Novità Fiscali

1 Ottobre 2022

Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute a seguito della definizione agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione

Con la legge n. 130 del 31 agosto 2022 il legislatore ha previsto nuove disposizioni in materia di giustizia e di processi tributari. In particolare, l’articolo 5 disciplina la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti innanzi alla Corte di cassazione.

I contribuenti che non sono risultati totalmente soccombenti nei giudizi di merito hanno la possibilità di definire, in via agevolata, le controversie fiscali pendenti innanzi alla Corte di cassazione attraverso il pagamento di determinati importi correlati al valore della controversia.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dello scorso 16 settembre, ha approvato il modello di domanda per la definizione agevolata delle liti fiscali e ha definito le modalità ed i termini per il versamento del quantum dovuto.

Il provvedimento precisa che: il pagamento deve avvenire in un’unica soluzione; per ciascuna controversia va effettuato un distinto versamento; non è consentito il pagamento rateale; è esclusa la compensazione.

Per consentire il versamento tramite il modello F24 delle suddette somme l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 50/E del 23 settembre 2022, ha istituito una serie di codici tributo da esporre nella sezione ‘ERARIO’ esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importo a debito versati’, per i quali il documento di prassi amministrativa riporta le modalità di compilazione degli altri campi del modello di pagamento.


1 Ottobre 2022

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta acquistato dai cessionari di cui all’art. 5 Dl n. 4/2022 convertito dalla legge n. 25/2022

L’articolo 5 del decreto legge Sostegni-ter ha stabilito che il credito d’imposta previsto dall’articolo 28 del decreto Rilancio spetti alle imprese del settore turistico e ai gestori di piscine, in relazione ai canoni versati con riferimento al primo trimestre del 2022.

Il citato articolo 28 prevede inoltre che ‘In caso di locazione, il conduttore può cedere il credito d’imposta al locatore, previa sua accettazione, in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone’ .

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 30 giugno 2022, ha definito le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti del Temporary Framework che gli operatori economici devono presentare per beneficiare del credito d’imposta in parola, nonché le modalità di attuazione delle disposizioni relative alla cessione del credito d’imposta.

Ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito il modello F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Nel disciplinare le modalità di attuazione delle disposizioni relative alla cessione del credito il provvedimento ha previsto che:

  • la comunicazione della cessione del credito d’imposta avviene esclusivamente a cura del soggetto cedente compilando la sezione III del quadro A del modello di autodichiarazione;
  • per ciascun contratto di locazione per il quale si opta per la cessione del credito, questo deve essere ceduto per l’intero importo, non essendo ammessa la cessione parziale;
  • il cessionario è tenuto a comunicare l’accettazione del credito ceduto utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate;
  • dopo l’accettazione di cui al punto precedente, alle stesse condizioni applicabili al cedente e nei limiti dell’importo ceduto, il cessionario utilizza il credito d’imposta con le stesse modalità previste per il soggetto cedente.

Per consentire ai cessionari di utilizzare il credito in compensazione tramite modello F24, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 51/E del 23 settembre 2022, ha istituito il codice tributo ‘7741’ denominato ‘CESSIONE CREDITO – Credito d’imposta in favore di imprese turistiche per canoni di locazione – articolo 5 del decreto legge 27 gennaio 2022 n. 4’.

I crediti utilizzabili in compensazione sono quelli risultanti dalle dichiarazioni con le quali è stata comunicata la cessione del credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità e i termini stabiliti dal richiamato provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 giugno 2022, per i quali i cessionari abbiano comunicato all’Agenzia l’accettazione della cessione stessa.


1 Ottobre 2022

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo per farmaci, inclusi i vaccini

L’articolo 31, comma 1, del decreto legge Sostegni-bis ha previsto in favore delle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci, inclusi i vaccini, un credito d’imposta nella misura del 20% dei costi sostenuti dal 1°giugno 2021 al 31 dicembre 2030.

Lo stesso articolo 31, al comma 4, stabilisce che il credito d’imposta spetta fino ad un importo massimo di 20 milioni di euro annui per ciascun beneficiario ed è utilizzabile in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno successivo a quello di maturazione.

Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in parola, tramite mod. F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 52/E del 23 settembre 2022, ha istituito il codice tributo ‘6981’ denominato ‘credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo per farmaci, inclusi i vaccini – art. 31 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73’.


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