’ansia di recuperare risorse per finanziare parti di riforma, dall’altra si vuole costruire un percorso di lunga durata sostenibile e privo dei caratteri dell’urgenza. L’interoperabilità delle 200 banche dati esistenti rappresenta una delle condizioni migliori per la lotta alla grande evasione ha detto il vice ministro Leo. La grande priorità è costituita dalla scoperta dei grandi evasori ovvero di chi non presenta la dichiarazione dei redditi e gira con il Suv. Chi ha contribuito ai 15 miliardi di truffe scoperte dalla Guardia di Finanza sugli ecobonus per i lavori immobiliari. Chi fa parte della criminalità organizzata ed è un cattivo cittadino. 


28 Maggio 2024
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani, Franco Roscini Vitali - Pag. 34

Rimanenze, via il doppio binario tra i valori contabili e fiscali

Rimozione del doppio binario tra valori contabili e fiscali per la valutazione delle rimanenze di opere e servizi. L’art. 9 del decreto Irpef-Ires risolve due problemi. Il primo riguarda l’art. 92, comma 6, del Tuir che, nella sua formulazione attuale, prevede la valutazione al termine dell’esercizio dei prodotti in corso di lavorazione e dei servizi in corso di esecuzione in base alle spese sostenute: disposizione che riguarda le opere di durata non superiore a 12 mesi. Questo criterio di valutazione che riguarda i lavori in corso su ordinazione, comporta la rilevazione dei ricavi e del margine della commessa soltanto quando il contratto è completato, ossia alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi al bene realizzato. Tuttavia, l’Oic 23 consente anche l’applicazione del criterio della percentuale di completamento che comporta la rilevazione dei costi, dei ricavi e del risultato della commessa negli esercizi in cui i lavori sono eseguiti. La riforma apre al metodo della percentuale di completamento anche per la valutazione di prodotti in corso di lavorazione, opere, forniture e servizi infrannuali in conformità ai principi contabili. 


28 Maggio 2024
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 35

Attestazioni e perizie, nel decreto Salva casa nuovo carico di responsabilità sui professionisti

Il decreto Salva casa intende rendere più facile la vita ai cittadini, con un intenso ampliamento delle possibilità di sanatoria su interventi difformi rispetto a quanto dichiarato in Comune. Ma, nel contempo, comporta un nuovo carico di adempimenti e responsabilità che gravano sui professionisti tecnici. Il Salva casa lega la nuova sanatoria al pagamento di una sanzione, che andrà da un minimo di mille euro ad un massimo di 31 mila euro. Questa sanzione sarà pari ‘al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile conseguente alla realizzazione degli interventi’ che vengono resi legittimi. In caso di immobili sottoposti a vincolo paesaggistico, invece, andrà applicata una sanzione pari ‘al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione’. L’importo della sanzione tributaria da versare dovrà essere determinato da un professionista abilitato e lo sarà ‘previa perizia di stima’. Per le difformità parziali il decreto elimina la doppia conformità che resta solo per gli abusi e le difformità più pesanti.


28 Maggio 2024
Il Sole 24 Ore - Filippo D’Aquino, Gianluca Minniti - Pag. 36

Agli amministratori più potere di attivare le procedure concorsuali

Il Codice della crisi d’impresa ha attribuito esclusivamente agli amministratori della società la legittimazione ad accedere agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza, garantendo la loro indipendenza dai soci (art. 120 bis, comma 1). Questo ha ridotto il potere dei soci a favore dell’organo amministrativo. Infatti, dal momento dell’iscrizione della decisione di accedere al concordato e fino alla sua omologazione, i soci possono revocare gli amministratori solo per giusta causa. La norma specifica che l’accesso a una procedura concorsuale non costituisce giusta causa e che ogni revoca durante il periodo di protezione deve essere approvata dal tribunale. La giurisprudenza, vedi il caso del Tribunale dell’Aquila, ha iniziato a esplorare i confini della “giusta causa”, che include circostanze che pregiudicano la fiducia dei soci. La revoca degli amministratori può quindi essere giustificata per ragioni di opportunità, come l’incapacità di acquisire consenso dai creditori, ma non per il contenuto della proposta di concordato, poiché gli interessi patrimoniali dei soci sono già tutelati nelle fasi successive.


28 Maggio 2024
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 37

La rateizzazione del debito fiscale blocca il sequestro

In virtù del decreto sanzioni, il sequestro nei reati tributari finalizzato alla confisca non potrà più essere disposto se l’interessato ha in corso l’estinzione mediante rateizzazione del debito tributario a condizione che sia in regola con i pagamenti e non vi sia concreto pericolo di dispersione della garanzia patrimoniale. Per effetto del favor rei la norma troverà applicazione immediata e quindi verosimilmente ne potranno beneficiare tutti coloro che hanno in atto un sequestro e in corso la rateazione del debito. Questi contribuenti potranno chiedere l’immediata revoca della misura nella sua totalità e non solo per la parte già restituita all’Erario. La preclusione al sequestro in presenza di rateazione del debito tributario trova applicazione anche se la rateizzazione sia stata avviata a seguito di ravvedimento speciale sia in occasione della norma originaria, sia a seguito delle varie riaperture ed estensioni in scadenza il 31 maggio.


28 Maggio 2024
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Morina, Tonino Morina - Pag. 37

Rottamazione quater: nuova chiamata alla cassa fino al 5 giugno

Per mantenere i benefici della rottamazione quater non si deve dimenticare di effettuare il versamento della rata entro il 5 giugno prossimo. Infatti, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di una delle rate della rottamazione quater comporta effetti a dir poco spiacevoli in quanto i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo totale dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue l’attività di recupero. Inoltre riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione. Sempre entro il 5 giugno sono chiamati alla cassa i contribuenti con residenza, sede legale o sede operativa nei territori indicati dall’allegato 1 del c.d. decreto Alluvione, che ha prorogato di tre mesi i termini e le scadenze della definizione agevolata per le popolazioni delle regioni Toscana, Emilia-Romagna e Marche colpite dalle alluvioni lo scorso anno. 


28 Maggio 2024
Italia Oggi - Luigi Chiarello - Pag. 23

Auto nuova? Dal 3/6 via all’aiuto

Via libera agli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, a basse emissioni, veicoli commerciali e moto. Complessivamente a disposizione c’è quasi un miliardo di euro. Quasi triplicato il contributo massimo ottenibile che da 5 mila euro sale a 13.750 euro per chi ha un Isee sotto i 30 mila euro e rottama un veicolo euro 0, 1 o 2. Dal prossimo 3 giugno sarà attiva la piattaforma online per effettuare le prenotazioni. I moduli per la richiesta dell’incentivo sono scaricabili dal sito. Il contributo varia in proporzione alla classe ambientale a cui appartiene il mezzo da rottamare. Gli incentivi sono riservati per l’acquisto di auto elettriche, ibride plug.in e a motore termico con un livello di emissione di CO2 fino a 135 gr/km. Finanziato anche l’acquisto di ciclomotori elettrici e non, di veicoli commerciali leggeri e di moto. Una circolare del Mimit fornisce le indicazioni operative per la fruizione dell’ecobonus. 


28 Maggio 2024
Italia Oggi - Duilio Liburdi, Massimiliano Sironi - Pag. 25

Nuove sanzioni subito operative

Primo test sulle nuove sanzioni sulle dichiarazioni per il 2023: l’entrata in vigore delle regole contenute nel decreto per le violazioni commesse dal 1°settembre 2024 può cambiare la base di riferimento in caso, ad esempio, di dichiarazione omessa. Nella generalità dei casi, invece, per i prossimi versamenti di imposta si applicherà ancora la sanzione del 30%. La misura precedente in tema di omessi versamenti rischia però di complicare la base di calcolo delle sanzioni proprio nel caso in cui si debba sanzionare l’omissione dichiarativa. Sono queste alcune delle conseguenze operative derivanti dal contenuto del decreto di riforma delle sanzioni amministrative e penal tributarie nella formulazione del testo che è stata vagliata dal Consiglio dei ministri venerdì scorso. La decorrenza delle nuove disposizioni impatta in modo immediato sugli adempimenti dichiarativi relativi al periodo di imposta 2023 per i quali la data di scadenza è fissata al 15 ottobre 2024.


28 Maggio 2024
Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 26

Avvisi su scadenze errate

L’Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti il risultato dei controlli automatizzati del modello dichiarativo del 2022, periodo d’imposta 2021, con invito a pagare le sanzioni per ritardo nei versamenti degli acconti del 2021 ma non ha tenuto conto delle proroghe introdotte e dei contenuti dei propri documenti di prassi. L’assistenza ha risposto che le tardività indicate nei detti avvisi, ma riguardanti i contributi previdenziali, non possono essere regolarizzate dall’ufficio che ha emesso gli stessi inviti. Questo il paradosso dell’ennesima lettera di compliance inviata ai contribuenti che non tiene conto di quanto ha previsto il decreto ‘Sostegni-bis’ che ha disposto, per i soggetti Isa  e assimilati la proroga dei versamenti degli acconti del 2021 dal 30 luglio 2021 al 15 settembre 2021. 


28 Maggio 2024
Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 27

Superbonus, meno decadenze

Il decreto “Salva-Casa”, approvato il 24 maggio 2024, offre maggiori margini di errore per chi ha realizzato lavori agevolati dal Superbonus, riducendo le cause di decadenza. La riscrittura delle tolleranze costruttive ed esecutive del Testo Unico Edilizia (TUE) limita una delle cause di decadenza del Superbonus prevista dal decreto legge 34/2020. Ora, gli scostamenti tra titolo abilitativo e lavori possono arrivare fino al 5%, rispetto al precedente 2%. Il decreto estende inoltre la lista delle irregolarità tollerate e automaticamente sanate. Queste novità si applicano ai lavori realizzati entro il 24 maggio 2024, riducendo il rischio di contestazioni fiscali per difformità dalla Cila, e proteggono i contribuenti da possibili revoche del beneficio fiscale per lievi irregolarità edilizie.


Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali